Japotino 8½ / 10 23/11/2012 00:33:14 » Rispondi E pensare che sono andato senza averne sentito parlare, perchè me lo passava la 3 ( certamente la nazionalità non mi allettava). Poi scopri una storia veramente toccante ma senza arrivare a propinare un buonismo sdolcinato o senza apparire come direbbe Driss, uno spot di Teleton, lasciando tuttavia una morale di fondo che è impossibile non condividere: la miglior cura per persone con simili problemi è qualcuno che si interessa più a loro che alla loro malattia, qualcuno con cui possono essere loro stessi. Poi certo nelle pellicole si arriva all'esagerazione, ma questo permette di alleggerire e rendere godibile con qualche (anche più di qualche) sana risata un plot di per se accattivante. Perfetti i due attori, secondo me eccelso Cluzet. Le musiche che a tanti piacciono a me hanno dato un pò fastidio, incalzano troppo e troppo frequentemente la narrazione e dopo un pò stufa. Buona anche la regia che riesce a intrerpretare magistralmente ogni tematica toccata come quella della disparità socio-culturale delle "due parigi" con gli occhi di un semplice ragazzo dei sobborghi non certo disposto ad imparare le buone maniere e abbandonare il suo "stile" per raggiungere qualche gradino piu in alto.
L'unica defezione nella sceneggiatura l'ho trovata nella parte in cui lui si allontana per aiutare il fratello nel suo losco giro...insomma l'ho trovata poco credibile. 2 parole a quattr'occhi non mi sembrano sufficienti per risolvere situazioni talmente gravi che gli hanno dovuto far lasciare il lavoro. E poi ufficio di collocamento perchè? ...se poi è ritornato da Philipe