bodego 10 / 10 10/02/2006 21:30:05 » Rispondi Attraverso il viaggio di un grande medico per andare a ricevere un '' oreficenza, bergman affronta diverse tematiche quali :l'' essere umano in relazione con gli altri, la ricerca del divino e al paura della morte. Il camino non è solo per avere un titolo prestigioso ma è qualcosa di più : per lui è un esame di coscienza, una crescita spirituale dove sogno e realtà si mescolano.
Fin dall'' inizio il protagonista si descrive freddamente come d'' altronde è il suo carattere, poi avviene il suo primo incubo dove egli si accorge che la sua esistenza è giunta quasi al termine e non c'' è piu tempo (riuscitissima la scena dell'' orologio senza le lancette) poichè la morte lo sta chiamando a se e gli resta poco da vivere per riuscire a capire quale è stato lo scopo della sua vita. Un lungo viaggio in macchina gli darà modo di riflettere di pensare, di riflettere , di ricordare , di pentirsi e di sognare ancora. Accompagnato dalla nuora fa la prima sosta in luoghi della sua giovinezza e si ricorda del suo primo amore. Risvegliato dal sogno dalla voce squillante di una ragazza che gli domanda un passaggio, il protagonista continua il suo lungo viaggio. Ad accomapganare la ragazza ci sono due ragazzi che discutono sull'' esistenza di dio e attraverso la vista di due coniugi ormai raggelati dall'' intolleranza , il medico riflette sui valori affettivi e sul matrimonio. Dopo una breve vista a sua madre , il protagonista torna a sognare con un incubo un po'' inquietante sotto vari punti di vista; prima si accorge della sua vecchiia e poi l'' atmosfera diventa molto cupa come d''a ltronde è lo stesso animo del protagonista; succesivamente si svolge una sorta di esame dove il medico capisce che sebbene lui sappia tutto , non sa le cose basilari della vita e poi si rammnta di un ricordo molto triste. Tornato alla realtà , la nuora si confida con lui e gli fa sapere che il matrimonio con suo filgio sta progressivamente peggiorando. Il protagonista dopo aver ricevuto l'' onoreficenza ha un ultima visione prima (forse) della morte dove Bergman lascia lo spazio alla speranza che in fin dei conti il redimersi è la nostra unica salvezza.
Bellissimo sotto ogni punto di vista. Da non perdere. 10