berlin calling regia di Hannes St÷hr Germania 2008
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berlin calling (2008)

 Trailer Trailer BERLIN CALLING

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locandina del film BERLIN CALLING

Titolo Originale: BERLIN CALLING

RegiaHannes St÷hr

InterpretiPaul Kalkbrenner, Rita Lengyel, Corinna Harfouch, Araba Walton, Peter Schneider

Durata: h 1.40
NazionalitàGermania 2008
Generecommedia
Al cinema nel Novembre 2009

•  Altri film di Hannes St÷hr

Trama del film Berlin calling

Il film racconta la storia del compositore di musica elettronica Martin (Paul Kalkbrenner), conosciuto dalla folla come DJ Ickarus, che gira il mondo con la manager e fidanzata Mathilde (Rita Lengyel) finchÚ viene ricoverato in clinica psichiatrica per abuso di droghe.

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Voto Visitatori:   7,10 / 10 (29 voti)7,10Grafico
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Voti e commenti su Berlin calling, 29 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

demarch  @  25/07/2013 21:53:06
   6½ / 10
belle le musiche, bravo lui ma manca un tocco che raramente i film tedeschi hanno. sufficienza abbondante.

keisersoze  @  22/01/2013 14:51:23
   7 / 10
Un mix di sudore, chimica ed elettronica.. ma non solo.
Uno spaccato sociale raccontato in maniera onesta e diretta.
Bel film!

suzuki71  @  07/01/2013 11:22:06
   7½ / 10
Sincero, giovane, quasi avvincente. Uno spaccato di qualsiasi underground metropolitano, gioia e angosce psichedeliche, fantastico Kalkbrenner. I love Berlin.

BlueBlaster  @  05/09/2012 01:45:02
   8 / 10
Un drammatico/musicale/commedia davvero strepitoso! Paul Kalkbrenner, che ha raggiunto il successo mondiale come dj grazie al film, oltre ad aver firmato la bellissima ed azzeccatissima colonna sonora si è dimostrato un bravissimo attore che non ha nulla da invidiare ai professionisti!
Anche la regia fa il suo dovere girando tra i club, la metro e le strade di Berlino.
Una trama avvincente e più vera di quanto possa sembrare per un film che per me è già cult...

Spera  @  16/06/2012 14:52:36
   6½ / 10
Il film è spassoso e scorre abbastanza leggero fino alla fine. A livello registico non c'è niente di innovativo e memorabile, il regista porta a casa il suo compitino concedendo allo spettatore una visione semplice e pulita, forse troppo. Paul invece sembra assolutamente nei suoi panni nel ruolo di Dj Ick e non fa rimpiangere un attore professionista al suo posto. Assolutamente esplicita la citazione di "Qualcuno volò sul nido del cuculo", forse a tal punto da far pensare un pò a un ricalco troppo vistoso. Il tema centrale è trattato in modo un pò superficiale anche se trovo poetico il fatto che il protagonista esca dal problema della droga grazie alla musica, questo è un buon messaggio soprattutto per il popolo giovanile che imperversa nei rave party di tutta europa e del mondo. Il film rimane memorabile per la sua colonna sonora, l'ottimo album "Berlin Calling" che potrebbe interessare anche chi alla techno/trance non si è mai avvicinato. Imperdibile per gli amanti del genere ma si poteva fare molto meglio.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR pier91  @  08/05/2012 00:52:51
   4 / 10
Un film di plastica girato con l'atroce filosofia dell'inquadraturachefafigo. Scopiazzatura palese tra l'altro di "Qualcuno volò sul nido del cuculo", versione tossico-buonista. C'è pure Grande Capo, trasfigurato con logica quasi commovente in un LSD-nomane ammutolito stanato in India.
Viene concesso per la verità il brivido di una svolta. La tiranna dottoressa si rivela improvvisamente sensibile alla fede-musica del paziente, che dopo aver esaurito tutto il suo spirito ribelle nel rifiuto della ginnastica correttiva, d'un tratto diventa un agnellino e va incontro alla guarigione.
In fin dei conti spassoso, con sorpresa mia e di Hannes stesso.

Ale-V-  @  05/04/2012 15:54:15
   7½ / 10
Devo dire che per quanto riguarda questo film sono un po' di parte visto che faccio parte di questo mondo. A dirla tutta il film in sè non è un granchè, secondo me si poteva fare meglio, come ad esempio far vedere la salita al successo dell'artista dalla scoperta della passione fino ai grandi palchi. Invece la pellicola inizia che Ickarus è già un dj affermato.
Inoltre il film è recitato maluccio, il bravo Kalkbrenner non se la cava male, ma non è un attore professionista.
Sette e mezzo poichè di film sui musicisti se ne sono visti a bizzeffe ma film sui dj sono rari (io oltre questo conosco solo "It's all gone Pete Tong").
P.S: un attore può interpretare un poliziotto, un attore puù interpretare una rockstar, un attore può interpretare un calciatore, ma solo un dj può interpretare un dj!!

Gruppo COLLABORATORI julian  @  17/12/2011 21:51:28
   7 / 10
Non si dovrebbe mai partire da una colonna sonora per arrivare al film, il processo è semmai contrario, ciononostante è quello che farei io ogni volta che ascolto la musica che mi emoziona: costruire su di essa un apparato di immagini, perchè la musica è un'arte soprattutto evocativa.
In questo caso, costruire sulla colonna sonora techno di Berlin Calling ha dato risultati piuttosto banali e scontati: la vita notturna del dj, le droghe, la riabilitazione, il reinserimento nella vita sociale e lavorativa.
Questo film è un giochetto piuttosto ristretto, nel senso che taglia fuori tutti coloro a cui non piace l'elettronica, i quali non avrebbero motivo alcuno di vederlo.
Per gli altri, può diventare anche cult, ma solo per l'ottima musica di Kalkbrenner. Voto 7 per nulla obiettivo, perchè ascoltare Aaron, Azure o Mango all'alba non ha prezzo.

tati83  @  11/09/2011 23:30:04
   7 / 10
bulldog  @  09/08/2011 20:06:32
   8 / 10
Discreto esordio di Hannes Stöhr, nonostante una regia anonima ed una trama lineare con troppi stereotipi.

Adoro la musica di P.Kalkbenner e pertanto il mio voto è un po' gonfiato.
L'autobiografia presunta è romanzata alla grande ed anche poco credibile, ad esempio il fratello nella realtà è un Dj electro /soul non un laureato sfig.ato che fa stage a destra e a manca.

Comunque, già solamente la composizione di "Train" vale la visione.

Febrisio  @  17/06/2011 11:30:08
   7½ / 10
Silenzio sotto la statua della vittoria.
"Respect to the city, Respect to the people, Respect to the music, Respect each other"
mio inglese a parte, così dopo queste parole iniziavano le diverse ore di danza della loveparade.

Un movimento all'insegna dell'amore, lo stesso che avrebbe conquistato DJ Ickarus nel film. Una vita fatta per la musica, che non può essere semplicemente rinchiusa in un istituto, ma che va lasciata vivere a suo modo. È strano ma il pensiero mi è caduto su "La Classe" di Cantet, quando certi alunni "inclassificabili" possiedono altri modi per comprendere, e di conseguenza di non riuscire nel modo tradizionale. Una frustazione, come quella del DJ.
Un paio di passaggi mi son rimasti impressi specialmente quei pochi con la famiglia; un film che fa emergere l'individuo nella società, artista o impiegato? ma che quasi non sa come fare ad abbracciare il fratello, oppure che sente la vicinanza del padre solo nel declino. Forse al loro posto per affrontare la precarietà della vita c'è bisogno lo sbando di una droga sempre più pesante.

Un poco introspettivo, simpatico e precario, reale e pieno di amore, con tutte le bellissime magliette dell'adidas, il vero Kalkbrenner, e una colonna sonora degna del migliore dei "Mayday".

1 risposta al commento
Ultima risposta 28/06/2011 13.27.22
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lupin 3  @  17/05/2011 15:06:28
   7½ / 10
Buon film, vale la pena vederlo

Tuonato  @  03/05/2011 23:53:15
   6 / 10
Chetamina, LSD, MDMA, ecstasy, PMA. E poi ti fotti il cervello. Magari diventando schizofrenico.
Film di denuncia sui club berlinesi, dove spopolano elettronica e pasticche.
Niente retorica, non si fanno paternali. Si mostra solo quel che è: un talento che per concepire il suo album migliore - Tette techno e trombette - forse può fare a meno di schifezze sintetiche.

E' da 10 per i pezzi di Paul Kalkbrenner, qui anche attore protagonista.
Da non perdere per chi è cresciuto a pane e techno e ha perso chili sui dance floor.

TeoLoco7  @  13/03/2011 21:01:11
   10 / 10
Cosa dire? per chi come me ascolta lo stile di musica di Paul Kalkbrenner
ovvero Techno\House, non può sicuramente perdersi questa pellicola, pellicola che appassiona nel vero senso della parola lo spettatore. E giusto anche ricordare che lui e un Dj e non un attore e a mio parere si e comportato benissimo sicuramente a suo agio. La colonna sonora e stata composta dai suoi pezzi, completamente in sintonia con ogni scena del film.
Inutile dire la voglia che ti lascia a film terminato di andare a berlino e perdersi negli after.

dominus ngl360  @  19/02/2011 14:05:19
   10 / 10
il film rimane dentro come la giovinezza ke se ne va la musica le cose ke nn si fanno le droghe poi tutto passa e si diventa grandi e si pensa l essere c o glione ma ormai quel treno e passato e ora solo questi film portano un rewind di spenzieratezza

maitton  @  10/02/2011 22:10:31
   7 / 10
bello in tutto, grandi dischi, e ottimo finale.

blackmamba05  @  07/01/2011 01:07:14
   7 / 10
bello..soprattutto x uno come me che ha girato europa facendo il dj....purtroppo di kalkebrenner mai sentito parlare...forse io ero un pò piu minimal...cmq bel film guardabile e godibile....

ps.. io però non mi sono mai calato eh!!

Oskarsson88  @  05/01/2011 15:29:47
   6½ / 10
guardabile ma poteva esser meglio

Wally  @  02/12/2010 02:23:28
   8 / 10
Per la musica mi sentirei di dargli anche un 10! Stò Kalkbrenner spacca per davvero! Per il film invece è ottima la trama

Ottimo il modo in cui fa i viaggi! Si vede che ne ha fatto uso o che comunque è nel giro... A differenza di Amnesia che ho visto poco fa e i ragazzi mandano giù cale come se niente fosse rimanendo impassibili! Qui stai male! La verità si distorge! Tutto cambia! Bello!!!

Ragazzi questo film insegna che a fare i cogl.oni ci si rimette per davvero il cervello! E rimetterci il cervello è molto peggio che rimetterci la vita!

Bello!!!

TheLegend  @  10/09/2010 03:51:02
   6 / 10
Si può guardare con piacere,soprattutto se amate la musica elettronica.
Il finale buonista l'ho trovato un pò ipocrita.

gibrother  @  23/06/2010 15:36:50
   8½ / 10
Forse non sarà il miglior film che abbia visto, ma ha una colonna sonora "PERFETTA"....
Consiglio a tutti gli amanti della musica elettronica di vederlo...

dominus  @  04/05/2010 01:20:49
   9 / 10
colonna sonora 10 il film buono spot contro la droga spot pro musica

videovicenza  @  26/04/2010 17:08:09
   7½ / 10
Videovicenza Consigliafilm "BERLIN CALLING" film tedesco
UN GRAN BEL TRIP QUESTO FILM....TRATTASI DI UN RINOMATO DEEJAY CHE SCRIVE E SUONA MUSICA TECHNO CHE POMPA ALLA GRANDE...IL TUTTO CONDITO DA DROGHE PESANTI...ECCESSI...SESSO...FINCHE' ARRIVA SAN FERMO ANCHE X LUI....E ARRIVERA' IL MOMENTO DI FARE UNA SCELTA...MA SARA' MOLTISSIMO DIFFICILE!!!... COLONNA SONORA DA URLO,REGIA E PROTAGONISTA AL TOP...SE VI GUSTA IL GENERE NON PERDETELO!!

susci  @  26/04/2010 12:56:32
   7 / 10
Posso capire che chi non ha frequentato i clubs,non ha frequentato Berlino e non segue il mondo della musica elettronica non si sia fatto una grande idea del film...certo non voglio dire che sia un capolavoro ma a mio personale giudizio non è malaccio.Le scene girate nei club (Maria e bar 25 x chi conosce) sono emozionanti,il protagonista (che è il dj di fama mondiale Paul Kalkbrenner) è molto calzato x la parte e la colonna sonora è ottima.Consigliato anche a chi ama lo scrittore Irvine Welsh o ama i film lisergici tipo human traffic o trainspotting.

uzzyubis  @  21/04/2010 09:53:49
   7 / 10
A me non è affatto dispiaciuto. Si certo se come a me vi piace un certo tipo di musica vi sarà sicuramente più affine.
Sono d'accordo sullo scimmiottamento che a volte richiama "Qualcuno volò sul nido del Cu****".
Non mi sembra così recitato male almeno per la fascia in cui questo film si colloca.
Subito dopo aver visto il film ho recuperato la colonna sonora...Grande scoperta!!!! (Ikarus è veramente un Dj!)

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento tylerdurden73  @  09/03/2010 14:12:20
   5 / 10
Debole viaggio tra musica e droghe assortite, a farne le spese un deejay berlinese sulla cresta dell’onda,ben interpretato da Paul Kalkbrenner che musicista lo è per davvero.
Tanto per cominciare lascia indifferenti la regia,molto scolastica,quasi più adatta ad una fiction con inquadrature da brividi sulla schiena.Poi stereotipi come piovesse,personaggi macchietta che fanno sempre ciò che ci si aspetta,mai una variazione sorprendente.Tutti sono relegati in ruoli insipidi,già visti troppe volte come l’argomento principale, mai analizzato sotto un’ottica innovativa.Sono le smodate ambizioni del regista a rendere fallace una pellicola tutto sommato capace di creare qualche interesse,arrivare a voler citare “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, riproponendone addirittura una sequenza è ridicolo,in quanto ne sortisce un confronto impari soprattutto a causa di un evidente inutilità narrativa.
Sono le motivazioni a mancare,ogni gesto è dettato da situazioni superficiali,la storia non sarebbe neanche male con la sua moraletta animata da buoni sentimenti,tutto però scorre troppo in fretta apparendo esageratamente indulgente nella risoluzione di problematiche enormi.Si parla di droga e follia,mica cosucce,eppure l’approccio è troppo semplificato e per nulla realistico,repentino in una risoluzione di comodo.
Da segnalare la colonna sonora,a chi apprezza il genere non dovrebbe dispiacere,per quanto mi riguarda l’ho trovata curata anche se un po’ invadente.
Ultima pecca,infilare Berlino nel titolo e non mostrare nessuno scorcio della fascinosa capitale tedesca è un controsenso.Stohr si limita a qualche inquadratura,poi gira sempre in sciatti interni.Se invece si voleva esaltarne la vivacità artistica meglio soprassedere,non traspare proprio nulla.

TopoXL  @  15/02/2010 09:40:56
   1 / 10
pu˛ piacere a chi ama questo ambiente.
ma solo come trasposizione personale di fatti similari.
per il resto Ŕ noiosissimo e pure mal recitato.

2 risposte al commento
Ultima risposta 08/07/2010 12.24.57
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Blue Velvet  @  21/12/2009 20:12:44
   8 / 10
Bei tempi...Bergheim - panorama bar il top della berlino minimale e trasgressiva!!
E daje daje daje...e bomba bomba bomba!!!!!!!!!!!!

bella regia..bravi!!

Verot  @  03/12/2009 17:32:17
   8½ / 10
Berlin calling. Inebriante! Una sana dose di quella perversa malinconia che si prova dopo una notte passata a "far festa".
((gli attori e il regista hanno fatto magia)) guarda e godi

  Pagina di 1  

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