Terry Malloy 6 / 10 17/11/2012 12:45:02 » Rispondi In fondo era un buon cinema quello di Emmer, semplice e di buoni sentimenti. Un cinema ingenuo, ma dolce. Credo che in fondo fossero film che si reggessero su una rappresentazione cruda, ma al contempo idealizzata della realtà. Le parti ambientate nella miniera (molto intense, dopo il crollo, noiosissime prima) fanno da contrappunto all'edonismo della seconda parte. La terza parte invece, è la più bella: un cinema che racconta cose semplici, ma estremamente difficili da esperire nella realtà. Un amore così casto, spontaneo e rapido tra una bellissima ragazza di Amsterdam e un minatore del veneziano, che rende un lavoro disumano più bello e sensato, per cui si può affrontare la morte di nuovo, per cui si va anche al di là della lingua internazionale della povera gente che lavora, è qualcosa che nel mondo è raro trovare. Nel cinema invece si può (poteva) almeno sognarlo. Mi sono interrogato, durante la visione un po' faticosa di questo elementare pezzo del cinema italiano, con che occhi lo videro i miei connazionali degli anni '60. Credo siano film sempre più difficili da fruire per noi moderni. Emmer non è De Sica, quindi il voto è quello che è, ma comunque è un buon film. Splendida Magali Noel.