paul 10 / 10 11/11/2009 12:03:44 » Rispondi Capolavoro Haneke! Un film che si appresta a tantissime letture, in primis io personalmente l'ho letto come una metafora del nazismo che verrà.
"Le colpe dei padri cadranno sui figli e sulle loro generazioni"
Questo salmo del Vecchio Testamento viene letto al principio del film. Ed ecco che, in un'insana atmosfera, in un villaggio alla "spoon river" , che si gettano le basi, per colpa dei padri, verso quei figli che, un ventennio successivo, daranno vita alla più grande catastrofe del secolo ( e non solo).
"La guerra è il sistema con cui i padri mettono a morte i figli, per mantenere il potere" diceva il compianto Levi-Strauss.
Le basi sono gettate. Il male non nasce all'improvviso, ma si sviluppa poco alla volta, partendo da molto lontano, di generazione in generazione. Il male è un'entità quasi astratta che emerge lentamente nel racconto come embrione di un qualcosa ch poi scoppiera in maniera disastrosa (e non per nulla Hitler nacque proprio in un paesino dell'Austria).
Ma il film non è solo una metafora della civiltà prussiana. Potrebbe essere ambientato anche ai giorni nostri, un microcosmo emblema di un macrocosmo fatto di crudeltà, misantropia, indifferenza, invidia.
Come lettura invece di puro film "giallo" molte cose non sono date a sapere, ognuno conserva una propria opinione. Vedi spoiler. Ma non è questo a mio avviso il dato più importante.
L'atmosfera malsana di tutta la storia si accompagna ben oltre l'uscita dalla sala.
Jellybelly 11/11/2009 13:38:57 » Rispondi Te l'avevo detto che ti sarebbe piaciuto! E' raro andare al cinema e vedere un simile capolavoro. Quanto al tuo spoiler,
sì, l'idea potrebbe essere quella. Anche quella, perchè alla fine rimane il sospetto che possa essere stata la madre. Ma come ho scritto a Vincent non credo che ci sia una vera e propria soluzione, come in tutti i film di Haneke.
l'ho dato perchè quel furbetto di Heneke in conferenza stampa alla presentazione del film disse che avrebbe dato una soluzione finale finalmente, al contrario dei suoi film.
Poi si ricredette e disse (un pò alla nostra presidente del consiglio): "sono stato travisato. Io volevo intendere che un mio amico chirurgo vide in anteprima il film, e da l' diede pure a me una soluzione alla quale non avevo pensato. Così mi è scappata sta cosa"
Io ero andato al cinema, alla prima, convinto di uina soluzione e poi mi sentii preso per il cul0. Ovvio che se non avesse detto quella frase gli avrei dato un voto più alto, come ho fatto in tutti gli altri suoi film.
bulldog 11/11/2009 12:40:54 » Rispondi Eccone un altro con la lettura storica.Ma come si fa??
Riririrportiamo: 'Qualsiasi principio, quando viene assolutizzato, diventa disumano. Che sia un ideale religioso, politico o sociale, quando diventa pensiero unico produce il terrorismo. Una certa educazione e cultura in senso assolutista porta a degenerazioni altrettanto assolutiste, al terrorismo, al fanatismo religioso, al Nazismo, anche se questo mio film non è un lavoro sulla Germania o sul nazismo". (Haneke)
''Il film non tratta di nazismo ma di un modello e del problema universale dell'ideale deviato.'(Haneke)
paul 11/11/2009 12:49:42 » Rispondi ma, veramente ho scritto che potrebbe essere riportato anche ai giorni nostri.
bulldog 11/11/2009 13:48:16 » Rispondi 'in primis io personalmente l'ho letto come una metafora del nazismo che verrà.'
Detto te.
paul 11/11/2009 13:53:03 » Rispondi In primis sì, hai ragione, ma dalle stesse parole di Haneke si evince che tra le varie interpretazioni si legge anche questa metafora, altrimenti non si spiegherebbe perchè lo ha ambientato in un villaggio a due passi da dove nacque Hitler. Guarda che Haneke è un furbetto, vedi quello che fece con "Niente da nascondere" dove si contraddisse ammettendolo.
Poi lo leggo come un microcosmo di un macrocosmo rapportato ai giorni nostri. La sostanza è che la società malata nasce da radici lontane, ch sia nazismo o qualsiasi altra cosa. Parere personale s'intende.
VincentVega1 11/11/2009 12:58:14 » Rispondi poll ma ti sei dimenticato lo spoiler.
che non sia importante hai ragionissima e non è proprio dato a sapere, ma per me è stata la madre, quindi siam d'accordo. se fossero stati i bambini per me sarebbe stata un'accusa troppo grande, d'altronde si parla di radici del male, ancora sin troppo acerbe.
come in tutti i film di Haneke, da "La pianista" all' "ora del lupo" fino a "Caché" (che non mi piacque per nulla) i finali di Haneke sono aperti. Lo stesso Haneke dice che si diverte a lasciare finali liberi alla discrezionalità dello spettatore. Ma la sostanza non è capire chi è l'assassino: come in "Hanking Rock", tanto per fare un altro esempio con un altro regista, non è importante capire dove son finite le bambine.
maremare 12/11/2009 02:00:44 » Rispondi o poll, la citazione del salmo mi era sfuggita, bravo. e ora vatti a leggere la mia rece.