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MOONRISE KINGDOM - UNA FUGA D'AMORE regia di Wes Anderson

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stratoZ     7½ / 10  02/09/2026 12:49:40 » Rispondi
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Uno dei miei preferiti di Wes Anderson, autore per il quale non stravedo, col grande difetto di essere tutto forma, ma lasciando poca sostanza, ecco, appunto perché qui è vi è una leggera inversione di tendenza, ritengo che "Moonrise Kingdom" sia uno dei suoi film più riusciti, uno di quelli dove trovo più spunti, uno di quelli con più anima per intenderci, non voglio stare qui a lodare le inquadrature, le simmetrie, i colori, la composizione del quadro e tutto il resto dei tecnicismi su cui molti si fanno le segh3, per quanto ammetto la loro qualità e per quanto ammetto, le lodi sono anche giustificate, quanto, parlare dello splendido mood che il film riesce a trasmettere, un soggetto intelligente, una bellissima ambientazione - si ovvio, anche grazie a tutti quegli aspetti tecnici, ci mancherebbe - che fa da sfondo a questa toccante vicenda, di due ragazzini che organizzano questa fuga d'amore, l'opera è una fiabetta di fine estate, dallo stile lievemente surreale, con la tipica ironia sciocca del regista, che qui funziona molto bene, e per fortuna rinuncia a dialoghi troppo arzigogolati, come purtroppo non farà in futuro, che diventa un inno alla libertà, da un lato troviamo una ragazzina viziata e coccolata, Suzy, che vive in una famiglia forse anche troppo appiccicosa, con i tre fratellini ed i genitori, ricevendo costantemente attenzioni, a Suzy in fondo non manca nulla, ha un gattino bellissimo, giradischi, libri, ed un cannocchiale da cui è inseparabile, tutti elementi che fungono da evasione da una realtà che ormai sembra priva di stimoli, vive in una sorta di gabbia dorata che sembra limitarla, piena di comfort ma ormai asettica per una persona con una curiosità così innata, da qui organizza una fuga d'amore con Sam, un ragazzino che vive una situazione agi antipodi, rimasto orfano ed affidato ad una famiglia temporanea, probabilmente condizionato da un'apatia simile a quella di Susy per motivi opposti, in questo caso la mancanza affettiva, che lo ha fatto crescere troppo in fretta, facente parte di un gruppo scout che si trova sulla stessa isola, i due partono per questa avventura, una fuga d'amore con un sacco di gente alle calcagne, tra le forze dell'ordine, genitori di Suzy, altri gruppi scout e via dicendo.

La fuga dei due è uno splendido atto d'evasione, che personalmente mi ha emozionato come raramente accaduto guardando un film di Wes, una ribellione alle regole imposte, da un lato dagli scout, tutti i loro riti, i loro codici, le loro routine, dall'altro da quelle della famiglia, che per quanto ce la metta tutta, fa come vivere Suzy in una bolla nella quale perde il contatto con la realtà, il viaggio nella natura incontaminata di quest'isola del New England porta i due a conoscersi meglio, a scoprire i loro istinti e le loro emozioni non più condizionate dal contesto limitante, dando ampio respiro ad una realtà ormai sempre più incanalata dentro questi codici, e lo si vede anche nella seconda parte, col cambio di rotta da parte degli altri ragazzini scout, che sembrano diventare consapevoli ed a loro volta si ribellano, andando ad aiutare la coppia a realizzare i propri sogni, dandogli la libertà di sbagliare, anche il matrimonio stesso in fondo rappresenta questo, affrettato, tecnicamente illegale a quell'età, è un inno allo sbaglio, un inno all'esperienza, il ragazzino che viene a contatto con la vita non essendo sempre tutelato dall'adulto, anche a costo di sbatterci il muso, un inno al lasciarsi andare mettendo da parte i pensieri invasivi e la razionalità ed ascoltando i propri sentimenti, senza stare a pensare troppo al domani ed è proprio per questa sensazione di libertà che il film funziona alla grande, emoziona, diverte, intrattiene, fa traparire sensazioni agrodolci, in una giornata di fine estate, prima di tornare alla routine.

Ed ovviamente, tutti quegli aspetti di cui ho evitato di parlare sono fondamentali, tanti momenti da stropicciarsi gli occhi, inquadrature una più bella dell'altra, almeno formalmente, simmetrie ovunque, come nei momenti dentro casa di Suzy, o addirittura anche negli split screen, citazioni pittoriche qua e là, una bellissima fotografia che valorizza gli ambienti naturali, limpida nel bosco, con torrenti e baie dall'acqua cristallina, più artefatta in interni, con un forte uso del giallo ocra, tutto molto bello, che assieme ad un soggetto semplice quanto efficace, funziona alla grande.