CyberWYX 7 / 10 23/08/2026 13:20:24 » Rispondi Hardcore Henry parte benissimo. È divertente, intrigante, avvincente e soprattutto ha quella capacità, almeno inizialmente, di farti entrare immediatamente nel suo meccanismo. La soggettiva totale funziona, soprattutto se hai passato abbastanza tempo con i videogiochi in prima persona da riconoscerne istintivamente dinamiche, movimenti, nemici, combattimenti e persino quella sensazione da grande livello videoludico attraversato senza soluzione di continuità.
Mi ha fatto subito tornare in mente quei video che giravano su YouTube qualche anno prima, realizzati più o meno con la stessa idea, e in effetti è proprio questo il punto: come esperimento è notevole. Alcuni nemici sono anche belli da vedere, con i loro poteri, il loro carisma e quell'aria volutamente esagerata da "videogiocone". Per parecchio tempo mi sono divertito davvero.
Il problema è che un videogioco rimane un videogioco. Quando cominci a stancarti, spegni tutto e magari lo riprendi il giorno dopo. Qui invece sei trascinato passivamente per un'ora e mezza dentro lo stesso bombardamento visivo e cinetico e, almeno con me, a un certo punto la trovata ha semplicemente smesso di funzionare.
Dopo circa un'ora ero saturo.
Continuavo a riconoscere quanto fosse ben realizzato, continuavo anche ad apprezzarne certe idee, ma non mi sentivo più coinvolto. Anzi, paradossalmente, più il film aumentava il movimento, la violenza e il caos, più io cominciavo ad annoiarmi. Verso la fine mi è venuto persino sonno.
Perché a parte lo "sbattimento" continuo, mi mancava praticamente tutto il resto. Non c'è quasi nulla che mi spinga a ragionare sui personaggi, sulla sceneggiatura o sulla storia oltre ciò che serve per arrivare alla sequenza successiva. Le varie rivelazioni chiariscono abbastanza bene quello che sta succedendo e il film, almeno apparentemente, non lascia particolari buchi; alcune però mi hanno colpito poco, altre mi hanno persino confuso per qualche momento. E comunque non erano abbastanza per restituirmi un coinvolgimento che ormai avevo perso.
Mi sono quindi ritrovato a pensare che, se fosse durato tre quarti d'ora, probabilmente gli avrei dato un voto decisamente più alto. In quella durata avrebbe potuto essere un piccolo concentrato folle, originale e molto efficace. Ma per me un'ora e mezza costruita quasi interamente sulla stessa idea è troppo.
Mi è tornato in mente anche Breakdown su Xbox, che giocai molti anni fa: aveva qualcosa di vagamente simile nell'uso della prima persona e nella volontà di farti vivere tutto attraverso gli occhi del protagonista, pur essendo molto meno fracassone. Ma proprio lì sta forse la differenza fondamentale: in un videogioco quella soggettiva la controlli tu. Ti fermi, guardi, esplori, combatti quando serve. Qui invece vieni continuamente trascinato da una parte all'altra.
Alla fine Hardcore Henry mi è sembrato quindi un film che probabilmente avrei apprezzato molto di più come videogioco.
Una bella idea, realizzata anche con notevole abilità, che per me semplicemente non riesce a sostenere da sola la durata di un intero film.
E forse il paradosso è proprio questo: non mi sono annoiato perché succedesse troppo poco. Mi sono annoiato perché succedeva troppo, continuamente, sempre nello stesso modo. Comunque voglio dargli lo stesso un buon voto, perché tecnicamente e come esperimento ha molto da offrire. Peccato che con me non abbia funzionato fino alla fine.