BlueBlaster 7 / 10 28/11/2014 02:32:54 » Rispondi Un classico tra i film sulla violenza scolastica ed in genere sui giovani teppisti, anzi si potrebbe dire che per questo sottogenere sia una pellicola imprescindibile. Ottima la recitazione e ben caratterizzati i personaggi con dei ragazzi perfetti per il ruolo e stereotipati quanto basta se non un poco oltre misura come nel caso del capo-gang interpretato da Tim Van Patten ma sopratutto Perry King che come professore fa le scarpe a Michelle Pfiffer ("Pensieri Pericolosi" non vale nulla rispetto a questo film). Praticamente un esordio cinematografico per il giovane Michael J. Fox. Ben ricostruito il degrado e sopratutto la corrente punk sia nell'abbigliamento che nelle location (tipo la discoteca insalubre piena di p.uttane e fattoni)...a questo proposito il film contiene una marea di scene forti e violente con morti, droga e nudità oltre che un linguaggio giustamente volgare.
Ultima mezzora tra i corridoi della scuola super-cult con atmosfera tesissima fino a divenire un thriller in piena regola (anzi rape&revenge), girata da dio con una fotografia da urlo ed una colonna sonora perfetta per la situazione. Un film estremo e abbastanza realistico, nonostante gli eccessi, che fotografa un contesto sociale di disadattati e trasgressivi senza mezzi termini. Per mia fortuna ho visto la versione senza censura altrimenti moltissime scene crude o di nudo integrale sarebbero andate perse. Scena finale che non lascia speranze e stupisce per la sua ferocia, quasi da non crederci! Non mi sento di dare un voto altissimo perché come genere non mi fa impazzire per via anche dei tanti moralismi ma è da vedere.
Vitichindo 28/11/2014 02:35:56 » Rispondi Perchè, esistono dei moralismi in questo film?
BlueBlaster 28/11/2014 03:16:17 » Rispondi E poi qui c'è una morale grande come una casa...
Certe cose/persone non si possono cambiare ed alla fine l'unica cosa da fare è distruggerle per trovare pace...in questo caso il professore è costretto a giungere al loro livello e ciò ci dice che ogni persona ha insito in se l'odio e basta solo trovare il tasto giusto per farlo esplodere.
Questa e altre...ce ne sono si di morali alla fine
Niko.g 28/11/2014 12:53:09 » Rispondi Diciamo che per un film pessimista, reazionario e ideologicamente discutibile come questo, parlare di moralismi è dura.
BlueBlaster 28/11/2014 14:26:28 » Rispondi Allora calma, che non venga fuori una diatriba per una parola che non centra niente con la mia valutazione positiva del film. Se leggete bene l'ultima frase il senso è diverso da come lo avete capito ma forse mancava una sintassi più corretta, ma scrivendo di fretta non sto li a fare il preciso: "Non mi sento di dare un voto più alto perché questo genere di film non è tra i miei preferiti. Il motivo per cui questo tipo di film non è tra i miei preferiti è perché di norma contengono parecchi moralismi."
come ho già risposto non si riferiva al film in questione, in questo particolare caso siamo più sul concreto e ci sono meno morali e moralismi, tuttavia io non ho parlato di perbenismo! Se un film mi vuole fare la morale sociale su come ci si dovrebbe comportare in una società corretta avrei parlato di perbenismo...il moralismo spesso viene erroneamente usato come dispregiativo ma non lo è per forza. Se lo analizziamo sotto ad una estetica violenta si nascondono anche questa volta (come in tutti i film del mondo) dei messaggi o delle morali di fondo, che ho già scritto nelle altre risposte ad esempio.
Capitolo chiuso.
BlueBlaster 28/11/2014 02:57:07 » Rispondi Certo...il classico professore, che come il medico fa con il Giuramento di Ippocrate, rischia la vita per cambiare le cose anche se la situazione è disperata.
BlueBlaster 28/11/2014 02:58:34 » Rispondi Comunque ho detto che il genere non mi piace tantissimo perchè di norma ha un sacco di morali sull'etica e contro la violenza, in questo caso sono molte meno rispetto allo standard.