Delfina 9 / 10 13/02/2011 20:29:41 » Rispondi Conturbante film avanguardista e femminista. La storia, estremamente interessante, è quella dei misfatti della Chiesa e della nobiltà nel 1400: torture, violenze, jus primae noctis esercitato in maniera spietata. E su tutto, le innumerevoli punizioni sadiche inflitte alle donne, sia le monache come le serve, in mezzo a incantevoli piane e colline rurali (magnifica qui la fotografia), che fungono però solo da scenario per la crudeltà della storia. L'invasione dei saraceni appare perciò come una liberazione per Flavia, monaca femminista ante litteram, finita in convento non per vocazione, ma per la prepotenza del padre, volgare signorotto assassino.
Da lì in poi, una timida apertura sentimentale si intreccia, rimanendone sopraffatta, con la violenza estrema dei tempi, dove signori e padroni di vita e di morte erano gli uomini: nobili del Sud o saraceni, poco cambia. Il tutto con accenti vagamente pasoliniani (le 120 giornate), ma più onirico, allucinato. Alcune scene di tortura estremamente brutali, ma non splatter, inducono a distogliere lo sguardo per la lo forza.
Un grande film a torto considerato minore, un capolavoro da riscoprire, interpretato da una Florinda Bolkan perfetta per il ruolo.