Recensione una lunga domenica di passioni regia di Jean-Pierre Jeunet Francia 2004
al cinemain tvanteprimearchivioserie tvblogtrailerclassifichespecialiregistiattorirecensioniforumfeedmy
Skin Filmscoop in bianco Filmscoop nostalgia
Ciao Paul!
Ricerca veloce:       ricerca avanzatabeta

Recensione una lunga domenica di passioni (2004)

Voto Visitatori:   7,28 / 10 (48 voti)7,28Grafico
Miglior attrice non protagonista (Marion Cotillard)Miglior attore debuttante (Gaspard Ulliel)Miglior fotografiaMigliore scenografiaMigliori costumi
VINCITORE DI 5 PREMI CÉSAR:
Miglior attrice non protagonista (Marion Cotillard), Miglior attore debuttante (Gaspard Ulliel), Miglior fotografia, Migliore scenografia, Migliori costumi
Dimensione testo: caratteri piccoli caratteri medi caratteri grandi

locandina del film UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI

Immagine tratta dal film UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI

Immagine tratta dal film UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI

Immagine tratta dal film UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI

Immagine tratta dal film UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI

Immagine tratta dal film UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI

Immagine tratta dal film UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI
 

E' risaputo che, nell'esalare l'ultimo respiro, il pensiero di un soldato in guerra vada alla madre, non alla moglie o alle amanti: spirando, la sua ultima parola è "mamma". A lei l'estremo ricordo, quasi per ricongiungersi, con estremo suggello, al miracolo della nascita.
Donna, dunque, come madre -nutrice - salvatrice, immagine essenziale del femminile nella psicologia maschile di sempre, ma che in realtà la donna emancipata dei nostri tempi tende a rimuovere (e su questo punto non insistiamo perché porterebbe troppo lontano).
A questa concezione simbolica della funzione salvifica della donna, è ispirato nella sostanza il complesso film di Jean Pierre Jeunet, con la storia di una giovane ragazza che non si arrende alla perdita del fidanzato, dato per disperso nella prima guerra mondiale. Tanto prova e tanto fa, ricercandolo, che alla fine la poverina riuscirà davvero a ritrovarlo vivo, ancora privo di memoria.
Ma la storia non va considerata per la vicenda in sé, che la ricondurrebbe inevitabilmente a un filone romantico-sentimentale, come alcuni hanno detto. Ma per il respiro decisamente più elevato di tratteggio universale della condizione umana, col fronteggiarsi archetipico di maschile e femminile: donna-madre-nutrice-salvifica-portatrice di vita, a cospetto dell'uomo, aggressivo-violento-cinico-distruttivo-portatore di morte.

Opera complessa, dicevamo in apertura, perché sull'asse portante qui delineato, vanno ad aggiungersi una miriade di altri elementi, in effetti... tutti quelli dell'umano: il contesto familiare dei genitori adottivi della giovane, le reminescenze infantili della malattia che l'avrebbe minorata, il tratteggio dei caratteri socio-psicologici dei vari personaggi maschili, le ministorie individuali dei poveri disertori condannati a morte, il racconto dell'amore infantile col compagno di giochi, tradottosi nel tempo in una passione fatale. In aggiunta, poi, l'intreccio complesso delle storie dei compagni di sventura della trincea..., quasi tutti morti nel corso della battaglia, ma ancora drammaticamente vivi nella memoria dei parenti superstiti.
Quanto narrato, poi, trova una chiave di lettura simbolica più ampia, come sempre avviene nella grande letteratura, e nell'arte in genere: la "terra di nessuno" a cavallo tra le linee difensive degli eserciti nemici, può essere vista come il limbo della nostra coscienza (o del conscio), l'azione vindice della moglie còrsa, contro gli assassini del marito, suona di anatema biblico e legge del taglione, l'incendio fatale di un dirigibile nell'ospedale dei soldati feriti, ha il taglio della tragedia greca, dove tutti pagano ineluttabilmente, per cecità del destino. Mentre molti personaggi emblematizzano "maschere" caratteristiche dell'umano: l'intrigante che commercia anche nelle trincee, il bilioso che uccide un compagno legittimato dal cinismo delle istituzioni, il crapulone superficiale, che occulta la grazia del Presidente Poincaré, come l'astuto investigatore, sembrano i personaggi tipici di quella grande "commedia dell'arte" che è la vita.
Il tutto inscenato e presentato come in un maestoso affresco, dove c'è spazio per scene di ogni genere, e dove ogni centimetro di tela rappresenta un racconto a sé : proprio come nella Cappella Sistina, o, meglio, come nel grande romanzo ottocentesco europeo, dove va in scena a tutto tondo l'universo intero.

E indubbiamente la capacità di racconto di Jeunet non può non ricollegarci ai grandi romanzieri dell'ottocento francese, dalla Comédie Humaine di Balzac a Victor Hugo, dai Rougon Macquart di Zola a Flaubert, a Stendhal e ad altri grandissimi.
E come nella recherche Proustiana, i personaggi del film sembrano scaturire dalla lente del tempo perduto; proprio come succede a tutti noi quando guardiamo le vecchie foto dei nostri nonni, evocatrici di ricordi ed emozioni ancestrali. Così è la fotografia del film, altro vero punto di forza, per i sapienti cromatismi oleografici e la minuziosa ricerca espressiva, che punta sulla drammaticità di tante scene e sulla rara incisività di personaggi e intepreti, tutti estremamente a fuoco. Poi, come in tutti i capolavori, dal disegno generale dell'opera, emergono ancora dettagli specifici, degni di vita propria. E ne citiamo due soli, la delicatissima storia d'amore "pilotata" tra la moglie di un soldato ed un compagno d'arme, e le scuse sommesse della madre adottiva per non avere concesso sufficiente approvazione alla figlia: due perle delicate su cui, volendo, si potrebbero costruire film interi. Proprio come succedeva abitualmente nel romanzo ottocentesco; ad esempio con la "Monaca di Monza".
Un'ovazione sincera dunque al maestro francese, per un'opera superlativa come regia, sceneggiatura, fotografia, scene, intepretazione e colonna sonora; in un'atmosfera di rara poeticità.

E in aggiunta un invito ai giovani registi "televisionari" del cinema nostrano: prima di mettersi alla macchina da presa, facciano letture approfondite, magari di romanzi ottocenteschi E vadano a vedere film come questo, per imparare da un vero maestro, come forse ha fatto la brava Jodie Foster, presente in una semplice particina. Così, prima di mettersi alla guida di un jet... avranno l'umiltà di... prendersi prima un brevetto da pilota!!
E quando vedranno l'immagine iniziale del crocifisso dilaniato, invece di pensare alla canzone de "I Nomadi", capiranno principi fondamentali della drammaturgia e della comunicazione, come quello essenziale di un ingresso in medias res!

Commenta la recensione di UNA LUNGA DOMENICA DI PASSIONI sul forum

Condividi su Facebook Condividi recensione su Facebook


Recensione a cura di GiorgioVillosio - aggiornata al 22/02/2005

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell'autore e non necessariamente rappresenta Filmscoop.it

In programmazione

Ordine elenco: Data   Media voti   Commenti   Alfabetico

 NEW
2000 metri ad andriivka
 NEW
28 anni dopo: il tempio delle ossa40 secondiabout luisallevi - back to lifeammazzare stancaarticolo 1attitudini: nessunaavatar - fuoco e cenerebobo'breve storia d'amorebrunello - il visionario garbatobuen caminobuon viaggio, mariebus 47caravaggio a roma - il viaggio del giubileocarmen e' partitac'era una volta mia madredie my love
 NEW
divine comedydreams (2025)
 NEW
ellie e la citta' di smeraldoeternity (2025)evenfather mother sister brotherfilmlovers!five nights at freddy's 2gioia miagiovani madrihambre
 R
il maestro (2025)il mio nome e' nevenkail primo figlioil profeta (2025)il rapimento di arabellain the hand of dantejay kellyjujutsu kaisen: esecuzionela camera di consiglio
 NEW
la graziala mano sulla culla (2025)la mia famiglia a taipeila piccola ameliela ragazza di ghiacciola villa portogheselaghat - un sogno impossibilel'anno nuovo che non arrivaleopardi & col'illusione perfetta - now you see me 3lo schiaffo (2025)lo sconosciuto del grande arcol'ombra del corvolupin the iiird: the movie - la stirpe immortalemonsieur aznavournguyen kitchennino. 18 giornino other choice - non c'e' altra sceltanorimbergaoi vita miaorfeo (2025)predators (2025)
 NEW
prendiamoci una pausaprimavera (2025)put your soul on your hand and walkradio solaire - radio diffusion ruraleregretting you - tutto quello che non ti ho dettoricardo e la pitturarino gaetano - sempre piu' bluscarletsemplice clienteshelby oaks - il covo del malesiratsognando rossosong sung blue - una melodia d'amore
 NEW
sorry, babyspongebob - un'avventura da piratithe age of disclosurethe encampments - gli accampamentithe running manthe smashing machinethe teacher (2023)tony, shelly e la luce magicatroll 2 (2025)tua madreultimo schiaffoun inverno in coreaun topolino sotto l'alberouna di famigliavasvita privata (2025)wake up dead man - knives outwicked - parte 2zootropolis 2

1068679 commenti su 53121 film
Feed RSS film in programmazione

Ultimi film inseriti in archivio

CARLOS ALCARAZ: A MODO MIOPLAYING GODQUALE ALLEGRIARICK AND MORTY - STAGIONE 8TRAIN DREAMS

Ultimo film commentato

Ultimo post blog

Speciali

Speciale SHOKUZAISpeciale SHOKUZAI
A cura di The Gaunt

Ultime recensioni inserite

in sala


IL MAESTRO (2025)
Locandina del film IL MAESTRO (2025) Regia: Andrea Di Stefano
Interpreti: Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano, Paolo Briguglia, Valentina Bellè, Edwige Fenech
Genere: commedia

Recensione a cura di The Gaunt

A HOUSE OF DYNAMITE
Locandina del film A HOUSE OF DYNAMITE Regia: Kathryn Bigelow
Interpreti: Idris Elba, Rebecca Ferguson, Gabriel Basso, Jared Harris, Tracy Letts, Anthony Ramos, Moses Ingram, Jonah Hauer-King, Greta Lee, Jason Clarke
Genere: thriller

Recensione a cura di The Gaunt

archivio


SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA
Locandina del film SEPTEMBER 5 - LA DIRETTA CHE CAMBIO' LA STORIA Regia: Tim Fehlbaum
Interpreti: John Magaro, Leonie Benesch, Peter Sarsgaard, Ben Chaplin, Zinedine Soualem, Georgina Rich, Corey Johnson, Marcus Rutherford, Daniel Adeosun, Benjamin Walker, Ferdinand Dörfler, Solomon Mousley, Caroline Ebner, Daniel Betts, Leif Eduard Eisenberg, Sebastian Jehkul, Rony Herman, Jeff Book, Robert Porter Templeton, Stephen Fraser, Leon Dragoi, Doris Meier, Mark Ruppel, Christine Ulrich, Günther Wernhard, Antje Westermann, Harry Waterstone, Andreas Honold, Stefan Mittermaier
Genere: drammatico

Recensione a cura di The Gaunt

NOSFERATU (2024)
Locandina del film NOSFERATU (2024) Regia: Robert Eggers
Interpreti: Lily-Rose Depp, Nicholas Hoult, Bill Skarsgård, Aaron Taylor-Johnson, Willem Dafoe, Emma Corrin, Ralph Ineson, Simon McBurney, Adéla Hesová, Milena Konstantinova, Stacy Thunes, Gregory Gudgeon, Robert Russell, Curtis Matthew, Claudiu Trandafir, Georgina Bereghianu, Jordan Haj, Kateřina Bílá, Maria Ion, Tereza Dušková, Liana Navrot, Mihai Verbintschi, Karel Dobrý, Andrei Sergeev, Matěj Beneš, Marek Pospíchal, Jan Filipenský, Alex East, Christian Dunckley Clark
Genere: horror

Recensione a cura di Harpo

Ultima biografia inserita

Casualmente dall'archivio

Novità e Recensioni

Iscriviti alla newsletter di Filmscoop.it per essere sempre aggiornarto su nuove uscite, novità, classifiche direttamente nella tua email!

Novità e recensioni
 

Site powered by www.webngo.net