ferro84 6 / 10 24/01/2026 08:52:54 » Rispondi Un Sorrentino in toni minori che cita se stesso in un film che riprende tutti i cliché di successo del suo cinema senza aggiungere nulla . Abbiamo la Roma e i suoi palazzi del potere, dopo Chigi, Montecitorio e il Vaticano ci mancava il Quirinale. Abbiamo Servillo che dopo Andreotti e Berlusconi torna con un Presidente della Repubblica. Abbiamo le riflessioni intimiste sull'amore e sul senso di ciò che facciamo.
Manca l'ispirazione, manca la genuinità è tutto meccanico già visto, se Partenope mostrava un pò il copia e incolla del suo cinema ma era sorretto dalla volontà di spogliare la sua città in questo film cosa vuole? Qual è il fine di tutto?
Annoiare tanto lo spettatore perché se non hai qualcosa di forte da comunicare sono proprio le emozioni a venire a mancare e quindi prevale la noia
Anche il tema del fine vita e della morale democristiana.
I personaggi secondari cosi monocolore, uguali, senza sfumature. Che fine hanno fatto le signore Gentile, le dive in totale disfacimento psicofisico, i registi falliti, gli alti prelati e gli amici mancati?