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media film 6,63 (4 commenti)IL SOLITARIO DI RIO GRANDE

Italo Disco @ oggi alle 01:36:03
   6½ / 10

media film 7,40 (10 commenti)IO SONO ANCORA QUI

xymox @ 07/09/2026 23:46:10
   8½ / 10

media film 7,40 (10 commenti)IO SONO ANCORA QUI

xymox @ 07/09/2026 23:45:36
   8½ / 10

media film 6,83 (3 commenti)LA PRIGIONIERA

Gruppo COLLABORATORI SENIOR kowalsky @ 07/09/2026 22:56:06
   6½ / 10

media film 8,29 (35 commenti)COME IN UNO SPECCHIO

Gruppo COLLABORATORI SENIOR kowalsky @ 07/09/2026 19:15:32
   9 / 10

media film 5,50 (2 commenti)HER PRIVATE HELL

Oskarsson88 @ 07/09/2026 18:54:02
   5 / 10

media film 7,25 (4 commenti)LA PICCOLA AMELIE

Cinder @ 07/09/2026 18:42:45
   10 / 10

media film 5,70 (10 commenti)MERCY: SOTTO ACCUSA

Jumpy @ 07/09/2026 18:32:23
   6 / 10

media film 7,25 (4 commenti)LA PICCOLA AMELIE

Wilding @ 07/09/2026 18:09:45
   4½ / 10

media film 6,75 (2 commenti)COYOTE VS. ACME

Wilding @ 07/09/2026 18:07:06
   7 / 10

media film 2,30 (5 commenti)FIRE SERPENT

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain @ 07/09/2026 17:40:51
   2½ / 10

media film 6,52 (43 commenti)SPIDER-MAN: NO WAY HOME

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain @ 07/09/2026 17:39:40
   6 / 10

media film 4,96 (24 commenti)POLAROID

mauro84 @ 07/09/2026 17:32:33
   6 / 10

media film 6,75 (2 commenti)COLONY

topsecret @ 07/09/2026 14:55:15
   6½ / 10

media film 6,56 (9 commenti)TOY STORY 5

wuwazz @ 07/09/2026 14:48:34
   6 / 10
Locandina del film TOY STORY 5Dopo il terrificante Toy Story 4, la regia torna ad uno dei suoi "padri", Andrew Stanton. L'idea di base è buona, ma siamo molto lontani dall'equilibrio e dalla grandezza dei primi tre capitoli. Si vede che quella di Stanton è una incursione delicata, che non vuole stravolgere le scelte fatte nel capitolo precedente: Woody viene rievocato così di punto in bianco, perché i giocattoli sono in difficoltà, e alla fine [SPOILER]lo vediamo andarsene altrettanto così, di punto in bianco, riportando le cose a come le aveva lasciate toy story 4
Forky viene messo totalmente da parte, come è giusto che sia; è come se fosse stata creata un'avventura bolla nella macro narrazione di Toy Story. Ma mi domando: questa metodologia sarebbe ripercorribile? Certamente no: per far riunire di nuovo Woody e Buzz ci sarebbe di nuovo bisogno di una richiesta di aiuto lanciata da uno dei gruppi, forky, per evidenti limiti di caratterizzazione dovrebbe essere ancora lasciato totalmente sullo sfondo: le dinamiche sono sempre le stesse: il bambino diventa grande, il destino dei giochi ha un limitato numero di opzioni, che sono già state tutte vagliate.
Secondo me questo Toy Story è quello che sarebbe dovuto essere Toy Story 4; magari poi ci sarebbe stato spazio per un 5 o un 6, ma con la storia di Forky, dei giocattoli abbandonati e lo snaturamento di Woody (più gestire Buzz come fosse un totale idiota, ma questa è una gravità narrativa di tutt'altra specie) Toy Story 4 ha guastato la continuità e messo la saga in una posizione difficile da continuare senza forzature. Perché Toy Story E' Woody e Buzz, e Woody e Buzz DEVONO essere coerenti con loro stessi, tutte cose che il 4 ha deliberatamente distrutto, per raccontarci la solita storia della scelta in nome dell'amore. E fateci caso: Bo Beep era stato deliberatamente messo da parte in Toy Story 3 proprio per lo stesso identico motivo: la storia d'amore=messa da parte, perché nell'universo di Toy story le questioni amorose tra giocattoli possono rimanere sullo sfondo (vedi Jesse e Buzz) ma MAI essere evidente motivo di scelte dirimenti del personaggio.
Stanton si è trovato in un impaccio abbastanza evidente in casa sua: non poteva far tornare Woody immediatamente con Buzz e Co., perché questo avrebbe significato emettere un giudizio su chi aveva lavorato prima di lui; non poteva fare a meno di riportare Woody nel gruppo, perché Toy Story senza Woody e Buzz non si può vedere; quindi opzione numero 3: mi prendo i primi 7 minuti di film per portare le cose apparentemente come erano prima del 4, e poi mi prendo gli ultimi 7 minuti per riportarle come è stato deciso che devono essere nel 4. Nel mezzo: l'ennesima avventura di Woody e Buzz, veicolata da una storia che vede però al centro Jesse. Ma ahimè, un'altra nota dolente, quella fatale, è che quando si arriva a tirare le somme, a scoprire la morale, l'insegnamento tratto dai giocattoli (e dal pubblico), il film manifesta totalmente la sua sottigliezza.

media film 5,96 (25 commenti)ALL THE BOYS LOVE MANDY LANE

stratoZ @ 07/09/2026 13:05:34
   5 / 10
Locandina del film ALL THE BOYS LOVE MANDY LANEATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Obiettivamente è un filmaccio, praticamente, a me questo stile mette una certa nostalgia, per quanto oggi risulti goffo, desueto, per nulla gradevole visivamente, mi ricorda un po' questi prodotti di metà anni duemila, quando ero un ragazzino e di ste c4gate ne ero ingordo, la fotografia bruciata in tantissime sequenze, alcuni momenti al rallenty che oggi fanno sorridere, l'audio ovattato che viene riproposto spesso e volentieri, tutti elementi che contribuiscono a creare questa sensazione, poi il film ha tanti altri problemi ed infatti lo considero un'opera mediocre, ma probabilmente sono più generoso di molti che comprensibilmente lo considerano pessimo, la storia è quella di questa ragazza, Mandy, la più bella della scuola, praticamente inavvicinabile, una Amber Heard, effettivamente stupenda a vedersi, che poi reciti malissimo è un altro discorso, purtroppo qui anche lei usa la mossa "faccia da trota", ma che ci possiamo fare, che si ritrova in un contesto scolastico dove praticamente tutti i ragazzi la desiderano e fanno follie per lei, ovviamente tutti questi ragazzi sono i più scemi del mondo, perché non c'è verso che si inizi il film con uno che si butta dal tetto della casa per impressionarla, finendo per spaccarsi la testa, vabbè.

Il cuore del film è questa piccola gita fuori porta a casa di uno dei ragazzi, che vive in campagna con anche una bella tenuta, in cui Mandy ed altri compagni di scuola si godono una giornata estiva al lago, arrivando alla sera durante la quale iniziano ad accadere eventi sinistri, è qui che il film si trasforma in uno slasher adolescenziale, che si porta con sé tutta l'ingenuità del genere, ma in fondo, funzionicchia a tratti, certo il gore non è il massimo e la tensione tende a latitare, pochi momenti che rimangono impressi, omicidi in realtà molto blandi, funziona di più nel suo voler denunciare l'ambiente scolastico, un certo bullismo che inevitabilmente causa una reazione a catena e gli ormoni impazziti di questi adolescenti che sembrano perdere ogni capacità di ragionamento quando vedono Mandy, con anche diverse scenette che ad oggi possono risultare fastidiose, in bilico tra l'approccio e la molestia, ma probabilmente al tempo non ci hanno badato troppo.

Qualche ribaltamento finale, con anche un risvolto che per quanto prevedibile, ha un suo significato ben coerente col racconto - l'infatuazione di Emmett per Mandy, nascosta tutto il tempo sotto il velo dell'amicizia, e che probabilmente non si è mai dichiarato perché considerato uno dei meno fighi della scuola e quindi senza mezza possibilità - il film paga perlopiù una parte centrale troppo poco ispirata, con una componente horror quasi mai incisiva.

media film 6,90 (5 commenti)VECCHIA AMERICA

stratoZ @ 07/09/2026 13:02:49
   6½ / 10
Locandina del film VECCHIA AMERICAATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Discreto film di Bogdanovich che si trasforma presto in una lettera d'amore per il cinema, in fondo, a partire dal soggetto, arrivando ai minimi dettagli, ogni elemento, è contaminato dalla sua passione, citazionista fino al midollo, il regista torna al cinema delle origini, agli anni dieci del novecento, momento nel quale il cinema stava vivendo una fase di transizione tra l'essere un semplice momento di intrattenimento nei parchi giochi, ad avere una vera e propria funzione narrativa, le storie si stavano allungando, i metri di pellicola aumentavano inesorabilmente, non è casuale la scelta di mostrare "Birth of a Nation" di Griffith, film manifesto di questa nuova concezione del cinema, anche alla luce delle sue tre ore di durata.

Il protagonista è un avvocato dal poco successo professionale, che all'ennesima causa persa fugge dal cliente arrabbiatissimo finendo per aggregarsi in una troupe cinematografica, già la fuga è tutto un programma, omaggiando palesemente il cinema slapstick di Keaton, Harold Lloyd e Chaplin, da qui il buon Leo, interpretato dal fedele Ryan O'Neal, finirà per fare carriera, fino a diventare regista e venendo spedito dall'altra parte dell'America, a Los Angeles, contribuendo alla nascita di Hollywood, il film mostra con una visione agrodolce il contesto del tempo, in un periodo in cui già i produttori di grandi colossi minacciavano gli indipendenti, qui letteralmente schiacciandoli, d'altronde la figura del sicario che fa fuori i piccoli registi e produttori è un'efficace iperbole di questa mentalità, con il protagonista che a modo suo lotterà per resistere a questo impeto, allo stesso tempo si scende nei meandri della produzione del periodo, andando a narrare romanticamente i momenti sul set, come funzionava al tempo, con i numerosi scenari allestiti per realizzare questi film dalla breve durata - elemento che verrà ripreso ad esempio in "Babylon" da Chazelle -, arrivando ad un finale semi ironico, nel quale dopo l'immenso successo di Griffith col suo film più importante, arriva la consapevolezza ai personaggi di non poter replicare la grandezza di un film simile, per fortuna la storia li ha smentiti.

Un buon bianco e nero e numerosi rimandi a pellicole del periodo classico, tra i classici del muto, altre grandi opere dei registi fondamentali del periodo classico ed anche un po' di autocitazionismo alle opere immediatamente precedenti, non male.

media film 4,00 (1 commenti)C'E' SEMPRE IL SOLE A PHILADELPHIA - STAGIONE 7

7219415 @ 07/09/2026 12:52:37
   4 / 10

media film 4,50 (1 commenti)C'E' SEMPRE IL SOLE A PHILADELPHIA - STAGIONE 6

7219415 @ 07/09/2026 12:51:44
   4½ / 10

media film 5,00 (1 commenti)C'E' SEMPRE IL SOLE A PHILADELPHIA - STAGIONE 5

7219415 @ 07/09/2026 12:51:14
   5 / 10
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