Recensione quella sera dorata regia di James Ivory Gran Bretagna 2010
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione quella sera dorata (2010)

Voto Visitatori:   5,71 / 10 (14 voti)5,71Grafico
Voto Recensore:   6,00 / 10  6,00
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film QUELLA SERA DORATA

Immagine tratta dal film QUELLA SERA DORATA

Immagine tratta dal film QUELLA SERA DORATA

Immagine tratta dal film QUELLA SERA DORATA

Immagine tratta dal film QUELLA SERA DORATA

Immagine tratta dal film QUELLA SERA DORATA
 

James Ivory è un illustratore di qualità: un brillante calligrafo che realizza ottime trasposizioni di romanzi, avendo la rara capacità di saperne restituire, in modo non banalizzato, la ricchezza di suggestioni e contenuti.
La quasi totalità delle opere di Ivory sono adattamenti, i cui pregi maggiori stanno tanto nell'eleganza formale della regia, quanto nello spessore drammaturgico delle sceneggiature – firmate, tutte, dalla sua fidata collaboratrice Ruth Prawer Jhabvala. Sia la sceneggiatura, sia la discrezione della regia, sono al servizio della massima fedeltà allo spirito dell'opera letteraria.
La casa di produzione di Ivory, la Merchant Ivory Productions, ha realizzato negli anni raffinati adattamenti per il grande schermo di valide opere letterarie. Diverse in particolare le trasposizioni da E. M. Forster, tra cui "Camera con vista" (1986) e "Casa Howard" (1992), che sono tra le più celebri pellicole di Ivory insieme a "Quel che resta del giorno" (1993), tratto, quest'ultimo, da un romanzo del giapponese Kazuo Ishiguro.

Il suo ultimo film, distribuito in Italia con il titolo "Quella sera dorata", è tratto da un best seller del romanziere newyorkese Peter Cameron, "The city of your final destination". Lo stravolgimento del titolo è già nell'edizione italiana del romanzo. I responsabili della casa editrice Adelphi l'hanno estratto da una citazione che introduce la seconda parte del romanzo, a loro dire perché era difficilmente spendibile una traduzione del titolo originale, in quanto l'espressione "destinazione finale" produrrebbe nel lettore italiano inopportune associazioni con il tema della morte (che non è al centro dell'opera).
Fatto sta che adesso anche il film (il cui titolo originale pure è "The city of your final destination") si chiama "Quella sera dorata". Un titolo che – per quanto appaia in sintonia con quanto ci si può attendere da una pellicola di Ivory – non significa assolutamente nulla. Nel corso del film non si ha modo, pur con tutta la buona volontà, di individuare alcuna speciale "sera dorata".

Romanzo alla mano, comunque, si può proprio partire dalla citazione (integrale) che introduce la seconda parte, per avvicinarci al contenuto dell'opera.

"Quella sera dorata non volevo proprio andare oltre; più di ogni cosa volevo restare un po'..."
E. Bishop, Santarém

Questa citazione va compresa accostandola a quella che introduce la prima parte del romanzo:

"Siamo infelici perché non capiamo come l'infelicità possa finire, ma quello che davvero non capiamo è che non può durare, perché il suo protrarsi causerà un mutamento di umore. Nemmeno la felicità, per la stessa ragione, può durare"
(W. Gerhardie, Dell'amore mortale).

Se si raffrontano le due citazioni, scopriamo che esse contengono un indizio del tema portante del romanzo, così come del film: la lotta tra necessità di cambiare e desiderio di restare. Quale fra le due scelte ci renderà più felici?
Non è facile scoprire dove saremo più felici: se là dove siamo rimasti fermi sino ad oggi, in una situazione che inizialmente ci realizzava, o non piuttosto altrove, dove ancora non sappiamo potremmo essere destinati ad arrivare (ecco anche spiegarsi il titolo originale, con il suo riferimento a una destinazione finale).

Né Peter Cameron né Ivory propendono per una delle due soluzioni.
In "Quella sera dorata" abbiamo sei personaggi principali, quattro dei quali trovano una maggiore realizzazione in una destinazione di vita inaspettata rispetto ai loro progetti originali, mentre gli altri due dimostrano di avere raggiunto un appagamento immutabile e solido già da tempo.
L'intreccio si sviluppa attorno a un ricercatore universitario, Omar (che ha il volto asimmetrico di Omar Metwally), il quale – spinto dalla compagna – decide di raggiungere, in Uruguay, in una dimora collocata in una sua dimensione immobile e fuori dal tempo, gli eredi dello scrittore Jules Gund, di cui Omar vorrebbe stilare la biografia, per la sua tesi di dottorato.
L'iniziale riluttanza – per cui si rende necessaria l'istigazione della compagna, di carattere più risoluto (interpretata dall'attrice di origine rumena Alexandra Maria Lara, già vista in "Un'altra giovinezza" di F. F. Coppola) – dipende dal fatto che gli eredi dello scrittore gli hanno già scritto per lettera la loro contrarietà, che parrebbe non negoziabile.
Giunto in Uruguay, Omar troverà, riunita in quella dimora tagliata fuori dal mondo, una compagnia eclettica e bizzarra. Insieme all'orgogliosa vedova dello scrittore Jules (Caroline, interpretata da Laura Linney), convivono colei che è stata la giovane amante di Jules (Arden, interpretata da una Charlotte Gainsbourg sempre molto in parte), il fratello di Jules, Adam (un magnifico Anthony Hopkins), e il giovane amante giapponese di quest'ultimo.

Mentre la coppia costituita dai due uomini si dimostrerà, sino alla fine e malgrado alcune incertezze del giovane, solida e felice di restare dove si trova, tutti gli equilibri iniziali muteranno nel corso del film, con una progressiva gradualità interrotta verso la fine da accelerazioni improvvise ed ellissi risolutive.
Senza svelare la trama, diciamo che gli altri personaggi (Omar, la sua compagna, Laura e Arden) troveranno ciascuno un progetto e una destinazione finale (esistenziale, e non solamente geografica) ben diversi da quelle che aspettavano e si immaginavano.
L'arrivo di Omar in Uruguay rappresenta dunque l'evento, sofficemente destabilizzante, da cui una serie di equilibri sclerotizzati iniziano a mutare, intersecandosi secondo nuove traiettorie.
Interessante il fatto che l'inserimento di Omar nella comunità stantìa che vive nella dimora uruguagia sia anche una dimostrazione narrativa del principio di indeterminazione di Heisenberg (al cinema citato più volte dai fratelli Coen, in tutt'altra maniera): quando l'osservatore si accosta al fenomeno (in questo caso Omar, che giunge nella vita di coloro che sono stati legati allo scrittore di cui vuole scrivere la biografia, e che per questa ragione sarebbero tra le figure principali della biografia stessa), il fenomeno osservato viene turbato dalla presenza dell'osservatore, il quale, interagendo con esso, lo altera irrimediabilmente, rendendone indeducibili con esattezza le condizioni iniziali.

Ivory, uno degli ultimi grandi metteurs en scène

Le sceneggiature della Jhabvala (che a sua volta è anzitutto autrice di romanzi), così come il mestiere di Ivory, sono al servizio dell'opera letteraria.
Se si ha come riferimento le opere di Ivory è difficile sostenere il celebre adagio per cui da buoni romanzi discendono film mediocri, mentre solo da romanzi mediocri possono essere tratti buoni film (come sosteneva anche Kubrick). Il cinema di Ivory è la dimostrazione per cui da un buon romanzo può essere tratto un film altrettanto buono.

In genere è vero che, nel trasporre un romanzo in un film, il valore di quest'ultimo si individua a partire da quanto esso sia riuscito a "divenire altro", ossia un'opera indipendente rispetto alla materia romanzesca, materia fatta propria dall'autorialità del regista, che si servirebbe del testo di partenza come di un canovaccio su cui innestare la propria poetica e il proprio stile.
Ciò non vale per Ivory.
In Ivory, la poetica è connaturata alla letteratura che egli dimostra di amare, e lo stile sta anzitutto nello scrupoloso mestiere, da consumato artigiano del cinema, con cui sa restituire lo spirito dei romanzi che adatta. E' raro che un film riesca ad essere lo specchio fedele di un romanzo, senza perdere in qualità. Con Ivory succede. Egli ama le opere che adatta, e le rispetta fedelmente. E' la peculiarità del suo cinema.
Un cinema, il suo, profondamente classico sotto ogni punto di vista. Egli sembra rifiutare ogni tocco che aggiunga specifici elementi personali: a tal punto che il suo specifico tocco personale appare proprio quello di non avere vezzi o compiacimenti che non siano un'eleganza formale tenacemente perseguita.
Egli sa come girare bene, e nella sua dimestichezza con la macchina da presa e con gli attori sembra connaturata una scelta quasi di modestia. Come se il suo compito fosse quello di farsi da parte, rendersi invisibile. Ivory non si impone, ma ha un'abilità consumata a dirigere la vicenda e gli attori in modo che sembri che sia l'opera a imporsi da sola.
Il suo stile è talmente classico da sembrare "d'altri tempi", come per esempio nel rifiuto di quel tocco di modernismo che consiste nel chiudere le scene poco prima che esse raggiungano l'apice: come non disdegna di fare pure Clint Eastwood (cui la critica contemporanea ha consegnato, internazionalmente unanime, la fiaccola della classicità per eccellenza del cinema odierno).

E' inevitabile che un autore che si mette per così dire "al servizio" degli autori letterari, incorra in un'autolimitazione poetica. La carriera di Ivory è segnata dall'inibizione del suo potenziale spessore di autore: è lo scotto che paga un regista quando trasforma quasi integralmente la sua "arte" in quella della trasposizione (è in parte la stessa involuzione rappresentata della seconda fase della carriera di Luchino Visconti – il quale però mantenne una sua notevole incisività, da estenuato – e compiaciuto – decadente).
Volendo usare categorie oggi ritenute da alcuni desuete, e che eppure conservano – a parer nostro - la loro validità, Ivory più che "autore" è un regista di "mestiere"; più che un artista, è un artigiano. Più che un "auteur", è un metteur en scène di razza. Insieme a Eastwood, uno dei più bravi.
Ce ne fossero, di validi metteur en scène. La verità è che, nella smania che molti hanno di dimostrarsi autori, è un'abilità quasi perduta quella dei registi di mestiere al servizio della buona letteratura.
Questa valutazione di Ivory non vuole tradursi in un deprezzamento. Chi ama la settima arte non può prescindere dallo stimare anche chi sa fare del buon cinema partendo dall'amore per la letteratura, come Ivory.
Non dobbiamo chiedergli di estrinsecare per forza tutte le potenzialità artistiche del Cinema: è sempre un esercizio di pessima critica quello di pretendere che un regista sia ciò che non è.

Commenta la recensione di QUELLA SERA DORATA sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di Stefano Santoli - aggiornata al 08/10/2010 14.43.00

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

a quiet place: giorno 1abigail (2024)accattaromaacidamen (2024)animale umanoanimali randagianna (2023)arrivederci berlinguer!bad boys: ride or die
 NEW
banel e adama
 NEW
cuckoocult killer - la vendetta prima di tuttodall'alto di una fredda torreeileenel paraiso
 NEW
era mio figlio (2024)fantastic machinefederer: gli ultimi dodici giornifly me to the moon - le due facce della lunafremontfuga in normandiafuriosa: a mad max sagagarfield - una missione gustosaghost: rite here rite nowgirasoligli immortaligli indesiderabili (2023)
 NEW
glory hole
 R
hit man - killer per casoholy shoeshorizon: an american saga - capitolo 1hotspot - amore senza retei dannatiif - gli amici immaginariil caso goldmanil coraggio di blancheil gusto delle coseil mio posto e' quiil mio regno per una farfallail mistero scorre sul fiumeil regno del pianeta delle scimmieil segreto di liberatoin a violent nature
 NEW
indagine su una storia d'amoreinside out 2io & sissiio e il seccoio, il tubo e le pizzejago into the whitekinds of kindnessl’amante dell'astronautala memoria dell’assassinola morte e' un problema dei vivila profezia del malela stanza degli omicidila tartarugala treccial'esorcismo - ultimo attol'impero
 NEW
l'invenzione di noi duelonglegs
 NEW
l'ultima vendetta
 NEW
madame lunamade in dreams - l'italiano che ha costruito l'americamarcello miomatrimonio con sorpresa (2024)me contro te: il film - operazione spiemetamorphosis (2024)mothers' instinctnew lifeniente da perdere (2024)noir casablancanon riattaccareprima della fine - gli ultimi giorni di enrico berlinguerquattro figlie (2023)quell'estate con ireneracconto di due stagioniricchi a tutti i costiritratto di un amorerobo puffinroma bluessamadsaro' con tesei fratellishoshanashukransuperlunathe animal kingdomthe bikeridersthe boys - stagione 4the fall guythe penitent - a rational manthe rapture - le ravissementthe strangers: capitolo 1the tunnel to summer, the exit of goodbyesthe watchers - loro ti guardanoti mangio il cuoretroppo azzurro
 NEW
twisters
 NEW
un messicano sulla lunaun piedipiatti a beverly hills: axel funa spiegazione per tuttouna storia neraunder parisunfrosted: storia di uno snack americanovangelo secondo mariavincent deve morirewindlesswoken - nulla e' come sembra

1052402 commenti su 50948 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

ALL YOU NEED IS DEATHANCHE I CINESI MANGIANO FAGIOLIBAG OF LIESBLOODLINE KILLERBUTT BOYCINDERELLA'S REVENGEDR. CHEON E IL TALISMANO PERDUTOE IL CASANOVA DI FELLINI?EASTER BLOODY EASTERI DUE TORERII SAW THE TV GLOWIL MIO CORPO PER UN POKERIL MONDO DI ALEXIL SIGNORE DEL DISORDINEINSOSPETTABILE FOLLIAIP MAN: IL RISVEGLIOISLAND OF THE DOLLSK9 - SQUADRA ANTIDROGALA FORZA DELLA VENDETTALA STRANA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTOLA TOTALE!L'APPRENDISTA DELLA TIGREMIO FIGLIO (2018)REFUGERINGO E GRINGO CONTRO TUTTISATAN'S SLAVE (1980)SPOONFUL OF SUGARSWIMTHE MONKEY KINGTHE MOONTHE PRINCESS (2022)THE SHE-CREATURETHE SOUL EATERUFO SWEDENUN AMORE IN PERICOLOWOMAN WALKS AHEAD

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


HIT MAN - KILLER PER CASO
Locandina del film HIT MAN - KILLER PER CASO Regia: Richard Linklater
Interpreti: Glen Powell, Adria Arjona, Austin Amelio, Retta, Sanjay Rao, Molly Bernard, Evan Holtzman, Gralen Bryant Banks, Mike Markoff, Bryant Carroll, Enrique Bush, Bri Myles, Kate Adair, Martin Bats Bradford, Morgana Shaw, Ritchie Montgomery, Richard Robichaux, Jo-Ann Robinson, Jonas Lerway, Kim Baptiste, Sara Osi Scott, Anthony Michael Frederick, Duffy Austin, Jordan Joseph, Garrison Allen, Beth Bartley, Jordan Salloum, John Raley, Tre Styles, Donna DuPlantier, Michele Jang, Stephanie Hong
Genere: azione

Recensione a cura di The Gaunt

POVERE CREATURE!
Locandina del film POVERE CREATURE! Regia: Yorgos Lanthimos
Interpreti: Emma Stone, Mark Ruffalo, Willem Dafoe, Ramy Youssef, Jerrod Carmichael, Christopher Abbott, Margaret Qualley, Suzy Bemba, Kathryn Hunter, Hanna Schygulla, Vicki Pepperdine, Jack Barton, Charlie Hiscock, Attila Dobai, Emma Hindle, Anders Grundberg, Attila Kecskeméthy, Jucimar Barbosa, Carminho, Angela Paula Stander, Gustavo Gomes, Kate Handford, Owen Good, Zen Joshua Poisson, Vivienne Soan, Jerskin Fendrix, István Göz, Bruna Asdorian, Tamás Szabó Sipos, Tom Stourton, Mascuud Dahir, Miles Jovian
Genere: fantascienza

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


THE DEVIL IN MISS JONES
Locandina del film THE DEVIL IN MISS JONES Regia: Gerard Damiano
Interpreti: Georgina Spelvin, John Clemens, Harry Reems
Genere: erotico

Recensione a cura di The Gaunt

MERCOLEDI' - STAGIONE 1
Locandina del film MERCOLEDI' - STAGIONE 1 Regia: Tim Burton, Gandja Monteiro, James Marshall
Interpreti: Jenna Ortega, Gwendoline Christie, Riki Lindhome, Jamie McShane, Hunter Doohan, Percy Hynes White, Emma Myers, Joy Sunday, Georgie Farmer
Genere: fantasy

Recensione a cura di Gabriele Nasisi

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net