CyberWYX 8 / 10 15/08/2026 15:30:10 » Rispondi Altra grande opera del regista: la mano di Zemeckis si vede assolutamente, soprattutto nella capacità di creare una realtà credibile in cui esseri umani e cartoni animati convivono come due vere e proprie "razze".
Il film parte benissimo, con l'introduzione di Roger Rabbit attraverso un breve cartone animato di altissima qualità: animazioni splendide, colori bellissimi, inquadrature rare e una cura tecnica impressionante. E già qui emerge subito la sua anima comica e demenziale, che rimane dominante per tutto il film, ma senza cancellare una riuscita vena noir: alla base c'è infatti una vera indagine, con Roger accusato di un omicidio e una trama che procede come una sorta di investigativo popolato da personaggi animati.
Ed è proprio questa commistione a renderlo ancora oggi così piacevole. Ci sono continuamente personaggi, citazioni e richiami a quella grande tradizione dell'animazione americana che ha fatto la storia, trasformando il film anche in una specie di enorme celebrazione di quel mondo.
Divertente fino alla fine e sostanzialmente adatto a tutti, anche se paradossalmente alcune situazioni potrebbero risultare persino un po' inquietanti per un bambino.
La cosa ironica ma anche scontata data la nostra natura è che di tutto il film ciò che è rimasto maggiormente nell'immaginario collettivo, e probabilmente rimarrà per sempre, è Jessica Rabbit. Jessica Rabbit, le sue curve e la sua canzone. Basta pensare al film e viene immediatamente in mente lei, basta pensare a lei e si accende l'istinto sessuale. E parliamo sempre di un cartone..