alex94 7½ / 10 12/01/2026 08:38:41 » Rispondi Quattro registi con background molto diversi tra loro portano sullo schermo altrettanti racconti del grande scrittore giapponese Edogawa Ranpo. Ne vengono fuori quattro segmenti notevolmente diversi tra loro per quanto riguarda stile,tono e narrazione, con la presenza di Asano come protagonista come unico elemento in comune. Il primo è il più sperimentale,dura circa 6 minuti ed è praticamente muto,ad esclusione di un insieme di suoni ambientali distorti. L'episodio dell' esperto Jissoji è più convenzionale, un racconto giallo che si segue con un certo piacere. Il terzo affidato all' abile Sato è ovviamente il più grottesco e malsano,oltre che a mio avviso il migliore della pellicola. Molto strano anche il quarto ed ultimo,infarcito di humor nero e che colpisce per la notevole cura riposta nei costumi e nelle scenografie. Un lavoro visivamente e tecnicamente ineccepibile, terribilmente affascinante dal punto di vista contenutistico, onestamente mi ha invogliato a cercare di leggere qualcosa di Ranpo,merita una certa attenzione.