daniele64 7 / 10 09/02/2026 14:43:00 » Rispondi Un film di Ivan Tarantinoski .... Nell' inverno del 1941 , mentre l' esercito tedesco avanza verso il cuore dell' Unione Sovietica , un micidiale cecchino entra in azione .... Confesso che la mia conoscenza del Cinema russo moderno è prossima allo zero . Non conosco quindi il regista di questo film , Andrej Bogatyrev , nè la maggior parte del cast . In effetti l' unico volto a me noto è quello di Juri Borisov , che si è fatto conoscere in alcuni film russi giunti in occidente tanto da guadagnarsi un ruolo di rilievo ed una candidatura all' Oscar nell' acclamatissimo " Anora " di Sean Baker . Questa pellicola rientra nel filone patriottico che esalta il valore dei soldati sovietici nella Seconda Guerra Mondiale . Curiosamente però il letale tiratore scelto del titolo non è il vero protagonista del film , anche se il suo spirito aleggia leggendario per tutta la sua durata , e pure oltre . La trama mette al centro le peripezie di una sparuta pattuglia partigiana che , nonostante la netta inferiorità di uomini e di mezzi , dà del filo da torcere ai nazisti nel gelo delle campagne russe . La storia presenta perciò le solite esagerazioni , anche se non arriva alla pesante incredibilità dei Rambo e dei Sisu . L' atmosfera ricorda un po' quella di certi Spaghetti Western , in cui pochi vincono contro tanti , come sottolineato anche dalla gradevole colonna sonora a tratti morriconiana , opera di Sergej Soloviev . Del resto si sa , se la leggenda diventa realtà , vince la leggenda ... Comunque le scene di combattimento mi sono sembrate ben girate , la rivalutazione dell' oscuro eroismo del milite ignoto è un argomento di facile presa e qualche tocco di lieve ironia non manca . Insomma , in questa pellicola c' è quanto basta per garantirle un' ampia sufficienza , quasi da sfiorare il 7 .