kowalsky 8½ / 10 20/03/2007 21:42:11 » Rispondi Una delle vette insuperate del cinema di Wyler e uno dei piu' bei film del cinema degli anni Cinquanta. Il sequel di Cimino (1990) è irrilevante in tutto; soprattutto fa rimpiangere e non di poco l'interpretazione eccelsa di Bogey ("disperato" davvero come un cane braccato) e soprattutto di March. Memorabile la descrizione dell'habitat quotidiano sopraffatto dal senso di minaccia e dalla sopraffazione del Male. Oggi storie del genere si chiamano "funny games" (v. Haneke) e mostrano piu' del dovuto, ma all'epoca era sufficiente la tensione a scatenare gli imput agarofobici negli spettatori