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CALIBRO 9 regia di Toni D'Angelo

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daniele64     5 / 10  19/02/2026 09:04:04 » Rispondi
Un avvocato milanese intrallazzone sottrae cento milioni ad una cosca calabrese e scatena una sanguinosa faida tra bande ... Il regista napoletano Toni D' Angelo ( è il figlio di Nino ) prova ad inventare un sequel di " Milano calibro 9 " a quasi cinquant' anni di distanza . Un tentativo coraggioso ma che sconfina nell' incoscienza , visto che la pellicola di Fernando Di Leo ha ancora stuoli di ammiratori tra i cinefili nostrani e non . Cosa per cui non mancheranno certo le voci critiche e persino quelle offese da cotanto ardire . Io voglio essere buono e considerarlo un onesto omaggio ad un Cinema che non c' è più . D' Angelo si diverte a fare il citazionista sin dall' incipit , gioca con i nomi dei personaggi , ripesca le battute più iconiche del primo film e perfino la Bouchet , non potendo fare lo stesso con Mario Adorf per limiti di età . Poi però si va ad incanalare in improbabili inseguimenti e sparatorie a basso costo , degne di qualche dozzinale fiction Mediaset . O in scene improponibili come quella in cui i due protagonisti amoreggiano sotto una gragnuola di proiettili e di vetri infranti . Per arrivare infine alla pittoresca e stereotipatissima riunione della Santa ( il gran consiglio di tutte le cosche ) a cui partecipano dirattamente pure i più importanti uomini politici europei del momento ! Peccato perchè tutto sommato il protagonista era stato scelto bene : Marco Bocci ( anche se per nulla somigliante al padre ) ha la faccia giusta per interpretare l' avvocatuccio trafficone ed egoista che si crede più furbo dei mafiosi . Lo stesso non si può dire invece per la co-protagonista Ksenia Rappaport , brava attrice ma inadatta al ruolo , oltretutto senza un doppiaggio che elimini il suo accento russo , inspiegabile in una calabrese . E poi c' è Alessio Boni , il poliziotto che è un po' il deus ex machina della vicenda , visto che non avendo più fiducia nella corrotta giustizia italiana mira solo a seminare zizzania per scatenare una guerra tra bande che faccia più vittime possibili . Nel contorno si notano i brevi camei di Michele Placido e di Barbara Bouchet . Terribile invece la colonna sonora . Alla fine , facendo la somma delle cose positive e di quelle negative , si scopre che queste ultime prevalgono e quindi scatta il 5 .