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media film 6,96 (76 commenti)NON PENSARCI

Goldust @ oggi alle 16:45:29
   7 / 10

media film 6,33 (169 commenti)IO, LORO E LARA

Goldust @ oggi alle 16:18:36
   5½ / 10

media film 8,08 (353 commenti)SHREK 2

Trapp1765 @ oggi alle 15:46:57
   7 / 10

media film 6,50 (2 commenti)THE RED GHOST

daniele64 @ oggi alle 14:43:00
   7 / 10
Locandina del film THE RED GHOSTUn film di Ivan Tarantinoski .... Nell' inverno del 1941 , mentre l' esercito tedesco avanza verso il cuore dell' Unione Sovietica , un micidiale cecchino entra in azione .... Confesso che la mia conoscenza del Cinema russo moderno è prossima allo zero . Non conosco quindi il regista di questo film , Andrej Bogatyrev , nè la maggior parte del cast . In effetti l' unico volto a me noto è quello di Juri Borisov , che si è fatto conoscere in alcuni film russi giunti in occidente tanto da guadagnarsi un ruolo di rilievo ed una candidatura all' Oscar nell' acclamatissimo " Anora " di Sean Baker . Questa pellicola rientra nel filone patriottico che esalta il valore dei soldati sovietici nella Seconda Guerra Mondiale . Curiosamente però il letale tiratore scelto del titolo non è il vero protagonista del film , anche se il suo spirito aleggia leggendario per tutta la sua durata , e pure oltre . La trama mette al centro le peripezie di una sparuta pattuglia partigiana che , nonostante la netta inferiorità di uomini e di mezzi , dà del filo da torcere ai nazisti nel gelo delle campagne russe . La storia presenta perciò le solite esagerazioni , anche se non arriva alla pesante incredibilità dei Rambo e dei Sisu . L' atmosfera ricorda un po' quella di certi Spaghetti Western , in cui pochi vincono contro tanti , come sottolineato anche dalla gradevole colonna sonora a tratti morriconiana , opera di Sergej Soloviev . Del resto si sa , se la leggenda diventa realtà , vince la leggenda ... Comunque le scene di combattimento mi sono sembrate ben girate , la rivalutazione dell' oscuro eroismo del milite ignoto è un argomento di facile presa e qualche tocco di lieve ironia non manca . Insomma , in questa pellicola c' è quanto basta per garantirle un' ampia sufficienza , quasi da sfiorare il 7 .

media film 6,94 (8 commenti)LA VITA VA COSI'

topsecret @ oggi alle 14:30:13
   6 / 10

media film 8,58 (6 commenti)NEON GENESIS EVANGELION - STAGIONE 1

Oskarsson88 @ oggi alle 14:20:42
   7 / 10

media film 7,00 (10 commenti)NO OTHER CHOICE - NON C'E' ALTRA SCELTA

Oskarsson88 @ oggi alle 14:18:14
   7 / 10

media film 4,00 (4 commenti)LAND (2021)

Buba Smith @ oggi alle 12:27:45
   2 / 10

media film 7,00 (13 commenti)LE CITTA' DI PIANURA

stratoZ @ oggi alle 11:43:08
   7½ / 10
Locandina del film LE CITTA' DI PIANURAATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Buonissimo film questo di Sossai, un road trip tra la provincia del Veneto tra folklore, dramma e un pizzico di ironia che sembra ereditare lo stile e le tematiche dalla grande commedia all'italiana, in particolare, da quel caposaldo de "Il sorpasso", come avviene nel film di Risi qui vi è la dicotomia tra il carattere anziano ed impavido e quello giovane timido, col primo che presto assume la funzione di mentore nei confronti del secondo, creando uno splendido rapporto che lascia lo spettatore in balia di una certa malinconia, che la sceneggiatura giostra abilmente passando da svariate tematiche.

La caratterizzazione dei personaggi l'ho trovata uno dei punti forti del film, due amici di una vita introducono l'opera, portandoci nei meandri delle loro scorribande, entrambi sulla cinquantina e con la passione per il bere, a dirla tutta molto diffusa in zona, ma con un background amaro, entrambi considerabili dei falliti, che hanno perso il lavoro in fabbrica in seguito alla crisi del 2008, che non si sono mai sposati, con uno di loro che ha l'abitudine di andare a prostitute e l'altro che è omosessuale e si nasconde per il dilagante pregiudizio di zona, e che ricordano affettuosamente i tempi con un loro grande amico, Genio, col quale collaboravano in una sorta di racket di occhiali, che poi è stato scoperto ed è dovuto fuggire in Argentina, il film si svolge proprio nella giornata in cui Genio dovrebbe tornare a casa, allo stesso tempo, i due decidono la sera prima di fare un ultimo brindisi, andando a conoscere questi universitari che stanno festeggiando la laurea di una ragazza, e con Giulio, timido studente di architettura che non ha il coraggio di dichiararsi alla festeggiata di cui è infatuato, che una volta staccatosi dal gruppo convinceranno a fare un giro con loro.

Da qui il film mostra tanti aspetti interessanti, l'iniziale rigidità di Giulio che vuole tornare a casa per riposarsi in vista della lezione universitaria del giorno dopo verrà progressivamente mitigata dallo spirito gioviale e quasi goliardico dei due, che decidono di fargli fare un vero e proprio tour nel loro passato, ed è qui che il film sprigiona tanta potenza emotiva, questo viaggio si trasforma in una riflessione sul cambiamento dei tempi, il passato tanto idealizzato ormai è completamente scomparso, la vecchia locanda dove andavano a mangiare con Genio ormai è chiusa e ne rimane solo un casolare fatiscente, la storica villa del barone che vanno a visitare è messa in pericolo dall'arrivo di una nuova infrastruttura, il malloppo di Genio è stato portato via durante gli scavi per la costruzione di una nuova casa, è un ottimo modo per rappresentare l'inesorabile avanzare della modernità, che si scontra con l'attitudine dei due amici che non vogliono crescere mai e restano come bloccati in un limbo, nel quale vengono costantemente biasimati - come nell'ormai celebre scambio di battute col padre di uno di essi "non crescete mai voi", "siamo troppo vecchi per crescere" - ma del quale sembrano aver preso consapevolezza, essendo arrivati ad un punto di totale fallimento in una vita nella quale non hanno la minima prospettiva per il futuro se non godersi quello che ne rimane, una condizione agli antipodi dello speranzoso Giulio alle prese con studi ed amori giovanili, l'incontro tra questi due punti di vista diametralmente opposti, porterà ad entrambi una prospettiva diversa, sebbene siano i due grandi ad influenzare maggiormente Giulio, mostrandogli una vita diversa da quella fin ora solo teorizzata dal ragazzo sui libri, anche il giovane riesce a fargli scoprire parti inedite di un posto fino ad allora completamente dimenticato dai due, ovviamente sto parlando della scena alla tomba di Carlo Scarpa.

Delicato e malinconico, recitato quasi del tutto in dialetto veneto, cattura bene l'ambiente e le atmosfere del posto, un viaggio agrodolce che culla lo spettatore nella sua malinconia e con un certo fatalismo di fondo.

media film 6,75 (4 commenti)THE MASTERMIND

stratoZ @ oggi alle 11:41:56
   7½ / 10
Locandina del film THE MASTERMINDATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Ho apprezzato molto questo ultimo lavoro di Kelly Reichardt, un heist movie dalle implicazioni ben più grandi, una di quelle destrutturazioni del genere - con qualche debitino al cinema di Altman se vogliamo - che si porta con sé svariati elementi interessantissimi, a partire dalla rappresentazione del periodo che fa da sottofondo alla vicenda, i primi anni settanta, periodo di particolare instabilità per gli USA, tra proteste e l'incertezza sul futuro, è qui che si svolge la storia di Mooney, un padre di famiglia disoccupato alla ricerca del successo tramite questo colpo al museo della città in cui abita, mostrando in un primo momento tutte le aspettative e le pressioni ricevute, perlopiù dalla famiglia, per un maggiore benessere economico, come si vede nel turbolento rapporto con i genitori, col severo padre, famoso giudice, e con la madre costantemente preoccupata per il suo impiego, ai limiti del pedante.

Il titolo in sé contiene già una forte ironia di fondo, altro che mastermind, il protagonista in realtà è un uomo goffo ed incapace, anche la stessa rapina si svolge in maniera particolarmente improvvisata, qui la regista si diverte a scardinare la tipica complessità e spettacolarità dell'heist movie americano, portando questi due complici a rapinare il museo in pieno giorno senza particolare arguzia e scappando davanti a delle guardie particolarmente inefficienti, ma il cuore del film è la conseguenza della rapina, vista inizialmente come l'evento che sistemerà il protagonista portando benessere nella sua vita, ma che si rivela fare tutto il contrario, tramite una serie di eventi, causati perlopiù dall'incapacità del protagonista di gestire la situazione, l'uomo verrà risucchiato dai suoi stessi errori, con un clan di malavitosi che si approprierà dei quadri, mostrando come in queste circostanze ci sono sempre pesci più grossi e più ambiziosi che lasciano men che le briciole, e portandolo, in seguito alle indagini ed alle confessioni di un membro del colpo, poi catturato per un'altra rapina, questa volta in banca a dover vagare senza meta lontano da casa, in una sorta di limbo nel quale, in seguito al diffondersi della notizia, verrà respinto un po' da tutti, amici e famiglia, portandolo a perdere il poco che già aveva, in questa parte, dai tempi dilatanti e lievemente straniante, il film concentra la sua riflessione sul periodo, sull'uomo comune, senza particolare abilità, che si trova perso nei meandri di una società che lo ha rifiutato, lo stesso personaggio di Josh O'Connor è la rappresentazione di questo, non distaccandosi dalla media del resto delle persone, ma anzi risultando peggiore, manipolativo ed egocentrico, mai umile ed approfittatore, il finale è la ciliegina sulla torta, con la meschina rapina alla vecchietta che rientrava in casa e l'arresto al corteo in cui si era infilato semplicemente per sfuggire dalla vecchietta, un'ironia della sorte potente e d'impatto che getta ancora più disillusione sulla vicenda.

Molto carino stilisticamente, con una fotografia poco contrastata, con un leggero alone che contribuisce ad evidenziare lo spaesamento del protagonista e diverse interessanti soluzioni registiche, come il 360° a tavola con i membri della famiglia riuniti per la cena, ma di base è una regia minimale che tende a lavorare per sottrazione, eliminando quasi del tutto la tensione ed il pathos, così come la spettacolarizzazione, e lasciando spazio alla disillusione.

Buonissimo film.

media film 7,54 (213 commenti)IL PETROLIERE

BlueBlaster @ oggi alle 10:53:35
   7½ / 10

media film 6,40 (5 commenti)DEEP COVER - ATTORI SOTTO COPERTURA

Curiosity @ oggi alle 10:42:15
   7 / 10

media film 5,86 (7 commenti)DRACULA - L'AMORE PERDUTO

BlueBlaster @ oggi alle 10:39:22
   5 / 10

media film 6,25 (2 commenti)ANACONDA (2026)

BlueBlaster @ oggi alle 10:31:46
   6 / 10

media film 6,50 (2 commenti)UNA NOTTE PER MORIRE

BlueBlaster @ oggi alle 10:28:03
   5½ / 10

media film 10,00 (2 commenti)HAMNET - NEL NOME DEL FIGLIO

redtears @ oggi alle 10:27:36
   10 / 10

media film 7,50 (4 commenti)AGATA CHRISTIAN - DELITTO SULLE NEVI

BlueBlaster @ oggi alle 08:49:41
   7 / 10

media film 6,70 (5 commenti)URAGANO (1937)

Filman @ oggi alle 08:38:17
   6 / 10

media film 6,48 (140 commenti)ATTILA, FLAGELLO DI DIO

gianni1969 @ oggi alle 00:23:58
   1 / 10

media film 6,46 (12 commenti)THE RUNNING MAN

federicoM @ 08/02/2026 23:56:34
   6 / 10
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