76mm 2 / 10 31/08/2026 15:11:54 » Rispondi POSSIBILI SPOILER (ma leggete pure che tanto non vi rovino niente, ci pensa il film a rovinarsi da solo). Concepito come "Paura 3D", forse il suo unico scopo era sfruttare la tecnica tridimensionale diventata di gran moda nelle sale negli anni successivi all'uscita di Avatar, quindi probabilmente non ha neanche avuto senso vederlo in televisione. Però l'hanno trasmesso e io l'ho visto e il mio tempo nel cesso ce l'ho buttato, quindi ora, per la rabbia, mi tocca commentarlo. E' fra le cose peggiori che abbia mai visto, seriamente. Ho sentito citare Bava e Argento…sì certo…nel primo caso forse si fa riferimento a Lamberto (i suoi lavori peggiori), nel secondo ai "capolavori" post-Opera, tipo gli immortali Giallo e Dracula 3D (con il quale infatti condivide una parte del titolo, oltre all'anno di uscita)…altrimenti non si spiega. Regia e fotografia da festa di compleanno ripresa dallo zio Pino col cellulare, recitazione di gran lunga sotto la soglia della decenza (incredibili i tre protagonisti e la ragazza, ma anche Peppe non scherza), storia (storia?) trita e ritrita vista mille volte (cogl-ioni che fanno cogl-ionate e finiscono cogl-ionati), incongruenze a gogò nonostante la trama semplicissima (fra le altre cose, perché i tre scemi non usano i cellulari per comunicare fra loro una volta separatisi?), sottofinale da denuncia penale (dai andiamo a Stoccolma…cit). Si salvano solo i titoli di testa e gli effetti speciali del maestro Stivaletti, anche se usati in modo ridicolo (ferite gravi che si cicatrizzano in 3 secondi, forconi da fieno che trapassano i corpi come se fossero di burro, teste tranciate di netto con un coltello da cucina…il top si raggiunge con la scena dell'impiccagione, fisicamente impossibile da realizzare in quel modo nemmeno se dall'altra parte ci fosse stato Batman al posto di un vecchietto di 60 kg). Secondo film che vedo dei Manetti dopo Diabolik, che non mi era piaciuto ma almeno sembrava un film e non il saggio di fine anno della scuola di cinema di Topo Gigio. Fratellini cari, per me siamo a posto così.