Mauro@Lanari 5 / 10 29/11/2019 22:32:53 » Rispondi Un film sul nesso fra storie e Storia dalla prospettiva dell'ultimo Hegel: "Geschichte als Schlachtbank" ("la storia come banco del macellaio": http://www.filosofico.net/Antologia_file/AntologiaH/Hegel_01.htm), un tritacarne qui reso con un trita alberi per cadaveri e un'ininterrotta mattanza qui resa dal letto del fiume Schuylkill ricoperto con le armi usate per gl'omicidi; "Die Weltgeschichte ist nicht der Boden des Glücks. Die Perioden des Glücks sind leere Blätter in ihr" ("La storia non è il terreno della felicità. I periodi di felicità sono in essa pagine vuote": frase divulgata da Taricone nel confessionale del GF1), pagine vuote qui rese dalle pareti imbrattate di sangue dai c.d. "imbianchini". Non è un "Gangs of New York" (2002) esteso a tutt'il 2° '900 statunitense, ma viceversa un effetto farfalla in cui le criminali, efferate, luttuose macrovicende emergono dall'affastellata combinazione d'una moltitudine d'episodi in sé minimi o pressoché insignificanti: un affresco puntinista. Lo spartito scorsesiano ha le sue (canoniche) dolenti note: dopo poco più di 2 minuti sono già stati piazzat'in scena una *******, un Cristo e un Crocifisso, non è necessario attendere l'ultima mezz'ora affinché "The Irishman" sfoci nel cristocentrismo. Fors'al seminario e in seguito non gl'hanno fatto studiar'il Rudolf Otto che nel 1917 ha dimostrato come l'idea del "ganz Andere", il Dio "totalmente Altro" della teologia apofatico-negativa, l'agostiniano "aliud, aliud valde" delle "Confessioni" 7.10.16, sia costitutiva dell'"homo sacer" d'ogni spiritualità e religione. Inoltr'il suo antropocentrismo invadent'e invasivo gli preclude la più ampia prospettiva paolina di Romani 8, 19ss: pur'il cosmo è stato sottomesso alla caducità e alla schiavitù della corruzione, attendendo con impazienza d'essere anch'esso redento. Infine in cotanta "epopea della fralezza" l'affabulatoria logorrea di Scorsese/Zaillian/De Niro/Frank Sheeran è più d'arzillo vecchietto che da moribondo: una geriatria pimpante e ancora vitalistica o survivalistica ch'ostacola "pathos" & "pietas" che (forse?) vorrebb'esprimere. La nonlinearità narrativa esacerba tal'aspetto.
Mauro Lanari
Mauro@Lanari 30/11/2019 08:14:51 » Rispondi Ovviamente gl'asterischi stanno per Madònna.
Mauro@Lanari 18/12/2019 18:36:10 » Rispondi Credo ch'il mio errore madornale sia consistito nel rievocare, col GF1, il personaggio sbagliato: Taricone e non Casalino.
Filman 29/11/2019 23:20:33 » Rispondi Sarò sincero: scrivi peggio di Diego Fusaro e credo che tu lo faccia magnificamente apposta, e per questo hai la mia stima e la mia attenzione, anche se effettivamente rimane il fatto che si fa fatica a leggerti e a capirti. Detto ciò, Più che Hegel la filosofia di Scorsese riguarda il concetto di evento, ed è filo-kantiano. Non ho capito bene neanche cosa pensi riguardo la visione cristiana del regista, ma il generale i suoi personaggi soffrono per i loro peccati, pagano per i loro peccati scontando la vita e le sofferenze e le conseguenze terrene. Il Cristocentrismo non c'entra nulla, il paragone tra il Cristo e l'Uomo è la sovrapposizione del secondo sul primo, non l'esaltazione di Gesù.
Mauro@Lanari 30/11/2019 08:11:04 » Rispondi 1) Paragonarmi a Fusaro è un insulto che meriterebbe d'essere lavato da uno di quest'imbianchini o dall'acque dello Schuylkill. Buona "glEbalizzazione". 2) Sull'ultimo Hegel: "mea culpa", nella rece ho dimenticato d'aggettivare la sua prospettiva come "pantragist[ic]a", poi si può discutere su quanto ciò derivi dalla ristesura della "Critica della ragion pura", quando Kant nel 1787 fa implodere l'Illuminismo scrivendo nella Prefazione: "Ich musste das Wissen aufheben, um zum Glauben Platz zu bekommen" ("Io dunque ho dovuto sopprimere il sapere per sostituirvi la fede"). 3) Per Cristocentrismo intendo la fissa nostrana (Scorsese-Schrader, Ferrara-St. John, Coppola, Eastwood, Cimino, Ridley Scott, Malick, Aronofsky, Zemeckis, Van Sant, ecc.) che l'assenza d'una Redenzione sia una peculiarità specifica della fede nel Nazareno. Falso: come ho per l'appunto già detto nella rece, è almeno dal '17 che la filosofia comparata delle religioni ha esteso tale lacuna a ogni forma storica di spiritualità. 4) Sull'antropocentrismo ho difficoltà a essere più chiaro di Paolo: http://www.laparola.net/wiki.php?riferimento=Romani+8,+19-23 || https://www.biblegateway.com/passage/?search=Romani+8%3A19-23&version=CEI. Anche nella "filosofia della speranza" di Bloch s'indaga l'eventuale correlazione fra "experimentum hominis" ed "experimentum mundi" (fors'il primo è un sottinsieme del secondo?). Cambiand'i boxer ("mutatis mutandis"), pure l'ultimo manifesto a sostegno dell'ipotesi del "global warming" è stato firmato da 11mila scienziati, il che si limit'a shiftare quaestio e negazionismo: è o non è d'origine antropica? Citando Ricœur, lo stesso mitologema ebraico present'il male come già dato prima dell'uomo, il "malum immundi" ci preesiste e ne veniamo contagiati nella sua trasmissione/propagazione dal regno minerale al vegetale e animale (fauna non umana). 5) Premesso che confino la mia componente didattica alla WMF (l'insieme di progett'ideati da Wales), tutt'i suddetti punti sono passibili di ripensamenti, obiezioni, refutazioni auto ed eteroindotte. 6) T'auguro d'avere un'esistenza più ricca d'interessi ch'il soffermarti sulle mie verbigeranti ruminazioni (cf. http://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/articoli/parole/Neologismi_lettori_13.html).
solitecose 30/11/2019 12:50:07 » Rispondi Mmmm... trollate non del tutto riuscite, ma apprezzo lo sforzo!
Mauro@Lanari 30/11/2019 14:57:01 » Rispondi Dubbio lacerante: è più offensivo essere considerat'un troll o un emulo di Fusaro? Et-et?
Filman 30/11/2019 15:21:53 » Rispondi Be, leggere le tue recensioni è un po' come leggere un codice informatico e non capirne nulla di computer. A volte il paragone è letterale: ciò che scrivi è più ricco di simboli e sistemi che di parole e frasi di senso compiuto. Viene da pensare che tu lo faccia a posta. Hai dimostrato di non scrivere cose senza senso, ma hai anche dimostrato di poter essere più lessicalmente chiaro di così nelle tue risposte successive. Ripeto: hai attirato la mia attenzione, e per questo anche la mia stima. Ma, ripeto anche questo: rimane la difficoltà a leggerti.
Filman 30/11/2019 15:49:15 » Rispondi Non prenderla come un'offesa, non lo è ^^
Filman 30/11/2019 15:48:21 » Rispondi 2) A mio parere Scorsese non fa teologia. Azioni e conseguenze nei suoi film non sono necessariamente volontà divine, ma anche se lo fossero non cambierebbe il tema: la cultura religiosa di Scorsese è causa culturale, non conseguenza di ciò di cui parla. Vale lo stesso per la cultura ebraica dei fratelli Coen e per i loro film, in cui le coincidenze spesso sembrano essere un atto divino. I loro film non parlano di Dio ma degli uomini. 3) Come sopra: dipende dalla loro involontaria cultura occidentale. Comunque a me non sembra affatto che tutti questi registi vogliano necessariamente parlare di cristianesimo. Scorsese ha fatto anche un film sul Dalai Lama. 4) In queste parole ritrovo perfettamente la poetica di Scorsese, cioè: il mondo è un eterno purgatorio e ognuno di noi è indotto alla sofferenza. Ancora, come sopra, la cultura del regista è carburante culturale, non il motore né tanto meno la macchina. Scorsese vede la vita Cristo come una parabola per la nostra vita, non il contrario. De Niro nel film non è guidato dall'occhio di Cristo, è esso stesso a spezzare il pane intingendolo nel vino. 6) scusa, ma sono troppo interessanti per ignorarle e risponderti mi obbliga al confronto così come mi fa analizzare meglio il mio stesso pensiero così come ha aperto questa più che felice discussione. Spero tu sia stato felice di rispondermi come lo sono stato io :)
Mauro@Lanari 01/12/2019 06:49:36 » Rispondi La definizione classica (scolastica) di teologia include ciò che dici tu, che poi corrisponde a ciò che volevo dire io: "Theologia a Deo docetur, Deum docet, et ad Deum ducit" (https://books.google.com/?id=hg6X6d0n7NUC&pg=PA36&dq=%22Theologia+a+Deo+docetur,+Deum+docet,+et+ad+Deum+ducit%22%22seem+to+be+a+gathered+summary+of+what+Thomas+says+in+Summa+Theologica%22). Discorso DI Dìo, SU Dìo, A Dìo. Eliminando il 1° e il 3° punto (teofanìa e preghiera), all'ateo rest'il 2°: una riflessione sul divino, anche solo com'influsso culturale. Ho però i miei dubbi sul fatto che Scorsese si limiti a ciò: quante volte ha dichiarato che per lui il plongée è lo sguardo creatoriale sulle vicissitudini creaturali? A memoria, già solo nel suo intervento in "Hitchcock/Truffaut" (2015) lo ribadisce sia per "Psyc[h]o" che per "Gli uccelli". E rinnovo la mia critica d'antropocentrismo a scapito d'una, chiamiamola così, più esaustiva "antropocosmoiatrìa": se ti vien'in mente anch'un'unica volta in cui Scorsese abbia denunciato il male pur'al di fuori dell'asfittico e asfissiante ambito umano, famm'il favore d'indicarmelo poiché io non lo ricord'affatto. Se si vuol proprio fare "demonologia", poetica che già mi sconfinfera ben poco, almeno si tenga conto ch'essa non è in alcun modo riducibile all'antropologia.
Mauro@Lanari 01/12/2019 22:29:41 » Rispondi Il detective Arbogast ucciso da Bates: https://www.youtube.com/watch?v=5bieIiX5KLQ
Mauro@Lanari 02/12/2019 03:27:00 » Rispondi Spiegazione: nel "delitto e castigo" scorsesiano il primo è d'una oggettività assoluta, cioè lo è dal punto di vista d'una giustizia divina; di conseguenza le vittime di questi delitti non possono ch'essere altrettanti Crocifissi: https://i.imgur.com/sSNs1jn.jpg ("Boxcar Bertha", 1972). Rielenco le mie disapprovazioni: sono ateo; rifuggo (per quanto mi sia concesso) la demonologia in sé e per sé e ancor più quella vincolata all'antropologia. Inoltre, nello specifico di "The Irishman", giudico fatuamente contorta la diegesi strutturata su tre timeline.
Mauro@Lanari 02/12/2019 04:24:44 » Rispondi Visto che stiamo parlando di cord'a casa dell'impiccato, aggiungo l'anacronismo d'una giustizia così intesa, un diritto divino già intaccato dall'"etsi Deus non daretur" groziano con cui il diritto di natura (giusnaturalismo) inizia a distaccarsi dal teismo per giungere all'odierno diritto positivo (giuspositivismo).
Filman 02/12/2019 17:01:02 » Rispondi Credo che si possa mettere su un altro piano. La questione non è pagare per i propri peccati, commettere male e ricevere male: la questione è ricevere male punto e basta, dover soffrire per obbligo non per pena. Se tutti sono Gesù Cristo, allora di chi sono i peccati da pagare? Tutti i personaggi di Scorsese vivono già in un purgatorio di sofferenza: le consorti degli uomini violenti e problematici (Chi sta Bussando alla mia Porta?, New York New York, Toro Scatenato, Casinò) quali peccati avrebbero commesso? Nicholas Cage in "Al di là della Vita" salva le persone. Paul Hackett in "Fuori Orario" subisce e basta, non viene punito. A Scorsese interessa proprio il fatto che gli stessi Gesù Cristo e il Dalai Lama siano costretti a patire peccati che non hanno commesso. La sofferenza scorsesiana è il contrappasso della propria stessa natura e l'unico peccato è stare al mondo. Citando Quei Bravi Ragazzi: "Tocca a tutti prendere le botte prima o poi"
Mauro@Lanari 03/12/2019 21:17:01 » Rispondi La 1a volta che mi son'iscritto a questo sito, oltre 12 anni fa, già pubblicavo puntigliose analisi testuali ch'erano sched'esemplificative d'un'assai più ampi'analisi fenomenologica del cambiament'in atto, lo si credeva generazionale, è epocale. Col trascorrere del tempo l'analisi del testo m'è interessata sempre meno e ho accentuato sempre più la riflessione su questo nostro periodo storico. Quind'al momento il problema scorsesian'o di qualunque altr'autore, film e prodott'artistico m'è pressoché irrilevante a confronto dell'altr'oggetto del dibattito, oggetto sostanzialmente obliato da chiunque, non soltanto dai critici cinematografici ma da tutt'i filosofi del settore che traccheggiano in sociologismi politologici e contributi privi d'un valore purchessia. Il piano che tu proponi è a mezza strada fra queste due polarità.
Lockjack 06/12/2019 00:23:18 » Rispondi Onestamente, ammé l'analisi del testo mi rimbalza anzichenò e maieppòimai ho dovuto accentuare una riflessione su questo (nostro? parla petté, pe' cortesia!) periodo storico.
Sarà che sento che la vita è 'n pìzzico e allora m'acchiàppa dippiù girare, vedere gente... muovermi, conoscere, fare cose... non necessariamente in quest'ordine.
Ma basta parlare di me.
Tu hai anche altre patologie?
PS Sì, ok... ti sto stalkerando... ma il fatto è che a una cert'ora ci sono solo le televendite. :-/
Mauro@Lanari 06/12/2019 10:40:10 » Rispondi 1) https://www.youtube.com/watch?v=vAOsC8zL95E 2) Da "Ecce bombo" (1978) a "Caro diario" (1993): una settimana fa la medicina cinese m'ha diagnosticato un problem'al meridiano epatico. Formulata la diagnosi, omessa la terapia. 3) Tele o non tele, siamo tutti piazzisti di noi stessi. ;)
Lockjack 06/12/2019 12:17:37 » Rispondi 1) Ebbène sì, ma nun c'era er copiràit. 2) Tucceschérzi ma de Moretti 'n'amico mio c'è morto. 3) Sìpperò siccontinui affàccomefai ennuncomìnci a sintonizzàtte co' 'na dimenzióne potàbbilmente leggìbbile, atté nun te se compra mànco mi' nònna ch'ha svotàto li magazzìni de tutti li materassàri.
:D
Mauro@Lanari 06/12/2019 16:01:19 » Rispondi Sempr'ipotizzato che Nannuccio potess'avere conseguenze ferali, da "La stanza del figlio" (Palma d'oro 2001) alla direzion'artistica del Torino Film Festival (2007). Preferisc'occupar'il vacantissimo ruolo dello spiazzista, tua nonna non m'avrà mai come competitor.
C'ho paura ch'ormai ti sei fatto conoscer anco d'avanzo, per tuttór serbàr salda speme d'indurre (accattivanti?) sbalestramenti ne lo prossimo tuo.
Quello prossimo, ch'a giudicar da lo commentàme ch'occasionalmente ti va guarnendo i tuoi ghiribìzzosi blackonwhite, più che spiazzàto sembra perlopiù scocciàto d'averti létto una sol mezza riga, però.
Ma se ti serve a discriminar la fecciàglia da chi t'è degno, non pongo più fauci. Che la cerca di meritocratica devozione è roba dimolto delicata.
;-)
PS Nonna mi stà fàndo l'occhietto. :D
Mauro@Lanari 07/12/2019 14:42:10 » Rispondi Ciò ch'è potabile non è troppo spesso pur'insapore, incolore, inodore? Prediligo altre "caratteristiche organolettiche, chimiche, fisiche, batteriologiche" (Treccani). Tua nonna ti fa l'occhiolino: grandJocasta?
Mauro@Lanari 07/12/2019 14:43:27 » Rispondi Ps: fra proselitismo e aventinismo "tertium non datur"?
Lockjack 07/12/2019 19:45:06 » Rispondi Come vuol'il corretto protocollo d'indagine clinica, ch'esclude di poter saltar'in groppa alla prim'ipotesi narcisa senz'aver goduto d'adeguati setting e lasso temporale d'osservazione, mi son tenuto tenue ed ho trattato sol del a colpo d'o**** visibile. Ch'a investir in più sapide considerazioni si fa sempre in tempo (et loco). ;-)
Povera la mì' nonna :-( ... innocente sodale di sportive diagnosi e fornitrice di nuovi pagliericci, 'gnivvòlta che gliéne spìscio uno. :D Posso parlar di categorie sigmundiàne ma non certo apprezzarle che, come diceva il caro Naby [và' che ti piàzzo un linketto referente ch'atté piace un frégo spizzàrti 'sta roba: https://it.wikipedia.org/wiki/Lolita_(romanzo)], mi pàion lo spalmarsi miti greci sulle parti intime... brùt sporcaciùn! :-/
Aventinismo mi mancava, meno male che c'ho anch'io tutto l'umano scibile dentr'al telefonino. :-) Il tertium, ma anche il proximo et fin a lo ultimo, te l'ho detto qualche rigo su, è materia da trattar in adeguato setting (privo di divanetto ma con comoda poltroncina, naturalmente), non sotto gli occhi di chi già non ti percepisce iucundum.
:-)
Lockjack 07/12/2019 19:50:44 » Rispondi L'asteriscato è il latinesco di ciò che, in coppia separata dal naso, dà lavoro a coloro che cercan di dar sollievo agli abusatori di pippe.
Mauro@Lanari 07/12/2019 20:47:30 » Rispondi Vorrei parlare di donne ma non m'addentro in certe cose: la tua onniscienza by device potrebbe delucidarmi se <3 significhi "son'avverso al threesome"?
Lockjack 08/12/2019 00:47:11 » Rispondi No hay problema, il tefelonino dice che non bisogna mai arrendersi all'interpretazione più immediata e che, no... la grafometafora in questione indica BEN altro. :-]
Ma non so se sei pronto a parar l'impàtto de l'inattesa novella. :-/
Vabbè, dai, darò per certo chessèi fuor da la pubertà e ti dirò il vero.
La fattispecie leggesi: TI BRANCHERÒ LE POPPE CINGENDOLE DA LE TUE SPALLE.
Il che, confido non ti stravolga piùcchetanto, va 'n tantìno controcorrènte... a quel tuo non volerti addentrare in certe questioni.
Dovessimo iniziar con libere associazioni, ti suggerirei di partir da "testosterone", te lo dico subito. :D
Mauro@Lanari 08/12/2019 08:00:50 » Rispondi L'associazioni son sempre vincolat'e galeotte: testosterrone è lo scaffale letterario salviniano. Il tuo fake s'è iscritto al sito 2 settimane dop'il mio ritorno e ha commentato giusto 6 film.
Lockjack 08/12/2019 11:55:22 » Rispondi 1) Suona (nel suo esser goffamente divagante) di resistenza a l'indagine introspettiva. Vogliam far diversamente? Vuoi chiuder l'occhietti e rilassar le membra, mentr'io vò evocando fenomenologìe induttive? ;-) 2) Sì, ma anch'il Big, prima di far Bang, era sol Caos. :-) O, gnènte gnènte, alludevi ad un aver mingiùto primariamente ne lo piazzàle?
Mauro@Lanari 07/12/2019 23:34:59 » Rispondi Naby sarebbe quello con la trasposizione cinematografica diretta da un dilettante?
Lockjack 08/12/2019 00:49:00 » Rispondi Sì, tu sai attirarti simpatie e consensi, è indubbio. :D
Lockjack 08/12/2019 11:58:02 » Rispondi No, ma qual'invìdia! È ch'io faccio già fatica a sopportar di dovermi lavar'i denti... figurati il dover condurre (due volt'al dì, perdìo!) a mìngere un orrido carlino, maldestramente investito confortatore del mio organico bisogno sociale. Dai, no!
Jason XI 02/12/2019 11:16:32 » Rispondi Sei fuori di testa ma in sostanza concordo.... un film politicamente corretto privo dell'adrenalina di Mean Streets... per intenderci....