it: capitolo 2 regia di Andres Muschietti Usa 2019
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it: capitolo 2 (2019)

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locandina del film IT: CAPITOLO 2

Titolo Originale: IT: CHAPTER TWO

RegiaAndres Muschietti

InterpretiJessica Chastain, Bill Skarsgård, James McAvoy, Bill Hader, Sophia Lillis

Durata: -
NazionalitàUsa 2019
Generehorror
Al cinema nel Settembre 2019

•  Altri film di Andres Muschietti

Trama del film It: capitolo 2

I ragazzini del Loser Club hanno sconfitto ma non eliminato il malefico Pennywise, entità che si manifesta ogni 27 anni nella cittadina di Derry con le fattezze di clown e rapisce e uccide bambini. Sono dunque destinati a un nuovo confronto con lui 27 anni dopo e si passa così dal 1989 al 2016. I protagonisti sono cresciuti, ma quasi tutti loro hanno lasciato la cittadina e hanno dimenticato l'orrore in cui si erano imbattuti e persino molti dettagli della loro amicizia.

Film collegati a IT: CAPITOLO 2

 •  IT (2017), 2017

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Voto Visitatori:   6,45 / 10 (31 voti)6,45Grafico
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Voti e commenti su It: capitolo 2, 31 opinioni inserite

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mmagliahia1954  @  14/10/2019 20:31:21
   7½ / 10
bello come quello anni ,80, meno noioso del primo moderno che mi aveva annoiata, un pò troppo fantasioso alla fine, nella lotta sottoterra, ma è IT

topsecret  @  10/10/2019 23:12:13
   6½ / 10
Se nel primo capitolo gli effetti grafici erano funzionali e discretamente realizzati, stavolta si rivelano essere il punto debole del film. Non manca il classico jumpscare ben assestato, soprattutto nella prima parte, ma in corso d'opera le creature ricreate da Muschietti non sembrano così efficaci e di conseguenza la storia perde di mordente, almeno da questo punto di vista. Il resto è realizzato bene, l'apporto del cast appare buono, l'atmosfera che si respira è abbastanza tesa da coinvolgere e tenere incollati al video, il ritmo sembra lineare e non soffre di rallentamenti.
In conclusione, mi è sembrato un secondo capitolo all'altezza, capace di intrattenere e convincere...anche lo stesso King che partecipa con un piccolo cameo.

AMERICANFREE  @  08/10/2019 19:43:54
   6½ / 10
Inferiore al primo troppi effetti speciali e la durata eccesdiva lo penalizza soprattutto nella parte centrale che risulta noiosa.Ho apprezzato il finale, mezzo voto in piu'

Sopranik  @  26/09/2019 11:14:41
   7 / 10
Sono trascorsi due anni dall'uscita nelle sale del primo capitolo e ventisette da quando i membri del Club dei Perdenti decisero di allontanarsi da Derry per continuare a vivere tranquillamente le loro esistenze. L'unico rimasto nella cittadina è Mike Hanlon che, fedele al giuramento stipulato dal gruppo e interessato nel documentare le recenti scomparse, continua ad indagare sui fatti che sconvolgono la cittadina fin quando, nei pressi del fiume Kenduskeag, sul luogo di una recente tragedia consumatasi la sera precedente, Mike trova i resti di un palloncino rosso: IT è tornato e questa volta va sconfitto, il Club dei Perdenti deve essere nuovamente riunito.
È questo il prologo del film, una scelta che Andrés Muschietti estrapola dai primi capitoli del libro di Stephen King e traspone fedelmente sullo schermo assieme a gran parte delle vicende che occupano la prima metà della narrazione. Decisione che però non tarda a rivelare le sue complessità in un montaggio costretto a destreggiarsi tra continue digressioni temporali e agganci al presente: rimandi che, sebbene siano apprezzabili nel romanzo in quanto contribuiscono a fornire un'ulteriore caratterizzazione dei personaggi, rallentano il ritmo della storia risultando stucchevoli e, a tratti, fin troppo forzati.
Quando finalmente la narrazione prende avvio, siamo alla metà del film, la soglia dell'attenzione è calata e Muschietti si ritrova a dover far fronte a delle esigenze tempistiche: il Rito di Chud, da questo punto di vista, sembra rivelarsi come la scelta più valida e meno esplorata per avvicinarsi con più rapidità ad un degno epilogo. Deciso a valorizzare la spettacolarità di uno scontro finale dai toni epici, il regista ora si allontana dal pensiero di King, tradendo un po' le aspettative dei lettori più fedeli al libro, ma dando vita comunque uno spettacolo visivo fruibile e coinvolgente.
Nella sua complessità, il film convince anche se manca di quell'energia, di quell'innocenza che aveva animato il primo capitolo e che ora sembra lasciare il posto a dei personaggi adulti, maturi, a tratti eccessivamente stereotipati, vincolati ad atteggiamenti non in perfetta sintonia con il loro sviluppo e la loro formazione.

Sestri Potente  @  25/09/2019 15:16:48
   5 / 10
Sinceramente avevo aspettative molto alte, infatti al primo capitolo avevo dato 8,5.
Questa seconda parte invece l'ho trovata un po' piatta e noiosa: non una scena degna di nota, sono più i momenti comici di quelli horror.

LucaT  @  22/09/2019 22:23:15
   3½ / 10
a me questo secondo capitolo
come aveva fatto il primo mi ha deluso
contrariamente a migliorare e ampliare scene e momenti salienti
il film si concentra nell evolvere svariate scene di -dubbia utilita-
nella prima parte la premessa iniziale è quasi inutile
il film inizia a essere tale e a ingranare dalla cena
e neppure con i primi -sconclusionati discorsi- ma dalla presenza di IT
per poi prendere una piega discutibile
da quando Beverly -va a trovare la signora-
e stop perchè il problema del film precedente si ripete
e si perde nello scorrere della visione ogni premessa ben fatta
qualche scena è indiscutibilmente migliore della versione tv antecedente
mentre il resto del film al contrario anche se rinnovato
risulta -quasi come fosse un abbondante contorno-

non tutto il film è cosi male
-la parte della bambina sotto al palco è eccellente
tutto il film doveva avere questa impronta di realizzazione
come nel capitolo precedente era la scena con il -bambino e la barchetta-
-alcune spiegazioni alla trama sono più esaustive
-alcuni -doppisensi- negli avvenimenti
-la scena al labirinto degli specchi

ma nella sua totalità questa versione della saga per me
non è meglio della precedente versione tv
ovvio è si realizzata meglio ma non è migliore
volendo essere ripetitivo
-il nuovo IT fa la sua figura solamente se spalanca la bocca e mostra i denti aguzzi
mentre nella versione antecedente era comunque sempre inquietante di suo
-James McAvoy ha l asciato la sua immagine come forte impronta in altri recenti film
-glass-dark phoenix- e vederlo anche qua non porta al film -una bella figura-
-Jessica Chastain è una evoluzione di Beverly che dalla versione
di Sophia Lillis perde parecchio anche Amy Adams sarebbe stata meglio
-il -socialmente corretto- non giova generalmente al film
-non c'è John Ritter XD
-che finale e che -mostro- proprio del cavolo

togliendo alcune specifiche scene
a me questo film nella sua totalita non è molto piaciuto
è un ovvio parere personale

JOKER1926  @  22/09/2019 01:10:18
   4 / 10
Dopo una prima volonterosa messinscena del pagliaccio più famoso al mondo, Andres Muschietti, propone la seconda parte di "It".

C'eravamo , tutto sommato, lasciati bene, Muschietti con il primo capitolo era stato in grado di dar vita ad un dignitoso film sul mefistofelico personaggio. Noi ,nell'altra recensione , scrivemmo che i tempi alle volte scappano, ed è vero.
Il vero "It" giocava di fascino e suggestione, quello di Muschietti (nonostante la buona volontà) è figlio del Cinema liquido di oggi, tanto rumore e tanti effetti speciali. La cosa potrebbe ancora andar bene (come nel primo capitolo), almeno relativamente.

La seconda parte di "It" però fa cadere le braccia. Muschietti procede ad litteram proponendo un film dalla durata mastodontica, 170 minuti sono una stoccata mortale per lo spettatore.
Il secondo capitolo, in poche parole, è una grande accozzaglia di splatter e di trash, in alcune scene, persino premeditato e voluto. Cade tutta la giostra. La sceneggiatura perde celermente i colpi, la narrazione, come sapete (anche con il vecchio "It") si esaurisce ben presto. Subentra qui una noia incondizionata e una maledetta ripetitività visiva e contenutistica. I ritmi sono lenti, manca originalità (eccetto per un paio di scene) e la durata detta l'ultima sentenza, il film non può esser sufficiente.

Gli amanti della vecchia produzione con l'operazione di Muschietti , probabilmente, andranno via dalla sala molto prima, senza dubbio. Film commerciale per un pubblico medio basso, in America forse piacerà abbastanza.
Non notiamo pregi importanti, I difetti sono molti e stroncano qualsiasi pretesa di un'operazione cinematografica indigesta.

Carloxxx  @  21/09/2019 17:27:38
   5 / 10
Tutte le volte che sento la parola "IT", tornano nella mia mente ricordi d'infanzia: quando vidi per la prima volta la
miniserie televisiva di Tommy Lee Wallance ,rimasi terrorizzato a tal punto da non dormire alla notte. Ora a distanza di 30 anni dalla realizzazione del film tv ,mi trovo a giudicare questo remake nel quale avevo riposto troppe
speranze,confidando nel fatto che il budget per la pellicola e il cast fosse di tutto rispetto.
Parto con il dire, che ho letto anche il libro perciò, risulta molto facile trovare grosse lacune nell'ultimo film.
Affidare la trasposizione di un libro mastodontico ,nelle mani di un registra semi sconosciuto come Muschietti ,era un suicidio già annunciato.
Il problema, secondo la mia opinione è che Il regista ha concentrato tutti i suoi sforzi per ricreare quella spaventosità del personaggio principale tralasciando aspetti e sfumature del libro.
Tim curry ha reso celebre una serie tv grazie alla sua interpretazione, ma non tutto ruotava su di lui;
per carità, grazie al trucco e una buonissima recitazione di Bill Skarsgård,in questo nuovo rifacimento la caratterizzazione del clown è riuscta pienamente, ma il resto del film è un mucchio di jump scares e qualche scena gore.
Dov'è quello stato di tensione che si percepiva in parte nel film del '90?, dove sono le descrizioni visive delle paure ,dei disagi più intimi dei bambini e nella loro fase adulta?, dov'è Derry con i suoi abitanti posseduti da IT?
tutto ciò non è presente nella pellicola, e con questo è già una bocciatura per me.
Nel romanzo (se Muschietti l'avesse letto),Stephen King descrive minuziosamente con una infinita prosa: cos'è l'amicizia, il senso di appartenenza ad un gruppo, la spensieratezza accompagnata dall'immaginazione dei ragazzi, che materializza le
immagini in mostri di cui It assume le forme.
Nella seconda parte dell'opera di King, anche nel momento dell'età adulta la banda dei perdenti sono afflitti da paure e sofferenze ma di altro genere anch'esse descritte nel dettaglio.
Insomma Muschietti ha realizzato un lungometraggio abbastanza curato nella regia (solo lato tecnico) e il montaggio,
cercando di trovare un filo logico in tutto ,ma è un opera preconfezionata e sbattuta davanti al pubblico a discapito del contenuto,cioè tutta la componente psicologica è l'introspettiva del gruppo dei ragazzi.
Voglio dare un punto in più per, le risate che non ho saputo trattenere, grazie alla comicità dei personaggi di "Richie" e "Eddie" che in in horror possono esserci, ma non abusarne all'inverosimile come invece è accaduto, dove certe scene si
sono trasformati in puri sketch di commedia.
Il libro è un opera "infinita" mentre il film è una cosa "fatta e finita"; intendo dire che nel primo si vuole dare spazio alla fantasia all'immaginazione di ciò che si descrive, e in questo King è un maestro. In un film è difficile se non impossibile trovare questo; figuriamoci in questo di Muschietti.
Dico questo perchè il titolo del romanzo "IT" indica il pronome personale inglese usato per le cose che non hanno un'anima e che non appartengono alla categoria umana: Pennywise, infatti, non è umano, ma è "qualcos'altro"; è un cane randagio, è un lebbroso che vedi per strada, è l'uomo nero giù in cantina ,è una luce ; la luce dei morti dove non devi fissare lo sguardo...sono le nostre paure.


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biagio82  @  18/09/2019 23:30:18
   7½ / 10
inferiore alla prima parte (ma siamo onesti, anche nel libro la parte coi protagonisti adulti era quella più debole) dove Muschietti dimostra ancora maestria nel trattare il materiale originale cambiandolo comunque al bisogno.
il film risente ancora di un'eccessiva frammentazione degli eventi, ma stavolta più in negativo:


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a influire in negativo secondo me c'è, oltre ad un umorismo eccessivamente becero in alcuni punti, anche il finale:


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un finale dove salvo solo l'invenzione dell'orientamento sessuale di Richie, inventato di sana pianta, ma adattissimo per creare un bellissimo parallelismo con l'inizio del film.
in somma un film che merita di essere visto, anche solo per completezza al primo riuscitissimo capitolo, ma che con qualche accorgimento e coraggio in più poteva essere davvero imperdibile

Gruppo COLLABORATORI Harpo  @  18/09/2019 09:39:11
   7½ / 10
Commento a caldo: a me è parso tutto fuorché pessimo. Cadute di stile ce ne sono, inutile negarlo. Il materiale di King permetteva di fare un lavoro migliore? Certamente. Però, il film funziona. E' ritmato, le tre ore filano via lisce, diversi momenti sono riuscitissimi (la sequenza del ritorno a casa di Bev è una bomba), la fotografia è fantastica, Bill Skarsgård si riconferma davvero sul pezzo. Il primo capitolo era una piccola chicca, ma questa seconda parte non se ne esce con le ossa distrutte, nella maniera più assoluta.

Manticora  @  17/09/2019 17:25:05
   7½ / 10
Sicuramente questa seconda parte perde un pò rispetto alla prima, anche se Muschietti dimostra la solita padronanza della tensione e riesce a gestire bene le due linee narrative, quella dei perdenti giovani e quella dei perdenti adulti. Il problema forse è un altro, l'effetto novità è sparito, chi ha letto il libro bene o male sa cosa aspettarsi, più o meno. Forse la lunghezza un pò si sente, anche se a me non è sembrato lungo, gli innumerevoli effetti speciali in alcuni casi non sono perfettissimi, devo dire, in altri casi l'uso del make-up è ottimo, questa è probabilmente una delle pecche del film, l'aver sacrificato gi effetti speciali reali all'uso della CGI. Per il resto il cast è ottimo, le controparti adulte non fanno rimpiangere quelle bambine, Xavier Dolan che interpreta il giovane omosessuale

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER risulta un personaggio con cui empatizzare, credibile, così come le altre vittime, qui Muschietti non lesina, la violenza oltre che splatter è soprattutto psicologica. Alcuni cambiamenti della trama, soprattutto la fuga di Henry Bovers hanno senso, scorrono meglio, e anche in ciò si avverte una sorta di "corsa" atta a portare al gran finale, decisamente diverso, ma forse proprio per questo più efficace rispetto alla versione cartacea. La trasformazione in ragno di Pennywise invece non mi ha convinto molto, avrei preferito più un ragno vero e proprio, e in alcune scene il mostro sembra leggermente girare a vuoto. Poi l'affrontare le paure e ritorcerle contro il sono un idea semplice ma efficace, invece di distruggerne le uova, cosa che anche nel libro non è molto credibile, perchè l'essere dovrebbe riprodursi?
Comunque tutto sommato il film funziona, è splatter ma risulta meno riuscito della prima parte, forse anche perchè io personalmente sono rimasto affezionato ai perdenti giovani. Ora aspetto Muschietti alla prova del nove con un cinecomic.

farfy  @  16/09/2019 14:01:58
   8½ / 10
È vero questo film ha molte pecche su alcuni aspetti della sceneggiatura. Ma la caratterizzazione dei personaggi è perfetta, come la sinergia che si instaura tra di essi. È un film sulla paura sul rifiuto, tutti sentimenti che culminano nell'adolescenza. Il principio di tutto è la solidità dei legami, in particolare dell' amicizia che è una delle più alte forme d' amore. È horror con un gusto fumettistico a tratti comico.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  14/09/2019 12:51:53
   5 / 10
170 ricordate questo numero, sono 170 i minuti di durata film, operazione estenuante, logorante, fuori sincrono di un Muschietti che dimostra tutto l'amore per quest'opera colossale ma anche tutta l'inadeguatezza nel riuscire a rendere tutti gli aspetti e i significati .

IT è in primo luogo un horror terribile ma anche un film psicologico, questo remake cerca di dare dignità ad un'opera spesso relegata alla presenza di un pagliaccio cattivo che mangia i bambini.
Purtroppo le scelte narrative fatte nel primo capitolo, presentano il conto al secondo. Si cerca di rimediare con continui flashback che cercano di restituire il senso del tutto ma che spezzano continuamente il racconto e nella maggior parte dei casi sono anche rindonadanti. Quante scene sono necessarie per farci capire il senso di colpa per la morte di Georgie del fratello? All'ennesima scena si grida basta, basta anche per un abattaglia finale che non vede mai fine peggio della caduta di Gondor del RItorno del RE.
Inoltre un'eccessiva fedeltà al romanzo lo infarcisce di scene trascurabili visto la durata, senza contare che, in altri momenti, si ha anche il coraggio di discostarsene.

Gli attori purtroppo non riescono a restituire la malinconia dei protagonisti, ci riescoo molto meglio i bambini, anche per questo funziona molto di più il primo film.



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Per quanto il tentativo sia ammirevole, la caduta e forte e il risultato davvero insoddisfacente sia per gli amenti del romanzo sia per gli amanti dell horror.
Soporifero.

lollo.minu  @  13/09/2019 20:33:03
   10 / 10
Il film è sicuramente da vedere per gli amanti dei film dell'orrore.

gemellino86  @  12/09/2019 10:56:38
   6½ / 10
Il film si divide in tre parti:

Prima parte: 6
Seconda parte: 5
Terza parte: 7,5

Media voto: 6,6

Questo secondo atto di "It" si presenta con molto humor nero e quindi ci sono toni da commedia. La parte iniziale è introduttiva con l'incontro dei protagonisti del film precedente che a quanto pare si vedono dopo 27 anni. Poi c'è il peggio con la parte centrale che si rivela noiosa e molto lenta dove Muschietti si concentra moltissimo sui ricordi dei nostri protagonisti adulti di quando erano bambini. Infine c'è l'ultima parte con lo scontro che è la migliore. Dinamica e con effetti speciali ben riusciti. Però il modo in cui uccidono il clown maledetto è già visto. Avrei preferito...

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1 risposta al commento
Ultima risposta 12/09/2019 11.08.38
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Crabbe  @  11/09/2019 20:19:17
   7 / 10
Sulla scia del primo, ma migliorato nella psicologia dei personaggi.

Non era facile trasporre IT di King, Muschietti ci ha provato, poteva venire fuori un capolavoro dato il soggetto, ma non è stato così.

Rimane un buon film.

zaq2001  @  11/09/2019 07:47:28
   4 / 10
Non è un film horror, è realizzato come una parodia di un film horror, in perfetto stile scary movie. Per la prima parte si ride da matti, il problema è che dopo non fa nemmeno più ridere e così, visto che non fa neppure paura, resta solo la noia per un film inutilmente lungo e di cui non si aspetta altro che finisca

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  10/09/2019 19:40:33
   8 / 10
Se dovessi votare solo il film in sé, il secondo capitolo della saga di Muschietti preso singolarmente, probabilmente il voto sarebbe più basso. Questo capitolo è intuitivamente meno bello e meno riuscito del primo, e non soddisfa il palato di un fan, ma nemmeno di chi conosce poco la storia. Questo perché il film fila fin troppo liscio, le sequenze di paura sono meccaniche, i personaggi ridono troppo o piangono troppo, i temi sono dilatati, il finale è troppo retorico, si ha l'impressione che più che un'idea si è seguito un copione.

Tuttavia It è un'opera talmente straordinaria sia nell'horror sia nell'immaginario sia proprio nella filosofia che ci sta dietro, che non me la sento di penalizzare un tentativo comunque monumentale di dare una visività al clown più famoso di sempre. Perché a differenza di tutti gli altri concept horror, It si distacca per esserne una manifestazione fisica e insieme filosofica. It è un mostro dialettico, sia nel bisogno di esorcizzarlo, sia nel bisogno di fuggirne, e i personaggi si agitano all'interno di questo vicolo cieco. It compare negli scenari di violenza (la scena con Dolan), non la provoca di per sé, anzi ne è quasi spaventato, il mostro raccoglie la sua vittima per strada. Se quest'opera è così iconica è perché ha manifestato a un livello razionale una certa nostra paura irrazionale di tutto ciò che ci circonda: non il banale buio di tante opere mediocri, ma una certa paura delle scritte, dei contenitori, del linguaggio, dei palazzi abbandonati, del sangue mestruale, delle cose troppo belle (i clown, i parchi giochi, i palloncini), e soprattutto dei condotti fognari (un'intuizione che da sola vale cento anni di premi nobel per la letteratura). It è un mostro che può essere tutto e niente, grosso e piccino, triste o allegro, perché è un mostro che parla, che argomenta, che discute, che soffre. Nella versione di Muschietti è soprattutto un mostro epico, saggio e arguto, ma anche terribilmente bisognoso di avere a che fare con qualcuno che lo capisca, a costo di esserne distrutto: quindi una versione ossessiva, meno beffarda e violenta. Se nella quasi totalità degli horror i protagonisti fuggono da qualcosa che non conoscono, al contrario It e i suoi emissari conoscono perfettamente i Perdenti, e i Perdenti hanno un rapporto intimo con It, visto che è la concretizzazione delle loro paure ancestrali e originarie. Per questo nessuno di noi smetterà di avere paura di It, qualunque ne sia la versione.

CyberDave  @  10/09/2019 13:59:33
   6½ / 10
Stesso voto del primo capitolo, su alcune cose è superiore, su altre no.
Mi è piaciuto molto la parte drammatica e psicologica della storia, gestita bene dove il senso di angoscia e paura si sente in pieno.
I continui flashback col passato sono molto belli e coinvolgenti, ne trae giovamento tutto il film che non risulta mai stancante nonostante la durata.

Ciò che non mi è piaciuto invece è l'eccessivo uso dell'horror moderno, dove ogni minuto c'era qualche spavento, qualche mostro o comunque qualcosa che provasse a terrorizzare lo spettatore, avrei preferito invece qualcosa di più velato, almeno in alcune parti.

La parte finale con lo scontro con Pennywise và presa cosi com'è, segue l'andamento del film, a me non è particolarmente piaciuto ma non lo rovina, è in linea con tutto quello che si è visto.

In conclusione credo che sia un buon film, da vedere per completezza cinematografica ma che non credo potrà essere ricordato come un capolavoro.

Sicuramente uno dei personaggi più iconici della filmografia mondiale avrebbe meritato qualcosa di meglio da questi due capitoli.

Invia una mail all'autore del commento elvis84  @  09/09/2019 01:07:06
   5 / 10
A differenza del primo capitolo, la storia diventa trascinata in un film e un finale troppo lungo e a tratti noioso. Il secondo capitolo inizia bene, ma la durata è eccessiva e il film perde di efficacia. Noioso e ai limiti del patetico il finale. Speriamo sia davvero finita qui.

Wilding  @  08/09/2019 21:02:07
   6½ / 10
Seconda parte inferiore alla prima (peraltro stessa sensazione avuta nel leggere il libro molti anni fa); meno affascinante, coinvolgente, interessante. Le quasi tre ore scorrono via, ma pian piano la storiella stanca.

maxi82  @  08/09/2019 18:45:11
   7 / 10
Una buona conclusione di un personaggio per me fatto bene esteticamente e interpretato degnamente;Questo secondo capitolo sembra più ironico e più crudo del primo,le quasi 3 ore scivolano via,finale abbastanza...più o meno i due capitoli sono sullo stesso piano,per gli amanti del genere sarà almeno sufficiente

john doe83  @  08/09/2019 15:23:49
   6½ / 10
Discreta conclusione, il film è inferiore al suo predecessore e dopo un inizio coinvolgente la pellicola diventa un po' ripetitiva. Il finale non trasmette emozioni (fatta eccezione per la perdita di...), sinceramente mi aspettavo di più dopo l'ottimo primo capitolo.

marlin  @  08/09/2019 11:00:04
   3 / 10
delusione totale...il film annoia, non fa paura e fa ridere...effetti speciali osceni...

Darksimphony  @  08/09/2019 01:08:06
   9½ / 10
La seconda parte..ossia quella dei perdenti adulti..è ovviamente più difficile da gestire...Muschietti ci riesce alla perfezione....buona la caratterizzazione dei personaggi...anche se ai perdenti bambini ho dato qualche voto in più.....prodotto abbastanza fedele al romanzo...e ovviamente un Bill Skarsgård eccezionale..

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Norgoth  @  08/09/2019 01:07:07
   6 / 10
Non avendo letto il libro non so se segua adeguatamente la storia o meno.
Tuttavia, penso sia inferiore al primo. La lunghezza è eccessiva, anche se il film non annoia. Non mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei personaggi adulti, rispetto alla controparte bambina del precedente film c'è un bello stacco (in negativo, però).
Nel finale si stecca abbastanza perché in tutta franchezza è ridicolo il come fanno, ma forse è il come viene raccontato che non dà poi la giusta forma al come viene fatto (ho fatto un bel discorso contorto per non fare spoiler, eh?). Dopo due ore, mi aspettavo di più dai quaranta minuti finali (è un lungo finale...).
In questo secondo capitolo c'è molta più cgi (non eccezionale a volte, bisogna dirlo), e c'è qualche scena tipicamente horror decisamente ben fatta.
Tutto sommato non è male, ma mi è sicuramente piaciuto di più il primo. Confrontarsi con un libro, di King poi, e portarlo su schermo non è sempre impresa facile: in questo caso, è riuscita per tre quarti (tenendo conto del primo film, s'intende).

EddieVedder70  @  07/09/2019 00:28:21
   7½ / 10
PRIMO CAPITOLO
IT (letto da ragazzo 30anni fa) è ancora il mio libro dell'adolescenza preferito. Il film per la Tv anni '90 lo ritengo una banalità mal realizzata.
PRO: ben realizzato, scene di effetto che possono impressionare, personaggi ben scritti (ma si sapeva) e ben interpretati, una fedele riproduzione (per quanto ricordo) dei fatti narrati nel romanzo, la giusta dose tra tensione e leggerezza, la capacità di dare un degno finale al film rendendolo un capitolo autoconclusivo, il tutto sull'onda dell'attualissimo revival anni '80 (e infatti rispetto al libro tutto slitta di 30anni).
CONTRO: Per necessità di produzione (comprensibili e condivisibili) si è optato per raccontare SOLO il capitolo dedicato all'adolescenza, ma tutti sanno che IT è concepito su 2 fili temporali non autonomi tra loro. La paura e tensione degli adulti è figlia dell'esperienza avuta 27 anni prima. La narrazione frammentata del libro permette di occupare gli spazi vuoti tra una sequenza e l'altra, permette di mantenere la tensione, crea ansia. Qui nonostante le buone intenzioni di Muschietti (ma chi è? cosa ha mai fatto?) sembra di vedere una versione horror dei Goonies, dove dei superbambini coraggiosissimi, affrontano con inusuale "aplomb" le più terrificanti prove, sia di vita reale che artefatte da IT. Le scene prese singolarmente funzionano anche, ma tra l'una e l'altra sembra mancare sempre qualcosa (e infatti nel romanzo in quello "spazio/pagine" c'è la storia degli adulti), sono scollegate e tutto sembra avvenire troppo velocemente. Nell'originale le 2 trame si rilanciano l'un l'altra, ognuna "tira" la scena all'altra, qui ... no e tutto appare più piatto, meno "pauroso".
In conclusione è comunque un buon film che andrebbe giudicato solo dopo la visione del capitolo 2.

SECONDO CAPITOLO
si confermano tutti i "pregi" (molti) e i "difetti" (diversi) del primo capitolo; infatti l'intera opera è da vedere come un unico lunghissimo film rimontato per fini commerciali. La storia dei ragazzini occupa nel libro più spazio ed è più narrata, serve per rendere l'evoluzione degli adulti meno ripetitiva. Il grosso limite di questo capitolo, così montato, è proprio la pesantezza del ripercorrere ad uno ad uno il percorso degli adulti, senza l'ampio respiro delle avventure dei ragazzi (già raccontate nel primo capitolo). Comunque è un buon film, spinge l'acceleratore sulle scene più "disgustose" (ma in questo è fedele al romanzo), alcune sequenze si avvalgono di validi jump scare e visivamente sono emozionanti. Le interpretazioni sono valide e funziona il giusto mix tra "horror" e "commedia". Certo la lunghezza non aiuta e il finale (come nel romanzo) sbrodola un po', ma non delude.
Da "fan" del romanzo, accettato con fastidio il montaggio, promuovo in pieno l'operazione

nox91  @  06/09/2019 11:33:17
   5 / 10
Imbarazzantemente brutto.
Il problema principale del film è la completa assenza di sceneggiatura. Solo un susseguirsi di attacchi fisici e psicologici perpetrati da IT.
Spezzoni di film completamente scollegati l'uno dall'altro infarciti da tantissima computer grafica e jumpscare dei più beceri.
Non c'è armonia nella narrazione e lo si vede sopratutto nella parte finale, introdotta in modo estremamente sbrigativo (incomprensibile come possa succedere con 2h di film alle spalle).
L'IT grottesco della prima parte diviene semplicemente ridicolo in questo secondo capitolo.
Inoltre non c'è caratterizzazione della controparte adulta.

Purtroppo, secondo me, tra 20 anni sarà ricordato al pari dell'IT del 1990.

2 risposte al commento
Ultima risposta 08/09/2019 21.52.08
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Kerpen  @  06/09/2019 10:34:01
   7 / 10
A parere mio un passetto avanti rispetto al primo. Più di ampio respiro, meno bambinesco. Nella parte centrale avrei tagliato o velocizzato qualcosa, e in quela finale svacca un pochino, ma nel complesso è un film discreto. Apprezzabile.

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jek93  @  06/09/2019 09:38:07
   7 / 10
Praticamente identico al primo, It 2 introduce più lunghezza e più commedia, che non necessariamente sono elementi positivi. Nel complesso è una pellicola assolutamente godibile, ma niente di straordinario. FORSE un passettino indietro rispetto al primo capitolo.

Weamar  @  04/09/2019 16:02:35
   7 / 10
Partiamo da una premessa: che la parte relativa agli adulti sia la più complicata da gestire è un qualcosa di facilmente intuibile leggendo il libro. Tagliando la testa al toro, purtroppo è un qualcosa che Muschietti non riesce a gestire perfettamente. Basta per definirlo un brutto film? Assolutamente no. Nonostante questa oggettiva difficoltà, questo secondo capitolo compensa tutto attraverso l'impatto emotivo, che è forse l'aspetto più importante nel libro di King.

Non mancano i momenti inquietanti (ma mai davvero spaventosi) e tutto ciò che sta per accadere viene mostrato senza nascondersi. Non esiste un jump scare. Non esistono momenti improvvisi. Tutto è anticipato con estrema volontà. Il clown di Muschietti è rimasto pressoché invariato: brutale ma estremamente infantile. Divertente nella sua più totale follia.

Si entra subito nel vivo della vicenda. I primi 10 minuti sono velocissimi. Poi il film rallenta, prendendosi una buona ora e mezza di ampio respiro, cercando di riunire i pezzi e far empatizzare lo spettatore con i nuovi attori. Esclusion fatta per Bill, che tra tutti risulta quello peggior scritto, si assiste a una chimica ben al di sopra dello standard. Il personaggio di Richie, vuoi anche per la bravura immensa di Bill Hader, è il personaggio che spicca fra tutti: un mix di ironia, disperazione e dannazione perfettamente resi e che preannunciano una sua probabile nomination agli Oscar.
Ma è il personaggio di Stanley quello che, paradossalmente, è la vera rivelazione. Senza dire assolutamente nulla per non rovinare la sorpresa, Muschietti cambia le carte in tavola e rende finalmente giustizia a un personaggio che per troppo tempo è stato mal compreso e ingiustamente sbeffeggiato.

La note dolente purtroppo è nel finale. Una parte altamente difficile da gestire su immagini e che piomba nel più classico deux ex macchina di cui si è macchiato anche il primo film. È proprio questa gestione che fa tracollare il film.
Una cosa che mi ha fatto straniere, infatti, è la completa revisione del finale tragico voluto da King. Qui abbiamo un finale felice, in un certo senso classico, che annulla il destino tragico dei Perdenti. È proprio in quel finale che si cela tutta la bellezza di IT, e vederlo sfumare un po' fa male.

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