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IL GLADIATORE II regia di Ridley Scott

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Filman     6½ / 10  26/11/2024 14:36:57 » Rispondi
GLADIATOR 2 è il perfetto riassunto di ciò che rappresenta: il sequel del più grande successo dei peplum contemporanei, diretto dallo stesso fondatore di questa nuova moda, che ci espone tutte le potenzialità sprecate e tutta la latente idiozia di un filone durato trent'anni, che ancora riscuote successo.
Le scene action e le sequenze di battaglia rimangono un fiore all'occhiello, perché dirette e montate benissimo, con varietà ed enfasi. Non di meno, tutte le altre scene regalano dei frame di pura arte compositiva: tutti sanno che RidleyScott è un'esteta indiscutibile che aggiunge 3 o 4 layer (anche sonori) ad ogni inquadratura e questa qualità innata, qui, trasforma metà di queste inquadrature in bellissimi quadri pittorici.
Tuttavia gli asterischi sono molteplici e, se si inizia a contarli, nascono i problemi: le scimmie in CGI sono di cattivo gusto, il discorso finale ai due eserciti è beatamente stucchevole, le interpretazioni caricaturali dei due imperatori alle volte regalano delle performance facciali che sono "un po' too much", e via discorrendo.
Ma il problema è uno, è grosso ed è concettuale: il film è epico in maniera ipocrita. Vale a dire che i personaggi principali sono principi, consoli, imperatori e così via, però sono al centro di una parodia shakespeariana che non ha i connotati "epici" che ci vuol vendere. Non c'è alcuna ragione per cui questa manciata di eroi e cattivi debba stabilire il futuro dell'umanità.
Roma e la sua caduta sono sfondi così sbiaditi e finti che si vede la tela e pure le pennellate. Rivolte cittadine e invasioni vengono fatte calare sulla testa dei poveri spettatori (e basta con la scusa dei tagli e della Director's Cut !!) di punto in bianco. Roma non ha un'anima e i romani sono degli NPC: se questo è il contesto costruito attorno ai personaggi, come possiamo considerare gli stessi importanti? E se i protagonisti non sono importanti, pur essendo essi re, regine ed eroi, come possiamo considerare questa storia epica?