The Gaunt 8 / 10 22/02/2009 15:09:27 » Rispondi Benjamin Button è un film che vuole offrire tanto, non credo studiato a tavolino per piacere a tutti costi al pubblico o almeno di concessioni al pubblico ne da meno di quanto immaginassi. Detto questo dal lato squisitamente tecnico è riuscitissimo dalla regia sobria di Fincher, dalla fotografia, ricostruzione scenografica e ovviamente il trucco che non smorza le intepretazioni superbe di Pitt e della Blanchett, quest'ultima alla sua migliore prova. Si è parlato molto di Forrest Gump a proposito di questo film visto e considerato la comune sceneggiatura Eli Roth, ma Benjamin Button è un film molto diverso. Lo stesso personaggio di Benjamin è agli antipodi di Forrest Gump. Forrest è più a contatto con la storia (intesa con la S maiuscola), ai grandi avvenimenti accaduti, più volte egli stesso ne è parte attiva, spesso riuscendo ad influenzarla pur nella sua ingenua inconsapevolezza. Benjamin non ha contatti con la Storia, si limita a sfiorarla (II guerra mondiale) in qualche occasione, ma rimane quasi sempre al di fuori di essa. Malgrado sia una persona che nasce invecchiata e vive la sua vita al contrario, ho avuta la netta impressione che sia lui stesso con il volto ed il fisico, ad essere l'unico riferimento temporale del tempo che scorre. L'infanzia di New Orleans, l'incontro con il personaggio della Swinton sono permeati da un atmosfera molto onirica, paradossalmente senza tempo che rimanda a suggestioni molto felliniane visto che in definitiva il film parla dei ricordi di un diario. Certo scomodare Fellini può apparire eccessivo, mi rendo conto che posso aver preso un colossale abbaglio, ma tutta la sequenza della gita sul fiume mi ha ricordato Amarcord. In conclusione è un film che è difficile giudicare a caldo, è una pellicola che necessita di ulteriori visioni data la sua complessità e pur nella sua incompiutezza non è affatto banale.