Harpo 6½ / 10 04/09/2026 17:57:33 » Rispondi Vedendo il precedente "Conclave", mi stavo interrogando se Berger -dall'austerità tedesca di "Niente di nuovo sul fronte occidentale"- stesse passando ad una sorta di mainstream americano autoriale. Dopo aver visto "La ballata di un piccolo giocatore" direi che sì, ci avevo indubbiamente azzeccato. La cosa che però mi sorprende non è il suo cambio di rotta -che è comunque abbastanza coerente (se non sei Scorsese o Spielberg e vuoi/devi lavorare in un certo ambito, è ovvio che ti devi adeguare e Berger comunque è bravo bravo)- quanto piuttosto il mega flop sia di critica che di pubblico. "La ballata di un piccolo giocatore", pur con i suoi limiti (quasi tutti imputabili ad una sceneggiatura non esaltante con troppa carne al fuoco, tanti buoni sentimenti al kg, e comprimari assolutamente nulli), è un film piacevole, fotografato superbamente, con un grande Colin Farrell e ben montato.