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LO STRANIERO regia di Luchino Visconti

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Invia una mail all'autore del commento kowalsky     7 / 10  29/08/2026 23:08:33 » Rispondi
Era l'unico film di Visconti che non avevo ancora visto, e certo mi incuriosiva visto che il romanzo di Camus è uno dei miei libri preferiti di Sempre. E dunque...
Visconti commette tanti errori, esce spesso dai suoi binari, immortala un'Algeria da depliant turistico (o ideologico?), mostra di aver capito Camus solo fino a un certo punto.
Il Mersault di Mastroianni suscita troppo la simpatia dello spettatore, il suo cinismo morale non è abbietto quanto quello, anarchico agnostico e sconveniente del personaggio di Camus. L'attore recita lo veste splendidamente, ma non suscita il disprezzo derisorio e complice della natura umana davanti alle sue gesta. Oltretutto tra le cadute di tono ci sta un Processo-farsa che diventa quasi involontariamente comico.
Peccato, perché alcuni colpi d'ala cfr. Il commissario fanatico e religioso sono davvero molto ben realizzati. E Anna Karina, con il suo amore bruciato da alt(r)e aspettative, è bellissima e coinvolgente, ricorda il congedo latente del Bresson di "Pickpocket".
Oltretutto questo Mersault non sembra vivere una vita ai margini, ma si adatta agli eventi e non li rifiuta. Comunque mi concedo un 7 per le buone intenzioni, ma il tutto resta in superficie. Anzi, più il regista scava nell'animo tormentato del suo Mersault, più ne veniamo respinti. È una cosa strana, questa, con un libro devastante come quello di Camus