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media film 6,33 (9 commenti)BASTA CHE NON SI SAPPIA IN GIRO

bleck @ 27/01/2026 23:35:01
   6½ / 10

media film 4,50 (3 commenti)NON SONO QUELLO CHE SONO

bleck @ 27/01/2026 23:31:36
   6 / 10

media film 5,87 (19 commenti)AMICHE CATTIVE

topsecret @ 27/01/2026 22:36:09
   5½ / 10

media film 5,70 (23 commenti)DOUBLE TEAM

DankoCardi @ 27/01/2026 22:24:06
   7 / 10

media film 8,50 (1 commenti)OUTLANDER - STAGIONE 1

Setter57 @ 27/01/2026 21:03:58
   8½ / 10

media film 6,75 (2 commenti)TERNOSECCO

pak7 @ 27/01/2026 20:59:31
   7 / 10

media film 6,83 (3 commenti)UNICORNI

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt @ 27/01/2026 17:47:01
   7 / 10

media film 5,08 (143 commenti)THE CORE

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt @ 27/01/2026 17:45:58
   5 / 10

media film 8,02 (49 commenti)ASSASSINIO SUL NILO

daniele64 @ 27/01/2026 17:21:52
   8 / 10
Locandina del film ASSASSINIO SUL NILOUna ricca coppia in viaggio di nozze in Egitto è stalkerata dall' isterica ex fidanzata dell' uomo ... Uno dei più celebri esempi di trasposizione cinematografica delle avventure di Hercule Poirot , di cui negli ultimi tempi abbiamo assistito ad un gran revival . Infatti , oltre alla meritoria serie televisiva inglese che ha messo in scena ( credo ) tutte le indagini del piccolo investigatore belga , al cinema è recentemente uscita una trilogia di pellicole che vedono il buon Kenneth Branagh come regista ed interprete principale . Siccome si tratta di un genere di film che io apprezzo e siccome la TV li trasmette spesso , li guardo volentieri . Notoriamente la serie della ITV è la trasposizione più corretta dal punto di vista filologico , mentre i film di Branagh stravolgono parecchio il protagonista , sia fisicamente che caratterialmente . Sarà certo per l' età ma io ho sempre preferito le interpretazioni di Peter Ustinov , protagonista di alcune pellicole tra gli Anni '70 e gli '80 . Questa del 1978 è a mio giudizio la migliore . La produzione non ha badato a spese , con eccezionali location originali tra i più celebri monumenti egizi e con un cast di altissimo livello , anche nelle parti minori . Ma al centro della scena c' è sempre l' inarrivabile Ustinov , che gigioneggia da par suo e risolve un caso apparentemente senza soluzione e piuttosto fedele al testo del romanzo . Comunque attorno a lui giostra un vero e proprio " parterre de rois " , con nomi come Bette Davis , David Niven , Maggie Smith , Mia Farrow , Jane Birkin , Jack Warden , Angela Lansbury , Olivia Hussey e George Kennedy !! Colonna sonora piacevole ma non indimenticabile del nostro Nino Rota . Il regista è l' inglese John Guillermin , specialista in kolossal , che riesce a mantenere un discreto ritmo nonostante le due ore molto abbondanti di durata . Quello che gira magari non è un vero capolavoro ma è un film molto godibile e confezionato in maniera impeccabile , che si può meritare un bel 8 tondo tondo .

media film 6,50 (1 commenti)PIETRO IL FORTUNATO

TheLegend @ 27/01/2026 16:57:09
   6½ / 10

media film 8,94 (409 commenti)SCHINDLER'S LIST

it.sandi @ 27/01/2026 16:18:59
   9½ / 10
Locandina del film SCHINDLER'S LISTRivisto l' altra sera , in questo periodo di fine gennaio danno sempre i film sull' olocausto , e di solito se riesco Schindler's list lo guardo sempre . Ce lo fece vedere a scuola la nostra professoressa di italiano , alle medie . Però la domanda che mi facevo l' altra sera guardandolo non era proprio inerente al film : ma può Liam Neeson avere fatto Schindler's list su tutti ma anche altri capolavori , e poi fare film come Un uomo tranquillo , oltre l' imbarazzante , e poi ho visto la pubblicità del remake (fuori tempo massimo di almeno vent' anni) di Una pallottola spuntata ? Evidentemente la risposta é sì , anche se non riesco a capire come sia possibile . Il film arcifamoso narra della storia di Oskar Schindler che pur rischiando di rovinarsi tenta e riesce in tutti i modi a salvare un migliaio di ebrei facendoli lavorare alle sue dipendenze . Girato in un bianco e nero clamoroso , a parte la famosa bambina vestita di rosa e la luce di alcune candele . Potrei fare un elenco dei pregi di questo film che non finirebbe più , però secondo me la carta vincente del film e la cosa che mi colpì di più la prima volta che lo vidi con la scuola , é l' interpretazione del mio idolo Ralph Fiennes . Che é più nazista e antiebreo di Hitler (io pensavo che fosse un attore tedesco) , che spinto da Schindler tenta di essere buono e comprensivo , ma proprio non ci riesce ... Ha fatto meglio soltanto in Strange days , che però é uno dei miei cinque film preferiti , quindi magari non sono troppo obiettivo . I miei preferiti di Steven Spielberg restano sempre Salvate il soldato Ryan e il sottovalutatissimo (e precursore su un miliardo di cose) Minority report . Tutto quello che ho scritto non mette in nessuna discussone che Schindler's list sia un capolavoro clamoroso .

media film 7,33 (3 commenti)MOULIN ROUGE (1952)

alex94 @ 27/01/2026 16:00:11
   7 / 10

media film 5,98 (354 commenti)30 GIORNI DI BUIO

it.sandi @ 27/01/2026 15:59:01
   6½ / 10

media film 8,71 (543 commenti)LA VITA E' BELLA

it.sandi @ 27/01/2026 15:48:46
   10 / 10
Locandina del film LA VITA E' BELLAIl me stesso "cattivo" , che aveva ancora l' età per potere essere cattivo , quando andammo con tutte le scuole del gallaratese nella nostra zona a vedere questo film al cinema si smarcò dalle opinioni condivise da tutti . In sostanza dissi che Roberto Benigni , un genio , aveva fatto con La vita é bella le stesse cose che aveva fatto con i suoi film precedenti Il piccolo diavolo , Johnny Stecchino e Il mostro , però alzando il tiro e andando sul sicuro su un argomento molto più importante . Insomma , in sostanza dissi che aveva fatto una furbata . E tutto questo a quindici anni ... Ovviamente questa cosa di fondo potrebbe anche essere stata fatta ed essere anche vera , ma il valore di questo film é gigantesco , non ci sono discussioni . La prima parte che alla prima visione mi era apparsa troppo smielata , già alla seconda visione é evidente invece che sia strutturata bene e che venga giustificata in pieno dalla seconda nel campo di concentramento , inappuntabile in tutte le scene , talvolta alcune geniali . Una menzione tra le tante per la scena del medico tedesco e dell' "ornitorinka" e per il bambino (bravissimo) Giorgio Cantarini che nel 1997 mi fa La vita é bella e nel 2000 Il gladiatore di Ridley Scott : non era facile immaginare che l' esordio sarebbe coinciso anche con il culmine della sua carriera , due capolavori epocali ... Ovviamente dopo questo film Roberto Benigni non si é più ripetuto , ma quando si va a certi livelli poi purtroppo bisogna per forza scendere .. Per il cinema italiano orgoglio nazionale .

media film 7,19 (49 commenti)LA DEA DELL'AMORE

alex94 @ 27/01/2026 15:44:05
   7½ / 10

media film 8,42 (96 commenti)CRIMINI E MISFATTI

stratoZ @ 27/01/2026 15:35:29
   9 / 10
Locandina del film CRIMINI E MISFATTIATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Film stupendo di Woody, che non esiterei troppo a definire capolavoro, per me al suo apice, se la gioca con "Annie Hall", ma, considerata una grossa dose di soggettività, il mio prediletto è questo, un'opera nera nella quale Woody esprime la sua visione del mondo, due trame che viaggiano in modo parallelo e si incontrano solo sul finale e conducono a grandi riflessioni di stampo filosofico, esistenziale, etico, morale, religioso, psicologico, un'unione perfetta di queste tematiche che da vita ad un'opera che personalmente, mi ha lasciato col magone, prendendo spunto sia dalla letteratura classica, come già detto da molti, Dostoevskij è una delle principali influenze, ma anche dai dilemmi dei maestri del cinema, come lo stesso Bergman, con diversi rimandi agli interrogativi che il regista svedese si poneva sulla fede e l'etica.

Una trama racconta la storia di Judas, interpretato da Martin Landau, un medico di grande successo che praticamente ha tutto, apprezzato universalmente, ha una fondazione a scopo filantropico, è considerato un luminare nel suo campo, una famiglia che lo stima, tuttavia, anche lui ha un piccolo scheletro nell'armadio, una relazione extraconiugale con una donna che ultimamente lo mette alle strette, per qualche promessa di troppo e che minaccia di rivelare tutto alla moglie e scoprire qualche altarino riguardante un prestito dalla fondazione, da questa situazione di pericolo scaturisce uno stato psicologico nel personaggio che lo porta a ricercare una soluzione estrema, inizialmente non detta, ma ben intesa una volta che si mette in contatto col fratello che organizza l'omicidio della donna.

In questa parte il film mostra diversi elementi interessantissimi, uno di questi è il senso di colpa, trattato in maniera straordinaria, andando a ricollegarsi al background del personaggio, Judas essendo un uomo di scienza si è da tempo distaccato dalla religione e dai concetti espressi dai suoi familiari devoti all'ebraismo, tuttavia, uno dei principali messaggi del film è proprio l'impossibilità di distaccarsi del tutto da concetti radicati nell'uomo fin dal momento della formazione, per quanto possa aver sviluppato un pensiero critico e razionale, c'è come un elemento latente che gli fa tornare in mente le prediche religiose subite da piccolo e scatena un forte senso di colpa, ovviamente, l'omicidio della donna, da Judas solo commissionato, è una cassetta scatenante di ciò, portandolo a mettere in dubbio ogni certezza sull'etica con cui era andato avanti fino a quel momento ed andando a ritrovare la religione come ultimo punto di riferimento, a tal proposito è straordinaria la sequenza in cui va a visitare la vecchia casa ed ha una visione di un pranzo di famiglia di quando era bambino - altro riferimento a Bergman, vedere "Il posto delle fragole" - ma allo stesso tempo, questa parte di film mostra la relatività di questo aspetto, il senso di colpa, così come il dramma, sembra svanire nel tempo, lo ripete anche il personaggio di Lester a proposito dell'umorismo sull'omicidio di Lincoln, ai tempi doloroso e che esige rispetto, ma sul quale oggi si può fare humor molto tranquillamente, ecco la concezione del misfatto di Judas è la stessa, nell'etica dell'uomo un fatto ha una gravità enorme solo quando è fresco, quando la percezione lo ingigantisce, una volta che viene levigato dal tempo, sembra ridursi a poco più che una sciocchezzuola.

La parte di trama riguardante Cliff, interpretato da Woody, ha un registro meno drammatico di quella di Judas, con qualche inserto umoristico in più qua e là,

"After all, he is an American phenomenon."
"Yeah, but so is acid rain."
E narra le vicende di quest'uomo spiantato in crisi sia professionale che coniugale, con un rapporto con la moglie ormai spento da tempo - "The last time I was inside a woman was when I visited the Statue of Liberty" - e la grossa difficoltà nello sfondare nel mondo del cinema, sua grande passione, verso la quale nutre una forte devozione, al punto da andare quasi tutti i giorni in sala con la nipote e non piegarsi mai alle esigenze produttive commerciali, il contraltare è il cognato Lester, comico che ha sfondato nel circuito commerciale, realizzando film dozzinali che piacciono molto alla massa, verso il quale Cliff prova una forte antipatia, ma che tuttavia, finirà a lavorare per lui visto il momento esiguo, da qui nasce la vicenda sentimentale con Halley, produttrice dall'animo profondo che collaborerà con Cliff per realizzare un documentario su un grande intellettuale che entrambi stimano, ma che purtroppo manderà in fumo le sue teorie sulla celebrazione della vita commettendo suicidio.

Questa parte è quella più struggente del film e porta svariate riflessioni, dalla caduta dei miti, come appunto il professore che con l'atto estremo rinnega ogni teoria elaborata fino a quel momento, lasciando Cliff in enorme sconforto, ad una certa cinicità dell'amore, il rapporto tra Cliff ed Halley, in realtà mai decollato, va ad infrangersi contro l'ingombrante status di Lester, che alla fine finirà per conquistare la donna, che preferisce andare con lui rispetto che con un uomo modesto come Cliff.

Il finale è la congiunzione di queste due trame parallele, un momento amaro e riflessivo che raggiunge il suo picco nel dialogo tra Judas e Cliff, e che mostra la disillusa concezione del regista di un mondo nel quale la passione e la spiritualità vengono divorate dalla futilità e dalla convenienza, con un infame come Judas che la fa franca, e Cliff sofferente che rimane con nulla in mano.

Tecnicamente ottimo, con una splendida fotografia dai toni caldi, una regia che regala diversi momenti toccanti e riflessivi, caratterizzata da un grande uso dei primi piani che valorizzano i numerosi dialoghi, capace di alternare il registro drammatico a quello di stampo ironico con una certa naturalezza.

Film straordinario.

media film 4,38 (26 commenti)OCCHIALI NERI

stratoZ @ 27/01/2026 15:33:57
   3 / 10
Locandina del film OCCHIALI NERIATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Tra i grandi misteri della vita, vi è quello di come Dario Argento abbia fatto a ridursi così, ed attenzione, non mi stupisco nemmeno, perché siamo a questo livello da più di trent'anni, all'incirca da quando la figlia ha iniziato a recitare, e forse forse, questo non è nemmeno il peggiore - ho un ricordo tremendo de "Il fantasma dell'opera", ma anche di "Giallo" ed "Il cartaio" - vabbè, per intenderci, dopo "Opera", in cui era comunque in calo rispetto ai suoi picchi, non ne ha imbroccata mezza, regredendo ad uno stato in cui potrebbe essere scambiato per uno studente di cinema alle prime armi, andando proprio a perdere le basi, qui manca tutto, manca la recitazione, manca la messa in scena, manca la minima credibilità, ne esce fuori un thriller involontariamente comico in cui a parte due sgozzamenti in croce non c'è assolutamente nulla da salvare.

La Pastorelli, con una performance terribile, interpreta questa prostituta che viene inseguita da un serial killer, con un primo incidente diventa cieca e causa la morte della famiglia di un bambino orientale, che diventa orfano e lei decide di prendersene cura, andando ad aggiungere anche uno stucchevole elemento drammatico che fa ribrezzo - la scena in cui dà la notizia della morte della madre al bambino dopo aver scoperto il cadavere dell'assistente sociale per i ciechi, della serie, combo di traumi, momento più sbagliato non si poteva - e venendo inseguita da questo serial killer che ha un movente convincentissimo, praticamente è un cliente di lei che un giorno è stato rifiutato perché puzzava, che motivo pesante per diventare un serial killer ragazzi, ma chi l'ha pensata sta cosa? Cioé a sto punto potevano creare un altro serial killer che come movente ha che la protagonista l'ha superato in fila alle poste, o magari un altro serial killer che vuole ucciderla perché ha preso l'ultimo pezzo di prosciutto al banco salumi.

E niente, poi diventa un film esilarante, tutta l'ultima parte regala perle incredibili, come il tentativo di sparare al killer con lei cieca che si fa guidare dal bambino, momento da ammazzarsi dalle risate, o la scena delle anguille.

Si salva pochissimo, se non nulla, l'unico elemento che ho apprezzato è la colonna sonora, che magari decontestualizzata dal film, può essere gradevole, per il resto, addio, preferisco non commentare la performance di Asia Argento.

media film 6,58 (13 commenti)L'ONOREVOLE CON L'AMANTE SOTTO IL LETTO

alex94 @ 27/01/2026 15:31:12
   4½ / 10

media film 5,38 (4 commenti)YOU'RE KILLING ME

topsecret @ 27/01/2026 15:23:10
   4½ / 10

media film 8,44 (115 commenti)LA CARICA DEI 101 (1961)

Trapp1765 @ 27/01/2026 13:28:52
   9½ / 10
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