Bishop 8 / 10 22/10/2005 11:53:19 » Rispondi Voglio dire anzitutto che, purtroppo, certe cose son vere che ci si creda o meno e che...le cose che crediamo più improbabili sono quelle più attendibili. Questo film narra un fatto di cronaca realmente accaduto e questo è il terreno grazie al quale la pellicola riesce a tirar fuori le paure dello spettatore; questo è l'ingrediente fondamentale che fa rifelttere! Ovviamente colui che si immagina di vedere uno splatter da macelleria è meglio che resti a casa, anche perchè non capirebbe il senso del film...l'autenticità di ciò che è successo ad Anneliese Michel (nome reale della posseduta) e l'inspiegabilità, l'l'incapacità di gestire certi avvenimenti con giustificazioni razionali, rende le scene di tensione veritiere. Niente mostri, vomitate, personaggi strani e frutti della fantasi dei registi più improbabili, ma solo cronaca e reale condizione di un processo che "prende" la fetta maggiore della pellicola, ma che altrimenti avrebbe lasciato troppo spazio a chi non crede che certe cose possano accadere. Andatelo a vedere e diffidate di chi parla male...