Egobrain 8 / 10 10/05/2010 16:52:47 » Rispondi L'agorà nella Grecia Antica era la piazza centrale della polis, cardine di una società intraprendente nella sua arcaicità. Mentre l'epopea ellenica vede il culmine dei suoi anni intorno il 330 d.C con la morte di Alessandro Magno, una nuova città nasce sotto il nome di Alessandria d'Egitto, omonima del condottiero Macedone. Sono anni di forti opposizioni religiose, dove il fanatismo mistico è padrone. Da una parte i Pagani, dall'altra i Cristiani, due fazioni che si macchiano di sangue quotidianamente per un ideologia veneratrice che ha come base fragili sostegni, indeboliti ancor di più dall'odio violento Cristiano, persecutore e come si è più volte verificato nella storia, tiranno. In una società dove la libertà di pensiero viene meno, in un contesto ideologico povero e misogino, spicca una musa pagana di nome Ipazia. Hypatia, Filosofa coraggiosa e mai arrendevole che arriverà a smentire la teoria Tolemaica, arrivando ad intendere un modello che solo mille anni più tardi verrà scoperto con Keplero, il modello eliocentrico. Agorà sta suscitando forti pressioni, non legittime se si pensa alla veridicità dei fatti. Affermare che è un film anti-clericale è errato, è semplicemente una pellicola Kolossal, costruita sublimamente e sfacciata come il suo regista, un Amenabar temerario e senza peli sulla lingua.