allacciate le cinture regia di Ferzan Ozpetek Italia 2014
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allacciate le cinture (2014)

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locandina del film ALLACCIATE LE CINTURE

Titolo Originale: ALLACCIATE LE CINTURE

RegiaFerzan Ozpetek

InterpretiKasia Smutniak, Francesco Arca, Filippo Scicchitano, Francesco Scianna, Carolina Crescentini, Elena Sofia Ricci, Carla Signoris, Paola Minaccioni, Giulia Michelini, Luisa Ranieri

Durata: h 1.38
NazionalitàItalia 2014
Generecommedia
Al cinema nel Marzo 2014

•  Altri film di Ferzan Ozpetek

Trama del film Allacciate le cinture

Gli amori e il tempo. Ma non sono amori qualunque. Quello di Elena (Kasia Smutniak) per Antonio (Francesco Arca) Ŕ una passione improvvisa, travolgente e corrisposta. Ma Ŕ una passione proibita: Elena sta con Giorgio (Francesco Scianna) mentre Antonio Ŕ il nuovo ragazzo della sua migliore amica Silvia (Carolina Crescentini), e in pi¨ tra i due sembra non esserci alcuna affinitÓ, nÚ tantomeno stima. Ma lĺattrazione tra Elena e Antonio esplode ugualmente, irrazionale, bruciante e contro ogni regola anche a scapito di scompigliare le vite di tutti, amici e parenti. Sono trascorsi 13 anni, Elena Ŕ sposata con Antonio, ha due figli e nel frattempo insieme al suo migliore amico Fabio (Filippo Scicchitano) ha realizzato il suo sogno di aprire un locale di successo. Le vite di tutti sembrano realizzate e le antiche turbolenze scomparse. Il nuovo equilibrio subisce per˛ una scossa...

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Voto Visitatori:   6,05 / 10 (47 voti)6,05Grafico
Voto Recensore:   7,50 / 10  7,50
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Voti e commenti su Allacciate le cinture, 47 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

daniele64  @  24/01/2020 23:15:14
   5 / 10
Una giovane ed ambiziosa barista riesce ad aprire un fortunato locale di successo nel centro di Lecce , mentre è vittima prima di un colpo di fulmine per un rozzo meccanico e poi di un grave tumore al seno ... Stavolta Ferzan Ozpetek non mi ha convinto , con questa improbabile storia d' amore intrecciata ( ma non bene amalgamata ! ) con il melodramma della malattia , sul sottofondo movimentato e chiassoso della vita di un' anomala famiglia allargata pugliese ( senza pugliesi ! ) . Il regista di origine turca mette troppa carne al fuoco e sguazza tra le sue solite tematiche , con immagini e salti temporali eleganti , ma la storia non riesce ad appassionare più di tanto con i suoi troppo frequenti cambi di registro che spaziano dal comico al drammatico . Kasia Smutniak si sacrifica e si dà da fare per interpretare un personaggio difficile . Fabrizio Arca è perfetto nel ruolo del cavernicolo di pochissime parole ma macho che più macho non si può : si può dire che recita con i lombi ? . Efficacemente valido il cast d' appoggio , dove si distinguono Carolina Crescentini , Elena Sofia Ricci e Carla Signoris . Ma i migliori mi sono parsi indiscutibilmente Fabrizio Scicchitano nel ruolo dell' amico gay , Luisa Ranieri come esuberante amante - parrucchiera e Paola Minaccioni nella parte della tenera malata terminale . Sempre molto da cartolina le locations e piuttosto carina la colonna sonora originale di Pasquale Catalano , anche se la cosa migliore è la struggente " A mano a mano " di Cocciante nella splendida versione arrabbiata di Rino Gaetano , sui titoli di coda . Sinceramente però , questa pellicola dal titolo criptico non mi ha soddisfatto e ho prefetito altre opere di questo regista , anche perchè non ho trovato molto convincente e neanche appassionante la storia d' amore che sta al centro della trama . Questa volta Ozpetek prende solo 5 .

romrom  @  21/01/2020 23:29:52
   4½ / 10
Male , a tratti veramente imbarazzante.

Tuttounpo85  @  26/02/2019 23:52:43
   7 / 10
Mi ha sorpreso in positivo questa commedia romantica drammatica che ha come protagonista la bellissima kasia smutniak preferita qua sicuramente che nei due loro di sorrentino, dove faceva la zo***la senza ritegno,qui interpreta una cameriera che si innamora di un meccanico dislessico (Francesco Arca purtroppo il tronista di uomini e donne che non avrà più un futuro nel cinema)arriveranno i primi problemi,la malattia ecc a me piace vedere film disimpegnati ogni tanto certo questo era anche un po' drammatico,certo non aggiunge niente ma svolge il suo compito

Paolo70  @  19/11/2016 21:06:33
   6½ / 10
Trama che diventa più interessante nella seconda parte. Brava la Smutniak. Buona la regia.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  15/10/2016 13:23:02
   4½ / 10
Ennesima mattonata del sopravvalutatissimo Ozptek, noiosissimo film che non riesce mai a decollare soprattutto per problemi legati ad una scrittura banalissima sia nel soggetto che nei personaggi.

Mancanza di idee e citazioni non so se volute o meno, forse mere emulazioni, al cinema di Almodovar, sebbene non abbia nemmeno lontanamente la metà del brio del suo cinema.

Attori mediocri, film mediocre

Saffox  @  09/11/2015 03:11:40
   7½ / 10
Evito lunghi giri di parole, non voglio fare una lunga recensione. È un film di alta qualità, la regia non lascia nulla al caso ed un occhio attento può notare la cura dei particolari (come le diete a cui si sono sottoposti alcuni attori per interpretare alcune scene).

freddy71  @  18/08/2015 12:49:57
   7 / 10
bel film di ozpetek...secondo me non siamo ai livelli dei suoi migliori film...ma regala lo stesso belle emozioni....bella la colonna sonora...forse le interpretazioni un po sotto tono.

maxi82  @  11/08/2015 04:26:36
   5½ / 10
Non è tutto sto granché...ci sono momenti interessanti che coinvolgono lo spettatore nonostante la lentezza del film e momenti che vorresti spendere la tv...così cosi

topsecret  @  13/07/2015 14:27:01
   6 / 10
Per il protagonista di questo film di Ozpetek serviva uno volgare, montato, antipatico e figlio di donnina allegra, perciò il regista italo-turco secondo me deve aver fatto un sondaggio su chi tra tutti i partecipanti di reality fosse quello più idoneo. Evidentemente Costantino e Daniele erano ormai inflazionati, Argentero magari era impegnato e quindi la scelta è ricaduta su Francesco Arca...alleluja. Non che il personaggio femminile fosse migliore: ipocrita, falsa e zòccòletta, ma a differenza di Arca la Smutniak almeno ha la faccia della brava ragazza.
Era un rischio per Ozpetek presentare questo genere di personaggi potenzialmente invisi al pubblico, specialmente se la storia presentata non fosse stata accattivante e coinvolgente, ma il regista aveva degli assi nella manica da giocare. Primo fra tutti il salto temporale all'inizio che doveva servire come un colpo di spugna per azzerare le mancanze dei personaggi, ma visto che questo non sembrava abbastanza si è optato per il caso umano: la drammaticità della malattia doveva presentare storia e personaggi sotto una luce diversa, magari migliore, che potessero colpire e commuovere. Purtroppo per il regista, sembrano funzionare meglio le gag della Minaccioni e della Signoris che tutto il resto, allora il colpo di genio di Ozpetek è quello di tornare indietro e fare finta che non sia successo nulla.
Serviva tutto questo rimescolio? O magari è una genialata incompresa?
Forse non sono stato capace di capire fino in fondo le dinamiche del film, però so che non mi ha annoiato e so che in fondo la sufficienza se la merita.

stallo  @  07/04/2015 13:59:25
   7 / 10
molto molto toccante.. tratta temi delitati

fabio57  @  02/04/2015 12:41:57
   6½ / 10
Anche in questo film Optezeck dimostra una certa immaginazione e una buona dose di originalità.Non tutti i suoi film sono riusciti,basta pensare a" Magnifica presenza",ma sicuramente sono sempre molto singolari.C'è umorismo , ma c'è anche il sentimento,il dramma, come succede dalle fate ignoranti in poi.L'opera però mi sembra incompiuta e di tanto in tanto ci si aspetta un sussulto, una svolta, che invece non arriva,forse la storia non decolla del tutto e la conclusione per quanto singolare lascia un pò perplessi.
Da questo regista ci si aspetta di più.

-Uskebasi-  @  29/03/2015 23:46:36
   6½ / 10
COMMENTO LEGGERMENTE SPOILEROSO

Il mio primo Ozpetek. Nel complesso discreto.
Deludente nei tentativi (quasi tutti falliti) di essere spiritoso, ma ho trovato stupenda la scena della minestra fredda, dove anche Arca sembra un attore.
Devo dire che l'ultima parte toglie il film da un binario diretto verso la banalità, è stata un'ottima scelta. Meglio terminare con l'inizio di un amore piuttosto che la fine di una vita.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  23/03/2015 13:05:16
   6½ / 10
I temi classici del cinema di Ozpetek ci sono tutti ma anche questa volta il prodotto finale è piu' che dignitoso. La variante stavolta sta nel montaggio che ci offre un curioso punto di vista finale e soprattutto ci evita una stucchevole "guarigione miracolosa" o "morte terribile" che sia.
I Fan del regista continueranno ad apprezzarlo mentre i critici continueranno a criticarlo...

Matteoxr6  @  11/03/2015 13:03:19
   2½ / 10
Pessimo. Storia, oddio, storia è un parolone. Vabbè, vicenda adolescenziale della peggior specie, priva di logica e di tematica degna di tale nome. Ad infarcire il film, per lo spettatore con la terza elementare, ci sono due biscottini per giungere all'ora e quaranta:

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Non parliamo della recitazione dei due protagonisti, perché sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

calso  @  06/01/2015 21:52:51
   7 / 10
Storia triste di un legame tra due persone che nasce come un amore giovanile...lui di poche parole che sembra non capire mai fino in fondo lei, e questo suo silenzio creerà difficoltà soprattutto nel momento del bisogno...toccante

Invia una mail all'autore del commento francescofelli  @  26/12/2014 00:24:20
   5 / 10
Che il film non sia un capolavoro si capisce già dai primi fotogrammi. O ancor prima, ossia dai nomi degli interpreti.
Emozioni e sentimenti sono un riflesso dei temi trattati, piuttosto che frutto di un percorso. Tutto appare fragile, la recitazione, come la fotografia, come la sceneggiatura; E persino quella circolarità della storia che invece rimane più la strada sbagliata di un labirinto, che un viaggio turbolento.
Stona perfino A Mano A Mano, ciliegina su una torta non sua.

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  09/11/2014 17:49:05
   4½ / 10
Premesso che non mi piace Ozpetek come regista, questo film l'ho trovato senza capo nè coda, con attori ai limiti del ridicolo (riesce a fare una discreta figura pure Kasia Smutniak, il che è tutto dire).

peppe87  @  05/09/2014 20:40:06
   6 / 10
Alex2782  @  03/09/2014 23:14:18
   6 / 10
Un film da guardare in ogni caso, a tratti lento, drammatico, per me ha lasciato un senso di arrangiato, di non completo.
Arca penoso, Smutniak brava

vale1984  @  30/08/2014 16:07:05
   6½ / 10
Ozpetek ha sempre temi forti e qui non c'è andato per il sottile. La storia è ben congeniata e interessante e gli interpreti sono stati bravi.

wicker  @  30/08/2014 08:33:08
   3½ / 10
..Male ..molto male Ferzan Ozpetek..
Film lento,noioso piatto a parte la mezz'ora iniziale..si trascina per il resto del tempo con una storia con il capo... ma non con la coda!!!! incredibile..
Alcuni momenti sembrano presi dalle pagine di un fotoromanzo altri dalle commedie teen all'americana.
Arca Imbarazzante,Scicchitano poco credibile,Scianna disinteressato e la Crescentini..vabbè..

Mezzo voto in più perche invece la Smutniak ci mette passione ..

Woodman  @  06/08/2014 23:18:21
   4 / 10
Schifoso film di Ozpetek, che dà alla sua deriva una dimensione tragica, siamo veramente davanti ad un possibile capolinea.

Inutile cantarsele e suonarsele, è un film BRUTTO, pessimo in tutto oltrechè letalmente coperto da uno strato di agghiacciante insulsaggine.
L'opera è un indigeribile cocktail di luoghi tristemente comuni del triste mondo vagheggiato e desiderato dal turco.
Troviamo la solita storiella d'amore tesa al mistico, la solita menzognera riflessione sociologica sui gay, la solita incapacità di dipingere le donne oltre il vago costumino carnevalesco della 1. mammina solerte e protettiva e 2. macchiette di inspiegabile eccesso lirico.
Qui addirittura si cade nel cattivo gusto involontario andando a pescare tale Arca, ex tron legacy o come c.azzo si chiamano quei cosi indicibili là, che è seriamente ripugnante e sempre più stridente col contesto, scena dopo scena.

Insomma, un delirio caramelloso e fastidiosissimo partorito da un Ozpetek più allupato del consueto, indeciso se bombarsi con la videocamera più Scicchittano (fra l'altro promettente) o più il rinTRONato farfuglione marmoreo.

Non si capisce cosa voglia fare nemmeno la salvabile Smutniak, sicuramente la meno scema della banda arc en ciel, ma non scherzano nemmeno Ricci e Signoris, notoriamente grandi ma qui sacrificate allo stereotipo ozpetekiano.
La Minaccioni, che ci prova da anni ma non vuole rassegnarsi al fatto che nessuno se la calcola, ci offre una prova di ricalco in gesso. Ricalco di tutti i suoi precedenti ruoletti insapori e logorroici offertigli in un' innumerevole sfilza di chiaviche televisive o similii.

Che dire della scena "di passione" nel letto d'ospedale? Il cattivo gusto al suo apice, io l'ho colto come un segno di fatale rintronamento per questo regista, che dal 2008 non ne azzecca una. La deriva è pressochè completa: semplicistico, approssimativo su più fronti, pedantissimo, enfatico, patinato, mieloso, insulso e trito.
Nemmeno tecnicamente se la passa meglio, non va bene la fotografia da mulino bianco, così come la regia, anonima e spenta, adeguatasi a una sceneggiatura bucherellata e traboccante didascalismo e ingenuità.

Un obbrobrio dal triste messaggio: Ozpetek ha preso prematuramente il volo per l'ospizio.

Un film incredibilmente sciocco.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  06/08/2014 16:31:59
   6½ / 10
Ozpetek sicuramente ha fatto di meglio, comunque non è assolutamente disprezzabile quest'ultima fatica.
Ennesimo film sulla perdita e sulla malattia ma comunque ben narrato e coinvolgente.
Non tutto il cast mi ha convinta, ma comunque nessun attore è sembrato troppo fuori ruolo.

Prof  @  26/07/2014 12:47:47
   7½ / 10
A tratti plumbeo, il film vive momenti di vero lirismo grazie alla vena inossidabile di Ozpetek. La sua visione alternativa raggiunge infatti effetti importanti, dosando un pizzico di sapida arguzia anche nei passaggi più impegnativi.

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Prof  @  26/07/2014 12:46:43
   7½ / 10
A tratti plumbeo, il film vive momenti di vero lirismo grazie alla vena inossidabile di Ozpetek. La sua visione alternativa raggiunge infatti effetti importanti, dosando un pizzico di sapida arguzia anche nei passaggi più impegnativi.

Invia una mail all'autore del commento bart1982  @  21/07/2014 14:37:41
   6½ / 10
Film da 6+, per il quale arrotondo per eccesso la valutazione.
Ottima Kasia Smutniak, pessimo Francesco Arca.
La stroia sembra piattissima e banale, poi il dramma prende piede e viene descritto con serenitá dal regista...non c'e una vera e propria conclusione.

horror83  @  10/04/2014 12:00:03
   7 / 10
Immaginavo che anche questo film, del regista Ferzan Ozpetek, non mi sarebbe piaciuto più di tanto, perché è simile ad altri suoi lavori che non mi hanno entusiasmata. Da una parte le commedie non sono il mio genere preferito, e dall'altra parte questo film non mi è piaciuto più di tanto! E' la solita commedia-drammatica all' italiana, che non sa né di carne né di pesce. L'unica nota positiva è che sono rimasta colpita dalla buona interpretazione della Smutniak, e da quella di Francesco Arca, (poi lui è anche bellissimo. E' solo per lui che mi sono vista questo film).
Quindi per me il film sarebbe da sei, massimo sei e mezzo, ma riesco a dargli un sette solo perchè c'è il bellissimo Francesco Arca! Come attore gli auguro una carriera stupenda, perchè, per me, è bravissimo!

paride_86  @  08/04/2014 02:02:53
   5½ / 10
E' molto strano l'ultimo film di Ozpetek: parte in quarta, poi si arena nella fase centrale - quella della malattia - poi riparte con un lungo flashback.
Detto questo bisogna riconoscere la gravura di Kasia Smutkiak che, oltre ad essere dotata, è anche bella. Non si può dire lo stesso di Francesco Arca: totalmente fuori luogo, un camionista prestato al cinema.
In conclusione: Ozpetek ha sfornato un filmetto dimenticabile che nulla aggiunge al suo curriculum. Peccato, dopo la delusione di "Magnifica Presenza" mi aspettavo qualcosa di più. Tra l'altro non ho ancora capito cosa c'entri il titolo "Allacciate le cinture" con la storia che viene raccontata.

codino18  @  24/03/2014 14:44:37
   6½ / 10
Mah finora chiedendo il giudizio ad amici, ho sentito solo commenti positivi, ma andandolo poi a vedere, devo dire che sono piu' vicino alla media di questo sito. Non è il peggior del regista, ma di certo non è neanche il migliore. Arca non credo abbia un futuro come attore, ma ammetto di essere molto prevenuto nei suoi confronti per il fatto che arriva da Uomini e donne. A parte questo, il film in alcuni momenti emoziona, ma non ha nulla di originale. Comunque merita la visione....

Lory_noir  @  24/03/2014 12:56:26
   7½ / 10
Secondo me, malgrado ci siano le pecche, lo si critica più di quanto di meriti. Io l'ho apprezzato molto ma non riesco ad essere molto soggettivo: Ozpetek mi piace troppo.

marimito  @  16/03/2014 18:40:36
   5½ / 10
Malgrado il soggetto del film rimanga ostico e pesante, la conduzione di esso appare degna dei migliori cliché, l'interpretazione da recita dell'oratorio e tutto appare velato da trionfante retorica. Provo a dargli fiducia, ma non so perché Ozpeteck mi delude quasi sempre.

metal_psyche  @  14/03/2014 23:36:58
   2 / 10
Sono al cinema, guardando questo film dimme.rda e vi posso gia' preannunciare il voto: 2.

Pessimo, attori di me.rda...ma poi dove vuole andare a parare??

Se avessi saputo in anticipo che questo francesco arca e' un rifiuto di 'uomini e donne', non sarei mai andato a vederlo...
P.s. La smutniak e' un attrice?
Posso farlo anche io allora

simonssj  @  14/03/2014 23:09:55
   6½ / 10
Merita una visione anche se sa di già visto e non aggiunge nulla di veramente originale. Tutto sommato buona la sintonia tra gli attori principali soprattutto considerando il notevole handicap del fatto che Arca semplicemente non è un attore

Charlie88  @  14/03/2014 16:50:23
   7 / 10
Bel film, tutto sommato non male, ho visto film peggiori di Ozpetek.

FABRIT  @  14/03/2014 16:27:59
   6½ / 10
Allacciate le cinture non è il film migliore di Ozpetek e nemmeno il peggiore,questo melodramma "Almodovariano" sta a metà strada e merita almeno una visione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  11/03/2014 00:07:40
   6½ / 10
Può sembrare credibile Ozpetek quando tenta un piano-sequenza o recupera persino la tecnica del Dogma in una sequenza? Tanti diranno che gira sempre la stessa ehm fiction mentre a me sembra che l'approccio stilistico di quest'ultimo film non diverga molto da quello di certi cineasti francesi, primo fra tutti Francois Ozon, O magari Audiard. Alla fine "Allacciate le cinture" è un buon film mancato. Perché se è vero che quando il regista ha tentato goffamente di illuminare le sue ambizioni gli è andata maluccio ("Cuore sacro", "Un giorno perfetto", o il tardo-Pirandelliano "Magnifica presenza") sembra maggiormente a suo agio a ripercorrere gli stessi temi, quegli ingredienti che sono facili da riscontrare in un suo film. Anche in questa sorta di remake di "Saturno contro" qualche anno dopo, il regista sembra ossessionato dal dolore della perdita, dalla quale riprende la stessa didascalia illusoria di quel "vecchio" film. Ma è anche un regista capace di compiacersi degli affetti che vivono nell'empatia del dolore e della malattia, e questo struggente abbraccio nel segno dell'amore per gli altri per quanto ingenuo suscita comunque forti emozioni.
E la diversità fisica e morale è lasciata alla voce di una bravissima comprimaria - nota cabarettista televisiva - che racconta il suo corpo come se fossimo dentro una fiction televisiva di Rai 1 molto amata dal pubblico. Ma a me piace pensare alla risposta italiana del Dallas Buyers Club americano, vista con gli occhi e il cuore di un personaggio femminile.
Il corrispettivo di tutto ciò è Francesco Arca, a cui disegna un personaggio di grezzo seduttore che magari gli compete. Tutti i primi piani della sua nudità esibita in uno sfacciato marketing da calendario o da spot di Dolce § Gabbana farebbe pensare che l'incontro tra Ozpetek e il mondano ex tronista sia stato fatale (almeno per uno dei due).
Onestamente ho trovato inutile e irritante tutta la parte finale, e si tratta di un espediente narrativo più prevedibile che spiazzante.
Ma la parte migliore del film, quella centrale della malattia di Elena, restituisce comunque un forte senso di smarrimento, davanti a quella paura repressa che, laicamente, si confonde con il bisogno disperato della vita

2 risposte al commento
Ultima risposta 13/03/2014 16.57.01
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Gruppo REDAZIONE amterme63  @  10/03/2014 23:40:59
   7½ / 10
Ozpetek continua a fare (bene) il suo mestiere. Sa come fare (buoni) film melodrammatici.
"Allacciate le cinture" non sarÓ un capolavoro, ha senz'altro i suoi difetti, ma Ŕ anche un film che si fa vedere, che oltre a intrattenere pu˛ lasciare pure qualcosa nell'animo dello spettatore all'uscita del cinema.

Vedi recensione

Invia una mail all'autore del commento albatros70  @  10/03/2014 00:53:50
   6½ / 10
Leggendo i vari commenti ero partito un pò prevenuto, invece devo dire che pur non essendo ai livelli dei migliori di ozpetek il film non è da buttare. Vero alla fine ti lascia un senso di incompiuto e probabilmente è anche vero che la storia non la si approfondisce in maniera esaustiva e nemmeno la si chiude degnamente ma in ogni caso le quasi due ore scorrono via liscie e ci si diverte anche. Una visione la merita...

farfy  @  10/03/2014 00:06:15
   7½ / 10
Vado un po' controcorrente e dico che a me questo film è piaciuto e si merita tra 7,5 e 8. I film di Ozpetek li vedi una volta ed è sufficiente, non avverti la necessità di una seconda visione. Probabilmente perché esaustivi e non così complicati da necessitare una seconda opportunità. Incluso questo, forse il migliore che ha fatto (li ho visti tutti).
C'è un richiamo ad Almodovar, sopratutto nella gestione della tematica malattia (struggente ma poetica) e nei dialoghi complici e divertenti, talvolta surreali (senza dimenticare l'argomento gay, qui però poco presente).
Kasia Smutniak, la protagonista del film, parla veramente poco ma percepisci i suoi continui stati emotivi e affettivi, grazie a dei primi piani intensi e mai troppo meccanici. Anche quando è pervasa dal disturbo della malattia, riesce a comunicare sempre sobrietà e raffinatezza, tanto è che il suo volto sembra provenire da un quadro fiammingo.
Francesco Arca non credo abbia fatto fatica ad interpretare il ruolo del bellissimo un po' stupido, ma è comunque una rivelazione.
E' la storia di un amore, come ce ne sono tanti, banale ma bellissimo.
Amaro e esilarante, malinconico e speranzoso.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Caio  @  09/03/2014 15:27:51
   5 / 10
No no, non mi ha convinto : stucchevole e banale, degno di una fiction su Rai uno. Loro non sono dei grandi attori, e sinceramente il film non presenta nessuna novità. Da un regista come lui mi sarei aspettato di più , anche in termini emozionali.

3 risposte al commento
Ultima risposta 17/03/2014 10.08.02
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jiko  @  09/03/2014 13:49:27
   6 / 10
Ho apprezzato tutti i film di Ozpetek, ma questo mi ha lasciato davvero perplesso: un film incompiuto, con un cambio di registro troppo forte, che arriva come un pugno nello stomaco all'improvviso. Ancora una volta Ozpetek ci conferma la sua capacità di trasmettere sentimenti forti, tornano le sue ossessioni ricorrenti, ma alla fine resta la sensazione di una storia incompiuta e personaggi inconsistenti. E poi va bene ispirarsi ad Almodòvar, ma senza esagerare e scopiazzare alla grande. Il cast rimane il più grosso punto interrogativo: dove li hai trovati, Ferzan? Chi sono, gli esclusi del casting del Grande Fratello? Gli scarti delle peggio fiction tv in prima serata? Un cast pietoso, attori e sciacquette davvero imbarazzanti, possibile che non ci fosse di meglio? Nel complesso un film guardabile, ma da uno come Ozpetek mi aspetto ben altri livelli.

rino1234  @  09/03/2014 11:38:47
   8½ / 10
Ozbetek riesce ancora una volta a confezionare un racconto denso di emozioni, di drammaticità e ilarità nelle giuste dosi, che rendono il film mai noioso e che si lascia godere tutto d'un fiato sino in fondo. Il regista fra i suoi amori annovera senz'altro Lecce e tutto il Salento, che sistematicamente ci mostra in tutto il loro splendore. Riesce ad ottenere il meglio da attori di non eccelsa grandezza: ottima prova della Smutniak e di Elena Sofia Ricci, mentre inconsistente la prova di Francesco Arca. Ozbetek riesce infine, con un colpo di genio cinematografico, a trasformare con un flash-back di dieci minuti finali una situazione di una drammaticità senza limiti in una sequenza ricca di comicità che è servita a stemperare il pathos e a far si che lo spettatore esca dalla sala con un ricordo agrodolce del racconto che, altrimenti, sarebbe risultato troppo cupo. Da vedere senza indugi.

suzuki71  @  09/03/2014 01:34:47
   9 / 10
Nel suo film più riuscito, più positivo e - ad oggi - più maturo ritroviamo molte caratteristiche del cinema del regista italo-turco: il sapiente alternarsi di serietà e ilarità, la capacità di ottenere il meglio dagli attori, le famiglie allargate, non manca la scena onirica, il tema omosessuale ecc.... Solo che qui siamo su un piano ancor più superiore rispetto al passato. Il tema di fondo (La Malattia) è quanto di più serio possa esistere, e gli attori... diciamo che Francesco Arca non sarà talentuoso come De Niro nè la Smutniak ha la spontanea perfezione di una Magnani: eppure, solo il più becero e scontato pregiudizio impediscono di riconoscere la perfetta intensità alle prove di questi attori: io non ci avrei scommesso un euro, eppure mi sono sembrati perfetti. Del resto, ad esempio, se Ambra è oggi una eccezionale attrice di teatro (non lo dico io, ma diversi critici usano proprio questo aggettivo) proprio con Ozpetek fece suo miglior battesimo. E la sceneggiatura è esattamente quello che doveva essere: Sorrentino (inarrivabile fotografo) dovrebbe imparare con umiltà a fare il regista e lasciare ad altri il proprio mestiere. Un ritratto d'amore controcorrente e definitivo, la capacità di declinare il "per sempre" con un'arte artigiana e antica, come le origini, come le radici: davvero complimenti, questo film non si dimentica, e io di sicuro no.

13 risposte al commento
Ultima risposta 16/03/2014 12.29.10
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gandyovo  @  09/03/2014 00:13:25
   7 / 10
non amo molto ozpetek; l'ho sempre considerato un po' la copia sbiaditissima di almodovar ma devo dire che questo film mi ha sorpreso. a me piacciono i drammi un po' melò e questa storia mi è piaciuta come mi è piaciuta molto Kasia S. che trovo espressiva e molto bella. io lo consiglio.

Oibaf  @  08/03/2014 22:59:58
   5½ / 10
Un film banale per un regista un po' sopravvalutato. Belle le location del Salento, alcune battute sono simpatiche ma troppo poco e tutto troppo surreale.

xGiOv  @  08/03/2014 18:59:12
   2 / 10
Di una banalità e scontatezza disarmante.
Una trama che lascia a desiderare e un Francesco Arca (che non sapevo chi fosse) a dir poco irritante....non hanno avute la stessa mia opinione le ragazze sedute dietro di me al cinema che commentavano e sbavavano ad ogni sua battuta o scena di nudo.

Stimo molto Ozpetek, ma qui ha fatto purtroppo un lavoraccio al limite del vergognoso.

4 risposte al commento
Ultima risposta 12/03/2014 14.25.25
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Invia una mail all'autore del commento Tempesta  @  08/03/2014 18:56:17
   6½ / 10
Forti emozioni ed anche risate per questa nuova pellicola di Ferzan.
Alcune cose non mi hanno convinto in primis Francesco Arca .
Abbate grandiosa :-) anche se si vede poco

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