Sbufasa 7½ / 10 28/07/2008 18:51:27 » Rispondi Davvero una piacevole sorpresa The prestige. Adoro le storie dove il cattivo e il buono sono concetti fluttuanti e si intrecciano scambiandosi i ruoli. E Nolan è riuscito perfettamente in questo. Il finale l'ho trovato azzeccato. Il sospetto l'avevo avuto subito ma ripensandoci non poteva essere che così.
La spiegazione tra scienza e magia, inoltre, non l'ho trovata forzata. Tutto il film ruota attorno alla finzione. La realtà è solo uno sfondo, il vero cuore della vita degli illusionisti sta nel trucco. La macchina clonatrice non è che uno strumento, un modo per superare l'ossessione di Angier, il suo profondo desiderio di superare l'amico-nemico nello spettacolo perfetto. E' in questo che sbaglia. Il finale mette le cose a posto, la spiegazione più banale si è rivelata quella giusta. Non c'è bisogno di affidarsi alla scienza, non c'è bisogno di evocare riti magici per uscirne vincitori. Bisogna vivere il trucco, esattamente quello che fa Borden che non usa una macchina ma entra nel mondo della finzione portandola allo stesso livello della realtà, il sacrificio per il successo. Non mi è ancora chiaro se l'alter ego di Borden fosse un semplice sosia, un gemello o un clone. Scarto l'ultima ipotesi perchè smonterebbe tutta la mia interpretazione. La scelta del gemello mi pare quella più probabile ma non mi convince del tutto.
Per quest'ultimo particolare scendo di mezzo voto. Il giudizio rimane comunque ampiamente positivo. Consigliatissimo!