audrey rose regia di Robert Wise USA 1977
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audrey rose (1977)

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locandina del film AUDREY ROSE

Titolo Originale: AUDREY ROSE

RegiaRobert Wise

InterpretiMarsha Mason, John Beck, Anthony Hopkins

Durata: h 1.53
NazionalitàUSA 1977
Generehorror
Al cinema nel Maggio 1977

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Trama del film Audrey rose

Nel corpo di una bimba di undici anni s'insedia l'anima di Audrey Rose, morta a cinque anni in un incidente. Per provarlo il padre della seconda fa un esperimento e la bimba muore. Un thriller spiritualista, tratto da un racconto di Frank De Felitta dove il tema della reincarnazione si tinge di motivi psicanalitici, realizzato con mestiere, ma senza grinta.

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Voto Visitatori:   6,14 / 10 (7 voti)6,14Grafico
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Voti e commenti su Audrey rose, 7 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

DogDayAfternoon  @  02/02/2020 13:03:15
   6½ / 10
Tema parecchio delicato e trattato in maniera un po' superficiale in questo film, anche se questa superficialità tutto sommato non inficia il risultato finale. Molto interessante la prima parte e quella centrale, poi con il processo e le scene finali cala un po' la suspense che invece prima era a buoni livelli. Da rivedere in alcune scene la recitazione della bambina protagonista, ma ovviamente non ci può essere nulla da recriminare essendo un ruolo molto difficile da interpretare.

topsecret  @  12/10/2014 14:38:52
   6 / 10
Non capisco come si possa catalogare AUDREY ROSE nel genere horror. Il tema della reincarnazione e della spiritualità religiosa unita a quello della psicoanalisi non sono facili da trattare, soprattutto se mancano di vitalità e convinzione, ma anche l'essere distanti dal nostro modo di pensare non credo possano rientrare in quella categoria dove suscitare tensione o paura.
In questo dramma psicologico il regista Robert Wise affronta con poca verve gli argomenti citati prima senza riuscire a convincere o a coinvolgere in maniera significativa e quello che poteva essere sulla carta un buon prodotto interessante, finisce con l'essere un mezzo passo falso che forse tenta ingenuamente di cavalcare o riproporre successi precedenti.
Lo giudico sufficiente per l'apporto del cast, ma sinceramente non è un film che mi sento di consigliare o che rivedrei ancora con piacere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  03/12/2013 10:12:04
   6 / 10
La piccola Ivy è preda di violenti incubi notturni associati a crisi isteriche, all'impotenza dei genitori sembra poter sopperire un uomo misterioso, l'unico in grado di calmarla.
Non è certo frequente imbattersi in pellicole concernenti il tema delle reincarnazione, in "Audrey Rose" questo diventa motivo per trattare un incubo domestico serpeggiante tra spiritualità e parapsicologia, con relativa lenta disgregazione del tipico nucleo famigliare all'apparenza spensierato e solidissimo.
In sintesi un prodotto discreto, Robert Wise viene ricordato (giustamente) per lavori di ben altro livello pur riconoscendo alcuni spunti validi.
Ispirato a un racconto di Frank De Felitta (che ne cura la sceneggiatura) coinvolge troppo sporadicamente per dirsi davvero riuscito; la causa è il ripetersi di situazioni che appesantiscono lo svolgersi dei fatti dando una sensazione di staticità abbastanza fastidiosa, e soprattutto alla marea di dialoghi poco appassionanti e decisamente non sempre necessari. L'insistenza verbale pare ideata per delineare al meglio gli stati emotivi che in fin dei conti vengono ben riportati solo nel caso di Janice (Marsha Mason), madre scissa tra il dover accettare l'assurdità della situazione e al tempo stesso cercare di "liberare" la propria bimba.
Più stereotipate la figura paterna e quella di Anthony Hopkins, che è comunque valore aggiunto, come le rare ma incisive scene di follia, denotanti numerose analogie con l' horror in cui la possessione demoniaca spadroneggia.
La lentezza, a volte fondamentale per assimilare certi passaggi o comprendere meglio determinati sviluppi, in questo caso si rivela faticosamente sopportabile.
Si arriva fino alla fine più per curiosità, venendo fortunatamente ripagati da un epilogo ruvido e ben ideato.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  06/05/2013 20:29:03
   7 / 10
Non ho mai considerato Audrey Rose come un film horror anche se la somiglianza fisica fra la Swift e la Blair balza comunque all'occhio. Certamente questo film, nella sua struttura portante costituirà la base per il recente L'esorcismo di Emily Rose (lo stesso cognome non è certo solo una coincidenza). L'effetto straniante di questo film, molto sottile a dire il vero, è nell'ingresso di una componente irrazionale o di un concetto sconosciuto, se vogliamo, della reincarnazione in un contesto apparentemente solido di una famiglia unita. La buona sceneggiatura di questo film evidenzia proprio il digregarsi di tante certezze acquisite e il raggiungimento di una nuova consapevolezza non senza sacrifici. Difficile che questo film possa piacere a chi si aspetta un film horror in senso stretto, perchè come ho detto non lo è affatto. Diversamente è un film interessante con ottimi spunti di riflessione.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  06/07/2011 00:36:08
   6½ / 10
Thriller/horror sulla reincarnazione, sull'immortalità dell'anima, tema non eccessivamente originale ma ben scritto e ben diretto da Wise.
Ottime prove anche dei protagonisti così come dei comprimari.
Qualche lungaggine di troppo rallenta il ritmo del film e quindi la tensione, però la visione rimane piuttosto scorrevole e adatta ad una serata non impegnativa.

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  09/04/2010 12:48:17
   6 / 10
Horror soprannaturale discretamente affascinante nel suo tentativo di abbandonare gli schemi effettistici già proposti da film come "L'esorcista" (di cui è comunque molto debitore) per adottare linee narrative più intime e raffinate sulla reincarnazione e l'immortalità dell'anima. Purtroppo però la sceneggiatura è prolissa e poco avvincente (imperdonabili gli intermezzi giudiziari) e anche i momenti di maggior tensione vengono allungati inutilmente.
Un lavoro più che dignitoso di un grande regista come Wise, a suo agio in ogni genere cinematografico. Ottimo cast.

paolo80  @  29/10/2009 20:07:46
   5 / 10
Discreta pellicola, anche se la visione rislta un po' troppo noiosa a causa delle sue lunghe spiegazioni sulla reincarnazione e sulle sue logiche conseguenze.
Ma questo, forse, è un po' il difetto di tutti gli horror che vorrebbero esser seri,e quindi si sforzano di render quantomeno verosimile tutto ciò che in essi accade.
Comunque sono presenti dei momenti abbastanza inquietanti, riusciti abbastanza bene, e la prova di Hopkins è degna di nota.

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