kowalsky 9 / 10 04/10/2009 22:43:41 » Rispondi Gli americani devono vedere i sorci verdi, poco ma sicuro... a un certo punto una parte scissa di me stava pensando "ma che vaccata... prodigiosa però" ma il guaio è l'abitudine che coltiviamo da spettatori a pretendere il rigore morale e stilistico ad ogni costo, anche davanti a uno dei topoi più abusati del cinema mondiale, la raffigurazione ora inquietante ora grottesca dei nazisti. La verità è che "Bastardi senza gloria", sorta di "scandaloso" remake (da un filmetto di Castellari) spiazza proprio perchè Tarantino si diverte a mescolare le "due anime" del suo cinema: è un cinema talvolta grezzo e burino, altre volte un miracolo di stile che farebbe la gioia dei Cahiers du Cinema dei tempi d'oro. La contraddizione sta tutta qui: anche in certe lungaggini che, alla fine, non tolgono mai il respiro all'intera operazione, tutt'altro. Brad Pitt, ingiustamente tacciato dai magazine Usa di aver fornìto la sua peggiore interpretazione, si "gusta" il suo personaggio come se fosse uscito dai casinò di Las Vegas come nei film di Siodelbergh. Christoph Waltz, nei panni del colonnello tedesco, è assolutamente "inebriante" (sì è il termine adatto), cacciatore di ebrei e argutissimo doppiogiochista a cui non sfugge la minima puzza di bruciato (ehm): un oscar meritatissimo a Cannes. L'attrice tedesca Diane Kruger, nei panni di una fantomatica attrice di regime collaborazionista (Bridget Von Hammerstark) sciorina una serie di attraenti mise in scene (caratterizzazioni) divistiche degli anni trenta, ma alla lunga cede un pò al glamour (un po' pretestuoso) del suo personaggio. Ma sono rimasto letteralmente incantato da un corpo e soprattutto due occhi come quelli di Melanie Laurent, nei panni impegnativi dell'ebrea Shosanna Dreyfus, unica sopravvissuta a un'eccidio familiare. Mr. Tarantino dove hai scovato quegli occhi??? Una splendida ipotesi di attrice tra la giovane Charlotte Rampling, Uma Thurman e Miou Miou. Se qualcuno avanza ancora perplessità (senza contare la vecchia accusa di misoginia) sulla direzione delle attrici di Tarantino, è meglio che si riveda la scena dove Shosanna deve affrontare un dessert in compagnia dell'uomo che ha sterminato la sua famiglia: un'emozione talmente intensa da strapparti il cuore con la sola forza delle immagini. E' sicuramente il film più ambizioso di Tarantino quello che si conclude (posso?) con una frase eloquente come "questo è il mio capolavoro", e che D.io sia d...... se non ci è andato tremendamente vicino. I primi venti minuti, quelli che consegnano un western à la Leone nelle mani di un film protobellico, sono stratosferici. L'episodio dedicato all'occupazione di Parigi, semplicemente perfetta: non ricordo alcun momento di cinema degli ultimi anni degno di tanta efficacia stilistica (cosa avrei dato per dire lo stesso del film di Spike Lee sul Miracolo di Sant'Anna, purtroppo uno dei pochi passi falsi del regista newyorkese). L'omaggio a "Duello al sole" di King Vidor (cfr. morte amore odio vendetta rivalsa tradimento inganno desiderio condensa tutte queste cose in pochissimi minuti) è strabiliante. Senza contare la grande grandissima sequenza, piena d'amore per il cinema (l'espressionismo di Murnau, o il volto glaciale di Conrad Veidt) e omaggio a un'Arte che fa male (i riferimenti all'incendio di Parigi degli inizi del XX Secolo) del cinematografo, dove è perfino evidente citare Quella sporca dozzina di Aldrich, ma che dovrebbe lasciare a bocca aperta tutti coloro che credono a un Tarantino perso tra i b-movies di culto e gli eccessi grandguignoleschi del più alto e recente artigianato autorale. Dovrebbe, e invece sono costretto a leggere frasi come quelle scritte da tal David Denby dal New Yorker: "E' difficile dire se i "bastardi" siano l'idealizzazione di un commando di killer o la sua parodia" (francamente non mi interessa, aggiungo io)"sicuramente molto poco del film va preso sul serio" (e qui ti sbagli, ripeto) "intrappolato in una scomoda terra di nessuno tra una distorta fantasia pop e un'esagerazione trash" (non è Schindler's list, ripeto, e per fortuna), "un film ridicolo e incredibilmente insensato, troppo stupìdo per divertire fino in fondo" (sic). Ovviamente il suddetto critico neanche non prova a soffermarsi sul grande e libero fluire di sperimentazioni tecniche e stilistiche affrontate nel corso del film, perchè non ne sarebbe in grado, forse. Mi sorprende sapere che gli americani odiano tanto Tarantino, ma forse non possono accettare la sua profonda radice europea, nel cinema.
Quanto al film da "non prendere sul serio", obiettivamente le cose sono andate in modo diverso, ma non sappiamo esattamente neanche "come". Hitler è una macchietta al livello del capolavoro di Chaplin o di quello di Lubitsch, ma quello che sorprende è la capacità di esorcizzare i nostri dèmoni consegnando al mondo e alla storia una giustizia feroce (e per quanto faccia male dirlo, liberatoria) che non ha avuto esattamente un epilogo tanto radicale e infinito nel tempo. Imperfetto, o semplicemente Tarantino: lasciamo stare gli americani con i loro giocattoli fatti in casa e assistiamo alla commemorazione più letale e devastante di un cinema che agisce come detonatore alla sua storia plasmata e in certi casi incompresa: in fin dei conti universale se c'è del sangue "indiano" nelle rivincite anche fantasiose dei popoli oppressi
Gualty 05/10/2009 01:23:02 » Rispondi sono uscito deluso dal cinema.. lo rivedrò.. a casa, potendo fumare... magari l'atmosfera sarà più avvincente. nonostante una delle cose più belle del film sia stato vederlo al cinema, quando l'inquadratura riprendeva quasi con la giusta prospettiva il cinema nazista. La risposta di quentin al cinema 3d in versione trump d'oil. -certamente anch'essa citazione di qualche film che non ho ancora visto. ( dovrebbe vendere un cofanetto con tutti i film e i link scena per scena) [[ma è proprio questo che non mi ha soddisfatto, troppe citazioni, troppe scene di ottima regia (la sigaretta spenta nello strudel), ma troppa tensione e poco ritmo. e la tensione non si risolve a sufficienza. nemmeno con
l'incendio e la sparatoria alla scarface. pochi minuti su 3 ore... e alla fine di nuovo una scena "inutile".
mah... forse ero solo seduto su una poltrona davvero scomoda, troppo vicino allo schermo, e troppo angolato.
viagem 05/10/2009 16:02:30 » Rispondi "a un certo punto una parte scissa di me stava pensando "ma che vaccata... prodigiosa però" ma il guaio è l'abitudine che coltiviamo da spettatori a pretendere il rigore morale e stilistico ad ogni costo"
Guarda Luca, straquoto totalmente, sono uscito e mi dicevo "Ho sempre il dubbio di aver visto 'na boiata, però quanto ho goduto!" E' vero, è inutile pretendere rigore laddove non serve. Averne di film così!
Parsifal 05/10/2009 23:38:55 » Rispondi Se non pretendi il rigore morale in una vicenda dove sono stati pianti molti Milioni di morti dove lo pretendi il rigore morale? Aspetto una tua risposta .Grazie.
kowalsky 06/10/2009 00:39:18 » Rispondi Invece il film mi ha fatto ripensare al nazismo, a quella galleria degli orrori... Chaplin ha fatto "Il dittatore" e non credo si possa tacciare di superficialità per questo non credi?
Parsifal 06/10/2009 20:52:12 » Rispondi Consentimi di dissentire Chaplin giro' il film prima che Hitler si macchiasse dei delitti di cui tutto il mondo ancora piange. In Germania ha vinto le elezioni quasi pulita come Mussolini...(:-()) Soprattutto nel 1940 la guerra era appena cominciata e gli Usa erano neutrali. Soluzione Finale e I campi sono una realta' successiva. Comunque ognuno ha la sua opinione l'importante è cercare di non mistificare per giustificarsi.
LoSpaccone 06/10/2009 21:29:44 » Rispondi Secondo me hai un'idea sbagliata del cinema e dell'arte in generale, che va vista slegata da qualsiasi vincolo temporale. L'arte è tale se individua dei concetti universali che trascendono sia il tempo che lo spazio (ti sei mai chiesto perchè Odissea e Divina commedia sono ancora attuali? e lo saranno ancora per molto tempo). Se invece la si lega al rigore morale contingente la si trasforma in uno strumento di propaganda. Le morali cambiano, le verità restano: l'arte scova le verità, la morale la interpreta. quindi puntare il dito contro l'arte è sbagliato, meglio prendersela con chi rivendica rigori morali.
Parsifal 06/10/2009 22:05:44 » Rispondi Odissea ,Divina Commedia i paragoni forse sono proprio azzeccati stiamo parlando dell' opera in senso stretto per eccellenza . Io ho un'idea sbagliata del cinema e dell' arte in generale (vedo se al negozio mi cambiano l'idea visto che tu dici che' sbagliata vedo se e' rimasta qualche idea tipo la tua). Verro' tutte le sere ad idolatrarti dimmi dov'e' il tuo tempio e quello di Tarantino ovviamente. Grazie per l'illuminazione.
LoSpaccone 06/10/2009 21:16:29 » Rispondi guarda che milioni di morti sono stati fatti proprio in nome di quel rigore morale che tu rivendichi. è un concetto pericoloso perchè chiunque può declinare a proprio piacimento.
Parsifal 06/10/2009 21:38:12 » Rispondi Vabbene è un film stupendo(io non l'ho visto e l'ho detto subito) l'ha fatto Tarantino e gli ebrei saranno felicissimi di vedersi protagonisti di una vendetta mai voluta ne cercata nei confronti degli acerrimi nemici Nazisti.....magari il prossimo vedra' protagonisti i Palestinesi che si vendicheranno degli Israeliani w la FANTAPOLITIK!!!! Sono limitato penso che alcune cose siano sacre!! Soprattutto la memoria!
LoSpaccone 06/10/2009 22:04:36 » Rispondi Dici che pensi che siano sacre alcune cose, in realtà ritieni sacri alcuni modi di interpretare e ricordare quelle cose. c'è una bella differenza.
Parsifal 06/10/2009 22:07:55 » Rispondi Entrambe le cose in realta'.
kowalsky 07/10/2009 21:07:11 » Rispondi Io non parlerei di fantapolitica, capisco il tuo punto di vista ma non lo condivido... secondo me è ENORME la capacità di voler cambiare la storia le atroci ingiustizie anche solo con un film...del resto sono convinto che un passato scomodo e terrificante non vada rimosso, ma debba essere una lezione costante che tutto ciò non potrà più succedere... obiettivamente però abbiamo molte prove - anche apparentemente inoffensive - del contrario.
edo88 09/10/2009 03:19:48 » Rispondi Accidenti, mi aspettavo una stroncatura. Se ti va, puoi dirmi cosa ne pensi di questa recensione?
Io non so davvero cosa pensare di questo film, ma so di per certo che è tutto tranne che un capolavoro e che ha diversi problemi, ma davvero non so giudicarlo nel suo insieme.
Ciao, grazie.
Parsifal 04/10/2009 22:59:24 » Rispondi Ti Quoto: Quanto al film da "non prendere sul serio", obiettivamente le cose sono andate in modo diverso, ma non sappiamo esattamente neanche "come". ?Antisionista? Non l'ho visto ma penso che Benigni abbia interpretato al meglio la possibiliata' di scherzare sull'olocausto. Brad Pitt forse meglio faccia film d'azione ambientati su guerre....piu' vicine alla sua dimensione di attore. 9 come film comico o cosa? non e' ironia e' voglia di capire . Grazie.
kowalsky 04/10/2009 23:15:33 » Rispondi In realtà mi riferivo al mistero sulla morte di Hitler... non credo sia assolutamente un film comico, anzi (e neanche una parodia)