devil's knot - fino a prova contraria regia di Atom Egoyan USA 2013
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devil's knot - fino a prova contraria (2013)

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locandina del film DEVIL'S KNOT - FINO A PROVA CONTRARIA

Titolo Originale: DEVIL'S KNOT

RegiaAtom Egoyan

InterpretiReese Witherspoon, Colin Firth, Mireille Enos, James Hamrick, Kristopher Higgins, Justin Castor, Dane DeHaan, Bruce Greenwood, Alessandro Nivola, Collette Wolfe, Amy Ryan, Kristoffer Polaha, Matt Letscher, Stephen Moyer

Durata: h 1.54
NazionalitàUSA 2013
Generedrammatico
Al cinema nel Maggio 2014

•  Altri film di Atom Egoyan

Trama del film Devil's knot - fino a prova contraria

Nel 1993 tre bambini vengono barbaramente assassinati a West Memphis. Grazie alla testimonianza di Vicki Hutcherson (Mireille Enos), la polizia arresta tre adolescenti. Sebbene le prove raccolte siano ininfluenti, si suppone che i tre - che vestono di nero, leggono libri sulla stregoneria e ascoltano musica heavy metal - abbiano ucciso per portare a termine un rito satanico. A nutrire dubbi su questa tesi Ŕ dapprima l'investigatore privato Ron Lax (Colin Firth) e, in seguito, Pam Hobbs (Resee Whiterspoon), madre di uno dei tre bambini morti.

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Voto Visitatori:   6,33 / 10 (43 voti)6,33Grafico
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Voti e commenti su Devil's knot - fino a prova contraria, 43 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  12/03/2018 16:46:10
   6 / 10
Un'opera obbiettivamente inutile ed inconcludente (un po' come fu, per gli stessi motivi, il "Zodiac" di Fincher) in quanto la cronaca trattata, basata su fatti realmente accaduti, è nota per essere ad oggi un caso ancora insoluto senza un "vero" colpevole effettivo a scontare una condanna per il crimine commesso; non avendo familiarità con il caso in oggetto, non so poi se lo scopo del film fosse sollevare un nuovo ragionevole dubbio (magari romanzato) sulla base dei nuovi dettagli raccolti in seguito al processo (dando maggior peso all'ipotesi di innocenza dei tre sospetti poi condannati) o se fosse semplicemente quello di realizzare un film sulla vicenda riportando i fatti, e basta. In entrambi i casi, a prescindere, è normale che uno spettatore che paga il biglietto rimanga insoddisfatto se il tutto rimane senza un esito concreto, il senso di inutilità, visto che si tratta sempre e comunque di film, è inevitabile. Credo, sottolineo credo, che un semplice disclaimer iniziale del tipo "il film è liberamente ispirato ed ipotizzato su fatti, prove e dichiarazioni raccolti in seguito ecc…" ed un finale appunto ipotetico, sotto l'aspetto appagamento cinematografico probabilmente avrebbero potuto fare la differenza, ma è anche vero che, se così fosse stato, ora staremmo tutti qui a lamentarci sull'attendibilità generale dell'opera.
Non so cosa sia peggio, sinceramente, resta il fatto che un film d'intrattenimento o di inchiesta basato su una vicenda realmente accaduta, di questa entità, senza un finale, a mio avviso non andrebbe fatto a priori. Non sapere la verità nella realtà è più che sufficiente.
Detto questo, il lavoro di Egoyan riesce comunque ad essere teso e coinvolgente dall'inizio alla fine per come avvolge la materia dell'atmosfera triste, disturbante e malinconica richiesta dal caso, catturando i molteplici avvenimenti e personaggi con omogeneità e raccontando tutto quello che c'è da raccontare in maniera condensata ma schietta e senza lungaggini di sorta (prima del processo, ci sono scene sufficienti per capire i rispettivi sviluppi ed il grado di coinvolgimento dei personaggi chiave); in ogni caso, risulta molto più efficace nella straziante prima parte con il ritrovamento dei cadaveri, le indagini lampo che ne seguono ed i pregiudizi generali della comunità, che nella seconda dove si finisce nei meandri del legal e dove le dinamiche, seppur eseguite in maniera discreta, sono sempre le solite da più di 60 anni; conoscere poi a priori l'esito del processo, senza sorprese o colpi di scena, e/o chiudere il film senza dare delle risposte soddisfacenti sul caso, non fa altro che demolire le attese costruite dello spettatore lasciandolo a rimuginare scogliònato sulle due ore di durata perse.
Ad ogni modo, il film non è affatto male e coglie in pieno la tragedia della vicenda, ma l'assenza di conclusione lo rende di fatto troppo insoddisfacente e, purtroppo, obsoleto nel momento stesso in cui scorrono i titoli di coda.   

SANDROO  @  12/03/2018 09:14:52
   6 / 10
Potrebbe essere un film migliore ma si può guardare

Invia una mail all'autore del commento Andre82  @  02/10/2017 20:55:07
   6 / 10
Non conoscendo la vicenda narrata, sono arrivato alla fine

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER.
Capisco che è tratto da un storia vera, ma così alla fine si rimane un pò insoddisfatti e la domanda che ti fai è (già scritto da qualcuno): ma aveva davvero senso farci un film? Peccato perché suspance e ritmo, nonostante sia un film "documentaristico", funzionano.

Spotify  @  06/02/2016 01:08:13
   6½ / 10
Nonostante la sola sufficienza piena, posso felicemente dire che questo è senza dubbio tra i migliori thriller usciti negli ultimi anni. Mi ha suscitato un grandissimo interesse, in particolare per due motivi: l'argomento in questione mi ha sempre affascinato, sedotto, e inoltre ho avuto l'occasione di vedere (anche se ovviamente per finta) come si comporterebbero ragazzi della mia stessa età in preda ai loro interessi (per usare un eufemismo) nei confronti di satana e l'occulto. Alle fine le gesta sono più o meno quelle che mi aspettavo, e cioè ascoltare musica metal a palla (della quale il sottoscritto è amante), infatti abbiamo persino due brani dei mitici Slayer nella colonna sonora, ovvero "Altar of Sacrifice" e la violenta e famosa "Angel of Death". Poi si infliggono numerose ferite simboliche sulle braccia, si vestono in modo cupo e tetro e così via. Il secondo motivo per cui ho apprezzato la pellicola, è stata la scelta (coraggiosa) di trasfigurare sullo schermo una storia che per quanto agghiacciante è purtroppo verissima. Ovviamente il film ha una caterva di difetti che però spiegherò in seguito, visto che ora mi voglio concentrare sui lati positivi: Egoyan crea un grandissimo ritmo, rende la vicenda molto scorrevole, mai lenta, e che infine diventa man mano sempre più appassionante. La verità salterà o no fuori? Questi ragazzi sono davvero così crudeli e pazzi? Tali erano gli interrogativi che mi chiedevo continuamente da un certo punto in poi della pellicola. Altra cosa che il director fa bene, è la direzione degli attori (a parte uno): ottima la lavorazione sui tre giovani attori che interpretano i presunti imputati, il regista riesce ad inserire in loro un alone diabolico ben visibile, oltre che a conciarli come si deve per il ruolo che interpretano, vedi ad esempio i vistosi capelli lunghi di James Hamrick e Seth Meriwether. Grandiosa anche la direzione di Reese Witherspoon, resa credibile più che mai. Buonissime le varie sequenze di disperazione e quant'altro, dell'attrice. Mi son piaciute tantissimo certe inquadrature che fa Egoyan, come quella iniziale con la macchina da presa che parte riprendendo prima il suolo per poi innalzarsi lentamente in maniera molto curata e oscura. Oppure le inquadrature nel bosco, specialmente quelle mostranti la specie di tubo d'acciaio che funge da ponte, quasi a volerci dire che il mistero rimarrà li, sempre oltre quel "ponte". Il tutto reso davvero molto sinistro. Il finale, realizzato in quel modo, penso che sia la scelta migliore che si potesse fare, chiudere la vicenda in modo quasi tronco, lasciando nell'aria una sensazione di disorientamento e di enigma che probabilmente, mai verrà risolto. La scenografia fa da perfetto sfondo alla storia, una comunità così piccola e accogliente che viene smossa dal raccapricciante ritrovamento di 3 cadaveri di bambini. Il bosco è studiato e valorizzato nei minimi dettagli, molto inquietante. La fotografia non è esattamente eccezionale, però complessivamente quadra nell'insieme. Magari poteva essere più a tinte nero-blu notte. Il cast è eccellente: eccezionale la Witherspoon, stra-credibile, mette tutta se stessa nell'interpretazione di una madre disperata per la morte del figlioletto di 8 anni. Magistrale nell'esplicazione dei dialoghi e riuscite parecchie espressioni. Convincente anche Colin Firth, magari non è così espressivo come la Witherspoon, ma è un attore molto serio, sa perfettamente come muoversi. Riuscita l'interpretazione dei dialoghi. Hamrick e Meriwether promossi a pieni voti, specialmente il primo che incarna in maniera eccezionale un giovane satanista dall'aria malefica. Molto sinistri alcuni sguardi e interpretazione dei dialoghi molto calibrata. Ora passiamo alle pecche che, ahimè, limitano molto la pellicola. Egoyan, pur avendo svolto un buon lavoro, soprattutto sul lato tecnico, sbaglia invece, secondo me, nella narrazione della storia, la quale ad un certo punto diviene di stampo troppo documentaristico, vediamo da un certo momento in poi, solo le scene di loro in tribunale e basta, e un ulteriore elemento che rafforza la mia tesi, è l'aggiunta della data sotto, scelta assolutamente inutile. E' vero che spesso si dice che quando le pellicole sono tratte da vicende realmente successe, si tende a romanzarle troppo, ma qui accade l'esatto contrario. Per fortuna il regista riesce sempre a mantenere alta l'attenzione grazie al ritmo. Poi altra cosa che non mi ha convinto, è stata la direzione di Firth, il quale meno male che fa una buona recitazione di suo, altrimenti era un disastro su tutti i fronti. Ho avuto la sensazione che il director non sia riuscito a cimentarlo nel ruolo di un detective, non ce l'ho visto proprio il buon vecchio Colin in quei panni. La sceneggiatura è davvero mediocre: il tema satanismo non viene per nulla approfondito, si resta ancorati troppo ai fatti di cronaca reale, e questo è un altro fattore dell'effetto documentario. Non si scende a fondo del perchè questi ragazzi abbiano intrapreso questa strada, cosa li ha spinti, niente di tutto questo viene accennato. Un sacco di elementi risultano di poco conto e numerose volte ci sono scene ripetitive. Zero stesura dei personaggi. I dialoghi sono l'unica cosa salvabile, pur non essendo manco essi, niente di trascendentale.


Conclusione: un piacevolissimo thriller di condanna nei confronti degli USA, i quali ancora una volta danno libero sfogo a pregiudizi e roba del genere. Ben recitato e in parte ben girato. Merita un'occhiata.

fabri70  @  03/09/2015 12:47:33
   7 / 10
Che dire..da una storia vera..guardatelo pure

MonkeyIsland  @  04/08/2015 01:33:26
   5 / 10
Dopo False Verità Egoyan è bollito e qui conferma di nuovo quanto visto in Chloe : qualche buona idee ma applicata malissimo.
Il cast che sulla carta è promettente ma fa pietà : Firth è una mummia e la Witherspoon in vacanza premio anche se aveva la scusa della gravidanza, e il resto del cast non fa molto meglio e come ha fatto notare qualcuno manca l'integrazione tra le pedine del film che sembrano personaggi messi lì alla rinfusa.
La trama non decolla mai e la durata non aiuta e non è giustificata vista la povertà di espedienti narrativi.
Fiacco.

Macs  @  26/06/2015 23:20:46
   6½ / 10
Discreto film investigativo con stile documentaristico. Buone la recitazione e la ricostruzione della storia, ma non mancano le pecche: i personaggi potevano essere approfonditi meglio (specie quello di Firth), inoltre si decide di lasciare fuori completamente due personaggi chiave come la sorellina e il nonno di Steve (il secondo, figura molto importante per il bambino, non compare letteralmente mai). Però comunque il film funziona perché la storia è interessante, sviluppata in modo chiaro e c'è una buona colonna sonora. Non l'ho trovato lento come dicono in molti (che forse non hanno visto "Under the skin"). Il finale è coerente con resto del film, sobrio e documentaristico - qualcuno si aspettava i fuochi d'artificio?

Sestri Potente  @  14/06/2015 20:43:28
   5½ / 10
Discreto thriller, ma come tutti i film inconcludenti alla fine si rimane insoddisfatti. Insomma, posso salvare la recitazione, la suspense, la trama... Ma aveva davvero senso farci un film?

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  26/05/2015 13:43:06
   7 / 10
Egoyan ci riporta ad un fatto che all'epoca scosse l'opinione pubblica. L'omicidio di tre ragazzini ad 'opera (forse) di tre giovani dediti al satanismo. Il "forse" e' d'obbligo in casi come questo, dove la verita' assoluta ancora oggi è oscura.
Questo alone di mistero non fa altro che rendere avvincente la pellicola per tutta la sua durata. Malgrado questo è veramente lunga l'appendice finale che leggiamo prima dei titoli, praticamente poteva essere fatto un altro film, un seguito.
Quindi nel complesso si puo' affermare che il film non è proprio completo ma per quello che si vede puo' essere promosso a pieni voti.

Ermetico  @  19/05/2015 17:45:45
   5 / 10
Inconcludente.

Rollo Tommasi  @  27/04/2015 23:21:57
   4 / 10
Era da tempo che non uscivo dalla sala delusa e contrita per un brutto film, ma devo ammettere che i film pietosi contribuiscono ad apprezzare meglio i bei film, a saperli distinguere.
A parte il ritmo lentissimo, un Colin Firth bromurizzato come se fosse un orso dandy dello zoo preso a dardi soporiferi, la Witherspoomìn irritante, i satanisti che sembrano il circolo sfigato del Bling Ring, mancano propriole basi del buon film: la sinergia tra gli attori, una trama che non si sgretoli alla prima mezz'ora, l'approfondimento dell'inchiesta e la sceneggiatura. I personaggi si avvitano su se stessi fino a perdere un minimo di coerenza e credibilità.
Vuole essere un noir, riesce solo nell'impresa di fare rimpiangere l'originale, che sarebbe un documentario!!!
Il finale è liquidato in pochi frammenti, con una puerile dissolvenza sulla palude, e poi non aggiungo altro (ma un eventuale mio spoiler avrebbe cmq reso più elettrizzante il finale vero..).

Federico  @  06/04/2015 11:43:38
   7 / 10
il film ci racconta una storia terribile, purtroppo vera, con uno stile quasi documentaristico (tipo zodiac, per intenderci) e quindi lascerà delusi quelli che si aspettano azione, colpi di scena ecc. Per gli altri un film comunque da vedere.

sahles  @  01/03/2015 12:13:29
   6½ / 10
Indeciso tra il 6,5 che meriterebbe il film nel suo complesso e il 6 per il finale che lascia un pò così.

canepazzotanner  @  23/12/2014 19:14:37
   6½ / 10
avevo delle aspettative su questo film che sono state parzialmente disattese.
La storia di base e interessante ma la sceneggiatura non e all'altezza .
il film risulta essere un pò confusionario , per me è un occasione sprecata, anche se il film e comunque sufficiente

Alex22g  @  14/12/2014 19:23:58
   8½ / 10
Ottimo thriller ispirato ad una storia vera davvero raccapricciante ( e non solo per gli omicidi commessi ma anche per la gestione veritiera che si va sviscerando nel film ) . Il film prende parecchio emotivamente nonostante una certa freddezza e distacco della regia rispetto i protagonisti . Diciamo che i ritmi della narrazione sono gestiti di bene ma che spesso ci si perde tra i molti nomi/personaggi se non si sta attenti ,ed infatti sono riuscito a comprenderlo meglio ad una seconda visione. Visione che mi sono auto-imposto per avere un idea più chiara e per poter cosi'finalmente dare il mio parere . Di certo il film non vi lascerà indifferenti e vi ritroverete a pensare a quanto accaduto anche dopo la visione (o per lo meno cosi'è stato per il sottoscritto ) . Per me promosso

Trixter  @  29/11/2014 22:59:44
   6 / 10
Sei politico per una pellicola che avrebbe potuto essere senz'altro migliore. Non un granchè le interpretazioni, con un Colin Firth particolarmente legnoso ed i comprimari un pò svogliati, forse anche a causa di una sceneggiatura che si presenta piatta e molto cadenzata. Eppure di carne al fuoco ce n'era: un ritmo leggermente più sostenuto avrebbe conferito al film un brio degno di un buon thriller. Ad ogni modo, Devil's Knot si lascia seguire fino ai titoli di cosa senza sbadigli, il che è già qualcosa.

maitton  @  27/11/2014 11:25:28
   6 / 10
gli manca un po di ritmo che avrebbe reso tutto piu'avvincente ma in definitiva il film non e'malvagio.

Mic Hey  @  19/11/2014 04:32:54
   8 / 10
..Sì ! Bello ! Mi è piaciuto !
Non capisco le critiche, questo è un thriller-investigativo competente sulla scia dei vari Zodiac, Prisoners, Mystic River.. vi basta ?

Se pensate che questo film sia lento non avete visto "Gone Baby Gone" !

sandrone65  @  11/11/2014 21:04:09
   6 / 10
Thriller giudiziario guardabile. Piuttosto diluito e poco incisivo, con attori non molto all'altezza e sceneggiatura abbastanza piatta. Tuttavia riesce a tenere desta l'attenzione e la vicenda si riesce a seguire con un certo interesse. A mio avviso un film sufficiente.

pinhead88  @  14/10/2014 16:22:21
   4 / 10
Uno dei film più bizzarri che mi sia capitato di vedere ultimamente, bizzarro nel senso totalmente scollegato, fiacco, pasticciato, lungo...alla fine rimane solo tanta confusione e la spiacevole sensazione di aver perso due ore di vita.
Se siete interessati a questo fatto di cronaca americana leggetevi qualche articolo in merito, ma non consiglio affatto la visione di questo film.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  10/10/2014 20:22:44
   5 / 10
Fiacco e banalissimo thriller giudiziario, nulla di diverso dagli altri film di questo genere; mi ha davvero deluso, credevo fosse una storia appassionante vista la vicenda scandalosa di West Memphis, invece mi sono trovato davanti una sceneggiatura amorfa, senza uno sviluppo come si deve. Gli attori li ho trovati svogliati, neanche uno che fosse calato nella parte, ad eccezione dei giovani imputati. E l'epilogo riassuntivo per iscritto l'ho trovato di uno stile misero, ideale per chi non sa come finire una pellicola.

Mensanina  @  02/09/2014 23:02:02
   7½ / 10
Bellissimo film, interpretazione magistrale di Colin Firth che interpreta al meglio il protagonista al centro di un fatto di cronaca nera che riprende una storia vera, giustificando così il suo lento incedere che non sminuisce però la bellezza del Film che ho visto al cinema appena uscito.

TheLory  @  13/07/2014 09:25:55
   4 / 10
Quando un film è tratto da una storia vera puoi star sicuro che ti farai due maroni così, perchè nella realtà non succede mai niente di interessante!
più che un film sembra uno dei soliti imbarazzanti e tristi servizi di studio aperto su qualche omicidio nostrano.
bocciatissimo perchè noioso e inutile, anche più noioso di zodiak

1 risposta al commento
Ultima risposta 14/11/2014 21.40.01
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Mik_94  @  07/07/2014 01:32:35
   5 / 10
Pallido e opaco thriller giudiziario, ispirato a un controverso caso di cronaca nera.
Un caso nebuloso e irrisolto che fa di Devil's Knot un film nebuloso e irrisolto.
Ben fatto, ma frammentario, documentaristico, impersonale. Non osa percorrere né la strada della violenza, né quella della commozione. Assente la mano solitamente riconoscibile di quell'adorabile "malatone" che è Egoyan, la Whiterspoon e Firth sottotono. Lui spento, lei destinata a rari momenti di esplosione. Trascurabile. Leggete del misterioso omicidio di questi bambini su Wikipedia: non vi dirà niente di più, niente di meno.

dagon  @  06/07/2014 15:49:01
   6 / 10
Egoyan sceglie l'approccio cronachistico per descrivere questo drammatico episodio di ordinaria (?) follia. La scelta è il pregio ed il limite, al tempo stesso, del film: tutto risulta piatto e distante e si rimane in attesa di un colpo d'ala che non arriva mai.

TheLegend  @  14/06/2014 02:53:56
   6½ / 10
Un discreto film che però in alcune fasi rallenta un pò troppo.

Alex2782  @  30/05/2014 00:05:28
   4½ / 10
tratto da una storia vera , ricostruzione ben fatta ma il tutto troppo lento con le fasi del processo che risultano infinite.

daniele64  @  27/05/2014 16:17:00
   7 / 10
Film interessante , anche se un po' lento , e ben recitato , soprattutto dai tre ragazzi accusati . Dovendo rispettare la "verità storica e processuale" , non può dare soluzioni non accertate dei fatti , ma si limita solo a suggerire come possono essere andate realmente le cose . Ben ricreate le atmosfere torbide ed inquietanti del profondo Sud , rurale ed arretrato , degli Stati Uniti.

Tango71  @  25/05/2014 15:10:11
   8½ / 10
CavaliereOscuro  @  19/05/2014 21:58:39
   6 / 10
Una storia macabra ma vera e purtroppo senza ancora un epilogo. Una specie di documentario, a tratti noioso, che spiega in maniera imparziale gli avvenimenti di un tragico fatto di cronaca nera made in USA.

valis  @  19/05/2014 18:12:10
   8 / 10
asciutto film che denuncia con stile documentaristico un fatto di cronaca nera avvenuto in uno stato del profondo sud americano.
mi è parso evidente che il regista, oltre a porre l'accento sull'evento, evidenziando la parzialità della polizia che aveva già deciso fin dall'inizio chi erano i colpevoli degli atroci delitti, viri decisamente sulla smania religiosa e il clima da caccia alle streghe che si erano impadroniti del paese.
i freak non avevano alcuna possibilità di essere assolti, giuria e giudice non avevano dubbi sulla loro partecipazione ai delitti, pur in assenza di qualsiasi prova del loro coinvolgimento, il diverso andava punito, comunque e in ogni caso.
nel film aleggiava l'ossessione del demonio che si era impadronito della communità, che cercava ossessivamente un capro espiatorio da sacrificare all'altare della propria purezza.
nonostante le prove indirizzassero decisamente verso i genitori delle vittime,
quasi a voler allontanare da se lo spettro della devianza che era si era insediata all'interno del paese si è preferito indicare quale responsabile l'altro da sè.
come nel medioevo, anche in questa vicenda, vicina a noi temporalmente, i bambibi sono stati utilizzati come accusatori, voce di dio, per individuare gli assassini, e come in uno psico-dramma, tutti si sono convinti della genuinità delle loro testimonianze, in spregio della logica e del buon senso.
da vedere per comprendere come la barbarie e l'oscuramento della ragione siano sempre dietro l'angolo.

Leonardo76  @  17/05/2014 21:51:20
   8 / 10
Si vede che è basato su un fatto reale: non c'è nessun Tenente Colombo o simili ma una polizia bigotta e totalmente incompetente e questo tende un po' a spiazzare lo spettatore che spera ci sia qualcuno che ripristini la giustizia. Tutti gli attori in parte, da vedere.

Bluesky  @  16/05/2014 17:56:18
   7½ / 10
Interessante, e ben fatto, tranne alcuni piccoli particolari..

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR carsit  @  16/05/2014 00:48:40
   7 / 10
Premetto che non conosco Egoyan e il suo stile registico, ed inoltre non posso affermare di aver visto i documentari precedenti a tale film, che trattano il caso dei tre di West Menphis.
Detto questo, l'avvenimento è secondo me agghiacciante e non ci son altri aggettivi per descriverlo.
Egoyan si avvale di una regia molto asettica e fredda, a tratti distaccata e lontana dalle vittime del massacro.
Il risultato è ambivalente: una storia di questa fortissima carica drammatica richiedeva uno stile di regia molto simile a questo, ma allo stesso tempo scarseggia l'empatia verso certi personaggi (soprattutto i tre accusati, che vengono ben interpretati dai rispettivi attori).
Egoyan cerca di dare un taglio molto documentaristico, riuscendoci a lampi.
La parte iniziale è assolutamente ottima, il dramma pulsa di tristezza, si rimane letteralmente scioccati dalle fortissime immagini che lo spettatore è costretto a guardare.
Successivamente il film si adagia su binari più giuridici, risultando anche ripetitivo in alcuni frangenti.
In mezzo a tutto il marasma, bisogna sottolineare alcuni elementi topici della questione.
Innanzitutto è apprezzabile l'idea che viene fatta serpeggiare: nonostante le prove contro i ragazzi siano costruite più sulle apparenze, sul pregiudizio, la cittadina non perde tempo a creare i soliti linciaggi mediatici, dove emerge l'idea che più che trovare il vero colpevole, sia necessario trovare UN colpevole, per dare volto all'orrore inspiegabile.
A questo punto diventano inquietanti alcuni retroscena che il film propone.
Perchè la madre di Aaron (se non m sbaglio) s'è inventata il fatto che era andata ad alcuni riti di stregoneria e satanismo?
Per quale motivo ha mentito?
E perfino il bambino viene costretto a dichiarare eventi inventati di sana pianta, senza un minimo fondamento logico.
CHi è che li ha costretti a fare questo?
Le autorità locali, perchè totalmente incapaci di gestire un dramma di tali proporzioni?
E poi chi è l'uomo nero ritrovato nel bagno delle donne in stato confusionale e che non è più stato rintracciato?

Insomma, il film "volontariamente" inserisce alcuni paradossi e contraddizioni in modo da mettere lo spettatore nella condizione di riflettere, pensare, tornare sui suoi passi...
Ma questo lento circolo alla fine non porta alla risoluzione del caso, semmai ad un aumento dei punti interrogativi.
Conclusione: buon film con tutte le carte in regola per colpire e far riflettere, ma un ritmo molto compassato e dei personaggi poco empatici conducono il film ad un buon prodotto, ma ben lungi dal capolavoro.

Matteoxr6  @  15/05/2014 11:31:57
   5 / 10
Premettiamo che non è obbligatorio girare e far uscire un film nelle sale.
Secondo me una pellicola superflua, in quanto non ha alcun valore aggiunto rispetto ad un riassunto di dieci righe della storia di questo caso. Onesto, scorrevole, ma inutile.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR Invia una mail all'autore del commento kowalsky  @  15/05/2014 02:48:51
   6 / 10
Confesso di amare moltissimo Egoyan, e proprio per questo la delusione è cocente, specialmente per un autore che in passato ha rischiato molto sulla sua pelle per raccontare verità scomode e torbide. E il (sotto)titolo è il medesimo di un film di Clint Eastwood, proprio colui che più di altri ha scardinato certe ombre dell'America e almeno in un paio di occasioni ("Mystic river" e il magnifico "Changeling") riuscendo dove altri avevano fallito. "Devil's knot" è un film indubbiamente efficace sul piano visivo, che riporta a certi lugubri racconti di Landsdale, ma quando si tratta di una realtà (cfr. il fatto realmente accaduto) sembra proprio che l'autore rischi di percorrere strade già note, e non riesca a trovare la strada per affrontare linguaggi diversi. Ho trovato a tratti grottesca la rievocazione degli eventi, che non sembra assolvere né condannare un certo tipo di cultura messa duramente alla prova a cercare il capro espiatorio nella cosiddetta Musica del Diavolo, anche se mentre le note di Angel of Death degli Slayer risuonano come oscura minaccia di altre antiche atrocità - proprio in questi giorni proiettano The german doctor su mr. Mengele - nella soggiorno di Ron Axe fa bella mostra un ritratto di Robert Johnson, il bluesman che - dicono gli esperti - ha venduto l'anima al demonio. Sono pure casualità, oppure Egoyan vuole dirci qualcosa? Ma anche nella sua sacrosanta requisitoria contro i vetusti meccanismi della giustizia americana Egoyan sembra piuttosto datato e superficiale, certi cliché esistevano anche ai tempi del "Miglio verde" (che pure scelse la via maestra e redditizia del romanticismo astratto).
Vorrei dire tante cose su questo film, che mi ha lasciato interdetto e frastornato. Volevo credere fino in fondo che sembrasse un ennesimo attacco di una comunità spaventata dalla diversità, o di un potere giudiziario che colpisce quando non ha i mezzi per contrastare una rabbia senza eguali, una pubblica opinione che a modo suo influenza il destino delle persone, innocenti o non che siano, ma non è così. E come ho trovato eccessivamente didascalico un finale che sembra impotente davanti a domande senza risposte, colgo un punto interrogativo, davanti al quale il solo esito non mi basta ad avanzare dei dubbi. Un regista come Egoyan avrebbe potuto davvero dirci qualcosa di diverso, senza concedere troppo spazio alle requisitorie o all'ortodossia apocalittica di un dramma sconvolgente

kanon1981  @  13/05/2014 09:53:46
   6½ / 10
Film sufficiente ma mi aspettavo qualcosa di meglio.
Ho trovato certi spunti molto interessanti: il ritrovamento dei bimbi reso molto cruento, la comunità che subito vuole vendetta accecata dalla religione e dai pregiudizi, il tormento della mamma.
Mi è piaciuta un po' meno la parte in tribunale che secondo mio modestissimo parere poteva essere fatta meglio.
Molto bravi i tre accusati, sufficiente la whiterspoon, un po' sottotono Firth.
Menzione d'onore per gli Slayer nella colonna sonora, mezzo punto in più solo per quello.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR ferro84  @  13/05/2014 09:28:29
   7 / 10
Un film che sotto certi versi ricorda lo Zodiach di Fincher con la differenza che in quest'opera Atom Egoyan cerca di creare un documentario sotto la lente del legal movie.
L'operazione è perfettamente riuscita eppure l'ispirarsi ad un fatto di cronaca tanto noto senza aggiungere nulla di più per la sua fedeltà documentaristica, rende il film superfluo a chi magari già conosce le vicende e deludente per chi lo spettatore medio che si aspetterebbe di trovare l'assassiono.
Fincher, in Zhodiac ovviò a questo problema concentrando la sua attenzione sul tema della ricerca ossessiva della verità, Egoyan, invece, si limita al racconto dei fatti del tempo.
Tanto rigore è il limite di questo film che, nonostante tutto, essendo fondato su una storia di grande impatto, non può lasciare indifferenti.

logicman  @  12/05/2014 11:27:10
   6½ / 10
Non si discosta molto dai numerosi telefilm polizieschi trasmessi giornalmente da Fox Crime.
Però, pur essendo privo di azione, non annoia mai; anzi due ore e passa scorrono velocemente.
Direi un film neutro nello svolgimento della trama( seppure con un contenuto sconcertante) e scarso nella recitazione. Colin Firth decisamente anonimo, molto bravi i ragazzi accusati.

gringo80pt  @  12/05/2014 09:21:34
   7½ / 10
Quasi 2 ore che non stancano mai. Attenzione sempre ad alto livello tra sconforto e sdegno per una storia così orribile.
La fine lascia a bocca asciutta lo spettatore: tremendamente si devono vivere vicende così terribili ed impossibili da digerire.

MOSTRUOSO

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/05/2014 17:11:51
   7½ / 10
L'unica verità accertata nel film di Egoyan è la sua indeterminatezza. Una verità assoluta ed insondabile per chiunque e che si ferma, forse, quando i bambini passano il grosso tubo che fa ponte sul torrente e si inoltrano nel bosco. Egoyan evita di andare oltre perchè la visione più oggettiva possibile di questo fatto di sangue si ferma lì. Contrariamente ad altre pellicole del regista armeno-canadese la narrazione si presenta in maniera più lineare, ma ciò che viene destrutturata e frammentata come un puzzle è la verità stessa che viene taciuta, distorta, manipolata e soprattutto incompleta perchè mancano tasselli e collegamenti logici che a loro volta diventano emotivi, condizionati dai clichè e che sull'altare della verità stessa vengono portate ulteriori potenziali vittime di tali clichè per soddisfare il senso di vendetta e non di giustizia di un'intera comunità. Sotto scacco rimangono sia il personaggio della Whiterspoon, madre di una delle vittime, e quello di Firth, investigatore/consulente per la difesa. Non solo ne vengono travolti e persono marginalizzati dalla potenza degli eventi e quando il solco tra la verità assoluta e quella giudiziaria è così profondo ed incolmabile come in questo caso il senso di sconfitta e inappagamento è totale e senza riserve. Quando la verità è vaga, contradditoria ed irrisolta c'è solo amarezza da entrambe le parti.
Vedere un film come Devil's Knot in un ottica di genere il risultato può deludere le aspettative. Egoyan usa il genere e le convenzioni del legal thriller per creare una pellicola più concettuale e vicina al suo modo di fare cinema. Certo il personaggio di Firth mi è apparso più monocorde e l'attore inglese penso che abbia avuto pochi margini su cui lavorare, mentre più sfaccettato e più evoluto quello della Whiterspoon nella sua crescente frustrazione verso quel desiderio di verità tarlato dai tanti dubbi e dalla paura di una verità inconfessabile (il ritrovamento del coltellino del figlio).

Gruppo COLLABORATORI SENIOR foxycleo  @  11/05/2014 13:01:46
   6 / 10
Da Atom Egoyan mi aspettavo qualcosa di più.
Il film riprende un fatto di cronaca e cerca di trattarlo in maniera a tratti documentaristica e spesso asettica. Non convincente il cast.
Guardabile.

farfy  @  10/05/2014 00:23:03
   6½ / 10
Più che un film, sembra un documentario. La trama cerca di ripercorrere un fatto di cronaca nera realmente accaduto, descrivendo azioni e espressioni dei personaggi coinvolti, senza focalizzare la loro personalità. Ciò che pare palese in questo come in molti film americani, è che la polizia sia quasi sempre incapace e corrotta oltre ad avere una naturale propensione per la caccia alle streghe.
Attori adulti un po' sottotono ed enfatici di espressività, molto naturale invece la recitazione dei ragazzi.

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