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LA STELLA CHE NON C'E' regia di Gianni Amelio

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Invia una mail all'autore del commento fragen     8 / 10  14/09/2006 08:23:22 » Rispondi
Il nuovo film di Gianni Amelio, ci racconta in modo impeccabile e direi anche con molta poesia, una Cina immensa più che mai; immensa quanto variegata in cui emerge il grande divario tra la Cina "capitalistica" conquistatrice del mondo occidentale e la Cina povera figlia degli strascichi del vecchio comunismo, in cui emergono le varie sfaccettature di un paese sempre più mondo a sè che nazione.
In questo contesto viene narrato il viaggio di Vincenzo Buonavolontà(Ottimo Castellitto) accompagnato dalla bella Liu Hua(Tai Ling); Vincenzo è l'ex manutentore di un altoforno italiano che viene acquistato da una società cinese, che dopo la vendita dell'impianto, riesce a risolvere un difetto di una centralina che potrebbe causare dei seri danni se non addirittura una tragedia.
E allora decide di partire per Shangai alla ricerca di quest'impianto, ma subito arrivato, scopre che l'impianto è stato immediatamente "girato" ad un altra società e quindi, in una Cina completamente diversa da come se la immaginava, Vincenzo inizia la ricerca dell'impianto in lungo e in largo, accompagnato da Liu Hua che le fa da interprete.
Liu Hua è una ragazza madre ventenne, introversa quanto piena di problemi, ma che in questo viaggio rappresenta la marcia in più di Buonavolontà.
Durante il viaggio i due iniziano ad "avvicinarsi" e a confrontarsi pur se appartenenti a due mondi completamente diversi fino a quando Vincenzo riesce a trovare l'impianto, consegnando la centralina modificata che infine verrà ignorata dagli operai; un obbiettivo che riesce a togliergli un grosso peso sulla sua coscienza.La stella che non c'è rappresenta tutto ciò che non si vede in apparenza in questa Cina così vasta, ma che ne è parte integrante; i problemi, la fame, la povertà e alla base di tutto quel bagaglio di sogni non realizzati che portano all'infelicità; quella stella, pur essendo nascosta, in fondo è più evidente di tutto il resto, così come un boccone amaro da inghiottire.

Un film decisamente di alta qualità anche se all'apparenza potrebbe sembrare un pò lento; di sicuro è un grande film interpretato magistralmente e diretto con grande stile che fa onore al nostro bellissimo ma sottovalutato CINEMA ITALIANO.