Recensione apocalypse now redux regia di Francis Ford Coppola USA 2001
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione apocalypse now redux (2001)

Voto Visitatori:   8,77 / 10 (243 voti)8,77Grafico
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film APOCALYPSE NOW REDUX

Immagine tratta dal film APOCALYPSE NOW REDUX

Immagine tratta dal film APOCALYPSE NOW REDUX

Immagine tratta dal film APOCALYPSE NOW REDUX
 

"This is the end..." sono queste le parole di apertura del film.

Un paradosso perché tutto comincia dalla "fine"; il titolo della canzone dei Doors a cui appartengono queste parole è appunto "The End". Ma anche "Apocalypse" significa fine: l'Apocalisse è infatti la fine dei tempi. Il tutto lascia supporre che il film racconti tragicamente la guerra e ne metta in luce i suoi lati più macabri e violenti, ma questa supposizione non si sposa appieno con il film stesso. Perché, se "Apocalypse Now" era già un film strano, nella sua versione "Redux" lo è ancora di più. Sinteticamente si potrebbe dire che "Apocalypse Now" è una critica alla guerra del Vietnam, ma sarebbe troppo riduttivo, perché è molto di più.

La consapevolezza di una guerra inutile, il patriottismo, l'inefficenza dell'esercito e l'inettitudine dei capi militari americani si risolvono in uno dei film di guerra più profondi della storia del cinema. "Apocalypse Now" non è spettacolarità violenta a tutti i costi, bensì profonda riflessione. Una riflessione enormemente semplificata nella versione 2001, forse poco cautamente. La versione "Redux" propone infatti sequenze inedite che prolungano il film di circa 50 minuti per un totale di oltre 3 ore di visione.

Tra le sequenze "tagliate" nella versione del 1979 vi è il furto della tavola da surf del colonnello Kilgore, lo scambio fra carburante e "conigliette", l'incontro con la famiglia di coloni francesi (la sequenza più lunga: circa 20 minuti) e qualche altro frammento.
Ma nonostante queste aggiunte lo spirito del film resta invariato, anche se probabilmente l'incontro con i coloni francesi sarebbe potuto rimanere sconosciuto al pubblico per sempre. La sequenza stona infatti con l'astrattismo generale del film: in "Apocalypse Now" è compito dello spettatore attribuire il suo significato alle immagini senza alcuna costrizione o accompagnamento da parte del regista o della sceneggiatura, ma nella sequenza dei coloni (anche se la sceneggiatura mostra ancora di più la sua ottima fattura) vi è troppa concretezza, e gli aspetti inutili della guerra sono esposti troppo esplicitamente.
Il capofamiglia francese dirà, infatti: "Noi lottiamo per la nostra terra, per mantenere unita la famiglia, ma voi Americani, lottate per il più grosso niente di tutta la storia" e suo padre: "I Vietcong li avete inventati voi Americani", perle di saggezza indubbiamente, ma assolutamente fuori luogo per l'economia del film.

Altra nota dolente riguardante la versione "Redux" è il doppiaggio, inspiegabilmente modificato: la voce del capitano Willard adesso è un po' "effeminata" e stride con la sua indole pacata; e, inspiegabilmente, anche alcune parti della sceneggiatura originale sono state tradotte diversamente nella nostra lingua (ad esempio "madre" diventa "nonna" oppure "discernimento" si trasforma in "giudizio"); piccoli particolari che comunque non intaccano il valore del film. Perché nonostante le nuove sequenze, i 50 minuti e un doppiaggio alquanto discutibile, "Apocalypse Now Redux" è sempre "Apocalypse Now", e questo è già abbastanza.

Ma andiamo con ordine:
il protagonista del film è il capitano Willard (Martin Sheen) a cui viene affidata una missione molto particolare: uccidere il colonnello (americano) Kurtz (Marlon Brando) perché colpevole di omicidio. Ma "condannare per omicidio un uomo in Vietnam era come fare una multa ad Indianapolis per eccesso di velocità ", pensa Willard, che sin dall'inizio aveva inteso che la missione "nascondeva" qualcosa di più grande.
Sullo sfondo della guerra del Vietnam si svolge la missione del capitano, "scortato" (a suo dispiacere) da quattro giovani soldati che "avevano già un piede nella fossa": Clean, un ragazzino nero originario del Bronx, Chef , un cuoco appassionato di salse, Lance, un noto surfista e Phillips, il capitano della motovedetta.
La missione consiste nel risalire un fiume fino alla Cambogia per arrivare al villaggio dove Kurtz aveva instaurato un regime dittatoriale. All'inizio della missione, arrivato su una spiaggia sulla quale si è combattuto, Willard capisce subito che quello che affronterà sarà un viaggio fuori dal normale perché la prima cosa che attira la sua attenzione è un uomo che con la cinepresa gli dice di continuare a camminare facendo finta di non vederlo: una scena strana su un campo di battaglia.
Il viaggio verso l'inferno comincia, naturalmente, dalla foce del fiume. E' l'inizio della follia: il colonnello Kilgore (Robert Duvall) guida la sua schiera di elicotteri durante il bombardamento del villaggio nei pressi della foce. La scena è molto sintomatica: con il sottofondo de "La cavalcata delle Valchirie" di Wagner (scelto dal colonnello stesso) l'attacco non assume toni drammatici o violenti ma spettacolari e addirittura giocosi. Inoltre l'unica preoccupazione di Kilgore è quello di cominciare al più presto possibile di fare surf sulla spiaggia, nonostante essa sia ancora sotto i bombardamenti dei vietcong. La follia del colonnello è subito evidente a Willard, che però nota la sua "invincibilità" ("non si sarebbe fatto neanche un graffio"). Segue il furto della tavola da surf del colonnello che mostra un Willard sorprendentemente sorridente.

Ma più si risale il fiume, e più la follia diventa evidente. Si arriva infatti ad un accampamento americano in cui va in scena uno spettacolo delle "conigliette" di "Playboy". Il confronto con i vietcong è spietato: mentre gli americani in guerra si danno alla pazza gioia i vietnamiti erano "a quest'ora nascosti da qualche parte sotto terra a mangiare carne di topo" pensa Willard.
E' solo un esempio della pungente critica che Coppola denuncia nei confronti della guerra del Vietnam: l'organizzazione militare e tattica dell'esercito americano e tutti i comandanti sono i suoi destinatari e non tanto la violenza che è conseguenza della guerra stessa. In ogni accampamento presso cui si ferma la barca la domanda del capitano è sempre: "chi è l'ufficiale al comando qui?" ma o nessuno sa dov'è o chi sia o se c'è è completamente folle (Kilgore e Kurtz).

Per questo quella del vietnam è una guerra già persa in partenza perché affidata a giovani soldati inesperti e scellerati che vivono a suon di rock'n roll. E la follia (termine usato spesso durante il film) col tempo comincia a farsi sentire anche dentro la barca. Gli altri sentimenti, paura, compassione, odio sono posti in secondo piano. E nessuno dei suoi membri si sente in colpa anche quando trucidano dei tranquilli vietnamiti la cui unica colpa era quella di trovarsi sul tragitto della barca americana; in questo singolare episodio l'equipaggio mostra di sposare appieno la follia di moda in Vietnam, preoccupandosi più di un cucciolo che della vita dei poveri vietnamiti della barca. Willard, dal canto suo, nell'occasione mostra la sua imperturbabilità non provando alcuno scrupolo a sparare ad una giovane vietnamita ferita ma ancora viva. Ma la sua è un'imperturbabilità relativa, poiché l'influenza di Kurtz (che parlerà solo successivamente del "discernimento") nel suo animo comincia già a farsi sentire.

Coppola non perde l'occasione per denunciare, ancora una volta, la politica sbagliata di quella guerra, inserendo questa frase fra i pensieri di Willard: "Prima li falciavamo a metà con le nostre mitragliere e poi gli davamo i cerotti". Ma più si risale il fiume, e più la follia diventa evidente. Perché il cucciolo diviene anche più importante della vita di un membro dell'equipaggio: il nero Clean, dopo una sparatoria, viene colpito a morte, ma a Lance (che diventerà, forse più di Willard, col proseguire del film, l'emblema della "filosofia vietnamita") non interessa e si preoccupa solo di dove sia finito del cagnolino. Nonostante tutto a Clean l'equipaggio riserva una degna sepoltura nel territorio dei coloni francesi. L'ennesimo confronto (questa volta fra francesi e americani) vede nuovamente sconfitto l'equipaggio della motovedetta: i francesi, infatti, sorprendono per la loro incredibile determinazione, accogliendoli con questa frase: "Questa è la nostra terra, e sarà nostra finchè non saremo tutti morti"; determinazione che è del tutto assente nei soldati dato che essi non hanno nulla da difendere e non sanno neanche per che cosa stanno combattendo (la parola comunismo " verrà pronunciata solo dai francesi).
L'aria di concretezza che si respira nella casa viene solo parzialmente "ripulita" dalla vedova francese. Durante il suo colloquio (molto intimo) con Willard, acquista una posizione ben salda nel difenderlo asserendo che in ogni essere ,"c'è un uomo che odia ed uno che ama". Difese che giovano al capitano che fino ad allora si era mostrato di ghiaccio: del tutto indifferente agli orrori e poco turbato nel commetterli in prima persona.

Ma più si risale il fiume, e più la follia diventa evidente.
Stavolta a farne le spese è il comandante: durante una "pioggia" di frecce giocattolo, una lancia scagliata dalla riva gli trapassa il petto da parte a parte. Si direbbe un'arma totalmente isolata dallo spirito ancora una volta "giocoso" di quell'attacco; come fosse una punizione per chi non aveva notato questo spirito (Phillips aveva comandato di aprire il fuoco) in quel contesto; e in punto di morte non pensa ai suoi cari ma si preoccupa solo di uccidere il capitano Willard che gli aveva ordinato di cessare il fuoco perché le freccie erano finte: incredibile a dirsi e choccante a vedersi. Per la seconda volta (era già avvenuto in un accampamento visitato in precedenza da Willard) i soldati americani dimostrano una follia fuori dal comune non provando alcun sfregio a uccidere un loro compagno, ed appaiono perdenti anche sotto questo punto di vista. Ed è così che la barca con un equipaggio ridotto a soli tre componenti arriva alla fine del fiume.

E' il momento in cui il ritmo della narrazione si affievolisce notevolmente per introdurre la parte più significativa dell'intero film. La sceneggiatura propone argomenti affrontati con incredibile astrattismo. Filosofia e poesia si mischiano. La suspence che percorre tutto il film fa il resto: lo spettatore, infatti attende l'incontro fra Willard e Kurtz già da molto tempo. Kurtz ha già assunto un enorme spessore psicologico: Willard ha desiderato fortemente questo momento e nondimeno ha fatto lo spettatore.
L'incontro, sicuramente non deluderà lo spettatore. La personalità del colonnello si eleva fino a coprire quella di Willard: è lui il protagonista della scena ora. Ad una prima superficiale vista potrebbe sembrare che Kurtz sia sinonimo di follia ma non è così, anzi si potrebbe anche dire che forse è l'unico soldato americano "normale". E' un'affermazione coraggiosa, ma non del tutto errata, perché Kurtz la sua guerra nel Vietnam l'ha vinta, e forse è l'unico fra tutti i tenenti e i generali americani impegnati in questa assurda guerra.
Come l'abbia vinta è un altro discorso: i suoi metodi vengono infatti definiti dagli ufficiali che assegnano la missione a Willard "malsani". I corpi straziati a terra, i cadaveri nudi appesi agli alberi, le teste all'entrata della sua dimora sono la prova dei suoi metodi "malsani".

La teoria machiavellica de "Il fine giustifica i mezzi".

Commenta la recensione di APOCALYPSE NOW REDUX sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Gabriele Nasisi - aggiornata al 29/05/2003 19.32.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

abigail (2024)accattaromaancora un'estateanother endanselmarcadianaugure - ritorno alle originiautobiography - il ragazzo e il generaleback to blackbrigitte bardot forevercattiverie a domicilioc'era una volta in bhutanchallengerscivil warcoincidenze d'amorecome fratelli - abang e adikconfidenzadamseldicono di tedrive-away dollsdune - parte duee la festa continua!eileenennio doris - c'e' anche domanieravamo bambinifantastic machinefino alla fine della musicaflaminiaforce of nature - oltre l'ingannofuriosa: a mad max sagagarfield - una missione gustosaghostbusters - minaccia glacialegirasoligli agnelli possono pascolare in pacegodzilla e kong - il nuovo imperoi dannatii delinquentii misteri del bar etoileif - gli amici immaginariil caso goldmanil caso josetteil cassetto segretoil coraggio di blancheil diavolo e' dragan cyganil gusto delle coseil mio amico robotil mio posto e' quiil posto (2024)il regno del pianeta delle scimmieil segreto di liberatoil teorema di margheritaimaginaryinshallah a boyio e il seccokina e yuk alla scoperta del mondokung fu panda 4la moglie del presidentela profezia del malela seconda vitala terra promessala zona d'interessel'esorcismo - ultimo attol'estate di cleolos colonosmarcello miomay decemberme contro te: il film - operazione spiememory (2023)metamorphosis (2024)monkey manmothers' instinctneve (2024)niente da perdere (2024)non volere volareomen - l'origine del presagio
 HOT R
povere creature!priscillaquell'estate con irenerace for glory - audi vs lanciarebel moon - parte 2: la sfregiatricered (2022)ricky stanicky - l'amico immaginarioritratto di un amoreroad house (2024)samadsaro' con tese solo fossi un orsosei fratellishirley: in corsa per la casa biancasolo per mesopravvissuti (2022)spy x family code: whitesull'adamant - dove l'impossibile diventa possibilesuperlunatatami - una donna in lotta per la liberta'the animal kingdomthe fall guythe penitent - a rational manthe rapture - le ravissementthe watchers - loro ti guardanoti mangio il cuoretito e vinni - a tutto ritmototem - il mio soletroppo azzurroun altro ferragostoun mondo a parte (2024)una spiegazione per tuttouna storia neraunder parisvangelo secondo mariavincent deve morirevita da gattovite vendute (2024)zafira, l'ultima reginazamora

1051378 commenti su 50769 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

BLACKOUT (2023)BURNING DAYSCABRINICURSE OF HUMPTY DUMPTY 3GORATHHUMANEIL CLAN DEL QUARTIERE LATINOIL MOSTRUOSO DOTTOR CRIMENIL PRINCIPE DEL MIO CUOREIL SENSO DELLA VERTIGINELA NOTTE DEGLI AMANTILEDALISA FRANKENSTEINMAGGIE MOORE(S) - UN OMICIDIO DI TROPPOMORBOSITA'ONCE WITHIN A TIMEPENSIVEQUESTA VOLTA PARLIAMO DI UOMINISONG OF THE FLYTERRORE SULL'ISOLA DELL'AMORETHE AFTERTHE CURSE OF THE CLOWN MOTELTHE DEEP DARKTHE JACK IN THE BOX RISESTHE PHANTOM FROM 10.000 LEAGUES

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net