daniele64 7 / 10 04/08/2026 09:23:09 » Rispondi Goemon è assoldato come guardia del corpo da un boss della yakuza ma quando questo muore il samurai si sente disonorato ... Secondo episodio della trilogia che Takeshi Koike ha dedicato agli amici di Lupin III nello scorso decennio . Stavolta è Goemon il protagonista di questo mediometraggio , il cui stile è molto più adulto e cupo rispetto alla serie animata televisiva . La violenza , come preannuncia il titolo italiano , è parecchio esplicita per un cartone animato e per certi versi richiama alla mente l' estetica del tarantiniano " Kill Bill " , con la katana che trancia membra umane tra innumerevoli schizzi di sangue ! Lupin , Jigen e Fujiko sono solo poco più che di supporto ad una trama che vede la più classica caduta verticale del protagonista e che poi ci fa assistere alla sua rinascita psico fisica di fronte a schiere di agguerriti sicari mafiosi e ad un antagonista tostissimo e tagliato con l' accetta , anche se somiglia al nonno di Heidi ! Si fa apprezzare comunque la partecipazione di Zenigata , che qui torna ad essere quello delle origini , cioè un serio e temuto funzionario di polizia . Goemon è il partner più marginale di Lupin e non mi ha mai fatto impazzire come personaggio , comunque questo film è carino e lo valuto con un discreto 7 .
Macho_Callahan 04/08/2026 19:01:31 » Rispondi "Zenigata , che qui torna ad essere quello delle origini , cioè un serio e temuto funzionario di polizia"
Ma quando mai lo è stato... ???!!! Io vorrei sapere perchè TUTTI siano convinti che queste trasposizioni di Koike e "La donna chiamata Fujiko Mine" siano la trasposizione "fedelissima" del fumetto di Monkey Punch, non vero NIETE!!! IL'opera originale di Punch, benchè rivolta esplicitamente agli adulti e con un'atmosfera a tratti acida è allucinata, non scadeva mai nel dramma vero; non arrivava mai ad'essere angosciante, deprimente, cupissima e così smaccatamente nichilistica. E i personaggi... Per quanto Lupin fosse una carogna e Zenigata un tenace poliziotto, erano comunque fondamentalmente ironici, facevano ridere! La comicità con Punch non è MAI mancata; d'ifatti la serie che DAVVERO E' FEDELE alla sua opera è la tanto vituperata e (ingiustamente) sottovalutata terza serie in giacca rosa, nella sua versione integrale. I film che rispecchiano la sua visione sono, appunto, La leggenda dell'oro di Babilonia, La pietra della saggezza e Trappola mortale. Mentre invece per gli special erano molto fedeli Bye Bye Liberty: Scoppia la crisi!, Il mistero delle carte di Hemingway, Ruba il dizionario di Napoleone! e Il tesoro degli zar. Queste recenti re-interpretazioni cupissime e oscure possono piacere o non piacere, ma NON SONO il VERO Lupin, non più delle versioni Myazakiane (fortunatamente poche). Il lupin più fedele lo si trova nelle prime tre serie (verde, rossa e rosa) in alcuni film cinematografico e in molti special televisivi fino a inizio duemila.