Jellybelly 8 / 10 02/12/2008 00:46:54 » Rispondi Visto quasi per caso, "Si può fare" si rivela un ottimo esempio di cinema brillante italiano, ultimo nato di quella che spero sia una nuova onda di commedie all'italiana. Naif? Forse. Ma d'altra parte, è proprio di un po' d'ingenuità che abbiamo bisogno, per rinascere.
alla fine tutti che si abbracciano, mancava solo che veniva il numero dell'8 per mille. ovviamente non mancano il ragazzo che si ammazza e il dottore cattivo che poi si redime e dà ragione inspiegabilmente a bisio (ma quando mai). non so, per certi versi mi è sembrato molto paradio*, tagliato apposta per le signore di mezza età che frequentano il cinema giulio cesare
e un sacco di trovate per piacere a forza, il momento della lacrima forzata (il bel giovanotto che si impicca) e il momento della comicità forzata (le prostitute), che fa appunto sghignazzare divertite le signore in pelliccia
Jellybelly 02/12/2008 14:45:09 » Rispondi Ma infatti che è naif l'ho scritto, ma francamente chissenefrega: mi ha divertito tanto tanto, è simpatico e garbato, è fatto con gusto e delicatezza, e tanto mi basta.
strange_river 02/12/2008 18:47:11 » Rispondi quel che dici è anche tutto vero, ma tu prova a ripensarlo dal punto di vista dei protagonisti e vedrai che è meno buonista di quel che sembra.
matteoscarface 02/12/2008 18:51:29 » Rispondi io parlo a livello di sceneggiatura, quindi da un punto di vista esterno oggettivo, che è il mio, quello dello spettatore. se guardassi tutto dal punto di vista dei protagonisti dovrei giustificare un sacco di scemenze in tantissimi film
strange_river 02/12/2008 19:03:47 » Rispondi non ne voglio fare un metodo di critica generale infatti. ammesso e non concesso esista l'obiettività oggettiva nel giudizio esterno, in certi casi, forse, lasciandosi contaminare da un punto di vista soggettivo può essere che ci si guadagni in significato. per esempio
non so l'effetto che può fare alle signore impellicciate (che non frequento), ma sta sicuro che chi vive la condizione descritta si è divertito un mondo a 'rivedersi'. in questo caso, lo strappo alla regola di cui dicevi, ben venga no? :D
Jellybelly 02/12/2008 19:13:58 » Rispondi Ma che la sceneggiatura sia imperfetta non l'ho mai messo in dubbio; il discorso è un altro: Manfredonia ha confezionato un prodotto i cui limiti non solo sono evidenti, ma addirittura esposti con orgoglio. "Si può fare" non ha alcuna pretesa autoriale, né vuole presentare la situazione dei malati di mente post Basaglia, né vuole fornire un quadro veritiero della situazione dei sindacalisti anni '80; la sua è "solo" una commedia all'italiana, che come tale si regge sui personaggi, volutamente caricaturali ed esemplificativi di una categoria. Ci sono film con cui bisogna necessariamente essere indulgenti, e "Si può fare" è uno di questi.