Rand 9 / 10 09/10/2011 21:44:33 » Rispondi Cronenberg è uno dei miei registi preferiti, non sbaglia un opera, dai film più visionari ed estremi a quelli più tradizionali e semplici. Qui oltre a mettere le due icone della psichiatria Freud e Jung in contrapposizione, crea un inedito triangolo socio terapeutico che coinvolge Sabina Spielman e Otto Waur. Se nella messainscena il regista sfodera la sua solita impeccabilità è la storia che si rivela da subito intrigante e coinvolgente, la Knightley rivela finalmente di avere un talento maggiore che nelle sue precedenti interpretazioni, dalla malattia, alla sua accettazione, per poi progredire e diventare essa stessa una psicologa infantile. Fasbender si conferma ancora una volta un talento eccezionale, in qualunque ruolo, riesce ad essere Jung, con le sue incertezze, le sue debolezze, la sua voglia di mettere tutto in discussione, a bilanciare il tutto un Viggo Mortensen in stato di grazia, il Freud che si pone come padre putativo, evocando la sua ebraicità. I dialoghi sono semplici ma serrati, il discorso verte sulla sessualità, chiave di volta della spiegazione psichiatrica di Freud, mentre Yung pone il paziente al centro, non come malato, ma come persona da ascoltare, e da aiutare ad esorcizzare le sue paure. La colonna sonora fà da perfetto corollario alle vicende che si dipanano a Vienna e a Zurigo, bellissime le location, la cura impeccabile dei dettagli, basti pensare allo studio di Freud, il delicato accostamento delgi abiti, perfetti nel loro essere antichi ma eleganti, tutto questo concorre a fare di a dangerus method un film superlativo, e di David Cronenberg uno dei migliori registi non europei e non americano della sua generazione. "E opinione comune che in genere è l'uomo a prendere l'iniziativa."