Filman 6½ / 10 30/07/2026 13:24:21 » Rispondi Gli spin off della saga di Star Wars degli ultimi anni hanno garantito sempre divertimento (come quello di Ron Howard, per esempio). In più gli unici rimandi agli altri prodotti si limitano a Jabba The Hutt e al perché il protagonista indossi il casco. Mentre la chimica tra i due personaggi esiste già e non ha bisogno di presentazioni: ormai viviamo in un cinema in cui ogni racconto può iniziare dando per scontate cose precedenti allo stesso, come se questi fossero già apparsi in capitoli precedenti persino quando questi non esistono, come nel Superman di Gunn, che ha sdoganato questa possibilità. Pertanto il film di Jon Favreau è un ideale giocattolone con cui ci si può divertire anche se non si è fan della saga a 360 gradi. A parte l'inseguimento in auto le scene d'azione di sparatoria e lotta sono dirette un po' in maniera confusa e spesso l'estetica neo-televisiva esce fuori. Anche il protagonista ha difficoltà a funzionare: è una spalla debole che si salva perché i proiettili non lo colpiscono e non muore ogni 3 minuti solo per la provvidenza degli sceneggiatori; non ha abilità particolari e sono più le armi che indossa che non i colpi che infligge; la faccia di Pedro Pascal inoltre non funziona minimamente per creare il character di un cavaliere nero col cuore tenero. E pure Jabba The Hutt vive di un po troppa semplicità (3 monologhi di cui 2 sono uguali). Ma la scrittura riesce a farti fare il tifo per i protagonisti, le creature sono tante e sono belle e i personaggi sono simpatici. Questo basta per garantire un prodotto piacevole. Il confronto con Predator: Badlands dello stesso anno, molto più cattivo, violento, dettagliato, emotivo ed appassionante, rimane, purtroppo indecoroso.