it.sandi 10 / 10 27/01/2026 15:48:46 » Rispondi Il me stesso "cattivo" , che aveva ancora l' età per potere essere cattivo , quando andammo con tutte le scuole del gallaratese nella nostra zona a vedere questo film al cinema si smarcò dalle opinioni condivise da tutti . In sostanza dissi che Roberto Benigni , un genio , aveva fatto con La vita é bella le stesse cose che aveva fatto con i suoi film precedenti Il piccolo diavolo , Johnny Stecchino e Il mostro , però alzando il tiro e andando sul sicuro su un argomento molto più importante . Insomma , in sostanza dissi che aveva fatto una furbata . E tutto questo a quindici anni ... Ovviamente questa cosa di fondo potrebbe anche essere stata fatta ed essere anche vera , ma il valore di questo film é gigantesco , non ci sono discussioni . La prima parte che alla prima visione mi era apparsa troppo smielata , già alla seconda visione é evidente invece che sia strutturata bene e che venga giustificata in pieno dalla seconda nel campo di concentramento , inappuntabile in tutte le scene , talvolta alcune geniali . Una menzione tra le tante per la scena del medico tedesco e dell' "ornitorinka" e per il bambino (bravissimo) Giorgio Cantarini che nel 1997 mi fa La vita é bella e nel 2000 Il gladiatore di Ridley Scott : non era facile immaginare che l' esordio sarebbe coinciso anche con il culmine della sua carriera , due capolavori epocali ... Ovviamente dopo questo film Roberto Benigni non si é più ripetuto , ma quando si va a certi livelli poi purtroppo bisogna per forza scendere .. Per il cinema italiano orgoglio nazionale .