daniele64 7 / 10 09/01/2026 15:11:38 » Rispondi Tre giovani informatici torinesi sfogano rabbia e frustrazioni in modo sempre più violento .... C' è un po' di Andrè Gide ed un po' di Anthony Burgess in questo film scritto ( in parte ) e diretto dal poco prolifico Vittorio Salerno . Infatti il nichilismo violento di Lafcadio e di Alex ricorda molto da vicino quello dei tre protagonisti di questo film , soprattutto del gelido capobranco . Ammetto che all' inizio mi ha un po' sorpreso l' ambiente di lavoro di questa industria informatica , con il personale in camice verde che discute di algoritmi , Cobol e gigabyte , argomenti attuali ancora dopo cinquant' anni e più . Magari la sceneggiatura è un po' troppo semplicistica e didascalica , ma la pellicola tratteggia bene la moderna alienazione , che sfocia in violenza bestiale partendo da scontri da stadio e da risse da traffico per degenerare fino agli stupri sadici ed alle uccisioni totalmente senza motivo . Come di moda all' epoca nel film c' è pure l' ovvia parte poliziottesca , ma senza sparatorie ed inseguimenti , dedicata solo alle indagini di un tignoso commissario che ha capito quello che i suoi troppo schematici colleghi non avevano neppure immaginato . Veramente poco credibile comunque che i tre criminali , che agiscono a volto scoperto in mezzo alla gente , non vengano trovati rapidamente . Belle e ben sfruttate le ambientazioni di una Torino piena di immigrati meridionali palesemente mal tollerati dagli autoctoni . I tre giovinastri hanno i volti azzeccati di Joe Dallessandro e dei semisconosciuti Giancarlo De Grassi e Guido De Carli . Il commissario in cerca di rivincita è invece Enrico Maria Salerno ( fratello del regista ) , professionale come al solito . Nel contorno si riconoscono Martine Brochard , Enzo Garinei e Sal Borgese . Calzante ed incalzante la bella colonna sonora a base di rock progressivo , opera del napoletano Franco Campanino . In definitiva la valuto come una discreta pellicola dal ritmo dinamico , che tratta tematiche attuali ancora oggi , come dimostra il beffardo finale . Per tutti questi motivi la pellicola si merita un buon 7 .