chi c'e' in fondo a quella scala? regia di Sandor Stern Canada 1988
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chi c'e' in fondo a quella scala? (1988)

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locandina del film CHI C'E' IN FONDO A QUELLA SCALA?

Titolo Originale: PIN

RegiaSandor Stern

InterpretiTerry O'Quinn, Cindy Preston, David Hewlett

Durata: h 1.43
NazionalitàCanada 1988
Generehorror
Al cinema nell'Agosto 1988

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Trama del film Chi c'e' in fondo a quella scala?

Adolescente psichicamente disturbato nutre una patologica fissazione su Pin, grosso pupazzo anatomico, che, dopo la morte dei genitori, dà l'input alla sua esistenza e a quella di sua sorella.

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Voto Visitatori:   7,21 / 10 (7 voti)7,21Grafico
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Voti e commenti su Chi c'e' in fondo a quella scala?, 7 opinioni inserite

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  Pagina di 1  

Colibry88  @  05/10/2016 04:37:20
   7 / 10
Horror psicologico molto interessante. Non pensavo ma questo film mi è piaciuto moltissimo. Il ritmo della storia è scorrevole, soprattutto nella prima parte, in cui la tensione e la curiosità crescono sempre più. Discreta la recitazione anche se come si può evincere il punto forte di questa pellicola è la tematica. Buon film. Consigliato per chi apprezza horror inconsueti.

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  16/10/2015 20:48:15
   7½ / 10
Buon horror di fine anni '80, molto disturbante. la sceneggiatura è buona e riesce a creare tensione. Una piccola chicca ingiustamente dimenticata.

Vlad Utosh  @  26/07/2015 16:38:27
   7½ / 10
Piacevole sorpresa questo horror/psicologico. Il film è capace di far mantenere interesse dall'inizio alla fine.
Leon e il manichino anatomico Pin sono davvero inquietanti, diverse scene e inquadrature sono ben realizzate e cariche di tensione.
Buona anche l'atmosfera pesante e satura di pazzia che aleggia nella casa; i costanti primi piani di pin(anche la voce fa la sua parte) ne amplificano la resa.
Interessante anche l'ottica psicologica che lega i componenti del nucleo familiare. Il rapporto ossessivo del fratello nei confronti della sorella è ben congegnato.
Disturbante la scena


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Film da riscoprire che merita almeno una visione.

Il finale è ambiguo ma credo


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alex94  @  18/05/2015 17:43:54
   7 / 10
Buon thriller psicologico diretto da Sandor Stern nel 1988.
La trama nonostante sia abbastanza classica è particolarmente interessante, sviluppata in modo lento ma mai noioso,interamente basata sull'ottima atmosfera e sulla follia del giovane protagonista (un bravo ed inquietante David Hewlett).
Dal punto di vista tecnico il film è più che discreto,la regia e la fotografia sono buone,la recitazione è ottima ed anche le musiche sono decenti.
Un filmetto sicuramente da riscoprire,più interessante di ciò che si può pensare.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR carsit  @  05/05/2015 00:07:01
   7½ / 10
Titolo fuorviante per un film che presenta una spiccata connotazione psicologica a discapito di effetti gore e jumpscares da due soldi.
"Pin" si avvale di un attore incredibilmente convincente (Hewlett) e di un manichino inquietantissimo per sviluppare una storia parecchio debitrice di Psyco, ma intrigante e basato sul senso di attesa.
Il messaggio di fondo del film è incentrato principalmente sull'educazione e sul dialogo, due elementi che i genitori non dovrebbero assolutamente far mancare al figlio.
Proprio attraverso questi due fattori il bambino cresce acquisendo certi valori e maturando perciò in persona adulta inserito in un contesto sociale.
Oltre all'ottima componente psicologica che rende particolarmente straniante il film, bisogna elogiare una regia semplice e funzionale nell'aumentare la tensione in maniera straripante (notare quei piano sequenza molto insistiti sulla figura del manichino, o anche il continuo alternarsi di piani sequenza protagonista-manichino durante i dialoghi).
Degne di nota almeno due scene che varrebbero da sole l'intera visione:

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Sono particolarmente contento quando vedo film che riescono a colpire nel segno, e lo sono ancora di più quando ad aver successo sono pellicole che godono di un budget basso e uscano escamotage intelligenti per spaventare.

BlueBlaster  @  06/08/2013 14:27:42
   7 / 10
Un thriller venato di horror che punta quasi tutto sulla componente psicologica del protagonista lasciando poco spazio a sangue o a facili spaventi...
La regia ci fa lentamente entrare in una storia fatta di morbosità (molta della quale verso la sorella) e schizofrenia ed infatti la pellicola strizza più volte l'occhio a "Psycho", il film risulta essere spesso straniante e sopratutto inquietante in tutto il suo essere e non solo in certi momenti!
Il pupazzo PIN crea un certo disagio specie nei primi piani e anche la voce datagli aiuta in questo, come avvenne per HAL 9000 di "20001-Odissea nello spazio"...
Molta sessualità alla base di questo film ma sopratutto una critica al bigottismo di certe famiglie...i figli sono il frutto degli insegnamenti e del comportamento dei genitori ed in questo caso il padre si accorge troppo tardi dei danni commessi delegando ad un pupazzo alcuni insegnamenti, non si deve scherzare troppo con gli amici immaginari.
PIN diventa una figura di riferimento,oltre che un alter ego, per Leon e gli vuole più bene che ai genitori.
Ottimo il cast con David Hewlett perfetto nel parte del bravo ragazzo deviato, brava e bellissima Cindy Preston nella parte della dolce sorella e dulcin in fundo il solito Terry O'Quinn che mette terrore solo guardandolo un attimo!
Discreta regia, buone musiche e ottime atmosfere per una chicca anni 80 misconosciuta forse anche a causa di un titolo italiano tutto puntato a cavalcare l'onda commerciale, quando invece questo è un film tutt'altro che commerciale ma introspettivo...un horror ben diverso dalla massa del tempo che riesce a creare una paura più profonda.
Già la scena iniziale di lui alla finestra è inquietante, l'apparizione di PIN in camera della zia è da incubo ed

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Non sarà un cult ma vi lascerà sicuramente qualcosa rispetto alla massa di horror banali di quegli anni...se cercate uno slasher state alla larga altrimenti lo consiglio senza ombra di dubbio perché uno dei più riusciti film sul tema.

5 risposte al commento
Ultima risposta 05/05/2015 14.18.07
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Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  15/10/2010 18:57:12
   7 / 10
A dispetto del titolo italiano, utile solo a definire l'idiozia di certi distributori, Pin è un piccolo film da gustare fino in fondo. Non è tanto nell'originalità della trama che si devono trovare i pregi di questa pellicola, quando nella sua narrazione estremamente elegante e fluida, tesa ad evidenziare i rapporti fra i personaggi e rendere inquietante la figura del pupazzo Pin. Un film che in definitiva usa il fioretto della psicologia dei personaggi a scapito della sciabola dei facili effetti gore.

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