a proposito di schmidt regia di Alexander Payne USA 2002
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a proposito di schmidt (2002)

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locandina del film A PROPOSITO DI SCHMIDT

Titolo Originale: ABOUT SCHMIDT

RegiaAlexander Payne

InterpretiJack Nicholson, Hope Davis, Dermot Mulroney, June Squibb, Kathy Bates

Durata: h 2.05
NazionalitàUSA 2002
Generedrammatico
Al cinema nel Febbraio 2003

•  Altri film di Alexander Payne

Trama del film A proposito di schmidt

Senza lavoro, senza famiglia, ormai vedovo, Warren Schmidt, ormai sessantenne, mentre parte per il matrimonio della figlia realizza che la sua vita è destinata a finire come la vissuta: un fallimento. Ma durante il suo viaggio si imbatterà in uno strano ragazzo che gli farà vedere la sua vita con occhi diversi.

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Voti e commenti su A proposito di schmidt, 162 opinioni inserite

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Thorondir  @  15/11/2018 12:13:27
   6 / 10
Il film di Payne è l'ennesimo sulla lunga sequela delle pellicole incentrate sul tema del viaggio come modo per ripercorre gli errori e le delusioni della vita, giunta alla fine del viaggio. Il tema abbastanza posticcio dell'adozione a distanza viene utilizzato male e come puro riempitivo per dar spazio alle riflessioni di Nicholson, che ho trovato sinceramente poco adatto al ruolo. La riflessione generale sullo scorrere della vita con i cocci da rimettere insieme è poco efficace, anche se Payne prova a mescolare dramma e ironia come accadrà quasi sempre anche nel suo cinema futuro (e secondo me Sideways e Nebraska non sono altro che variazioni sul tema). Quindi nel complesso il film finiscere per essere un insieme di clichè per di più poco originali, che per fortuna qua e là ha sprazzi di ironia abrasiva.

olikarin  @  10/05/2018 20:08:11
   8 / 10
"A proposito di Schmidt" è un film intenso che non rimane impresso per particolari scelte stilistiche ma per il messaggio che lancia. Penso che l'evento drammatico con cui si trova all'improvviso faccia a faccia il protagonista non sia l'elemento centrale della pellicola ma semplicemente ciò che fa scattare in lui qualcosa. Warren è un uomo qualsiasi che si rende conto, alla soglia della vecchiaia, che nella sua vita non ha concluso praticamente niente. È insoddisfatto e insofferente e teme di essere dimenticato perché non è stato in grado di lasciare un segno forte della sua esistenza negli altri. Non ha saputo apprezzare per tempo ciò che aveva e si è lasciato sopraffare da se stesso e dalla sua pretesa di essere diverso, sempre in competizione col mondo e con se stesso.

L'interpretazione di Jack Nicholson è vera, nel bene e nel male. La cosa più bella durante la visione del film è stata riuscire a entrare in empatia con lui: è così malinconico che quando parla del suo amore ormai perduto anche noi percepiamo il vuoto che lo assale. Con quel monologo finale ci sbatte in faccia la sua verità, che potrebbe essere la verità di chiunque. Ci fa soffrire perché riesce a comunicare che tutto ciò che vive lui può accadere davvero, non è un evento fantastico o astruso. Ci costringe ad aprire gli occhi, a guardarci dentro e a prendere una decisione. "Ma io quando mai ho fatto la differenza? C'è una cosa al mondo che è migliorata grazie a me?", ci dice.

L'ultimissima sequenza è un colpo al cuore: mi ha fatto versare un'innumerevole ed assurda quantità di lacrime, è quel tocco finale di purezza e genuinità di cui aveva bisogno Warren,e di cui probabilmente avevo bisogno anch'io. Quel disegno non può che restare impresso nella nostra mente, pronto a ricordarci che le cose più straordinarie e sincere sono quelle più semplici, che non costano nulla, quelle che provengono dritte dal cuore. "A proposito di Schmidt" si può definire un film sulla quotidianità, non è la storia di un eroe o di un genio, ma di un uomo semplice. È la dimostrazione di quanto straordinario si possa trovare nell'ordinario. Ah, quel disegno, se solo il mondo fosse pieno di disegni così, di messaggi così..

kafka62  @  18/04/2018 14:23:47
   7 / 10
Warren Schmidt è l'uomo qualunque che, alle soglie della pensione, dopo una esistenza normalissima (una carriera ineccepibile, un matrimonio tranquillo, una figlia laureata, un confortevole benessere), si trova a stilare il resoconto della sua vita e a fare i conti con quel senso di inutilità, di vuoto e di solitudine così tipici degli ultrasessantenni (e che abbiamo già visti in tanti, troppi film sulla crisi della terza età). Sennonché la sceneggiatura, dopo averci concesso il colpo di scena della morte della moglie e della scoperta da parte di lui di essere stato da lei tradito in gioventù con il suo migliore amico (ricco quanto prevedibile pretesto per un successivo itinerario spirituale di riscatto e palingenesi), abbandona il nostro eroe sulle strade di un'America per nulla affascinante, in un falso on the road movie in cui non succede niente di rilevante e dove il protagonista si aggira senza sapere bene cosa fare e come comportarsi. O meglio, uno scopo ce l'avrebbe (impedire alla figlia di sposarsi con il mediocre venditore di materassi con cui è fidanzata), ma il suo tentativo non esce neppure dallo stadio delle intenzioni. Il film diventa quindi cifra stilistica ed emblema del vuoto e del nulla in cui si dibatte l'uomo moderno, il quale, fino a quando lavora e si riproduce, può illudersi di avere un ruolo essenziale nella società e nella vita, ma nel momento in cui si ferma, invecchia e si avvicina alla morte finisce inevitabilmente per essere assimilato a quegli scatoloni destinati al macero in cui vengono rinchiuse le sue vecchie pratiche d'ufficio. "Statisticamente mi restano nove anni da vivere", dice Warren, esperto di calcoli attuariali, "bisogna che non sprechi più nemmeno un minuto". Sembrerebbe la classica affermazione velleitaria, smentita amaramente dal resto del film. Ma, nonostante tutto, il regista una speranza (e una morale) vuole ugualmente concederla al suo protagonista: e questa sta nell'infantile disegno che il bambino tanzaniano da lui adottato a distanza gli spedisce, simbolo di un'apertura al prossimo e di una disponibilità alla vita finalmente disinteressate e senza calcoli e aspettative.
"A proposito di Schmidt" è una pellicola stilisticamente dignitosa, ma a renderla quasi irresistibile è l'interpretazione magistrale di Jack Nicholson. Nicholson dilata a dismisura le sfaccettature del suo personaggio, rendendo ora tragico ora al contrario comico quello che al più poteva apparire patetico o caricaturale; e lo fa – in questo sta la sua grandezza – con una recitazione meno istrionica del solito, quasi sotto tono, che procede più per sottrazione che per accumulazione (come se avesse a mente la lezione di Buster Keaton e Jacques Tati). Il suo Schmidt, goffo e invecchiato, con l'espressione perennemente stranita (che in alcuni momenti, come nell'episodio del letto ad acqua o in quello della cena con la famiglia del genero, strappa risate di autentico spasso), diventa così una maschera allegorica e universale, nella quale tutti gli spettatori possono rispecchiarsi e, con divertito sgomento, riconoscere i propri fallimenti, le proprie frustrazioni e le proprie paure.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  10/10/2017 15:21:22
   7 / 10
Niente di innovativo, semplicemente l'ennesima ma sincera riflessione on the road sulla solitudine, i successi e i rimorsi della vita.
Come tanti del genere, ma procede bene lo stesso grazie ad un'azzeccata regia malinconica ed un Jack Nicholson che sa come essere ironico anche a fronte di tormento e tristezza.
Impossibile poi non premiare, oltre che la solita incommensurabile bravura, il gran coraggio di Kathy Bates. Chiunque abbia visto il film sa a cosa mi riferisco.

StIwY  @  11/07/2015 10:25:11
   8 / 10
Ironico, mestizioso, a tratti angoscioso e commovente, ma il tutto ottimamente miscelato. Eccellenti interpretazioni di Nicholson, Bates e di tutti gli altri. Purtroppo, è facile immedesimarsi al protagonista....chi è lavoratore, conosce perfettamente il suo destino...la società ti mastica e poi ti sputa come un chewin-gum. E questo è l'epilogo di una persona normale come ce ne sono tante, troppe, che si ritrova insoddisfatto e pendente di quanto fatto finora.

Consigliato.

eruyomè  @  07/05/2015 00:42:13
   8 / 10
Quanta tristezza, quanta malinconia!
Nicholson è riuscito a commuovermi in più di una scena, forse quella finale su tutte.
La storia non è poi granchè in realtà, ma è la storia di quest uomo a non essere poi granchè in fondo, una vita banale, semplice, insignificante come tante, che si perde nella massa e che cerca, come tutti, un minimo di significato, quel qualcosa che ti faccia almeno sperare di non aver buttato via tutto.

Bravo Payne a creare questa atmosfera, il film l'ho visto anni fa ma ho realizzato solamente ora che il regista era lui. Devo dire che era già partito ottimamente, e Nebraska è solo la conferma di qualcosa che già si vedeva.

Memorabile Nicholson, come sempre, e nei ruoli più disparati, che qui riesce a farmi immedesimare, a farmi ridere e provar tanta tenerezza per questo cinico e sarcastico pensionato alle prese con la solitudine, la vecchiaia, lo smarrimento, la ricerca di un perché a tutto, che forse nemmeno esiste.

Bono Vox  @  02/01/2015 21:28:17
   6½ / 10
Le 5 nominations hanno fatto sopravvalutare il film, che in effetti non le vale se non quella come miglior attore protagonista alla piu che buona interpretazione di Nicholson. I monologhi che corrono nella sua mente appaiono un pò pesanti e ciò fa si che il film risulti poco scorrevole e noiosetto. Una sufficienza abbondante ma non di più.

hghgg  @  07/12/2014 17:03:27
   7 / 10
Nel complesso, nonostante qualche banalità sparsa e una sceneggiatura non particolarmente interessante, devo dire che il film non mi è affatto dispiaciuto. Payne si dimostra già qui molto attento e delicato nel narrare della vecchiaia, della solitudine e di semplici avvenimenti della vita, gli manca però quella solidità narrativa e quella maturità che troverà poi realizzando un film meraviglioso come "Nebraska". Nebraska che è terreno di partenza e di epilogo anche in questo film, che attraversa poi mezza america durante il viaggio del protagonista verso la dimora della figlia in Colorado, a Denver.

La regia di Payne è quella secca e precisa di un narratore sensibile e capace ma privo di guizzi particolarmente validi; però davanti alla macchina da presa ha Jack Nicholson, uno che non c'è nemmeno bisogno di dirigere perché va avanti da solo come un treno.

E infatti è un grande Jack Nicholson a tenere in piedi tutto il film, da solo, perché (a parte Kathy Bates negli ultimi 40 minuti) gli altri attori sono figure di scarso rilievo, con personaggi poco interessanti e senza spessore. Fa tutto lui, con una prova di grande maturità artistica, un'interpretazione che in maniera misurata coglie tutte le sfumature del personaggio, di certo ben scritto e pensato. Una prova mai sopra le righe che riesce a dimostrare tutta la versatiltà di Nicholson e tutta la sua straordinaria capacità espressiva, decisamente ben visibile anche quando non fa il fuori di testa. Anche in interpretazioni come questa l'espressività e la mimica di Nicholson sono incredibili, da manuale della recitazione del livello più alto. Certo non sarà la sua prova migliore ma è di sicuro una prova recitativa impeccabile, capace da sola di valorizzare due ore di film. Si, sono del partito "Jack Nicholson non è bravo solo quando fa il matto". Un'interpretazione carismatica, commovente e sentita, più che degna dell'immenso attore che è stato (ora si è pensionato, con grande intelligenza).

Peccato che Nicholson non sia supportato da una sceneggiatura davvero solida ed interessante. Si alternano momenti piacevoli e delicati ad altri troppo forzati, banali o semplicemente poco interessanti, dei riempitivi, ed è un peccato. Lo stesso viaggio in camper alla ricerca di se stesso che Schmidt compie nella prima parte del film non riesce a risultare abbastanza coinvolgente e sentito nonostante abbia i suoi bei momenti.

Molto carina l'idea dell'utilizzare come confidente del protagonista il bambino africano adottato a distanza a cui Schmidt racconta le sue peripezie in varie lettere, è forse l'idea migliore del film; ed è proprio Ndougou (mi pare si chiamasse così) il "protagonista" del finale, che magari è un po' telefonato e lacrimevole, ma diretto da Payne in maniera abbastanza convincente da risultare piacevole e poi c'è Nicholson che riesce a rendere commovente un'ultima scena che nel complesso non è certo da manuale del cinema.

Impossibile guardare questo film e non pensare alla sua versione più matura e riuscita che è "Nebraska", impossibile guardare quest'ultimo e "About Schmidt" e non pensare alla "Straight Story" di Lynch, con i vari rimandi, similitudini e differenze.

Una piacevole commedia agrodolce (molto più agro che dolce) e una discreta riflessione sull'anzianità, sulla vita nella sua fase più avanzata, su ciò che un uomo lascia dietro di se, sulla solitudine e la ricerca di un affetto.

Comunque non uno dei migliori film di Payne, il suo viaggio alla ricerca della propria maturità artistica era appena cominciato.

gabbiadini  @  19/04/2014 09:52:17
   10 / 10
Un film che ti fà pensare sul significato ed il valore della vita, del senso da darle nel corso del tempo, della possibilità di lasciare una "traccia" nel mondo terreno, qualcosa di importante e di cui ci si possa ricordare di te
Il film non è triste ma è una riflessione profonda sulla vita e sulla fase discendente della vecchiaia, un film profondo, commovente ma limpido nel suo svolgersi e nella capacità di destare sensazioni di comprensione sulla morte e sulla vita

BlueBlaster  @  12/02/2014 17:54:44
   7 / 10
Un'altra ottima prova di Jack Nicholson...ho ripescato il film dopo aver visto "Nebraska" sempre di Alexander Payne e devo dire che si vede che lo stile e le tematiche si assomigliano, al regista sta sicuramente a cuore la vecchiaia e come viene "vissuta".
Però accidenti la credevo una commedia drammatica che presentasse parecchia ironia (avevo visto una scena di Nicholson e la Bates nella piscina) come avviene in "Nebraska" ed invece questa è una pellicola piuttosto lenta e riflessiva che nella parte centrale diviene leggermente pesante.
Tuttavia aleggia una simpatia di fondo ed il film è molto profondo nel suo accostarsi alla vita di un uomo che va in pensione e si sente un fallito senza più scopi...dovrà affrontare il suo passato e tirare le somme per ricominciare l'ultima parte della sua vita!
Finale molto toccante e significativo che mi fa alzare il voto, merito ovviamente anche della drammaticità di Jack.

gemellino86  @  24/01/2014 16:43:07
   6½ / 10
Buon film ma l'ho trovato troppo lento con dialoghi non sempre facili da seguire. Nicholson e la Bates sono bravissimi. Consigliato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR alexava  @  06/04/2012 14:27:11
   8 / 10
Quando Ho visto la media del film ci sono rimasto... Io l'ho trovato brillante... so che è il tipo di commento che ti aspetti dai radical chic impellicciati che escono dalla sala, ma "brillante" è un aggettivo che si sposa aperfettamente con about Schmidt. A parte Jack Nicholson che è eccezionale come sempre, ma la pellicola è ironica e intelligente.
Ho letto che qualcuno ha scritto roba come "storiella da quattro soldi". Sì, ma è la storia di un pensionato. è tutto funzionale. tutto si sposa con l'animo del protagonista. tutto è concorde ed è una scelta precisa.

Ecco, io non capisco come si possa non capirlo.

Fifì  @  13/03/2012 00:10:13
   7 / 10
Un film che durante la proiezione no ti lascia molto e che non rimane molto impresso ma con un finale commovente e con un Jack Nicholson che, come sempre, sa emozionare e farti amare ciò che stai guardando.

Podo  @  14/02/2012 19:14:32
   7½ / 10
Film malinconico e triste.
Un pensionato tira le somme della propria vita, sentendo la morte prossima, scopre a sorpesa di emozionarsi per un gesto di generosità nei confronti di una persona mai vista e invece di essere deluso dai parenti prossimi.
Sconsigliato agli amanti degli SPARA-SPARA.
Potrebbe essere molto gradevole per gli altri.

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/04/2012 14.28.36
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Invia una mail all'autore del commento zanzom  @  14/12/2011 20:45:18
   8½ / 10
Personalmente,quando leggo alcuni commenti(noioso,lento,tedioso ecc. ecc.)su questo stupendo film non posso fare a meno di sorridere. Ed è proprio sul fatto che ben pochi capiscono che il maggior pregio di questo film,è proprio il saper dirigere ed interpretare in modo sublime la NORMALITA'. Da non perdere...CONSIGLIATISSIMO

JOKER1926  @  20/11/2011 23:50:13
   6½ / 10
"A proposito di Schmidt" è un film che vede in scena il grande Jack Nicholson nei panni di un pensionato che dopo la morte della moglie vedrà il mondo in un altro mondo fra sommo pessimismo e tristezza.
La pellicola di Alexander Payne è strutturalmente lenta, pacata e drammatica.
Insomma il ritmo è piano, alcune scene devono, a disegno di regia, "allentare" lo spettatore lasciandolo il più delle volte in un clima di silenzio e meditazione.

"A proposito di Schmidt" non è il classico film per la famiglia o quel standardizzato prodotto che segue determinate situazioni e dinamiche; in tutto ciò si apprezza la regia per la non convenzionalità ma al contempo spuntano perplessità sulla sceneggiatura forse un po' troppo poco ammaliante in cui, nonostante l'atmosfera, sostanzialmente realistica e secca non emerge nulla di speciale.
Menomale che nel cast figura Nicholson che rende, perlomeno, il tutto più importante.
Fotografia abbastanza normale, la musica invece di buonissimo livello.
Il finale architettato dalla regia svolge inequivocabilmente funzioni di dramma, forse spicca pure una leggera dose di retorica ma in fin dei conti stiam parlando di una delle migliori scene del film.
Payne confeziona tutto sommato un film vedibile con una storia che converge con un realismo di fondo poco enfatizzato e sentito, anche se alle volte , in campo spiccatamente tecnico, la troppa ricercatezza e conversione al verosimile porta via l'enfasi che ha fatto e fa grande il Cinema...

dkdk  @  20/11/2011 01:59:27
   7 / 10
film che riesce a far capire che le cose semplici sono le più emozionanti, a tratti un po troppo lento.
Lentezza che viene compensata dai stupendi momenti delle lettere, davvero toccanti... e poi che dire.... jack nicholson!!!

thetruth34  @  16/11/2011 23:52:19
   9 / 10
non capisco come questo film possa avere un misero 6 comunque.... probabilmente i più giovani lo possono ritenere un film "lento" ma non è così, è un film che fa riflettere, sa emozionare e anche ridere in alcune scene, il tutto poi è recitato da uno splendido (a dir poco) Nicholson! cosa volete di più??
anzi rimpiangeremo questi film quando la generazione dei vari Nicholson (about schmidt), o De niro (Stanno tutti bene) o Al pacino o Harvey Keitel(smoke) non ci sarà più... anche perchè di fenomeni in giro non ne vedo purtroppo... consiglio sicuramente la visione a chi non l'ha visto e di rivederlo per quelli che lo hanno bocciato, probabilmente non hanno colto tutti i messaggi del film o non l'hanno visto con la dovuta attenzione ;-)

david briar  @  29/10/2011 23:58:41
   8 / 10
Chiunque dovrebbe vedere questo film,e in questo commento cercherò di spiegarne il perchè.E' il primo che vedo di Payne(non sarà l'ultimo),quindi non posso dire se rispecchia o no il suo stile,nè fare confronti con altri suoi prodotti,ma voglio descriverne le immense qualità,quelle che lo rendono un vero e proprio miracolo.

Jack Nicholson è stratosferico.Forse la parola migliore per descrivere la sua prova è sincerità.Già,perchè non è solo la sua migliore degli ultimi anni,ma anche una delle più sentite della sua carriera,capace di rivaleggiare con le sue performance più famose.Riesce a comunicare veramente tanto di questo personaggio grazie alla sua espressività,ed è esilarante quando deve mostrare inadeguatezza.

Tutta la prima parte è di una malinconia devastante,magari per alcuni non troppo evidente,ma che a me è arrivata dritta in faccia.In tutto questo,è lodevole la colonna sonora,capace di accompagnare le scene con scioltezza senza risultare invadente.

La seconda parte non è a quei livelli,specie nella parte on the road ove c'è qualche caduta di tono e il film non sembra sapere da che parte andare,ma anche lì ci sono diverse scene notevoli e struggenti.

La regia di Alexander Payne è straordinaria.Non solo perchè lascia fare alla precisa sceneggiatura(da lui scritta) senza eccedere maima anche perchè ci racconta questa storia con tante sfumature e metafore visive,le quali descrivono bene la solitudine del protagonista.

Nel finale ho fatto una grandissima fatica a trattenere le lacrime,e nonostante ci sia riuscito,quell'ultima sequenza rimane uno splendido esempio di come si possa emozionare con semplicità.

"A proposito di Schimdt" è una pellicola che si prende i suoi rischi e tratta con trasporto una storia che poteva risultare falsissima ma che appare sincera e sofferta.
E' un film che riflette sulla vita,sulla quotidiana ruotine,sulla solitudine e sull'essere soli in mezzo alla gente,sull'importanza dei rapporti e sulla tristezza dell'abbandono e della vecchiaia.E' un film che ha tanto da dire,e basta guardarlo con uno sguardo un po' più impegnato per capirne i molteplici sottotesti.
Da vedere e rivedere.

3 risposte al commento
Ultima risposta 26/01/2012 18.10.57
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kako  @  07/10/2011 22:20:34
   7 / 10
Malinconico ritratto di un uomo anziano alla ricerca di un senso per la sua vita, interpretato splendidamente da Jack Nicholson. Film lento che però non annoia, dove anzi, la lentezza è funzionale a ciò che il film vuole trasmettere

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  04/06/2011 15:53:10
   6 / 10
Nicholson è bravissimo, poco da dire. Sulle sue spalle è tangibile il peso della vecchiaia, grazie ad un'interpretazione dai toni volutamente dimessi. Il film non è pienamente all'altezza dell'interprete principale (e di Kathy bates), essendo troppo lento in molti frangenti, anche se con un discreto soggetto di fondo.

Schizoid Man  @  04/06/2011 11:58:43
   8 / 10
"Lo so, siamo tutti ben poca cosa di fronte all'Universo e suppongo che il massimo che uno possa sperare è di fare qualche volta la differenza. Ma io quando mai ho fatto la differenza? C'è una cosa al mondo migliorata grazie a me?" E' il terrore di aver vissuto una vita pressoché inutile che induce Warren Schmidt a porsi queste domande. Warren ha sessantasei anni ed è appena giunto alla pensione dopo aver lavorato una vita intera come impiegato presso una compagnia assicurativa. La vita da pensionato, però, si rivela essere di una noia mortale: l'unica cosa che sembra scuoterlo dal torpore causatogli dalla sconfortante routine quotidiana è la visione di uno spot televisivo di un'Associazione che promuove le adozioni a distanza dei bambini africani. Warren ne rimane talmente colpito che decide di aderire immediatamente all'iniziativa. Tramite un assegno mensile, egli può così provvedere al sostentamento di Ngubu, un bambino etiope. Insieme all'assegno Warren allega inoltre delle lettere dove di volta in volta racconta a Ngubu la propria vita. Nelle missive che scrive al bambino Warren si lascia completamente andare, tanto che arriva a rivelargli anche le cose più personali, come il fatto di avere scoperto, da quando è in pensione, che non riesce proprio a sopportare sua moglie. Un giorno però, di ritorno da una banale commissione, l'uomo scopre che la sua consorte è morta a causa di un embolo cerebrale. Rimasto vedovo, con l'unica compagnia di una figlia che però vive troppo lontano da lui, Warren decide - dopo un paio di settimane passate a vegetare - che è arrivata l'ora che si dia una mossa: per cercare di recuperare il tempo perduto, parte per un lungo viaggio a bordo del lussuoso camper che sua moglie gli ha regalato poco prima di morire, con l'intenzione di visitare i luoghi più significativi della sua esistenza, dalla casa in cui crebbe all'università dove studiò da ragazzo. La meta finale del viaggio di Warren però è a Denver, dove dovrà presenziare al matrimonio della figlia, che sta per sposarsi con un uomo che lui considera, semplicemente, una nullità.
Il tempo che passa inesorabilmente, i giorni che scorrono piatti e monotoni al punto che non si riesce nemmeno a distinguerli l'uno dall'altro, ma soprattutto il terrore di essere invecchiato troppo in fretta e l'amara consapevolezza di essere giunto quasi alla fine della propria esistenza avendo commesso l'imperdonabile errore di averla sprecata vivendo una vita sostanzialmente inutile, e, infine, il tentativo estremo di rimediare agli sbagli del passato prima che sia troppo tardi: la sceneggiatura - scritta da Alexander Payne e Jim Taylor - ha il coraggio di affrontare tutte queste cose senza presunzione né intellettualismi, ma "solo" con tanta sensibilità e intelligenza, nonché con un pizzico di ironia che permette al film di evitare di scivolare sia nella retorica che nel patetico. "A proposito di Schmidt" è un film bellissimo: a mio modesto avviso, è una di quelle pellicole che riescono a riconciliare lo spettatore con il cinema, soprattutto con quello americano, che ormai sembra interessato quasi esclusivamente a realizzare film ricchi di effetti speciali spesso inutili. Payne, per fortuna, è uno di quei (pochi) registi che credono ancora in un cinema essenzialmente di parola, basato cioè su solide sceneggiature messe sapientemente in scena con uno stile di regia sobrio e senza fronzoli. Un tipo di cinema che ormai sta scomparendo, purtroppo. Ed è un vero peccato, anche perché se c'è, come in questo caso, un protagonista eccezionale del calibro di Jack Nicholson lo spettacolo è garantito: qui il grande Jack è davvero straordinario per la carica di umanità che riesce a dare al suo personaggio; vedere per credere la bellissima e commovente scena in cui di notte, sopra il tetto del suo camper e sotto un rapinoso cielo stellato, dialoga con la moglie defunta. Un film veramente splendido, e anche molto struggente.

guidox  @  29/05/2011 02:35:12
   5½ / 10
non lo boccio del tutto, perchè nonostante non mi sia piaciuto alcune cose non sono da buttare, anche se Jack Nicholson, non so perchè, mi ha fatto un effettaccio in questo film.
secondo me manca di profondità e va a finire che nella sua lentezza risulta troppo tedioso.

Ciuicchio  @  18/05/2011 14:18:31
   8 / 10
Lento, lentissimo. Molto silenzioso; ma è proprio in questi attimi di silenzio che si avverte la bravura dell'espressività dei connotati di Nicholson.
Film che fa riflettere.

ste 10  @  11/12/2010 23:30:53
   7½ / 10
Malinconico film con un grande Jack Nicholson...l'ho trovato ben fatto

ValeGo  @  19/11/2010 09:55:37
   5 / 10
Sono rimasta molto delusa da questo film..quando è uscito ne avevano parlato bene,ma l'ho trovato molto lento e a tratti noioso..mi ha strappato pure qualche sbadiglio..tema interessante sulla senilità e in certi punti anche divertente ma nemmeno l'interpretazione di Nicholson riesce a far scorrere di più il film..peccato!

Lory_noir  @  17/11/2010 18:47:27
   7 / 10
Molto carino, tutto ovviamente incentrato sulla figura di Nicholson. Un pò troppo lungo forse. Bravissima anche Kathy Bates.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  16/09/2010 11:28:42
   5½ / 10
Avevo visto il film all'uscita nelle sale e l'ho rivisto recentemente; devo ammettere che il ricordo che ne avevo era decisamente migliore. Ovvero quello di un film più profondo e brillante; invece ora mi è parso lento e noioso. La cosa mi dispiace in quanto il tema della senilità, della solitudine e della voglia di riscattarsi non è troppo usurato dal cinema.
Jack Nicholson ci offre un'ennesima ottima performance, sprecata invece una brava attrice come Kathy Bates.
Il film non sembra mai decollare o comunque prendere una direzione netta e comprensibile.

Gruppo COLLABORATORI Terry Malloy  @  24/08/2010 20:53:41
   5 / 10
Sopravvalutato.
Noioso.
Retorico.
Piatto.
Acerbo.
Sprecato il talento di uno dei più grandi attori della cinematografia.
Il film si accartoccia su se stesso, privo di una trama decente e non sorretto da una sceneggiatura che possa apportarvi spiritualità e spessore contenutistico.
Il tutto dunque risulta la banale storia di un banale impiegato traumatizzato dalla noia e dal pensionamento, nonchè dalla morte di una vecchia del *****, la quale non si capisce se fosse più un peso o una sicurezza nella vita dello Schmidt.
Patetica la scena coi due coniugi ******* e schizzati. Patetico il "viaggio di ricerca interiore" di lui. La cosa comincia a farsi interessante e surrealmente divertente alla fine, quando è con Roberta, l'unico personaggio gradevole del film. Ma più di tutti è patetico lui..è così patetico che non mi è piaciuto neanche Nicholson, nonostante faccia i miracoli per rendere il personaggio un minimo credibile e interessante.
La cosa comincia a farsi ancora più interessante alla fine (e questo lo porta al 5), in cui mi sono sinceramente commosso..ma peccato! è già finito il film. Bè spiacenti, ma non mi avete convinto.

benzo24  @  30/06/2010 12:53:48
   8 / 10
ottimo film, un film che tratta il tema della vechiezza senza falsi sentimentalismi. un punto in più per l'interpretazione di nicholson, qui in una delle sue interpretazioni più riuscite della sua carriera.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  30/06/2010 12:03:50
   5½ / 10
Un filmetto molto americano e alla moda sull'autoesame di coscienza con voce fuori campo. Tutto molto a buon mercato. Nicholson sprecatissimo.

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elmoro87  @  28/06/2010 10:37:35
   7 / 10
Profondo film sul senso della vita arrivati ad una età in cui Jack "Schmidt" Nicholson soppesa, dopo la dolorosa dipartita della moglie, l'utilità e l'inutilità, lo scopo, le ambizioni e le frustrazioni della sua vita. Un film che fa riflettere, con un ritmo doverosamente lento per non rovinare l'intento del film stesso; Nicholson offre una prova eccellente, sbalorditiva perchè molto diversa da quella consueta in cui siamo abituati a vedere "crazy Jack"...

Un film introspettivo, che lascia il segno grazie anche ad una regia e ad una sceneggiatura impeccabili!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Dexter '86  @  15/05/2010 19:01:49
   6 / 10
Jack Nicholson e Kathy Bates (almeno quando ha i vestiti addosso) risollevano le sorti di un film piuttosto noioso e retorico che si trascina stancamente fino al finale. La tematica delle vecchiaia e del tempo dei bilanci sulla propria esistenza sarebbe anche interessante ma in questo modo è difficile appassionare lo spettatore. Se proprio non avete altro da vedere...

Loomis  @  05/03/2010 19:37:10
   10 / 10
Film stupendo, nicholson è magnifico, è ingiusto aver fatto vincere l'oscar a brody. Bravissima anche Kathy Bates. Questo film è la realtà.

d1eg0  @  14/02/2010 23:08:02
   7½ / 10
Triste, triste, triste e triste..
una noiosa e mediocre vita interpretata e prodotta magnificamente.
Non sono mai riuscito a vedere questo film in una volta sola ma ogni volta che viene trasmesso me ne rivedo un pezzo molto volentieri

Alex2782  @  05/02/2010 01:59:07
   6½ / 10
a tratti un po lento, ma nicholson è superbo, questo film lo tiene alto lui da solo, se nn ci fosse stato lui, bhè stavamo parlando del solito film lento e pesante. invece basta la sua interpretazione per far salire la votazione.

carriebess  @  11/10/2009 19:46:43
   7 / 10
L'inizio fotografa bene l'intento del film, ovvero far vedere l'inutilità che molti sentono una volta andati in pensione, l'incapacità di vivere senza il lavoro, che occupava fino a un istante prima le loro giornate dando un senso alle loro vite.
Non mancano note di ilarità e moralità.
Anche qui troviamo un bravissimo Jack Nicholson.

dobel  @  30/08/2009 15:36:28
   7 / 10
Vedo voti molto contrastanti. Anch'io sono un po' indeciso sul da farsi... il film è piacevole, recitato da un Nicholson sempre in parte e meraviglioso. Ma è un film sulla vecchiaia? E' un film sulla solitudine? Non credo. Il nucleo del tutto lo si scopre solo nell'ultima scena. E' questa la chiave di lettura dell'intero film e dell'intero personaggio: il senso della vita. Alla fine uno si chiede quanto la propria minuscola esistenza abbia influito nello scorrere degli eventi. Quanto abbiamo inciso nella vita del prossimo e quanto di buono può rimanere di quello che abbiamo fatto. Il film non è certo un capolavoro e svela solo nell'ultima sequenza il suo vero scopo. Il tono da commedia non lascia intuire un simile finale, e forse per questo arriva tanto più sorprendente e commovente: crea un contrasto.
E' ovvio che non siamo di fronte a 'The dead' di Huston, nondimeno è un buon prodotto che rivela buone intenzioni e un'interpretazione comunque da vedere.

pat3  @  14/08/2009 18:30:44
   8½ / 10
amaro, struggente, vero...è la storia di Warren, americano medio, che arrivato alla pensione e subito dopo rimasto vedovo, si rende conto improvvisamente che la sua vita è stata un susseguirsi di piccoli fallimenti, meschinita, egoismi, senza nessuna avventura, nessuna scossa, sempre agli ordini di qualcuno.....volata via. e per questo che tutto sembra non avere più significato, persino vivere. E' tramite la corrispondenza con un piccolo africano adottato a distanza che ritroverà il vero significato della vita, dell'affetto e un motivo per andare avanti. La scena finale è di quelle che rimangono impresse nella memoria e nell'animo di ogni spettatore sensibile

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Magistralmente interpretato dal grande Jack Nicholson il film, per il tema trattato, fa riflettere e parecchio. a come il tempo passi in fretta e a come si arrivi a una certa età e ci si accorga di avere una paura pazzesca a voltarsi indietro per fare il bilancio della propria vita, perchè in fondo ci si può accorgere di avere fatto poco o niente di speciale per chi ti sta intorno e ti vuole bene...

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ragazzi, può sembrare lento e a tratti noioso, ma guardatelo almeno una volta!

camifilm  @  14/08/2009 00:43:22
   7 / 10
Assolutamente da vedere.
Forse non è proprio Drammatico come genere, leggermente commedia. Se visto in questa ottica allora assume un buon grado di visione piacevole e interessante.
Bravo come sempre il jack....

consigliato 100%

bandidu  @  20/03/2009 18:17:45
   6½ / 10
Non è sicuramente un film che ti aspetti da un maestro di gigionerie come Jack Nicholson che in questo film e misurato come non mai..
Non è un film brutto ma a tratti è un pò...sciapo e un tantino soporifero.
Non manca anche qualche scena che strappa il sorriso ma l'atmosfera che pervade il film è decisamente triste e sommessa.
Da vedere per trovare una caratterizazzione del grande Jack un pò desueta

godfa982  @  12/03/2009 11:14:18
   5½ / 10
a proposito di schmidt non è riuscito a trasmettermi molto. devo dire che parte bene, le beghe matrimoniali, la morte della moglie, il rapporto distaccato con la figlia... una buona caratterizzazione del protagonista...per poi perdersi in una serie di incontri e dialoghi che riescono anche a far sorridere, ma che, a mio avviso, non riescono appunto a trasmettere molto. la bravura di nicholson non la si scopre certo con questo film, finalmente però fa piacere finalmente vederlo anche interpretare una persona normale.
altra cosa che non ho gradito molto è l'eccessivo uso della voce fuori campo del protagonista, che attraverso le lettere scritte al bimbo adottato, racconta la sua vita, le sue emozioni, intenzioni,scopi ecc ecc...
il finale peggiora le cose... una sorta di lieto fine strappa lacrime un po troppo scontato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Satyr  @  05/03/2009 00:33:02
   5½ / 10
Girare un film sulla vecchiaia e sulla solitudine a Hollywood è cosa rara, escludere retorica e ipocrisie varie è del tutto impossibile. Almeno per quello che mi è capitato di vedere recentemente. Nicholson comunque è meraviglioso, il suo personaggio perso tra la voglia di riscatto e la drammacità di una vita sprecata è un vero e propio capolavoro vivente, ma il film in se è davvero ben poca cosa, noioso, scontato e soprattutto banale, nonostante un tema poco sfruttato e dalle potenzialità infinite. Peccato per Nicholosn, lo scorso anno impegnato in ruolo simile (Non è mai troppo tardi) ma anche in quell'occasione non coadiuvato da una storia alla sua altezza.

Redrum83  @  05/03/2009 00:26:22
   6 / 10
Fa piacere vedere Nicholson in un ruolo diverso dai soliti... l'attore si fa carico del personaggio e grazie alla sua prestazione rende godibile la visione del film, in cui la commedia si incontra con il dramma. Non è il ritmo alto a farla da padrone, piuttosto la focalizzazione sui bilanci di un uomo medio, sui suoi fallimenti e la sua impossibilità di indirizzare gli eventi a proprio modo... l'unica vera gratificazione arriverà da chi è lontano dalla sua vita quotidiana e dagli affetti familiari. Il film ripeto non scorre molto facilmente ma l'attore protagonista sorregge la scena in maniera sublime, quindi è consigliata almeno una visione per vedere all'opera il buon Jack in panni inusuali.

2 risposte al commento
Ultima risposta 05/03/2009 00.57.05
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harry stoner  @  24/02/2009 14:20:51
   7½ / 10
Questo film e' tenuto in piedi solo dalla grande interpretazione di Jack Nicholson.La scena finale quando Schmidt si commuove vale da sola la visione.Gustosi i duetti con Kathy Bates,come pure i battibecchi con la figlia prossima alle nozze.Non e' un capolavoro ma lo consiglio.

Alexein  @  24/02/2009 11:45:37
   6½ / 10
Commedia sulla quotidianità della vita e sulle scelte e le tragedie che ci costringono a valutarla sotto nuovi punti di vista. Jack Nicholson da un tocco in più ad un film realizzato bene ma niente più che carino.

Parsifal  @  09/02/2009 00:03:57
   8½ / 10
Una commedia sulla quotidianità, sulle persone di tutti i giorni sui loro piccoli grandi drammi, errori, insicurezze e soprattutto umanità quella che ci fa essere noi stessi al di sopra di ogni giudizio.
Bene un grande film con un grandissimo Jack Nicholson forse è un po' triste ma quanto è verosimile e realistico.
Da vedere assolutamente.

gasy  @  03/01/2009 18:22:24
   8 / 10
Tutto sulle spalle di un ottimo Nicholson aiutato da una buonissima sceneggiatura. Il film sa cosa vuole dire e lo fa con una certa sicurezza. Bella la scena sul camper, divertente quella nella vasca.

Drugo.91  @  01/01/2009 19:18:16
   6 / 10
il film in fondo è piacevole ma nulla di più..non lo rivedrei una seconda volta

topsecret  @  24/12/2008 15:17:16
   7½ / 10
Una grande interpretazione di un Jack Nicholson diverso dal solito, profondamente triste ed insoddisfatto. Uno spaccato di vita di un uomo in perenne conflitto con la vita e con se stesso. Un film sottovalutato da tutti che invece meriterebbe più considerazione. Anche la Bates offre una buona prova, ma il suo nudo è qualcosa che non si può guardare.

Invia una mail all'autore del commento Clint Eastwood  @  22/09/2008 23:46:52
   9 / 10
un film molto profondo, jack nicholson nei panni di un vecchio uscito da poco in pensione e dopo vedovo, deve affrontare un altro problema grosso - il matrmonio della figlia con un ragazzo che detesta (non lo vede all'altezza e non fa parte del ceto sociale dovuto).

dopo sideways a. payne si conferma un grande regista che colpisce direttamente nel cuore, capace di portare sullo schermo con più realismo situazioni di solitudine, eventi tragici, ecc ... infine ad arrivare alla domanda chiave sulla vita "perchè viviamo ?" ("relativamente presto morirò, forse fra vent'anni o forse domani non ha importanza. Una volta morto e con me anche tutti quelli che mi hanno conosciuto sarà come se non fosse neanche mai esistito. Ha mai fatto la differenza per qualcuno la mia vita ? Per nessuno che io ricordi ... nessuna per nessuno ..." Warren Schmidt) (senza poi toccare le questioni religiose). Una pellicola speciale direi che con la mano d'oro del regista sforna un eccelente prodotto

attori, nel complesso, bravi (specialmente il lupo cattivo - Nicholson - veramente straordinario)

nel film tutto va alla perfezione, non li manca sostanzialmente, lo consiglio.

harold  @  14/08/2008 13:58:03
   8½ / 10
Ottimo film ben diretto e sopratutto interpretato magistralmente da un Jack
Nicholson che da solo meriterebbe la visione.Ma anche Kathy Bates non è
male. Una pellicola che merita sicuramente una riscoperta,con due o tre scene da ricordare.

THE_FEX84  @  03/05/2008 16:49:19
   6 / 10
Un film cupo e pessimista,ricco di temi importanti(la solitudine,la vecchiaia,l'amicizia)trattati in maniera piuttosto superficiale,che riempie di dubbi anzichè cercare risposte.Tutto è troppo vago,nonostante la cattiveria di fondo che giova al film fino a un certo punto.Il protagonista,in pratica,rifà se stesso invecchiato:il suo personaggio avrebbe meritato meno manierismi e più costruzione psicologica per essere convincente.Merita una menzione speciale una mitica Kathy Bates autoironica e assai in forma(non fisica,ovviamente!),protagonista di una delle scene più divertenti del film.

indaco4  @  11/04/2008 17:39:01
   3 / 10
Forse ero troppo giovane quando l'ho visto e non ancora così appassionata di cinema, ma per me è stata una vera botta di sonno!

polipo  @  03/03/2008 22:55:46
   10 / 10
questo film è filosofia e poesia combinata allo stato puro, con un Jack Nicholson fenomenale!

renee  @  14/02/2008 00:34:37
   7 / 10
Apprezzo la tematica semplice, spesso migliore di quelle super-artificiali...jack nicholson bravissimo come sempre, ma il film in parecchie parti scorre un pò troppo a rilento..ad ogni modo gli dò un 7 anche perchè il finale mi è piaciuto moltissimo...

Piotr  @  05/01/2008 09:15:40
   9 / 10
Media un tantinello bassa, per un film del genere. L'ho trovato ottimo sia nella storia che nell'interpretazione del protagonista (molto fragile ed umano), condito da musiche di Satie, molto opportune in queste situazioni. Uno dei pochi film che tratta con realismo il congedo da una persona amata, il primo impatto con la solitudine, i rimorsi ed i rimpianti per un passato che non può più tornare. Un gran bel film sulla malinconia e il dolore dell'irreversibilità delle "cose".

Gruppo REDAZIONE VincentVega1  @  21/11/2007 11:24:56
   7½ / 10
lo considero insieme ad 'American beauty' e 'The weather man' uno di quei film in cui non accade nulla di particolarmente interessante sotto il profilo della trama, ma trascinato da un protagonista bravissimo che da solo riesce a trasportare lo spettatore nella sua vita priva di colpi di scena (un pò come succede nei due film citati sopra)! qui il problema è che ci sono delle scene estremamente inutili e che possono risultare un pò noiose e ripetitive, cosa che nel film di verbinsky e mendes non accadeva! comunque per me rimane un buon film, e la sola presenza del buon jack 'torrance' solleva di molto le sorti di una pellicola che sarebbe potuta risultare un pò troppo melensa ed esageratamente monocorde!

momo  @  18/11/2007 11:44:17
   5 / 10
Ha dei buoni spunti, ma non può essere considerato un bel film, scene prive di significato si susseguono senza lasciare nulla, accantonate una sul'altra con la speranza che qualche volenteroso spettatore gli dia un senso. Un film inutile senza capo ne coda, tenta di far ridere e non ci riesce tenta di far riflettere e non ci riesce, non riesce in nessuno dei suoi propositi. Arriva al 5 solo per i temi, necessità di sentirsi utili, necessari quando invece....quando invece, bo non ho capito cosa abbia voluto dire Payne con questo film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR faith81  @  28/10/2007 18:07:56
   9 / 10
Vorrei alzare la media di questo film perchè nn merita di avere il 6 e mezzo.
Spettacolare intepretazione di Jack nelle vesti di un pensionato che si ritrova indifeso in un mondo che nn ha spazio nè tempo per gli anziani. Grande sensibilità del regista nel descrivere le emozioni di uomo solo che, dopo molte prove, trova conforto nella semplicità e tenerezza di un disegno di bambino...Veramente commovente !!!!!!!!

Jacktolleranza  @  18/10/2007 13:28:40
   4½ / 10
Film noiso, piatto, deludente... Nicholson è un grande attore, ma in questa occasione non mi ha emozionato affatto. Ho faticato ad arrivare alla fine del film. Troppi sbadigli.

4 risposte al commento
Ultima risposta 07/01/2008 20.40.28
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sonhador  @  13/10/2007 17:48:01
   8 / 10
media bassissima x un ottimo film che offre molti spunti di riflessione sull'esistenza umana. ennesima stupenda prestazione di Jackie

Gruppo COLLABORATORI ULTRAVIOLENCE78  @  22/09/2007 22:02:05
   6 / 10
LO VIDI DIVERSI ANNI FA. MI RICORDO CHE LO TROVAI UN PO' RETORICO CON UN NICHOLSON NON PERFETTAMENTE NELLA PARTE. SENZA INFAMIA NE' LODE.

carisma  @  03/08/2007 19:50:42
   10 / 10
uno dei film piu' belli e ricchi di significato nella storia del cinema, Nicholson fenomenale, mamma mia che filmone!!!!! vorrei dare piu' di dieci ma come faccio?...

the saint  @  25/07/2007 16:45:33
   5½ / 10
meno male che erano solo candidatureall'osar e che non le ha vinte quelle statuette perchè sinceramente ha poco del capolavoro questo film.. poco coinvolgente, a volte anche noioso..

1 risposta al commento
Ultima risposta 03/01/2008 13.46.05
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  03/06/2007 17:51:10
   8½ / 10
Siete stati un pò severi nel valutare questa deliziosa commedia di Alexander Payne, in primo luogo per Alexander Payne che dimostra di essere un nuovo Brooks.
A parte il bravo Nicholson che FINALMENTE fa un ruolo DIVERSO da quello del playboy incallito (DOPO I 70 ANNI SI E' RIDICOLI) oppure del mafioso o psicopatico.

Finalmente Hollywood racconta la vecchiaia, la solitudine e i problemi di tutti i giorni, certo si insiste molto sulla commedia ma alla fine il finale è talmente intelligente e profondo da rendere questo film un piccolo gioiellino.

tarantino92  @  24/05/2007 13:25:37
   6½ / 10
un jack un pò stanco e invecchiato.....a parte questo il film non è male,da vedere solo se si è patiti di jack o non sapete cosa fare

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  05/03/2007 17:38:06
   5 / 10
Questo film per me non è molto riuscito e si appoggia troppo sulla bravura di Jack Nicholson, che comunque ho preferito in "Shining" e "Qualcosa è cambiato". Il finale mi ha lasciato parecchio perplesso.

1 risposta al commento
Ultima risposta 03/01/2008 13.46.13
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Invia una mail all'autore del commento franx  @  02/03/2007 10:34:43
   6½ / 10
Visto al cinema e ieri sera in TV.
Una delle poche interpretazioni multiespressive di Nicholson, secondo me la sua migliore dopo Shining.
Il pianto finale non mi è sembrato molto convinciente, mentre in altre parti riesce ad essere davvero coinvolgente.
L'indimenticabile Bates di MISERY NON DEVE MORIRE (e altro) è una delle poche attrici americane degna di questo nome. Non ha dalla sua la bellezza, quindi deve essere brava per forza. Ricordo benissimo la sua intervista all'actor studio. Apparve come una disincantata donna di tutti i giorni, lontana mille miglia dai gossip, ma estremamente intelligente e pragmatica.
Ci sono parecchie chicche nascoste in questo film: l'America di tutti i giorni, la provincia con le case a schiera piene di mondezza, il fidanzato con pelata e coda di cavallo insieme (fantastica trovata), il pensionamento a cui segue l'isolamento sociale, la morte che arriva senza avvertire mentre si ride e si scherza.
Quella scena in particolare è emblematica: si viene da un tratto di film in cui si ride e quando l'inquadratura cade sul cadavere (messo apposta a faccia in giù e in posizione 'ridicola'), si ha l'impressione che sia un'altra scena da ridere e ci si rende conto all'improvviso che non lo è.
Poi, in mezzo ad una vita fatta di tutto questo, ci sono le cose veramente inmportanti, che durano poco, a volte lo spazio di una lettera, ma valgono più di tutto il resto messo assieme.
Una lieve scivolata sull'eroismo dei pionieri americani: "COWARD NEVER STARTED, WEAK DIED ON THE WAY, ONLY THE STRONG ARRIVED" o qualcosa di simile, quando invece tutti sanno che per cavarsela oltre al coraggio serviva un gran (|).

The Monia 84  @  01/03/2007 20:48:37
   7 / 10
Mr.Schmidt piomba nel vuoto pneumatico di una vita senza piu' la sua ragione d'essere. Delirante la corrispondenza tra Schmidt e il ragazzino africano (l'unico legame affettivo veramente rimasto).
Mediocrità e piattezza allo stato puro. Alexander Payne si conferma un regista da seguire, come conferma lo splendido Sideways .Nicholson e' Nicholson, basta e avanza. Da vedere

4 risposte al commento
Ultima risposta 03/03/2007 23.04.23
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rocketbabydollz  @  25/02/2007 17:22:07
   5 / 10
jack nicholson è certamente un grande attore e lo dimostra anche in questo film. però. però il film a mio parere non è un granchè. una storia tutto sommato poco coinvolgente e poco divertente.
alcune recensioni lo definivano un capolavoro e non riesco proprio a capire che cosa ci abbiano trovato di così eccezionale.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  16/02/2007 19:50:51
   5½ / 10
film che va visto solo per la bravura del protagonista...il film vorrebbe far riflettere?su cosa?non è molto chiaro e oltretutto non mi ha fatto certo morire dalle risate!
mi ripeto ma se non c'era Nicholson avrei dato molto meno!

1 risposta al commento
Ultima risposta 06/03/2009 20.24.25
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Il Messere  @  25/12/2006 22:14:03
   6½ / 10
Una gradevole commedia che vale la pena vedere sopratttutto per la presenza del grande Jack Nicholson.

Piccolo^^  @  23/10/2006 23:46:38
   7½ / 10
Ottima, veramente ottima interpretazione di Nicholson, e il film è molto carino. Certo come ha già detto qualcuno prima di me è un po' lento in alcune sue parti. Si lascia comunque piacevolmente guardare.
Consigliato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento Caio  @  08/09/2006 16:55:53
   7 / 10
Alcune scene sono veramente da antologia (la scena con Kathy Bates nella vasca idromassaggio) e l'espressione un pò statica ma paradossalmente d'effetto dello straordinario Nicholson meritano comunque la visione. Peccato che il film si snodi con molta lentezza e molti passaggi risultino di troppo. E' un film comunque fortemente legato alla personalità carismatica dell'attore, che personalmente adoro.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento Giordano Biagio  @  23/07/2006 13:05:19
   7 / 10
Nel suo genere è un film divertente, commercialmente inevitabile. Ben congeniato professionalmente. Intrattenimento senza problemi di pensiero.
Da vedere in stato di distrazioni da responsabilità pesanti.

fio81  @  21/07/2006 21:25:14
   7½ / 10
Film trainato da un grande attore del calibro di Jack Nicholson che si trova a sua agio anche in ruolo diverso dal solito. Buona anche la regia. Una commedia originale che strappa sorrisi e qualche risata con intelligenza. Ottima anche Kathy Bates. Per chi ama il buon cinema.

Gruppo COLLABORATORI Victor  @  19/07/2006 19:21:33
   7 / 10
Film simpatico che può indubbiamente vantare di un'ininterpretazione pazzesca di Jack Nicholson nei panni di un vecchio padre ormai quasi stanco di vivere.Comunque anche Kathy Bates non scherza e si diverte a girare per la prima volta una scena completamente nuda...

Gruppo STAFF, Moderatore Jellybelly  @  26/06/2006 12:31:12
   6 / 10
Il voto al film sarebbe 5 pieno: noioso, superficiale ed ipocrita. Nicholson però nobilita questo filmetto mediocre con una delle sue migliori interpretazioni di sempre, facendo coraggiosamente leva sulle proprie rughe. La mia coscienza non mi perdonerebbe mai un'insufficienza.

Paolo70  @  27/05/2006 21:06:18
   7 / 10
Un film che fa riflettere, un malinconico e triste Jack Nicholson (molto bravo) che fa delle riflessioni sulla sua vita.

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