kowalsky 6½ / 10 30/08/2007 01:44:54 » Rispondi Ecco un vero esempio di Capolavoro Mancato: sicuramente Joe Wright ci sa fare ma come dicono molti la pretesa di tradurre efficacemente un romanzo memorabile come quello di Ian McEwan era davvero un'impresa suicida... peccato, perchè questo regista ha tutte le carte in regola per stupire e per arrivare prima o poi a realizzare qualcosa di veramente compiuto. Artefatto lo spirito del romanzo (ma non è la prima volta nè sarà l'ultima), che sembra ritrovarsi soprattutto nelle ultime, memorabili scene, con la presenza carismatica di Vanessa Redgrave, sempre eccellente. Quanto agli attori, propendo per la ragazzina, Bryoni, o meglio per l'attrice che la interpreta: un volto nuovo davvero intenso, ha lo stesso sguardo malinconico e intelligente (e lo stesso taglio di capelli) della bambina bistrattata dagli odi razziali di "Un mondo a parte" per chi se lo ricorda. Quanto agli altri interpreti, credibili ma davvero poco coinvolgenti. "Espiazione" resta un film dall'immenso pathos (e del resto, con una simile sceneggiatura), catturato (e a volte enfatizzato) dalle musiche, dai suoni, da un montaggio che spesso fa degnamente il suo dovere. Verrebbe voglia di accusarlo di "eccesso di stile" visto che a una prima parte splendida, ne succede un'altra zoppicante e convenzionalmente sciropposa, c'è come uno STRAPPO formale tra un FILM e un'altro. Terribile lo smacco temporale che ritrova i protagonisti crocerossina-soldato come in una scopiazzatura sconcertante dell'"Addio alle armi" di Hemingwai. E come "La dalia nera" di De Palma il film, che ha il respiro classico dei drammi di Hawks o di Dmytrik ma anche la confezione patinata di certi prodotti hollywoodiani, tecnicamente è davvero ben fatto: si potranno criticare le scelte stilistiche o la frammentazione dei personaggi, ma rimangono alcune sequenze di grande rilievo: l'arrivo di McAvoy nella villa senza sapere cosa sia realmente accaduto, il grandissimo piano-sequenza dei soldati nel campo militare, la truculenza efferata ma "necessaria" dei soldati feriti nell'ospedale, i cortometraggi di propaganda bellica, e l'omaggio al Realismo Francese (credo che il film che viene proiettato sia "Il porto delle nebbie"). Non è facile accusare questo film di eccesso melodrammatico o di essere un "polpettone", quindi faticosamente Moderno e ostinatamente anacronistico nello stile: che per quanto patinato e ridondante, ha pur sempre il coraggio di spiazzare gli spettatori intransigenti
shineonthepiper 04/09/2007 22:52:36 » Rispondi nonostante tutto sei e mezzo...del piano sequenza e avevo letto e già smanio, non capisco più niente davanti ai piani sequenza..