antrum: the deadliest film ever made regia di David Amito e Michael Laicini Canada 2019
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antrum: the deadliest film ever made (2019)

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locandina del film ANTRUM: THE DEADLIEST FILM EVER MADE

Titolo Originale: ANTRUM: THE DEADLIEST FILM EVER MADE

RegiaDavid Amito e Michael Laicini

Interpreti: -

Durata: h 1.35
NazionalitàCanada 2019
Generehorror
Al cinema nell'Ottobre 2019

•  Altri film di David Amito e Michael Laicini

Trama del film Antrum: the deadliest film ever made

Mockumentary sull'infausta realizzazione di un film maledetto.

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Voto Visitatori:   5,70 / 10 (5 voti)5,70Grafico
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Voti e commenti su Antrum: the deadliest film ever made, 5 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  06/01/2021 22:05:00
   5 / 10
E' il classico esempio di una pietanza che stuzzica l'appetito, ma poi si rivela insipida. La presentazione non è niente male, non è certamente La fin absolut du monde, però intrigante la patina di pellicola maledetta che genera morti assurde e sconcertanti in chi lo vede. Il punto debole di Antrum, purtroppo è Antrum stesso. C'è la patina anni settanta, ma senza quella sottile inquietudine che si insinua nella pelle. Inoltre uno si domanda se il film è maledetto in sè oppure la maledizione dipenda più che altri dagli inserti subliminali messi successivamente. Già questo dubbio abbassa molto il livello e lo stesso (falso) film è più palloso che pauroso.

topsecret  @  27/11/2020 22:54:08
   4½ / 10
Non voglio spaventare nessuno ma è giusto che si sappia che questo film ha davvero qualcosa di oscuro e di pericoloso. E' strano, infatti, che subito dopo aver visto ANTRUM sia stato colto da un improvviso attacco di dissenteria spruzzante...e dire che 95 minuti prima stavo benissimo.
Se gli autori avessero messo la metà dello sforzo fatto per la parte documentaristica anche per quello che si è visto dopo, ne sarebbe uscito fuori un prodotto che si sarebbe potuto confrontare con THE BLAIR WITCH PROJECT invece che con L'ESORCICCIO.
Una nenia...mortale.

alex94  @  20/07/2020 12:31:21
   6½ / 10
Bizzarro mockumentary i cui autori tentano in ogni modo di convincere lo spettatore della vericita dei fatti raccontati.
Allora si parte con un inizio documentaristico,
intervallato da alcune interviste a pseudo esperti, che ci racconta la storia del film maledetto,poi arriviamo finalmente alla pellicola vera e propria, girata in 35mm, ci troviamo ad assistere alla discesa negli inferi di una ragazza e del suo fratellino, il tutto condito da messaggi subliminali e a sfondo satanico, appiccicati sulla pellicola da quei burloni di registi.
Per quanto nel 2020, dopo film come Blair Witch e simili,
risulti particolarmente difficile (per non dire impossibile) credere nel esistenza di un film che uccide chi lo guarda,non posso negare che siamo davanti ad un lavoro molto curato e non privo di un certo fascino, oltre che a tratti anche piuttosto grottesco ed inquietante...
Si distanzia un po dagli altri esponenti del suo genere, merita una visione.

john doe83  @  26/06/2020 09:02:27
   4½ / 10
Film molto noioso, storia poco credibile e regia volutamente "sporca" (anche troppo).

DankoCardi  @  04/06/2020 00:24:03
   8 / 10
SPOILER SPOILER SPOILER SPOILER
Amito e Lancini arrivano molti anni dopo The Blair Witch Project e tentano di compiere una operazione di marketing simile sfruttando l'idea (nemmeno questa molto originale però affascinante) del film maledetto che avrebbe causato stragi nei cinema dove veniva proiettato e la morte di qualcuno che lo avrebbe visto. Chi ci crede? Ovviamente nessuno; eppure se si guarda questa pellicola conoscendo la storia ed avendo visto prima qualche speciale sul tubo che ne parla, come sul canale "L'Inspiegabile", ci si approccia con un minimo di timore reverenziale. Ma ora tralasciamo la falsa leggenda urbana e veniamo al film. Fin dall'inizio, dai titoli in cirillico, dalla doppia data di produzione -1979 a numeri arabi e 1977 a numeri romani- veniamo subito introdotti in un clima di sbagliato, di storto, che ci mette a disagio a livello quasi subliminale. Però poi sorridiamo nel constatare che, nonostante la fotografia granulosa ed un pò seppiata, si vede lontano un kilometro che è stato realizzato in tempi recenti e lo si capisce anche dalla regia, dalle inquadrature dei dettagli, da certi movimenti di macchina (dai ragazzi, lo sappiamo che le regie degli horror anni '70 erano meno curate e più "casalinghe"). Ma torniamo al timore reverenziale succitato: man mano che si va avanti nella storia l'angoscia cresce, ogni singolo graffio della pellicola, ogni singola "bruciatura di sigaretta" che passa quasi inosservata ai nostri occhi...corrisponde invece ad un messaggio subliminale; frasi, simboli e sopratutto pentacoli! Il film è estremamente simbolico e ben curato nei riferimenti al maligno e all'inferno, ma quella che colpisce è l'ambientazione: un vero e proprio inferno verde dove l'insidia è dietro ogni albero, dove i rami scheletrici e le foglie possono formare orrende pareidolie dove vediamo corna e volti demoniaci. Ogni singola inquadratura può riservare una sorpresa e....gli sfondi, tenete sempre d'occhio gli sfondi. Il disagio sale nello spettatore per merito anche di una musica estraniante. Nella seconda parte la storia ha un lieve calo di tono al momento dell'incontro con i due cannibali andando un pò verso la strada dei film di Rob Zombie...ma sono davvero uomini o piuttosto demoni travestiti come ha sognato Nathan? Si arriva ad un finale tenue dove ci culliamo sugli allori pensando siano state tutte fantasie del bambino (anche Caronte che traghetta un anima nella notte), ed invece colpisce come un pugno il fatto che sia un falso finale -forse una citazione a Demoni di Lamberto Bava?- che ci prepara al commiato, tanto horror quanto drammatico. Una storia non originale, ma allo stesso tempo originale, un horror che non è un horror ma che invece lo è! Un film che lascia il segno!

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