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IL GLADIATORE regia di Ridley Scott

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CyberWYX     8 / 10  28/08/2026 14:39:38 » Rispondi
Ho visto Il Gladiatore dopo più di vent'anni dalla sua uscita e, inevitabilmente, anche dopo più di vent'anni di fama accumulata. È sicuramente un bel film, una discreta rappresentazione storica con le sue storture tipicamente americane del cinema storico degli ultimi decenni. Libertà narrative, semplificazioni, Roma filtrata attraverso l'immaginario hollywoodiano: cose evidenti, anche se forse ancora meno esasperate di quanto il cinema spettacolare sia stato capace di fare recentemente.

Rimane comunque un film che si lascia seguire con grande facilità, che appassiona e che sa costruire momenti forti. Ridley Scott mette in scena un mondo sporco, monumentale e fisico, alternando bene la scala enorme delle battaglie e dell'arena a momenti più intimi. Il Colosseo è naturalmente il cuore spettacolare del film: polvere, sangue, folla e una macchina da presa che cerca continuamente di restituire il caos dello scontro senza perdere del tutto la leggibilità dell'azione.

Anche la fotografia alterna registri differenti: più terrosa, secca e contrastata nelle sequenze d'azione; più calda, morbida e quasi onirica nei momenti legati al ricordo della famiglia e della casa. Una scelta che dà respiro e pienezza a un racconto altrimenti abbastanza circoscritto e personale.

E poi naturalmente c'è la musica di Hans Zimmer, con il contributo fondamentale di Lisa Gerrard, probabilmente uno degli elementi che più hanno contribuito a fissare il film nell'immaginario collettivo, tanto che alcuni suoi temi sono usciti dal film stesso per finire addirittura in pubblicità, programmi e quiz televisivi.

Russell Crowe nella parte mi piace: ha presenza, fisicità, credibilità e quella misura necessaria per non trasformare Massimo soltanto nell'ennesimo eroe invincibile. Joaquin Phoenix alla fine rende abbastanza bene la fragilità, l'invidia e la meschinità di Commodo, anche se personalmente non è un'interpretazione che mi abbia colpito quanto la sua fama avrebbe potuto farmi immaginare.

Nel complesso considero Il Gladiatore una buona prova di Ridley Scott e soprattutto uno di quei film che, al di là dei suoi limiti storici e delle inevitabili semplificazioni, hanno saputo segnare profondamente il proprio periodo. Forse anche troppo...