al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Gli ultimi 20

media film 7,00 (5 commenti)C'ERA UN PADRE

Gruppo COLLABORATORI SENIOR kowalsky @ oggi alle 00:21:08
   7½ / 10

media film 7,00 (1 commenti)TAYANG: IL TERRORE DELLA CINA

alex94 @ 26/08/2026 23:22:31
   7 / 10

media film 7,00 (1 commenti)KILER

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt @ 26/08/2026 22:30:33
   7 / 10

media film 6,11 (19 commenti)PRESENCE

Noodles71 @ 26/08/2026 19:53:16
   6½ / 10

media film 7,05 (29 commenti)NAKED BLOOD

gianni1969 @ 26/08/2026 18:10:13
   7½ / 10

media film 4,75 (2 commenti)DEATHSTALKER

DankoCardi @ 26/08/2026 17:56:06
   4½ / 10

media film 5,67 (3 commenti)INFLUENCERS

Noodles71 @ 26/08/2026 17:18:31
   6½ / 10

media film 6,57 (21 commenti)MICHAEL (2026)

camifilm @ 26/08/2026 16:58:54
   6 / 10
Locandina del film MICHAEL (2026)La storia si incentra sulla parte iniziale della vita di Michael

Molto buono il cantato, il palco. L'attore perfetto.
Mancano qualche personaggio in più e una maggiore identificazione col periodo nei suoi oggetti e mentalità. Il passaggio del tempo viene indicato dal mostrare l'anno a tutto schermo prima di un passaggio del film.
Troppo banale

Interessanti alcune questioni:
Michael atteggiamento verso i deboli come le gang di quartiere, i bambini in ospedali, i malati tutti,...

Fratelli poco rappresentati, il tanto che basta. Del resto il film ha un titolo chiaro.
Non è vero che la madre viene rappresentata inutile. Quanto scritto sopra, il periodo poco identificato poteva maggiormente mostrare la difficoltà delle minoranze, tra cui le donne. Però vediamo una certa crescita e presa di posizione verso marito autoritario.
Bello il sospiro di liberazione alla dichiarazione del figlio Michael. In questo momento del film c'è spiegato molto.

Per fortuna ho visto in DVD
Così ho potuto avanzare velocemente nei momenti di musica, perché se pur ottimi in tutto dopo ¾ di film , stufano. Stufano perché si perde la storia.
I fan sanno perché del guanto, del padre, dei fratelli, etc serviva di più sul lato storia e non un pupazzo imitatore di Michael.
I biopic non sono più facili da fare oggi, devono dare più di quanto si trovi in rete. Altrimenti basta vedersi i videoclip...originali, ascoltare LP che abbiamo. I fan conoscono John Landis che non viene spiegato nel film, e altri personaggi. Ad esempio manca Cher, è accennato qualche nome (prince, beach Boys,...) troppo poco.

Voto
protagonista: 8
Audio: 8
Storia: 7 sino a ¾ poi decade moltissimo fino a 5
Finale sospeso, inconcludente


Ottimo il sound e sentire bene i bassi e ritmi...

media film 8,03 (79 commenti)UN MERCOLEDI' DA LEONI

stratoZ @ 26/08/2026 15:22:54
   9 / 10
Locandina del film UN MERCOLEDI' DA LEONIATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Uno dei miei film preferiti, sarò un po' di manica larga, ma le emozioni che mi trasmette questo film di John Milius, ampiamente il suo migliore, sono troppo forti, la nostalgia, la malinconia, la sensazione del tempo che passa, la maturazione e la crescita, viste attraverso la storia di questi tre amici, il guardare dolcemente indietro rimembrando le esperienze passate, la difficoltà a lasciare andare un certo spirito di spensieratezza per far spazio a nuove responsabilità, andando a rimarcare il passaggio dall'adolescenza alla vita adulta, sempre accompagnata dalla passione per il surf, che diventa l'ultimo punto di contatto di questi tre amici che hanno vissuto tante esperienze insieme, e che il percorso della vita inevitabilmente ha separato il tutto con un'America colma di grandi cambiamenti sullo sfondo, passando in questo arco di 12 anni dai primi anni sessanta alla metà dei settanta, un periodo turbolento tra i cambiamenti della società e la guerra del Vietnam, tra il film di formazione ed una sorta di buddy movie dall'approccio crepuscolare, sequenza dopo sequenza mi travolge con sensazioni agrodolci.

L'azzeccatissima scelta di scandire il film in cinque parti, corrispondenti alle grandi mareggiate, tanto cercate dagli appassionati di surf, ci porta a scoprire la giovinezza di questi tre amici, tra l'altro, a quanto si dice, con diversi elementi autobiografici del regista, che pone nella stessa visione quel velo di malinconia che emerge dai suoi ricordi di gioventù, e l'abilità della narrazione è quella di far percepire il cambiamento capitolo dopo capitolo, rimarcando quel tempo che passa ed eventi e sensazioni che non torneranno più indietro, il primo è quello spensierato, quello in cui i tre fondamentalmente sono dei ragazzini che si godono la vita, pensano al surf ed alle feste, come si vede in quella bellissima scena della festa in casa, lunga, spensierata, in cui emerge un certo spirito di noncuranza, tra tentativi di rimorchio, risse e fiumi di alcool, e quell'inquadratura della porta che si chiude alle prime luci dell'alba, a suggellare una serata che resterà tra i ricordi, nei capitoli successivi viene mostrata la crescita dei personaggi che corrisponde con le prime responsabilità, con Matt che diventa padre, con le dovute conseguenze psicologiche che lo spingeranno verso l'alcolismo, sintomo del suo non metabolizzare del tutto questo cambiamento, Jack, considerato quello più serio, che finirà arruolato nell'esercito per la guerra del Vietnam, che inevitabilmente avrà una forte influenza sulla sua persona - a tal proposito, è stupenda quella scena dell'arruolamento, in cui si studiano tutti i modi più furbi per non finire in Vietnam -, e Leroy che sembra perdersi lontano senza un vero scopo.

La seconda parte, con le successive mareggiate prende presto risvolti amari, la morte di Waxer al fronte, con quella splendida scena sul prato del cimitero a tirare fuori i ricordi del vecchio amico, la scoperta di Frank della nuova vita della sua ragazza, ormai sposata con un altro uomo durante la sua lunga assenza in Vietnam, la parabola di Bear, affezionato produttore di tavole da surf, che passa dall'avere una modesta capanna in riva al mare ad una grande attività, fino a giocarsi tutto in seguito al divorzio, tutti segni tangibili di un presente che si distacca dagli idilliaci ricordi e va verso un futuro incerto.

E poi c'è la parte finale, l'ultima mareggiata, il "Big Wednesday", quelle onde che i surfisti aspettano da decenni, quel punto di ritrovo degli amici che non si vedono da diversi anni, un momento che simbolicamente segna il vero e proprio passaggio all'età adulta, quella bellissima scena di Matt che dona la tavola a quel ragazzino, futura leggenda del surf, porta con sé tutta la malinconia dolceamara del dire addio, con la promessa, ancora più toccante dei tre di rimanere in contatto, di rivedersi, magari è vero, ma chissà quando.

Per il resto, comparto tecnico di ottimo livello, una fotografia tendenzialmente crepuscolare con i caldi colori della California, tra le spiagge ed il sole che si riflette sull'acqua, diverse scene, anche parecchio lunghe, riguardanti il surf, con anche qualche bel virtuosismo, tra inquadrature subacquee e punti di vista particolari come da sotto l'onda, una bella colonna sonora con le canzoni che rispecchiano il tempo, tra Little Richard e Carole King.

Per quanto mi riguarda, un capolavoro, tra i film che sento più miei per le emozioni che mi trasmette.

media film 7,69 (16 commenti)L'AMICO AMERICANO

stratoZ @ 26/08/2026 15:18:24
   8½ / 10
Locandina del film L'AMICO AMERICANOATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Ho apprezzato molto questo neo noir di Wenders, soprattutto per il suo approccio peculiare, un certo spirito destrutturante, che mi ha ricordato il cinema di Altman, "Il lungo addio", in particolare, per il suo tratteggiare un protagonista così inadeguato al punto da riservare anche qualche sequenza con un po' di ironia tra le righe, alternando sapientemente una componente drammatica decisa, ponendo il forte dilemma riguardante il futuro del protagonista, o meglio, l'incertezza del futuro, visti i pareri contrastanti degli specialisti riguardo la sua malattia, ed allo stesso tempo quello spirito ormai coraggioso per giocarsi le sue ultime cartucce ed assicurare un futuro agiato alla famiglia, è così che Jonathan, corniciaio di mezza età, evidentemente disilluso dalla vita e con notizie non troppo confortanti sul suo stato di salute, finisce in questo giro di loschi favori per conto di un gangster parigino, ed a tal proposito è interessantissima la messa in scena che Wenders propone, una componente visiva straniante, con una Friburgo buia, nella quale sono in risalto queste luci al neon verdi ed ocra, con contrasti netti ed un saltuario uso della silhouette, una Parigi volutamente brutta, lontana dalla visione cartolinesca che spesso il cinema gli ha affibbiato, in cui la Tour Eiffel si vede soltanto come uno sfondo lontano, ambientando l'azione tra i grigi palazzi della periferia ed una sporca e buia metropolitana, una visione che in fondo potrebbe coincidere con quella del protagonista, che vede un futuro privo di speranza davanti a sé.

E poi c'è l'elemento da buddy movie, col rapporto tra i due protagonisti, Jonathan, il corniciaio ed appunto il cosiddetto amico americano, Tom, inizialmente freddo per l'approccio diffidente di Jonathan ma che poi troverà una svolta nell'aiuto di Tom per sbrigare quelle losche faccende, andando a rimarcare la forte solitudine dei due, il rapporto di forte incomunicabilità che ha Jonathan con la moglie, che sembra continuamente non apprezzare i suoi sforzi e verso la quale non riesce a dire la verità, ma anche un senso di colpa nei confronti delle recenti azioni, e la condizione di immigrato di Tom, così solo nella sua grande dimora, che in fondo, vorrebbe soltanto un amico, arrivando a trasgredire pericolosi accordi che potrebbero anche costargli la vita, ma il tempo per Jonathan è limitato.

Tante splendide sequenze, su tutte, quelle dei due omicidi sono delle chicche assolute, il primo nella metro a Parigi, così anticonvenzionale, col protagonista totalmente goffo, che arriva ad addormentarsi mentre pedina il bersaglio, barcollando fino alle scale mobili dopo essere anche inciampato e sparando alle spalle, praticamente vengono ribaltati tutti gli archetipi del noir, il secondo in treno con la collaborazione di Tom ed una tensione più presente, ma comunque con una componente antispettacolare marcata, arrivando all'ironicissimo momento del controllore, che pensa Jonathan stia facendo il furbetto in bagno per sfuggire al controllo, quando in realtà nasconde un cadavere, o ancora, gli splendidi momenti finali, in cui l'ambientazione cambia totalmente, si passa dal buio della città con le sue luci al neon a quella gigantesca spiaggia così radiosa, una visione quasi paradisiaca che anticipa il triste destino di Jonathan.

Affascinante, suggestivo, decadente, introspettivo, un noir che gioca con gli stessi stilemi del genere modellandoli a suo piacere per creare una storia d'amicizia e solitudine, di bisogno e timore, francamente, stupendo.

media film 6,33 (54 commenti)SOTTO CORTE MARZIALE

stratoZ @ 26/08/2026 15:13:25
   5½ / 10
Locandina del film SOTTO CORTE MARZIALEATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Tra film di guerra e legal movie, "Hart's War" mi ha leggermente deluso, forse per la verbosità che domina il film e si mangia un po' quelle poche sequenze interessanti, forse per lo sfruttamento delle numerose tematiche che escono dal mare di dialoghi che francamente, restano ben poco, la prima parte prende ispirazione dal tipico film sui campi di prigionia, passando da "Stalag 17" di Wilder a "The Great Escape" di Sturges, per citare i più famosi, la seconda invece, con gli omicidi che danno vita al tutto, è un vero e proprio legal movie, dove il protagonista, un Colin Farrell non particolarmente brillante, da studente di legge dovrà difendere uno degli soldati, accusato dell'omicidio di un sergente.

Discreta la descrizione del contesto, con diversi elementi che mostrano le difficili condizioni di vita, la discriminazione vigente all'interno del campo, dove comunque vigono ancora i ranghi anche tra i prigionieri, senza tuttavia essere particolarmente cruenta, tra diverse trovate anche con una spiccata ironia, come lo stesso teatrino montato dai tedeschi con i loro burattini nazisti che narrano le imprese del fuhrer, procedendo verso una parte finale che riserva un ribaltamento di prospettiva, andando a mettere in gioco svariati elementi, dall'istinto di sopravvivenza, ad un razzismo nemmeno troppo velato, che porta inevitabilmente a scelte scomode, anche se devo ammettere il finalissimo mi ha convinto ben poco, fin troppo carico e con una spiccata dose di retorica di cui avrei fatto a meno.

Registicamente anonimo, un po' troppo statico e concentrato su lunghi dialoghi, delle interpretazioni tutt'altro che memorabili degli attori principali, col buon Bruce Willis dalla doppia faccia, cinico ed eroico.

media film 7,38 (427 commenti)LA RICERCA DELLA FELICITA'

stratoZ @ 26/08/2026 15:11:23
   2 / 10
Locandina del film LA RICERCA DELLA FELICITA'ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

La quintessenza di quello che il cinema non dovrebbe essere per me, una catastrofe, in cui non riesco a salvare nulla, dal soggetto stesso che praticamente è un elogio al capitalismo che porta il lavoratore allo stremo, allo stile da latte alle ginocchia, la collisione tra uno dei peggiori registi di sempre ed un pessimo attore, che ormai per me è diventato garanzia di film di m3rda, crea questa sorta di asteroide cinematografico, perfetto rappresentante di un cinema melenso, retorico, studiato a tavolino, in cui l'arte non ha il minimo spazio, è tutto un continuo compiacimento allo spettatore, un fazioso racconto di una realtà che non esiste, arrivando ad essere dannoso ideologicamente, Muccino che si mette al servizio della propaganda made in USA, in breve, la mia nemesi, ma andiamo con calma.

Già la narrazione è terribile, ogni scelta è abominevole, c'è poco da fare, con questa famiglia in difficoltà economica, il protagonista che corre tutto il giorno per vendere questa sorta di macchinario medico di cui non frega un c4zzo a nessuno, ovviamente questo porterà la moglie a fuggire di casa, perché in fondo, in un film così perché non mettere una donna interessata solo ai soldi e che appena le cose vanno male abbandona tutti? Mi sembra giusto, poi aggiungiamo, la scuola dove va il figlio del protagonista, gestita da una donna orientale, che ovviamente bisogna mostrarla come ignorante, visto che non sa scrivere nemmeno happiness, va bene dai, un po' di razzismo l'abbiamo inserito, poi, fammi pensare, ah si, mandiamo il protagonista a fare un colloquio per essere preso a questo corso e facciamo rubare uno dei suoi macchinari ad una hippie, ovviamente anche loro sono i nemici del capitalismo, descriviamoli come ladri, ed infine, facciamo una seconda parte dove il protagonista, una volta diventato stagista per questa società, spacca i c0glioni a tutti per promuovere questo fondo pensione, lo facciamo andare fino a casa del potenziale cliente, poi alla partita di baseball dove sta tutto il tempo a parlare di lavoro quando le persone volevano solo godersi la partita in pace, ma l'apice viene raggiunto nelle sequenze in cui viene esaltato il fatto che lui per vendere abbastanza durante la giornata rinuncia a bere ed andare in bagno, o ancora, la scena in cui viene investito da una macchina, ma al posto di andare a farsi un controllo, torna in ufficio perché deve performare, ma che roba è ragazzi.

E tutto il film è un elogio a questa iper performatività, col protagonista ed il figlio che corrono da una parte all'altra tutto il tempo, senza avere il minimo tempo per nulla, un disastro che poi ovviamente culmina con il finalino consolatorio, che dopo tutte le difficoltà subite, l'aver fatto da zerbino, l'aver rinunciato a bere e pisciare, gli fa ottenere il posto, perché la ricerca della felicità ovviamente è questo, con i simpaticissimi e buonissimi dirigenti d'azienda descritti come i salvatori del mondo.

Ed il bello è che stilisticamente riesce anche ad essere peggio, questo stile verbosissimo, con Will Smith che ogni tanto recita frasi fuori campo "ecco, questa parte della vita, la chiamo…" i vari momenti col figlio, come quello ridicolo nel campo da basket, ancora con ste frasi motivazionali da biscotto della fortuna, i vari slow motion delle persone che camminano sui marciapiedi della città con la musichetta al piano in sottofondo, i primi piani di Will Smith con la faccia da trota, forse forse l'unico aspetto positivo è una cosa che non accade, ovvero che rispetto agli altri film di Muccino, quantomeno, si evitano urla gratuite, stai a vedere cosa mi tocca trovare per dire qualcosa di buono sul film.

Un disastro, mi ha fatto venire voglia di andare a lavorare al comune e lamentarmi quando mi devo alzare per fare 2 fotocopie dopo tre ore a giocare al solitario.

media film 4,50 (1 commenti)DIRTY ANGELS - MISSIONE SOTTO COPERTURA

topsecret @ 26/08/2026 14:53:55
   4½ / 10

media film 5,71 (7 commenti)LA BOCCA DEL DIAVOLO

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger @ 26/08/2026 13:41:06
   6 / 10

media film 5,96 (12 commenti)JALLA! JALLA!

CyberWYX @ 26/08/2026 13:39:51
   6½ / 10

media film 4,50 (7 commenti)EXTRACTION

Jumpy @ 26/08/2026 13:28:16
   5 / 10

media film 8,73 (95 commenti)PERSONA

CyberWYX @ 26/08/2026 13:24:08
   9 / 10

media film 6,36 (40 commenti)TUSK (2014)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain @ 26/08/2026 08:34:34
   6 / 10

media film 4,50 (3 commenti)D'AMORE E D'OMBRA

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain @ 26/08/2026 08:33:31
   4 / 10

media film 7,03 (34 commenti)UNA DONNA PROMETTENTE

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain @ 26/08/2026 08:32:33
   6 / 10
Carica altri 20 commenti
Caricamento in corso...

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico


1073734 commenti su 53959 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

12 TO MIDNIGHTAMORE CRUDELEBURY 'EM DEEPCRY HAVOCCULTDEAD EVEN - SANGUE CALDODEATH KISSDEATHSTALKER (2025)DEMONOIDDIABOLICDIRTY ANGELS - MISSIONE SOTTO COPERTURADOLLYESCAPE FROM DEATH BLOCK 13HIGH NOON RIPPERHOT SWEET SOURI SEGUACI DI BRUCE LEEICE CREAM MANIL COLPACCIOIL SOGNO DI ZORRO (1975)KING OF KILLERSKOJI SHIRAISHI'S NEVER SEND ME, PLEASELA BOCCA DEL DIAVOLOLA COCCOLONALADY CALIGULA IN TOKYOLAST TO DIEMALEDETTO SORTILEGIOMORBOONCE UPON A TIME IN DEADWOODPRINCIPE CORONATO CERCASI PER RICCA EREDITIERAPSYCHIC WARS - L'EVOLUZIONE DEL MALEQUEEN KONG - LA REGINA DEI GORILLAR.L. STINE'S PUMPKINHEADREVOLVER (2024)SE MI ARRABBIO… SPACCO TUTTOSENTIVANO UNO STRANO, ECCITANTE, PERICOLOSO PUZZO DI DOLLARISHAMANSHAMELESS: ABNORMAL AND ABUSIVE LOVESOGNI PROIBITI DI DON GALEAZZO, CURATO DI CAMPAGNATHE BELDHAMTHE CARPENTER’S SONTHE GARDENERTHE HARD - IL CACCIATORE DI TAGLIETHE STRANGER WITHINTHE STRANGERS: CAPITOLO 2THE STRANGERS: CAPITOLO 3THE TERROR OF TINY TOWNTRACTION PARK MASSACRETYPHOON CLUBUPGRADED - AMORE, ARTE E BUGIEWAN CHUNG COLPISCE ANCORAWAR DOGWE AWAIT

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net