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CRASH regia di David Cronenberg

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CyberWYX     6 / 10  09/05/2026 23:32:52Nuova risposta dalla tua ultima visita » Rispondi
Adoro Cronenberg però questo film non mi ha colpito come avrei voluto. O forse non sono riuscito a comprenderlo pienamente, perché quello che mostra è molto evidente, quasi esposto in maniera frontale. È evidente il binomio tra ciò che rappresenta il titolo del film - senza fare spoiler, ma credo sia abbastanza intuibile - e quella che poi è la sua controparte, se non proprio la sua colonna vertebrale.

Il problema è che questa insistenza l'ho avvertita troppo presto. Già dopo 24 minuti (ho guardato proprio il timer del videoplayer) mi sono trovato a pensare: "Ma ancora?". Non è tanto una questione di fastidio morale, ho visto decisamente di peggio (spesso andandomela a cercare) né di rifiuto del tema in sé: semplicemente ho avuto la sensazione che il film continuasse a ribadire qualcosa che avevo già intuito, senza però riuscire a farmi entrare davvero nel suo significato più profondo.

Perché Crash arriva, questo sì. Ti fa sentire parte di qualcosa che vorrebbe esprimere, o forse di qualcosa che effettivamente esprime, ma che io non sono riuscito a decifrare fino in fondo. Più che chiedermi cosa volesse narrare, mi sono chiesto quale fosse il suo reale motivo, il suo vero significato. E lì sono rimasto sospeso: interessato, incuriosito, anche coinvolto a tratti, ma non completamente attraversato.

Poi, c'è una scena in particolare che mi ha scosso talmente da costringermi quasi a non guardare nemmeno lo schermo: non la inserirò nemmeno sotto spoiler, perché credo che chiunque abbia visto il film o chiunque lo vedrà, possa immaginare a cosa mi riferisco. È uno di quei momenti in cui Cronenberg riesce a toccare una zona disturbante, fisica, difficile da sostenere e da comprendere, e questo ci può stare: ma perchè?

Non voglio dire altro, perché Crash è un film che, se amate Cronenberg, va assolutamente visto. Però da qui a capirlo davvero, almeno per me, ce ne vuole. Resta un'opera che mi ha incuriosito e che in parte ho anche goduto, ma che non è riuscita a diventare quel Cronenberg che di solito apprezzo tantissimo.

Mi limito quindi alla sufficienza, che per me è quasi paradossale: dare appena la sufficienza a un film che comunque non mi ha lasciato indifferente, è ben girato e affronta la tematica nel suo solito modo viscerale, forse sbagliando la formula, almeno per quanto mi riguarda.
Sull'aspetto tecnico c'è già chi si è espresso molto e non c'è bisogno di dire molto altro, la solita alta qualità, il solito buon cinema.

Io posso solo dire che Crash mi è arrivato, sì, ma non fino al punto da farmelo amare.