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LA PRIGIONIERA regia di Henri-Georges Clouzot, Robert Ménégoz

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Invia una mail all'autore del commento kowalsky     6½ / 10  07/09/2026 22:56:06 » Rispondi
Personalmente avevo trovato molto debole la "normalizzazione" di José nel rapporto con Stan verso il finale cfr. Le foto sulle Cascate i dialoghi i baci etc. sembra/va di colpo di stare in un film di Lelouch o Demy o vedere Anna Karina nei più celebri film di Godard. Debole perché sembrava arrendersi alla convenzionalità morale. Tutt'altro perché poi qrriva un Epilogo che non ti aspetti ed è un Trip lisergico che incanta e stupisce, soprattutto per la modernità tecnica e visiva dell'ultimo Clouzot.
Diciamo che "La Prigioniera" è amato e spesso odiato, forse la critica meno benevola è influenzata dai numerosi rimaneggiamenti che ha subìto la pellicola. Certamente non è un film perfetto talvolta artificioso e troppo stiloso ma intrigante nel suo script, almeno finché il gioco non svela certe dinamiche e si priva bruscamente del suo "corpo infetto".
Terzieff ha come sempre la faccia giusta per certi ruoli un poco perversi e inquietanti. Bellissima colonna sonora con echi di Musica Contemporanea, d'Avanguardia