blade runner 2049 regia di Denis Villeneuve USA 2017
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blade runner 2049 (2017)

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locandina del film BLADE RUNNER 2049

Titolo Originale: BLADE RUNNER 2049

RegiaDenis Villeneuve

InterpretiHarrison Ford, Ryan Gosling, Jared Leto, Ana de Armas, Robin Wright, Mackenzie Davis, Dave Bautista, Barkhad Abdi, Lennie James, David Dastmalchian, Edward James Olmos

Durata: h 2.44
NazionalitàUSA 2017
Generefantascienza
Al cinema nell'Ottobre 2017

•  Altri film di Denis Villeneuve

Trama del film Blade runner 2049

L'ufficiale K, un blade runner appartenente alla polizia di Los Angeles, riporta in luce un segreto a lungo sepolto che ha il potenziale di far precipitare nel caos ciò che è rimasto della società. La scoperta lo porta a dover scovare Rick Deckard, un ex blade runner scomparso da trent'anni.

Film collegati a BLADE RUNNER 2049

 •  BLADE RUNNER, 1982

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Voto Visitatori:   7,87 / 10 (51 voti)7,87Grafico
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Voti e commenti su Blade runner 2049, 51 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  oggi alle 15:44:25
   5 / 10
Sono sempre meno interessato agli aspetti contenutistici dei film, e sempre più a quelli grammaticali, funzionali, strutturali. Questo è un film che, marketing nostalgia a parte, non solo non aveva alcun bisogno di essere girato, ma è stato anche scritto male. E' un'opera che presenta le seguenti caratteristiche negative, su una base tecnologica ovviamente potentissima e di ottima qualità:

- gli interpreti non ci sono, i personaggi si muovono in uno scenario rarefatto e patinato, non sono sottoposti a un trattamento adeguato in sede di sceneggiatura. Il risultato è che più che personaggi sembra di vedere idee di personaggi, suggestioni senza volto. Gli attori, che incarnano uno script senza interesse, recitano male, su tutti Gosling e Robin Wright (per tacere di Leto).
- La progressione della storia e di conseguenza il ritmo del racconto (quasi tre ore, corrispondenti a circa 3 puntate di una serie televisiva drammatica) sono statici ed eccessivamente meccanici. Non c'è un punto di climax, non c'è tensione, non c'è ritmo. Ho sbadigliato tutto il tempo e il fascino visivo dell'opera non compensa la fortissima sensazione di rallentamento che caratterizza la sceneggiatura, con annessa sensazione di vuoto tematico forte.
- Come ho appena scritto, il film non parla di nulla, veicola pochi contenuti. Al di là di un'estetica fortemente imparentata con Inception di Nolan (che era un film di fantascienza vero e proprio, à la Matrix), quali sono le idee che sottostanno a questo film? Proprio un fanta-post-apocalittico dovrebbe reggersi su basi concettuali dense, e invece l'unica idea è che "voi non avete mai visto un miracolo?". Peccato, perché la scena della sovrapposizione tra carne viva e ologramma era molto interessante, così come l'archivio delle memorie.

Un ultimo commento sulla ricezione di questo film: ho letto un po' ovunque una forte stima e un forte attaccamento a quello che è un sequel tardivo (secondo una moda ormai preoccupante nell'audiovisivo americano) e un'opera originale di un bravo regista europeo (due capolavori: Arrival e Prisoners, ma anche un regista discontinuo, vedi "Sicario"), che è ancora in grado di portare la gente al cinema (ma in USA è stato un flop). Ho come l'impressione che il cinema d'autore, persino oggi nel 2017, sia considerato un feticcio culturale. Alle serie televisive, ben più rigorose nella gestione del ritmo narrativo, si contesta di tutto (penso allo shitstorm piombato sulla settima di Game of Thrones) mentre agli autori di cinema si perdona di tutto, anche un film noiosetto e scialbo come questo. Beh, c'è di che riflettere.

Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  17/10/2017 10:04:48
   6½ / 10
La costruzione di un mondo illuminato esclusivamente dall'oscurità è davvero ottima. Altrettanto ottimo è il parallelismo con il capolavoro di Scott, di cui mantiene quei personaggi dickiani impegnati nella ricerca disperata di umanità.

Però catzo, catzo, e ancora catzo, questo robot che per tutto il film cerca disperatamente tre parole, sole cuore e amore, dammi un bacio che non fa parlare, a me ha fatto venire il prurito.

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genki91  @  16/10/2017 22:13:21
   7½ / 10
Affresco visivo del buon Denis Villeneuve che rende omaggio al primo, immenso capitolo della saga.
Blade Runner per me non è un film, è un credo. Ha in sé la storia dell'umanità.
Le mie aspettative erano alte dato soprattutto il coinvolgimento di Scott e l'idea di base che, se ben sfruttata, aveva potenzialità infinite. Aspettative non del tutto ripagate.
Blade Runner 2049 non è un brutto film, tutt'altro. È un'esperienza visiva irripetibile, un must da cinema, un affresco in sala. È molto lento, ma non per questo poco godibile. Tecnicamente inattaccabile, la regia e il montaggio sono una vera delizia per gli occhi. Ottima prova attoriale di un Gosling che non scopriamo di certo oggi, accompagnato da un attempato Harrison Ford a cui non si può non voler bene.
Lo sviluppo della trama è curioso, a tratti un po' forzato, nel complesso riesce a convincere appena.

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Il film, se considerato nella sua parte estetica, è un 10 a tutti gli effetti. Perde sul mio personale taccuino tre voti sulla parte emozionale, che era quella a cui tenevo di più quando ho appreso del seguito di uno dei miei film preferiti.

ilgiusto  @  16/10/2017 11:20:28
   6 / 10
Premessa: dare un seguito un Blade Runner inventandosi una trama consequenziale ma anche nuova e intrigante, e insieme restituire l'atmosfera di un cult di decenni fa, è un'impresa che presenta più rischi che opportunità.

Stabilito questo c'è da dire che il compito sopra è sostanzialmente riuscito, per questo mi complimento con gli autori e per questo il film merita la sufficienza.

Detto ciò però va considerato che il film, in sé, è, senza dubbio, un mattone pazzesco. Lungo, lento, prolisso, annoiante. (Poco ci manca e si arriva al livello di sua maestà mattone ossia l'ultimo pianeta della scimmie).
Ben presto (e, purtroppo, molto prima della fine, anche a causa di vistosi difetti che vanno dai paradossi tecnologici a personaggi 'macchiette' che peggio stereotipati non si può, tutto ciò a discapito della perfezione del film), non ve ne fregherà più nulla del 'se questo o quell'altro è umano o replicante, o di quel che accadrà, o se tizio vive o muore', vi ritroverete semplicemente a fottervene di quel che capita sullo schermo aspettando, finalmente, il momento di andarvene.
Per questo non posso premiare oltre il 6 questo film.

Gli androidi sogneranno pecore elettriche? Boh? Questo dubbio non merita cotanta tritata di balle. Sogneranno quel che gli pare, chissenefrega e andiamo avanti.

alanwake  @  16/10/2017 11:01:30
   8 / 10
Quando ho scoperto che avrebbero dato un seguito a Blade Runner, non ho potuto fare a meno di pensare che un altro dei capolavori del passato sarebbe stato sfruttato per fare cassetta, probabilmente con risultati imbarazzanti; una volta che ho visto che ad occuparsene sarebbe stato nientemeno che Villeneuve, cioè uno dei pochissimi registi sui quali ormai faccio affidamento, insieme a Nolan, Cuaron e pochi altri, una luce di speranza ha iniziato a pervadermi. Devo dire che questa speranza è stata ripagata, anche se sotto certi aspetti si poteva fare di meglio, e questo è veramente un peccato, vista la qualità generale e l'impegno profuso alla regia. La scenografia è stupefacente, oserei dire meravigliosa, alcune sequenze sono un vero spettacolo e non a caso si dilungano forse anche più del dovuto; sotto questo aspetto è addirittura superiore all'originale, il quale però poteva contare su una colonna sonora superiore (Vangelis è inimitabile). L'atmosfera di abbandono, di deriva della società, di sfacelo del nostro habitat, di freddezza e oppressione, è resa molto bene e comunque tutta la parte tecnica e "di contorno" è ad altissimi livelli. Quello che non mi induce ad affibbiare un voto ancora più alto a questo film riguarda la parte recitativa, la scelta degli attori, la sceneggiatura e, devo dire, anche la trama in se.
Sotto questi aspetti non ci sono acuti, mancano personaggi che restino impressi nella memoria, mancano dialoghi memorabili o almeno emozionanti, l'attore principale con quel mezzo sorrisetto sempre stampato in faccia non mi ha convinto assolutamente; Ryan Gosling può andare bene per La La Land, per La Grande Scommessa o per altre commedie più leggere, ma qui proprio non ci azzecca nulla, ci voleva un personaggio secondo me più cupo, più drammatico, più emozionale; questo per me è un difetto non da poco, visto che lo spettatore è costretto a vedere la sua faccia per il 90% del film... Questa non è una critica rivolta all'attore nello specifico, ma a chi si è occupato del casting. Per finire, la trama non mi ha convinto molto, non è male ma è piuttosto ingarbugliata più per permettere una certa varietà di scenari che per reali esigenze di plot. Ho preferito di gran lunga la linearità della trama del primo; qui l'indagine è un po' troppo tirata per i capelli secondo me, e in un paio di circostanze non mi ha proprio convinto, ma potrebbe anche darsi che mi sia sfuggito qualcosa... Soprattutto la replicante interpretata da Sylvia Hoeks mi sembra un po' incostante e poco credibile... Un plauso lo devo fare ad Harrison Ford, dal quale non mi aspettavo nulla (anche perchè diciamocelo, non è mai stato un grande attore...) ma che invece in questo caso mi ha stupito, per l'impegno e per l'immedesimazione nella parte; non dico che sia stato da oscar ma mi ha sicuramente sorpreso in positivo.
Per concludere aspetto tecnico, regia e atmosfera generale da 9 o più; trama, dialoghi e recitazione da 7 stiracchiato. La media è il voto che vedete in alto...

FrankNFurter  @  16/10/2017 10:35:02
   7 / 10
Quando guardando un film senti il tempo che passa significa che non stai guardando un capolavoro.
Locations e fotografia meritano alla grande, la colonna sonora già meno, anche se in qualche punto fa il suo porco lavoro.
Ma tutto questo non può far passare in secondo piano la lentezza esasperante di questo film, per la maggior parte generata da momenti veramente poco utili alla storia (vogliamo parlare delle api per dirne una ?)
Di sicuro posso dire di aver trovato la donna della mia vita, Ana De Armas è di una bellezza imbarazzante.

Buba Smith  @  16/10/2017 01:52:31
   3½ / 10
Se dovessi scegliere di riguardarmi questo film o spararmi nell'apparato riproduttivo....

Beh, sarebbe veramente una scelta molto ardua.

A parte per questo microscopico dettaglio, ottime le interpretazioni degli attori.

stupefacente la Ana de Armas, veramente incantevole.

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Ultima risposta 17/10/2017 13.52.43
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enrico_ghezzi  @  15/10/2017 20:06:43
   7 / 10
villeneuve richiama il senso del replicante che fu nel 1983. ne richiama stili e sintassi che si rifanno ad una fisiognomica di qualcosa in un cui un altro che appare. appare ma non è , non è ma appare. nel fisionario mondo futuro ogni replica è assidua ad una funzione del super io intesa come metafora provvisoria di una mimica quasi anedottica di cioè che saremo.
fisionomia dell essere appunto replica ma che non è in quanto nessuno sa se appare. in una dradricotomia se vogliamo quasi avulsa da un corrispettivo filmico che ne depone come il alien vs predator un anelito di forma ,tanto cari al cinema che livella un sentimento se vogliamo appurato del suo logico intessuto recitativo. il replica quindi diventa una nostra proiezione non cosciente che si dipana su multi livelli di astrazione anche apopleltetica . un diversivo che ne riforma una decente filo logica che si desume essere in comunione con principi filo narrativi di sorta. meno che mai la los angeles del futuro ne divene schermo in cui ogni astrazione imperativa di avvia nella sua celere scoperta del vissuto come forma teoretica di una mimimca che sistema una sotto traccia di narrazione che ne determina il livello di associazione delle massa. nella forma se ne conviene veppiu' una degenerante schermatizazione dello schermo. il replicante è ma non appare. ecco ancora deporre nella sinottica e algoritmica elevazione di una possibile formazione di consolidamento .brevi immagini che sorvolano il cupo orizzionte della metropolis, tinta di arancione e rossici di livelli tanto cari al metropolis di lang, che nei bianci e neretti ne rileva una ossida temperatura di coniato alchemico e diretto verso il grande nulla. il filone quindi media nella sua stesura, e ne detrae il fondo elocquiale che ne produce un suo ritorno senza assumere quadri di sistema.il ford che conosciamo qui ne diviene il alter ego di un tempo che fu, messo alla stregua di una declinante assioma di fondo che ne deturba lo stile e i ritmi. ben coniato dal sisteme quindi cèe il ritorno della replica ante, ante perchè ora si sposta su piani sequenza molli e associabili di una estetica di parte e di contro parte alter ego nella sua piena evoluzione basilare.

Strix  @  15/10/2017 17:17:40
   7½ / 10
Difficile valutare senza un'deguata riflessione. Cercherò di essere il più sintetico possibile.

- La pecca maggiore che personalmente imputo a questo film è che è permeato di una lentezza eccessiva, il numero degli eventi secondo me non richiedeva che il film si diluisse per quasi 3 ore; senza contare che la maggior parte della lentezza non è necessaria, ma serve solo a mostrare i paesaggi e le location esasperando la lunghezza introduttiva di ogni scena.

- Gosling inadeguato. Forse la monoespressività ci può stare per un replicante, ma secondo me sarebbe stato bello vedere un attore più espressivo proprio per sottolineare il carattere ribelle del personaggio. Personalmente il suo è il character con cui ho empatizzato di meno.

- Leto è sprecato. Il suo personaggio è troppo debole a mio avviso, gli avrei dato maggiore minutaggio e maggiore incisività sui fatti.

- Non mancano momenti di altissimo pathos (non sto a farne un'apposita sezione spoiler, tanto chi ha visto il film capirà senz'altro a cosa mi riferisco) seppur manchino dialoghi iconici realmente degni del predecessore.

- Il comparto tecnico (fotografia, location e colonna sonora) è probabilmente ai massimi storici, uno spettacolo per gli occhi.

Facendo una media, diciamo che l'ho trovato un gran bel film, anche se leggermente al di sotto delle mie aspettative.

Gruppo COLLABORATORI peter-ray  @  14/10/2017 19:47:41
   8 / 10
Finalmente l'ho visto è posso dire che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Molto curato nei dettagli nonostante in certi punti sia eccessivamente lento si riesce a seguire bene in tutti i punti salienti della trama che risulta essere ben elaborata. Ciononostante il film lascia ancora più dubbi sulla natura di Deckard, ma a questo punto non escludo la possibilità di un terzo film.

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Ultima risposta 15/10/2017 14.59.24
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  14/10/2017 19:43:11
   9 / 10
Sarò sincero. Avevo il fucile puntato quando ho saputo del sequel di Blade runner. In seguito, alla notizia che Villeneuve avrebbe diretto il film, il dito sul grilletto si è allentato. Villeneuve è un regista con i fiocchi e la recente escursione fantascientifica di Arrival me lo ha confermato. Certamente mi sono detto chi glielo fa fare ad impelagarsi in un film del genere, entrato nell'immaginario mitico della settima arte. Ha molto da perdere e poco da guadagnare. Una sfida coraggiosa piena di insidie e rischi, tuttavia ben ripagata.
Villeneuve riparte dal Blade runner del 1982, non può fare altrimenti, ma non rimane invischiato dalle trappole nostalgiche o dall'eccessivo citazionismo. Blade Runner 2049 è la naturale evoluzione dell'originale. Evoluzione realistica anche se può sembrare un termine paradossale, quando si parla di fantascienza.
Si allarga lo sguardo a livello visivo. La notte eterna del 1982/2019 non è più il fattore dominante che con i suoi giochi di luci conferiva quel tono così noir al film di Scott. Quello di Villeneuve è un film meno cupo, semmai è più grigio come i polar, in cui naviga K, tra una luce fredda di un giorno perennemente coperto dalle nubi di smog, agli scenari post apocalittici del deserto e delle discariche di rifiuti.
E' un umanità morente, indistinguibile dai replicanti stessi, in cui di vivo negli umani c'è solo l'odio per questa razza che, a differenza di quella umana, si sta evolvendo e prendendo coscienza di sè stessi. Una crisi di identità che K si trova ad affrontare, ed ogni tappa del suo viaggio corrisponde ad un tassello di puzzle aggiunto o anche tolto a seconda delle svolte narrative, che la coppia Fancher/Villeneuve orchestra con una certa maestria e dimistichezza.
Un mondo che non offre certezze assolute dove esseri con codici di DNA e macchine con codici binari possono anche amare allo stesso modo. Corpi senza un'anima e anime senza un corpo.
E' un universo molto complesso e stratificato, pieno di fascino e contenuti, valido a livello visivo anche perchè c'è meno CGI di quanto mi aspettassi e molta più scenografia "classica" (non per niente ho visto tra i credits Syd Mead).
Il parco attori si dimostra all'altezza. Detto dell'evoluzione di K. e delle ottime presenze femminili, il Deckard di Ford in un certo senso è il vero deus ex machina del film. Nel suo agire passato modella i destini dei personaggi del futuro, a differenza dell'arroganza semidivina di Wallace. Menzione particolare per Dave Bautista, già bravo in entrambi I guardiani della galassia, ma bastano i cinque minuti iniziali (più il corto Nowhere to run) per sopravanzare tutto ciò che ha fatto a livello attoriale. Sofferenza e dolore di un replicante che ha assistito al miracolo e input decisivo per il percorso stesso di K. La batista-bomb della sua carriera attoriale, senza dubbio.
Non mi aspettavo un film così riuscito, degna evoluzione del Blade runner di Scott.

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Ultima risposta 15/10/2017 14.48.23
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dagon  @  14/10/2017 09:50:42
   7 / 10
Cimentarsi nel seguito di uno dei film fondamentali della fantascienza era impresa da far tremare i polsi. E' anche vero che nessuno era obbligato a farlo. Sicuramente Villeneuve era una delle migliori scelte possibili, così come l'affidarsi all'eccelso Roger Deakins per provare ad essere all'altezza di quello che fu realizzato, in termini visivi, dal duo Scott/Cronenweth.
Morale? Diciamo che si è il risultato è discreto. Ottimo in termini di estetica, molto meno riuscito in termini di sceneggiatura, con molte cose gestite non al meglio e con una diluizione dei tempi che sembra più posticcia che necessaria. L'atmosfera c'è, Zimmer Vangeliseggia bene, però, per il resto, più fumo (leggasi filosofia spicciola alla Merovingio) più vicina a quella dei seguiti di Matrix che non al primo Blade Runner. Manca un personaggio che buchi lo schermo come Roy Batty, il confronto con il quale fa uscire il solito inespressivissimo Gosling con le ossa rotte. Alla fine, il timore era che potesse esser peggiore, ma, vistolo, si può dire che sarebbe, invece, potuto essere molto migliore.

david briar  @  14/10/2017 02:16:18
   8 / 10
Villeneuve crea un film lungo e raggelato, sospeso, audiovisivamente straordinario nella creazione di un'atmosfera unica, che rimanda sia al film originale, che a Ghost in the Shell, figurativamente citato nella location in cui il protagonista incontra Deckard. Ma i riferimenti non si fermano qui: Orson Welles nella prima parte di indagine è onnipresente, con location e inquadrature che rimandano palesemente a due suoi film: Citizen Kane e Il processo.
Ma curiosamente, Villeneuve nell'uso di Gosling sembra prendere spunto da colui che ne ha fatto la fortuna: Refn. Alcune pose, e quello che fa il personaggio alla fine rimandano palesemente al driver silenzioso di "Drive".
La fotografia, con la sua oscurità, e in generale la capacità visiva di Villeneuve, che in questo film si diverte molto con le angolazioni "isolanti" per i personaggi e disinteressa quasi totalmente ai movimenti di macchina, settano per la fantascienza un passaggio che forse era già stato fatto in altri modi, ma mai per un film fatto così in grande: una fantascienza tarkovskiana ma anche moderna e abbastanza comprensibile, che prende spunto da diversi modi di concepire questo genere per creare un film di fantascienza che non sia tanto la rivitalizzazione di un franchise(probabilmente fallita, visti i risultati sotto le aspettative) ma un film di fantascienza d'autore, e di un autore veramente notevole. Per cui, di fronte alla lunghezza forse spropositata, alla volontà di non calcare su caratterizzazioni nette dei personaggi, nè sul ritorno di Deckard e del quasi ottantenne Harrison Ford, "Blade runner 2049" rappresenta essenzialmente una cosa: il risveglio commerciale verso una fantascienza non tanto legata ad un futuro particolarmente "immaginifico", quanto all'introspezione e al senso di vuoto verso un futuro tecnologico-digitale che non riusciamo a capire cosa possa riservare alla società. Magari è un modo per girare intorno ad una questione irrisolvibile, ma è un gran bel modo: perchè qualunque cosa riservi il futuro, di certo l'emozione del incontro fra un padre e i propri figli rimarrà sempre impagabile, anche durando pochi secondi..

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  13/10/2017 16:54:32
   7½ / 10
Ricordo quando storsi il naso alla notizia di un seguito di "Blade runner", naso che torno' subito dritto sentendo il nome del regista. E infatti bisogna fare un plauso a Denis Villeneuve per come sia riuscito a mettere in scena un altro "blade runner" che non sfigura per niente dall'originale.
Innanzitutto chiunque avrebbe riempito il film di azione ed effetti speciali...niente di tutto questo. Il ritmo, la scenografia e i dialoghi ricreano alla perfezione quella stessa atmosfera.
Un mondo dove gli esseri umani praticamente non esistono piu', gli stessi replicanti lottano contro altri replicanti ma per cosa? Per quale equilibrio?

E' vero forse poteva durare di meno ma non sembrano passati affatto 35 anni...

Wilding  @  12/10/2017 21:22:22
   7½ / 10
Se solo le scene non durassero una dozzina di fotogrammi in più, frenando vistosamente e palesemente lo spettacolo, sarebbe perfetto. Comunque un ottimo film.

Spera  @  12/10/2017 14:27:44
   4½ / 10
Non ce la faccio proprio a dare la sufficienza a questo film, mi ha deluso troppo, non è una provocazione, non lo faccio mai, il mio voto è sincero.

La prima domanda è "perchè?"

MEGA SPOILER
L'inutilità dell' operazione (chiaramente commerciale) e la sceneggiatura così poco illuminante sono le prime sensazioni che mi hanno assalito ma la cosa che più mi fa rabbia è il confronto inevitabile con l'originale rivisto qualche giorno fa.
Leggendo i commenti mi aspettavo di ritrovare le magnifiche ambientazioni del primo con questa fotografia tetra e fredda con bagni di luce bianca allo Xeno e invece mi ritrovo in uno "pseudo Mad Mad" con fotografia patinatissima e verdastra lontana anni luce dal'l originale.
3 voti in meno per Gosling.
Ma la vogliamo smettere? Non sono più disposto ad accettare la presenza di attori di questo calibro nella maggior parte dei film. E basta con ste scelte commerciali (altro palese motivo) di ficcarci sti attori, per me mediocri, quando nel panorama cinematografico (anche hollywodiano) ci sono attori che meritano davvero.
Basta. Non sono più disposto ad accetarlo.
Se Ryan si fosse messo il giubbottino con lo scorpione avrei pensato di stare a vedere ancora Drive.
Su certe espressioni non sono riuscito a trattenere il sorriso.
1 voto in meno per il fatto che Deckard è sicuramente un umano a questo punto: invecchia. Altrimenti sarebbe stato ricostruito in computer grafica come Rachel (mi pare sia stato fatto questo).
Quindi, se non ho capito male, il tentativo (in uno dei discorsi di Leto) di insinuare il dubbio che Deckard sia un replicante è fondamentalmente sbagliato ed è un rimando inutile al film originale: non sta in piedi.
2 voti in meno per quanto è prolisso ingiustificatamente, ci sono scene annacquate e tirate alla lunga senza una ragione, si arriva alla s*****tata finale (orribile e palesemente girata in una piscina: ma la vogliamo sporcare e rendere un po più realistica quell acqua??!) sperando che il supplizio abbia presto fine.
Se penso al monologo finale dell' originale mi viene da piangere confrontando le due soluzioni.
1 voto in meno per la "cattiva" di turno, cosa che era assolutamente da evitare: se pensiamo che nel primo vi erano due mondi a confronto e che si scontrano senza quasi mai vedere un combattimento...
Stranamente mi è piaciuto Zimmer che a mio avviso è l'unico comparto riuscito a evocare le atmosfere giuste, più oscure ancora, senza le parti un po' romantiche; davvero suggestivo l'intero sonoro.

È il terzo film che vedo del regista e non riesco a farmelo piacere, anche la regia non mi dice niente.
Ho odiato "Arrival", apprezzato con riserve "Prisoners" ma questo proprio...secondo me apprezzeró i suoi film più vecchi, da "sicario" a "enemy", passando per "la donna che canta".
Vedremo.
Questo film lo dimenticheró appena fatto click su invia commento, oscurato dall ombra del primo grande capolavoro.

Riposto la frase che ho scritto nel commento dell'originale che calza perfettamente per questo mattone vuoto che vive di luce riflessa:

"la luce che arde con doppio di splendore brucia per metà tempo"

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Ultima risposta 18/10/2017 14.33.34
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guidox  @  11/10/2017 20:05:53
   8½ / 10
difficilissimo dare un voto a questo film, specie per l'ovvio rimando al suo predecessore, col quale parte chiaramente sconfitto in partenza.
parto col dire che comunque si ha l'impressione sin da subito di essere di fronte ad un lavoro di altissima qualità e per tutte le quasi tre ore di durata, lo standard è veramente eccezionale.
questo sequel riesce pure a vivere di luce propria, ma alla fine il suo problema paradossalmente è che il primo Blade Runner riesce a far vivere di quel minimo di luce riflessa anche altri film che non sono direttamente collegati ad esso.
comunque non si scade quasi mai in scelte "accalappia massa"...lo scontro fisico (ovvio ed inevitabile vabbè) fra i due replicanti l'avrei reso meno banale ed alcune scelte le avrei ponderate meglio: il personaggio di Jared Leto e la villain femminile
non funzionano poi così bene.
però tutto sommato è un gran film, una gioia immensa per gli occhi, oltre che una soddisfazione profonda per gli amanti del Blade Runner di Scott.

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Ultima risposta 11/10/2017 23.29.00
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corey  @  11/10/2017 16:34:01
   7½ / 10
Sono rimasto piacevolmente sorpreso, degno successore del capolavoro di Ridley Scott, funziona tutto, dagli attori alla trama, dall'ambientazione alla colonna sonora. La durata di 2 ore e 40 minuti mi aveva spaventato ma devo dire che il film fila che è un piacere nonostante non sia così dinamico. Assolutamente promosso

Dante12  @  11/10/2017 16:01:22
   9 / 10
Non mi ha deluso, regge bene il confronto con il primo (cosa tutt'altro che facile). Ne ricalca le atmosfere e sviluppa una trama che getta le basi per un terzo capitolo.

ZanoDenis  @  11/10/2017 14:28:48
   4½ / 10
NO! NO! NO! Ma perché? Che bisogno c'era di tutto questo??

Da ammiratore di quel capolavoro che è il primo Blade Runner pensavo di trovarmi di fronte almeno ad un prodotto discreto, certo stravolgere le regole stilistiche del genere, come avvenne in passato era quantomeno impossibile, ma di certo non era facile nemmeno uscirsene con una mediocrità del genere.

Il vero difetto del film è la sorprendente e quasi imbarazzante mancanza di idee nella sceneggiatura, alla fine della visione sono stato colpito dalla sensazione di aver assistito a due ore e mezza di vuoto assoluto.
Blade Runner 2049 è un film fatto da sceneggiatori in crisi, che non riesce a splendere di luce propria, ma è costretto a riciclare tematiche che al cinema vediamo ormai da decenni.
Non si può basare la prima ora e mezza (interminabile) di film su una struttura giallo/investigativa così piatta e scontata, con dei plot twist che oltre che non portare a nulla riescono ad essere prevedibili fin da quando comincia la vicenda. Non si può di certo nel 2017 dopo tutto quello che uno spettatore un minimo appassionato di cinema ha gia visto.
Non si può nemmeno trattare la tematica di un amore umano-digitale in maniera così banale, superficiale e approssimativa, quasi a fungere da riempitivo, ennesima cosa che sa di rivisto troppe volte.

Per non parlare del gigioneggiamento del personaggio di Leto, perfetto stereotipo del cattivo cinematografico, grottesco e con manie di grandezza infinite, fino a sentirsi quasi un d.io, risultando perfino fastidioso quanto forzato. E tutti sappiamo che la stessa tematica del rapporto uomo/creatore ci è stata data in pasto un numero di volte incalcolabile.

Male tutto, anche a livello stilistico si afferma una pochezza di espressività che porta a dialoghi pseudo filosofici e frasi semi fatte sparse un po qua e la per tutto il film.

Il resto delle trovate sono invece espedienti nostalgici del vecchio film, continui parallelismi, riallacciamenti, qualche riferimento sparso qua e là, qualche stravolgimento, ma tutto basato su quella vecchia opera che rivoluzionò il cinema di fantascienza nei decenni a venire.
In poche parole è un film che non si regge sulle sue gambe, che ha bisogno della luce riflessa del primo, dimenticandosi che si tratti di una sceneggiatura a parte.

Se il primo sapeva di freschezza, innovazione e di una grande apertura a temi fino ad allora inediti al cinema, questo aimè dopo quasi quattro decenni, puzza di muffa, risultando un'operazione più utile a livello economico che altro, più volta ad ingraziarsi la fanbase che a fare arte come si deve.

Non metto un voto più basso perché è confezionato bene, perché nonostate sappiano di riciclate anche quelle, le ambientazioni futuristiche grigie, secche e "disperate" ancora funzionano, perché la fotografia rimane senza subbio la cosa migliore del film, assieme alla buona colonna sonora, ma per il resto è un buco nero senza uscita.

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mrmassori  @  11/10/2017 10:57:45
   9 / 10
Grazie Villenevue, grazie davvero.
È riuscito a dare un seguito a uno dei tre film di fantascienza più belli di dempre. Per me Blade Runner era lì nell'olimpo insieme all'irraggiungibile 2001 Odissea nello spazio ed Alien.
Quando ho saputo che dovevano dargli un seguito ho pensato subito: " e che *****!" Devono sempre rovinare le cose belle.
non è questo il caso perché Blade Runner 2049 è veramente spettacolo.
Fatto benissimo nel rispetto dell'originale ma diciamo attualizzato al presente, atmosfera compresa. Quell'atmosfera e rarefazione che tanto caratterizzava il suo mitico predecessore.
Le Musiche sono anch'esse rielaborate e come al solito il tocco di Zimmer si sente e fanno sì che l'immedesimazione e i ricordi riaffiorano più volte e anche fra gli attori scelti, c'è quel non so che che ti fa subito a pensare a Blade Runner. Bravo davvero Ryan gosling
il film di fantascienza più bello dai tempi di Inception
Altro che interstellar, star wars VII, Mad Max Fury road Gravity the martian ecc ecc

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kadhia  @  11/10/2017 09:44:58
   7½ / 10
Un bel film, ben fatto, attori in parte, Gosling ancora una volta o molto fortunato oppure uno che sceglie con cura i film a cui partecipare. Se proprio gli devo trovare una pecca la trama poteva essere sviluppata in maniera più organica in quanto la ragione che muove tutto a mio parere non viene curata particolarmente ma spiattellata lì senza molta cura. Detto questo non mi sento di dare più di 7 1/2 perchè questo è il voto che gli avrei dato slegato dal fatto che parliamo del sequel di Blade Ranner. Questo film altro per me non è stato che un motivo per andare a rivedere, dopo non prima, la prima pellicola. E lì siamo su un altro pianeta, di una bellezza ineguagliabile.

halflife  @  11/10/2017 09:08:01
   10 / 10
10 ..10 ..10 e ancora 10 perche non c é 11 . Ogni fotogramma é perfetto, attori in palla tutti. Avevo scritto un papiello per commentare alcuni voti bassi, ma alla fine ho cancellato perche é inutile parlare al vento. La gente non cambia.
comunque ottimo film bellissimo unico neo la sala dov ero aveva la udio a palla spesso abbiamo dovuto coprire le orecchie. La colknna sonora al cobtrario di quanto ho letto é qualcosa di eccezionale, non vedo l ora che esca in bluray per rispararmelo a palla.

Scuderia2  @  10/10/2017 00:07:30
   8 / 10
L'unicorno di carta è diventato un cavallo di legno e i dubbi che accompagnano i ricordi ad essi correlati si sono complicati: sono reali, indotti o reali ma indotti?
CELLE
Los Angeles rimane fumosa e piovosa, cupa e malinconica, ma anche argentea e nevosa.
Le ambientazioni sono devastanti: San Diego è una discarica a cielo aperto; Vegas un'oasi radioattiva sgretolata dove le star faticano ad abdicare: Elvis, lo stesso Deckard, in lampi di luce e suoni a intermittenza.
INTRECCIATE
La battaglia tra uomo e replicante vede l'ingresso di un nuovo concorrente: il software intelligente (forse la cosa meno riuscita del film, sincronizzazione difficile).
Gosling torna a guidare a LA, stavolta nei cieli, perfetto nel suo incedere mesto, con il suo shearling coat verde dannatamente cool.
CELLE.INTRECCIATE.
La Tyrrell non c'è più, sostituita da una religione sintetica con a capo un cieco che avanza verso il Tempio: l'ennesimo Wallace del cinema, questo con fare e dire messianico. Vendere o creare?
C'è una resistenza che non vede l'ora di dargli una regolata.
CELLE.CELLE
Test ok.

Junipher  @  09/10/2017 21:58:07
   7 / 10
Per essere una megalopoli del futuro Los Angeles mi è sembrata alquanto scarna e deserta, meno caotica di quanto si poteva immaginare dall'originale... Quasi quasi alla regia avrei visto meglio Neill Blomkamp oppure, perchè no, il "povero" Vincenzo Natali che di atmosfere cyberpunk radicali ne sa qualcosa più di Villeneuve sicuramente...
Impossibile che Deckard sia un androide... avete mai visto un androide invecchiare???

gano  @  09/10/2017 15:49:40
   7 / 10
Il più grande pregio di Blade Runner 2049 è quello di aver voluto rendere omaggio al suo predecessore senza stravolgerlo. Numerose le citazioni che fanno rivivere le sensazioni del vecchio Blade Runner. I vecchi fan non sono stati delusi e quindi, questo loro piacevole appagamento, fa schizzare la media in alto.
*
Purtroppo vivere di rendita non è sufficiente per definire questo film un capolavoro. La sua eccellenza tecnica (qualche oscar lo vincerà) non basta per fare il salto nell'Olimpo. Nel 1982 Blade runner diventò cult per molteplici aspetti, tra tutti la sua atmosfera cupa, una fotografia rivoluzionaria, dialoghi storici che tutti ricordiamo a memoria e quel senso di rassegnazione che pervade l'intera pellicola. Provare a ripetere il tutto nel 2017 non aggiunge nulla. Per questo ritengo che Villeneuve avrebbe dovuto rivoluzionare un po' di più invece di calcare la mano provando a trasformare Blade Runner da italic a grassetto.
*
Il regista punta su una trama semplice abbastanza lineare, allungando però il film. Essere lenti ci sta, ci mancherebbe, ma esserlo senza sostanza si trasforma in noia (roba da controllare l'orologio a metà film).
Gli attori non hanno dato il meglio di se, Ford invecchiato e spaesato, Gosling sottotono, molto meglio nelle commedie e in Drive. Il suo amore digitale e il suo conflitto interiore non mi hanno fatto entusiasmare. Musiche non me le ricordo a parte il potente bzzzzzz che ogni tanto esce fuori. Infine Luv che è stata disegnata eccessivamente cattiva e senza scrupoli. Ovviamente non regge il confronto con Roy soprattutto perchè la sua eccessiva crudeltà rompe la magia di Blade Runner in cui non esistevano i cattivi.
*
Resta un ottimo film, da vedere al cinema senza alcun dubbio, che ha avuto il merito di non ridicolizzare suo padre senza però riuscire ad avvicinarlo.

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Invia una mail all'autore del commento roizzz  @  09/10/2017 15:04:01
   9½ / 10
Una volta tanto un capolavoro.

Unico neo per cui non do 10... la parte affidata a Jared Leto.. si perpercepisce lontanto un miglio che purtroppo è stato un ripiego.. Villeneuve voleva David Bowie in quella parte è sarebbe stato semplicemente geniale (pensate al suo ruolo di Nikola Tesla in The Prestige per farvi un'idea) ma purtroppo durante le riprese il noto cantante attore era malato e non si sarebbe più ripreso dallo stato terminale della malattia. Se non per altro Jaret Leto è comunque troppo giovane per interpretare il ruolo di un guru di tale portata... comunque niente di così grave, il film è comunque bellissimo davvero

Gruppo STAFF, Moderatore priss  @  09/10/2017 14:50:33
   10 / 10
ho visto al massimo 8 film al cinema negli ultimi 10 anni (che non fossero cartoni o filmetti per bambini, ca va sans dire) ma so ancora riconoscere un capolavoro quando lo vedo.

ah... e per me Blade Runner è uno dei film della vita

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outcast  @  09/10/2017 13:39:30
   5 / 10

La storia è interamente costruita

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Si tratta forse dell'espediente narrativo più ridicolo possibile, il che purtroppo rende del tutto vano l'ottimo risultato tecnico ottenuto dagli addetti ai lavori.

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ezio84  @  09/10/2017 12:52:06
   9 / 10
Ieri ho visto Blade Runner 2049.
Sono un fanboy dell'originale (rivisto parecchie volte, l'ultima qualche giorno fa) e sono andato al cinema un po' prevenuto.
Invece sono uscito soddisfattissimo come poche volte è successo negli ultimi anni. Un bellissimo film, degno sequel dell'inarrivabile capolavoro originale (reso comunque tale soprattutto da una recitazione eccezionale e l'epico monologo di Haeur).
Grande regia, grande scenografia, ottima colonna sonora (poco invasiva, e mi è piaciuto), Gosling eccellente. Bella anche l'evoluzione della storia.
Ottimo, e consiglio di guardarlo al cinema perché rende davvero parecchio visivamente.

atreides  @  09/10/2017 12:36:59
   7½ / 10
Bello e lento, quindi sarà esposto a critiche, come del resto il suo predecessore, é bene metterlo subito in chiaro, non è un film per tutti

Alexn1  @  09/10/2017 09:51:29
   7½ / 10
Visivamente molto simile al primo ma con colonna sonora decisamente inferiore che tenta di richiamare la precedente (sul finale utilizza una vecchia musica di Vangelis).
Ho apprezzato molto il fatto di lasciare sempre in dubbio la natura di Deckard (anche se nell'ipotesi da replicante sarebbe un modello molto diverso dagli altri)
La trama è interessante, con una bella fase investigativa come nel film originale però ci sono alcuni episodi e particolari che si discostano molto dall'atmosfera del primo. Anzitutto le morti, sono molto più numerose e superficiali. Nel primo film ogni uccisione era "necessaria" o quasi e lasciava un carico emozionale pesante sull'autore. Qui invece la pistola si usa con molta facilità, i personaggi secondari si eliminano senza pensarci e c'è una sorta di terminator femmina che a mio modesto avviso "stona". (È un po' come quando ho visto usare il mitra a Batman per uccidere in BvS quando sei abituato all'iconografia classica in cui non uccide mai nemmeno i nemici più efferati). La fase finale inoltre mi sembra un po' troppo forzata, come molti altri han detto il trasferimento di Deckard è veramente poco comprensibile e forse banale nelle motivazioni.

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sepho  @  09/10/2017 02:39:11
   8½ / 10
Finalmente il 2049.

Come si fa a sollevare il peso di un caposaldo del Cinema come Blade Runner senza rimanerne schiacciati? Semplice. Scegliendo il regista giusto, e Villeneuve lo è.

Blade runner 2049 è un sequel che brilla di luce propria, rispettando l'ombra dell'originale. Non ci sono forzature, monologhi macchietta, esplosioni, guerre o rivoluzioni rumorose. Il regista ha fatto ciò che sa fare meglio: costruire un'estetica perfetta nella regia e nella scenografia. Quello che doveva essere detto di importante è stato detto nel 2019; con questo film Villeneuve ha voluto raccontare il 2049 prendendosi tutto il tempo necessario per mostrarci un mondo distopico, una Terra che sopravvive per inerzia e che sembra stare a cuore solo a chi ne ha uno artificiale. I replicanti, gli unici ancora rispettosi del miracolo della vita.

Chiaramente questo film soffrirà sempre il paragone con l'originale. Inarrivabile per contenuti e significati. Se vogliamo infatti sottolineare i punti deboli, dobbiamo parlare di una trama intrigante, ma priva dello spessore del primo Blade runner. Il regista ha ampliato la visione di Scott, raccontando se vogliamo un giusto prosieguo dei concetti di vita e morte, senza però osare. Come ho scritto prima il messaggio importante è stato trasmesso nel primo film e Villeneuve non ha voluto riempirci di chiacchiere che potevano risultare stucchevoli. Una scelta probabilmente saggia, ma che lascia un pochino di amarezza.

Sottotono anche la colonna sonora paragonata all'originale dei Vangelis. I picchi più belli infatti si ascoltano quando riecheggiano i brani dell'originale.

Per il resto invece c'è poco da dire: è tutto perfetto. Fotografia, regia, Gosling, montaggio sonoro. Setta nuovi standard per il cinema di Fantascienza, negl'ultimi 20 anni penso non si sia visto nulla di simile a 2049. L'ampiezza delle scene, il respiro profondo in ogni singola inquadratura. Sublime.

biagio82  @  09/10/2017 00:51:43
   8 / 10
sono appena uscito dal cinema, è sono soddisfattisimo da ciò che ho visto!
avevo grande paura per questo seguito, ma devo dire che Dennis Villeneuve ha saputo riprendere bene le tematiche e lo stile di scott mettendoci del suo in un mix convincente ed appassionante.
una trama fantastica che ci porta a vivere ed essere ingannati proprio come il protagonista interpretato da un magnifico Ryan Gosling.
sebbene ad un primo achitto il film sembra un continuazione della versione uscita al cinema nell'82 villeneuve se la gioca alla grande col più grosso dubbio lasciato dalla versione successiva difatti:



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gli unici punti a sfavore di questo film sono una colonna sonora che non arriva alle vette raggiunte da vangelis (difatti il punto migliore sotto questo aspetto è quando si riprende un brano vecchio) e qualche spiegone di troppo che toglie fascino alla pellicola solo per questo do un voto un pelino inferiore all'originale,rimane comunque uno dei film di fantascienza più belli degli ultimi anni

minoidepsp  @  08/10/2017 17:37:14
   9 / 10
Ottimo film per le parti visive e sonore come da attese. La storia non è da meno, interessante, forse solo un po' intricata. Inevitabile il confronto con l'originale che ha dalla sua genialità e visionarietà, qui siamo sempre a ottimi livelli ma un gradino sotto il primo.

Invia una mail all'autore del commento palla78  @  08/10/2017 15:17:13
   6½ / 10
Visto ieri sera, non riesco a dargli di più.
Se, visivamente, è molto bello, con scenari e ambientazioni curatissime, quello che non mi convince è la rappresentazione dei replicanti e la storia in sé.
Se nel primo film

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e si riescono anche a capire da dove derivino le sue "emozioni"

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qui abbiamo l'agente K che si sa già che è un replicante, della serie Nexus 10, ma molto più obbediente

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER.
Inoltre non capisco questi replicanti: sono creati per i lavori pesanti sulle colonie extramondo e/o come oggetti sessuali e poi sono più umani degli umani: ma che senso ha?
K, replicante,

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Mangiano, bevono... ma perchè! Capisco il desiderio (e anche la sceneggiatura) dei creatori, prima Tyrrell, ora rilevati dalla Wallace,

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER di creare il replicante perfetto, ma che NON SI

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER, non si sa perchè, ma quello non gli riesce.
Invece i replicanti (?) Deckard e

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER ce la fanno e sembra sia un miracolo. Ora, se Deckard è u replicante e

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER non capisco come lei rimanga

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER, dato che neanche lei ha tutto a posto. Se non erro sono replicanti

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER: chissà perchè, poi... E ce ne sono tanti altri..., veramente troppi, a mio avviso.
Siamo in una umanità ai minimi termini, con sovrappopolamento e malnutrizione, però creiamo in continuazione replicanti: perchè, se abbiamo una marea di persone a basso costo? (che devono mangiare, queste sì, per vivere?)
Inoltre non capisco la scena del trasferimento di Deckard dalla sede della Wallace verso...? Perché spostarlo

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER quando hai a disposizione una sede della tua compagnia grossa come uno stato? Solo per

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Sono aperto a suggerimenti....

8 risposte al commento
Ultima risposta 10/10/2017 13.36.08
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Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  08/10/2017 13:38:23
   7 / 10
Proseguendo dalla versione cinematografica del 1983 (quella fiacca) e quindi rinnegando tutto quanto fatto da Scott dal '92 in poi per restituire al film la sua natura, abbiamo questo film che mostra perfettamente la mano del regista Villeneuve. Come sempre ci offre una fotografia da Oscar, una discreta colonna sonora (che a Vangelis non lustra neanche le scarpe) e una storia che punta più sui momenti shock ed emozionanti che sulla sostanza. Del resto la storia era già finita nell'originale e questo sequel, se riesce a fare una cosa, è proprio peggiorarlo. C'è una cattiva stupida (a livelli di cartone animato) ed il solito Jared Leto che strafà anche stavolta. E'anche troppo lungo, con una sottotrama sentimentale non particolarmente riuscita. Come film di fantascienza a sè è sopra la media, pur aderendo agli stereotipi del genere di oggi (quante volte ci viene spiegato per benino cosa stiamo vedendo?). Ma come sequel di Blade Runner non ci siamo affatto. Archiviato nella stessa casella di 2010 l'Anno del Contatto.

Cianopanza  @  08/10/2017 01:31:14
   8 / 10
Visto il trailer temevo avessero infarcito il film di esplosioni, sparatorie e kung fu. Invece no, per fortuna... Il film ha lunghe sequenze con splendide atmosfere cyberpunk che si prendono tutto il tempo dovuto. Fotografia elegantissima, musiche che richiamano ai temi synth di Vangelis. Trama valida senza essere infarcita inutilmente di fuffa. Tematiche sull'esistenza sviluppate da Blade Runner e declinate in modi diversi e in rapporti diversi. Mi ha convinto. Bello

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Elmatty  @  07/10/2017 21:18:32
   9 / 10
"Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste immaginarvi...".
Quanti anni sono passati dal quel 1982 quando un giovane Ridley Scott propose al mondo uno dei migliori capolavori cinematografici che si conoscano.
Per anni si parlava sempre di fare un seguito, lo stesso Scott si era adoperato per poterlo dirigere personalmente.
Ma ci è voluto l'anno 2017 ed un regista chiamato Dennis Villeneuve per poterlo vedere alla luce.
Quanti hanno storto il naso nel sapere che lo storico Blade Runner avrebbe avuto un seguito sicuramente realizzato...
Ed invece...
Purtroppo il paragone con lo storico film viene quasi d'istinto e questo paragone può rendere il giudizio esageratamente critico verso il seguito.
Io stesso inizialmente dopo la visione volevo dargli un voto più basso (circa 7 e 1/2) perchè involontariamente ne cercavo i difetti e li ingigantivo.
Poi, pensandoci su, mi sono reso conto che un'opera bisogna criticarla indipendentemente da un suo capostipite famoso.
Così ecco il mio 9.
Inizio nel dire che questo Blade Runner 2049 si pone sotto un'atmosfera diversa rispetto il primo, Villeneuve ha il coraggio di aggiungere elementi nuovi senza che quelli già conosciuti vengano dimenticati.
La visione di Scott viene rispettava e Villeneuve la amplifica e la corregge per il suo modo di vedere quel mondo in decadenza che conosciamo.
Da qui si può notare come il regista canadese ricerchi in ogni fotogramma la perfezione dell'insieme: non si vede una sceneggiatura fuori posto, non si vede un'inquadratura che non sia messa li a caso, non si vede in nessun secondo una fotografia poco studiata.
Una perfezione certosina non comune.
Ed il risultato è STUPENDO: l'atmosfera noir del film viene ampiamente rispettata, paesaggi suggestivi che restano impressi nella mente.
La regia poi è superlativa, il regista ci ha messo l'anima e si vede eccome.
Gli attori poi sono quasi tutti in palla: Gosling è perfetto nella sua mono espressività che qui diventa un punto forte (considerata anche la sua natura), Ford come non lo si vedeva da anni, le attrici protagoniste ottime per le parti offerte.
L'unica nota stonata e Jared Leto: lo trovato molto forzato nella sua mimica e nella sua recitazione, sembrava un pesce fuor d'acqua.
Un plauso anche per gli effetti speciali che non sembrano assolutamente finti, tutt'altro.
Un'altra nota "mezza stonata" la metto sulla colonna sonora: Zimmer e Johannson fanno un'ottimo lavoro, le loro musiche sono nel contesto e funzionali alla storia, ma quelle di Vangelis del primo sono un gradino più in alto.
Un plauso va senz'altro alla sceneggiatura: diversa rispetto al primo ma allo stesso tempo ne rappresenta un suo continuo di quel finale famoso che conosciamo, battute scritte bene e mai banali, scene che scorrono benissimo senza rallentamenti o comunque attimi noiosi.
Insomma, i rischi che questo film poteva rappresentare erano enormi ma Villeneuve non si è preso paura ed ha saputo gestire magistralmente il tutto, regalandoci una visione dell'universo di Blade Runner nuova ma in cui ci ritroviamo.
Un quasi capolavoro del cinema contemporaneo.

Invia una mail all'autore del commento tnx_hitman  @  07/10/2017 20:51:35
   10 / 10
Lo posso ritenere un degno seguito, in tutto e per tutto.
Non solo si rafforza a livello visivo l'immaginario di Scott, e si amplia lo spettro dei temi proposti, ma il cineasta canadese si impone prepotentemente nel girato offrendo un proprio punto di vista.
Il suo tocco si sente, conduce lo spettatore nel vuoto dell'animo spento di personaggi alla deriva, inghiottiti in una "Greater Los Angeles" senza una vera e propria identità.
La narrazione non soffre di momenti di stallo, vuole concentrarsi sull'Ufficiale K interpretato da Gosling, e non si distoglie lo sguardo da lui.
Il risultato è da premiare; non si rischia di correre sul filo del prevedibile e del lineare, anzi Villenueve accentua i passaggi tragici in modo tale da caricare dei pugni allo stomaco devastanti, che aumentano di potenza verso l'atto finale. Non solo la fotografia suggerisce il destino a cui andranno incontro i protagonisti, ma anche l'occhio navigato di un cineasta con una follia lucida, una mano controllata e una cinepresa sinuosa che formano un'arma vincente per consegnarci un sequel di tutto rispetto.
Ma definirlo sequel mi suona alquanto riduttivo. Si reinventa, si rinnova, si espande. Uno sguardo al futuro, ma contemplando una fine imminente nel frattempo. Le lacrime nella pioggia si sentono ancora, scorreranno anche sui nostri visi.
Un nuovo punto di riferimento da qui in poi. Un blockbuster progettato da un'entità a noi sconosciuta. Non può manifestarsi solamente una troupe ben affiatata, deve esserci stato un trucco magico dietro le quinte.

Sestri Potente  @  07/10/2017 16:17:14
   9 / 10
Quando vidi Blade Runner la prima volta rimasi deluso. C'era qualcosa che non mi convinceva tant'è vero che lo bollai con un 6, "solo per gli amanti della fantascienza". Poi mi è capitato di rivederlo e ne sono rimasto entusiasta, ero riuscito ad entrare in quel mondo ed a comprenderne meglio il significato (infatti mi piacerebbe recensirlo di nuovo!).
Ora ho visto Blade Runner 2049 e ho avuto sensazioni stupende: era difficilissimo, quasi impossibile andare a toccare quel mito, invece sono riusciti ad integrare una storia nuova partendo dalle solidissime basi del primo capitolo, riuscendo anche a sorprendere con una trama allettante.
Stiamo parlando quindi di un capolavoro non solo dal punto di vista visivo, con effetti speciali e colori mai visti prima, ma anche nei contenuti.
La prima scena è stata presa dalla sceneggiatura oroginale del film del 1982, che effettivamente doveva iniziare così, e poi ci sono mille altri riferimenti che non rivelo per non gustare la sorpresa a chi ancora non l'ha visto.
Un ultima cosa: nessuno avrebbe potuto fare meglio di Ryan Gosling nel ruolo dell'agente K.

VincVega  @  07/10/2017 13:35:10
   8½ / 10
Era facile storcere il naso di primo acchito. Alzi la mano chi non l'ha fatto, il rischio che uscisse fuori una boiata era possibile, nonostante in produzione ci sia Ridley Scott, si regista del primo "Blade Runner", ma non sempre sinonimo di qualità negli ultimi anni. Ma quando ho letto il nome di Denis Villeneuve, mi sono tranquillizzato. Quest'uomo non ha sbagliato un film che sia uno (ammetto di non aver ancora visto "Arrival", che sinceramente mi attrae poco, però ne parlano molto bene), spaziando in vari generi e mostrando sempre una grande qualità nell'affrontare le diverse tematiche.

"Blade Runner 2049" è principalmente una gioia visiva, uno spettacolo a cui è impossibile rimanere indifferenti, anche grazie alla fotografia magnifica di Roger Deakins. La sceneggiatura solidissima, tratteggia l'investigazione e la psicologia del blade runner "K", in un'avventura dal ritmo lento. Villeneuve si prende i suoi tempi, la cupezza dell'immagina fa il resto, atmosfere rarefatte si innestano qua e la. Probabilmente è un rischio, molti spettatori non attenti e con poca memoria (Balde Runner del 1982, era simile come ritmo), saranno refrattari a tutto ciò. Ma è l'unico modo per sfornare un grande film, e Villeneuve ci riesce. Non siamo ai livelli del capolavoro originario del 1982, che è stata una pellicola molto avanti per quel periodo, sia come estetica, che come narrazione e ambiguità della trama, che come frasi iconiche rimaste nell'immaginario. Ecco, in "Blade Runner 2049", manca un po' dell'ambiguità che era presente nel primo film, è quasi tutto spiegato e analizzato, probabilmente due visioni per cogliere le sfumature ci vogliono, ma bastano e avanzano. Comunque "2049" è uno cupo spettacolo da vedere e rivedere, anche solo per notare le varie differenze cromatiche futuristiche, in cui si passa dall'ambientazione notturna cittadina, al deserto rosso più polveroso, dalle campagne al finale nevoso. Grandi anche le interpretazioni: Ryan Gosling è una scelta perfetta per il ruolo del protagonista, chiunque altro non sarebbe stato ai suoi livelli. Harrison Ford era da un po' che non era così in forma (probabilmente da una trentina d'anni, forse l'ultima grande prestazione è "Mosquito Coast"), anche se il suo Deckard non c'è moltissimo in scena. Molto brave le attrici comprimarie (da Ana de Armas a Sylvia Hoeks). Jared Leto, fastidioso oltremodo, unica nota stonata. Anche la colonna sonora, per quanto sia azzeccata, l'ho trovata troppo derivativa dell'originale. Forse per eccellere in questo senso, non bisognava scegliere Hans Zimmer. Ma sono difettucci che non minano la grandezza dell'opera, che si avvicina, ma non arriva ai livelli dell'originale.

Manticora  @  07/10/2017 11:01:17
   10 / 10
Più passavano i giorni più attendevo in maniera spasmodica BR2049. Ieri l'attesa è finita, sono entrato calmo, rilassato, per uscire attonito, sconvolto e infine meravigliato. Attonito per la potenza immaginifica del film, Dennis Villeneuve crea qualcosa di superbo, il train d'union con l'icona degli anni 80

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In questo dettaglio fondamentale la sceneggiatura di Hampton Fancher e Michael Green è impressionante: densa, credibile,attenta alla storia passata, per creare una storia futura, che COMPLETA senza fan-service, senza ruffianerie, con un ANIMA che manca a molti sequel.
"più umano dell'umano"I nexus 9 sono schiavi

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In tutto questo Ryan Gosling è K, un

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Eppure anche gli schiavi più efficienti possono cominciare ad avere dubbi, soprattutto quando scoprono che

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Investigare è il suo compito, oltre a "ritirare"

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La sequenza iniziale, originariamente pensata per Blade Runner qui si inserisce PERFETTAMENTE. Intanto la Tyrrel Corp. è fallita, ma un nuovo Dio ha preso il posto, Niander Wallace, creatore, visionario, oracolo

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Mentre K attraversa la California, fino a San Diego, il mondo è in pezzi: piogge acide, sconvolgimenti climatici(nevica spesso) L'energia è una risorsa limitata, tanto che l'enorme megalopoli di Los Angeles è una baraccopoli su più livelli. Abitata da un umanità varia, chi sopravvive, chi cerca di arrichirsi, i lavori in pelle fanno i lavori che gli umani non vogliono o possono fare. Ma sono anche la scappatoia per un piacere fugace, come JOI.
"Hai un pezzo d'albero, sei ricco" tutto quello che rappresenta la natura ha un valore incommensurabile, è rimasto solo questo, il ricordo di un mondo vivo, che non c'è più, mentre l'umanità si nutre di insetti, e chi è molto fortunato perchè ha trovato le risorse coltiva AGLIO.
Il terzo atto sposta la storia e soprattutto l'azione in una direzione inaspettata

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"voglio farti delle domande" siamo al quasi al culmine, e mentre un replicante si sacrifica per un ricordo, capiamo che i ricordi sono tutto quello che ci definisce, che ci eleva, e soprattutto che dà un senso alla nostra esistenza. Il conflitto è inevitabile? Ma prima il creatore incontrerà il creato per porgergli egli stesso una mela

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Così mentre il vecchio cacciatore viene portato via, un angelo arriva in suo aiuto, non è più un numero, più umano dell'umano

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Tutto si compie

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Attori perfetti: Ryan Gosling, Ana De Arneis(stupenda) Jared Leto(inquietante)Robin Wright,Sylvia Hoeks(disumana ma anche disperatamente in cerca del plauso del suo creatore)Dave Bautista(malinconico)Edward James Olmos(nostalgico)Harrison Ford(iconico).
Colonna sonora impressionante:potente, nostalgica, emotiva, Hans Zimmer assieme a Benjamin Walfisch fà un lavoro eccezionale, un valore aggiunto incommensurabile. Fotografia di Roger Deckins da candidare all'oscar, idem per la sceneggiatura di Hampton Fancher e Michael Green. La regia di Denis è sontuosa, emotiva, mai nostalgica, più umana dell'umana comprensione, una nomination anche qui sarebbe meritata. Con questo concludo, il 21 secolo ha un altra icona, dopo 35 anni, per le nuove generazioni Blade Runner 2049 rapprenterà quello che è stato l'originale, mostrando cose che noi umani non potremmo neanche immaginare.

Bonvi  @  06/10/2017 22:59:19
   10 / 10
CAPOLAVORO ASSOLUTO. Un film come non se vedevano dal... 1982. 3 ore che passano in un attimo. Cast eccezionale. Gosling si è guadagnato di diritto l'ingresso nel Cult per eccellenza della Sci-Fi. Storia meravigliosa che ti tiene incollato fino all'ultimo, dannato secondo. Fotografia che toglie il fiato. Già il trailer sembrava essere stato fatto con stralci di quello originale. Dopo la visione ne ho la certezza.
Di una poesia e di una drammaticità incalcolabili. MERAVIGLIOSO. DA VEDERE E DA RIVEDERE PIU' VOLTE.

FABRIT  @  06/10/2017 17:43:56
   8 / 10
inutile dire che Blade Runner è irraggiungibile, giusto dire che questo seguito rischiosissimo è comunque riuscito.

Truman84  @  06/10/2017 09:50:39
   9 / 10
Villeneuve non sbaglia un film. Questo film ne è la dimostrazione. E' un sequel bellissimo, da vedere assolutamente al cinema per poterne godere appieno le immagini. Fotografia bellissima, ma soprattuto la storia, era difficile proseguire dopo il capolavoro del 1982 e invece tutto è stato fatto benissimo.

EddieVedder70  @  06/10/2017 07:51:30
   9½ / 10
Si può "aggiungere" senza "sottrarre" nulla? REPLICARE senza "ripetere"? Villeneuve riesce nell'impresa di mettere sostanza in un capolavoro senza tempo, con coerenza e rispetto, senza intaccare l'originale. Coadiuvato da un soggetto e una sceneggiatura solida e interessante, da una fotografia di chiari e scuri molto intensi (senza una TV dai contrasti importanti, sarà complicato rivederlo nel salotto di casa) e da un cast davvero in forma, il mio "nuovo" regista feticcio (su 6 film visti non ha sbagliato mai nulla) mette in scena un CAPOLAVORO. Film bellissimo, intenso, umano più degli umani in un ambiente freddo, quasi gelido, dove la tecnologia avanza e sorprende pur apparendo vecchia, usata, consumata, difettosa; dove le scenografie avvolgono ma esaltano la solitudine.
H.Ford è strepitoso (pronostico almeno una candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista), ma è R.Goslin (che mi piace sempre è più) ad interpretare un personaggio cinematografico difficilmente dimenticabile.
Non aggiungo nulla sulla trama perchè il rischio spoiler è altissimo.
Colonna sonora importante, completamente rivisitata, ma ancora da assimilare. Di certo molte sono le scene che probabilmente diverranno dei CULT.
Grazie Villeneuve!!!!!

Invia una mail all'autore del commento martedi  @  06/10/2017 00:56:49
   8 / 10
in una (ormai) famosa intervista a Villeneuve, qualche mese fa il regista aveva detto di essere consapevole che i fan del primo Blade Runner sarebbero andati al cinema con tanto di mazza da baseball. ebbene io non sono stato da meno, sono andato al cinema con una mazza da baseball grossa COSI. ero pronto ad un'altra delusione cocente come Trainspotting 2, forse una delusione anche peggiore, dato che Blade Runner è sicuramente nella top ten dei miei film preferiti. mi sarei accontentato anche solo di un film passabile. e invece... cavolo, un gran bel film. davvero un gran bel film. è vero che è abbastanza lento, specie la prima parte, ma non un lento che annoia. è un film che si prende il suo tempo per spiegare, approfondire, anche ingannare se vogliamo. si prende i suoi tempi per farti immergere nella storia. il reparto tecnico è da 10. Villeneuve riesce a catapultarti nelle ambientazioni del primo Blade Runner nel giro di 10 minuti. tutto al suo posto, tutto perfetto. la fotografia, questo lo hanno detto in tanti, è da oscar, e mi sorprenderebbe molto se non vincesse la statuetta. peccato per la colonna sonora, chissà cosa sarebbe stato se ci fosse stato Vangelis e non Hans Zimmer, che peraltro deve essere stato istruito bene, dato che la colonna sonora ricorda vagamente (molto vagamente) il primo film. a volte il film riesce anche ad essere toccante. come ha detto kampai prima di me, certe scene sono davvero un colpo al cuore..

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tutto davvero bello. sono riusciti nel difficilissimo compito di fare un sequel quasi all'altezza dell'originale, ma siamo sinceri, il primo è irraggiungibile, fosse anche solo per una questione sentimentale. se il primo Blade Runner è da 9, questo un 8 pieno se lo merita.
un'ultima cosa.. davvero toccante l'interpretazione di Ford, un attore che, parliamoci chiaro, ha sempre fatto benissimo la parte dell'eroe cazzuto, ma non è mai stato un De Niro o un Pacino. bravo anche lui. bravi tutti. andate a vederlo!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento williamdollace  @  06/10/2017 00:39:57
   10 / 10
Denis Villeneuve ti renderà libero.
Ma solo quando avrà finito con te.

suboost  @  06/10/2017 00:37:31
   9 / 10
Si si tre volte si.
Finalmente sonon riusciti nel difficilissimo intento di dare un sequel degno di un capolavoro della fantascienza come Blade Runner
Andate a vederlo, c'è poco da dire.

Invia una mail all'autore del commento kampai  @  05/10/2017 23:07:12
   8½ / 10
Film che si distanzia ma è l'ideale proseguo di blade runner di Scott. Non dirò niente riguardo la trama, vera sorpresa del film, ma spiega alcuni dubbi che abbiamo sempre avuto, sono sorti nuovi interrogativi e nuove figure si stagliano all'orizzonte. Il film si regge sulle spalle del bravo gosling, replicante con crisi d'identità, vero perno della storia. Attori in parte, ben tratteggiati, dove nessuno è di troppo.le scenografie, la fotografia, e lo sviluppo è magnifico. Le musiche non sono incisive come quelle di vangelis ma altrettanto belle.mentre il primo è molto più filosofico, questo è più poliziesco, meno violento, più cattivo e disperato. Assolutamente da vedere al cinema. Certe scene mi si è fermato il cuore....

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