existenz regia di David Cronenberg Canada, Gran Bretagna 1999
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existenz (1999)

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locandina del film EXISTENZ

Titolo Originale: EXISTENZ

RegiaDavid Cronenberg

InterpretiJennifer Jason Leigh, Jude Law, Willem Dafoe, Ian Holm, Don McKellar, Callum Keith Rennie, Christopher Eccleston, Sarah Polley

Durata: h 1.37
NazionalitàCanada, Gran Bretagna 1999
Generefantascienza
Al cinema nel Settembre 1999

•  Altri film di David Cronenberg

Trama del film Existenz

Allegra Geller (Jennifer Jason Leigh) Ŕ una delle migliori programmatrici al mondo, la sua ultima creazione Ŕ un gioco virtuale chiamato Existenz.

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Voto Visitatori:   7,44 / 10 (133 voti)7,44Grafico
Voto Recensore:   8,50 / 10  8,50
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Voti e commenti su Existenz, 133 opinioni inserite

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Attila 2  @  17/04/2018 17:04:40
   7 / 10
Un thriller molto interessante con una trama coinvolgente con un "twist" finale non da poco e che tratta un argomento attuale dal quale potremo non essere mo0lto lontani,ovvero la tecnologia,la realta' virtuale e i videogiochi sempre piu' tecnologici.Il film tiene sempre alta la tensione,sempre a chiedersi cosa potrebbe succedere e chi e' il "cattivo" e chi il "buono"Ma la cosa che mi ha colpito di piu' e' che e' un film "malato" e "morboso" dal punto di vista visivo.Cronenberg non risparmia nulla e quello che si vede non lascia nulla all'immaginazione dello spettatore.Dal

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Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER Cronenberg ci va giu' pesante come ha fatto ne "La mosca" e "Videodrome" scene disgustose ma "necessarie" per il filme che per paradosso.Lo spettatore non puo' fare a meno di guardare.La "ciliegina" del finale rende il tutto ancora piu' godibile.Splendida la Leigh

kafka62  @  10/03/2018 20:24:17
   6½ / 10
La realtà virtuale al cinema ha un passato ancora abbastanza breve, ma David Cronenberg, con "eXistenZ", sembra averla già portata ai suoi esiti estremi. "EXistenZ" è un film difficile da giudicare: tanto brutto, quasi inguardabile, sotto il profilo estetico, quanto stimolante dal punto di vista teorico, "eXistenZ" è in fondo la summa del cinema cronenberghiano, un cinema in cui mutazioni, alterazioni e contaminazioni non potevano non giungere alla fine alla messa in discussione della stessa realtà. La constatazione che l'essere umano non è qualcosa di univoco e definito, ma è una materia in fieri, contigua al mondo animale ("La mosca") o a quello meccanico ("Crash") e attentato da malattie genetiche, da squilibri psichici o da sperimentazioni scientifiche, è infatti propedeutica alla ambigua visione della realtà come sistema indecifrabile di scatole cinesi, le quali, accavallandosi le une sulle altre, non permettono più di capire in quale stadio dell'esperienza ci troviamo (siamo fuori o dentro il gioco?). Siamo al punto di arrivo di molte delle angosce più moderne, quelle che hanno portato alla creazione di tante realtà parallele e artificiali (la droga, i videogame, per alcuni anche la religione), surrogati della vita vera che, anche quando non pretendono di sostituirla, la condizionano pesantemente. Cronenberg alza il velo su quello che potrebbe essere un ipotetico futuro prossimo venturo (tanto prossimo da non sembrare neppure fantascienza), ma si guarda bene dall'intervenire con un punto di vista qualsiasi (men che meno morale), e in questa programmatica freddezza, in questa intenzionale bruttezza e ripetitività, sta il limite (secondo me) o la grandezza (secondo molti altri: qui non ci sono mezze misure) della sua disturbante e inconfondibile poetica.

Goldust  @  09/03/2018 17:28:35
   4 / 10
A mio modesto parere, tra i più scadenti di Cronenberg. Ha un inizio che appassiona - per idea di base ed originalità di realizzazione - poi purtroppo il tutto si perde in mezzo ad interpretazioni scialbe e ad un ritmo a dir poco soporifero.

ferzbox  @  01/04/2017 15:46:46
   7 / 10
Solitamente a me Cronenberg piace, e in effetti anche questo film l'ho ritenuto interessante per diverse cosette; però devo dire che da lui mi aspettavo decisamente di più, tenendo conto di tutti i lavori che aveva diretto precedentemente.
L'idea di "Existenz" non è male; direi che risultava abbastanza grottesca la tematica della realtà virtuale in termini di videogioco, associata allo stile da "mutazione genetica" che ha sempre caratterizzato Cronenberg nei suoi primi film(guardate "Shivers", "La covata malefica", "Rabid"....o la stessa "Mosca" che ne faceva addirittura l'ingrediente portante.....)
...bhè su questo film si percepisce ancora questo gusto per l'orrido e per le minacce biologiche, legandolo addirittura ad un concetto onirico e sensoriale; l'evoluzione del videogioco grazie ad una fusione genetica tra funzionamento tecnologico ed organico; una sorta di evoluzione della nanotecnologia in termini "sensoriali"....
...fiuuu, eh si...è proprio roba da David Cronenberg.......però al di là dell'idea e del soggetto, non mi è piaciuta per niente la sceneggiatura; piena di cose strane e bizzarre che, avevano si una loro logica....se vogliamo, però non portavano mai ad una svolta concreta....il tutto rimaneva in un limbo statico come una linea piatta, dove lo spettatore cerca delle risposte che avrà solo alla fine con un colpo di scena abbastanza buono ma troppo improvviso e sconclusionato per considerarlo sufficente a giustificare l'intero svolgimento del film.....
Al di la di questo il film è girato bene; Jennifer Jason Leigh è stata bravina(oltre che bellissima topa), così come il resto del cast; le scene dei mondi alternativi riescono ad essere inquietanti e a mettere a disagio( quindi direi che funzionano discretamente).....ma la fotografia mi è sembrata leggermente patinata per essere un lavoro di Cronenberg......e il ritmo così così....
Non è un film di fantascienza per tutti; è una storia di quelle un pò cyberpunk filosofiche, che non pretendono di piacere a tutti......quindi alla larga chi non vuole la fantascienza cervellotica o onirica....qui sbatte male.....

sciroppo  @  02/03/2017 00:00:32
   7 / 10
Buon film di fantascienza. Abbastanza coinvolgente dopo i primi 10 minuti. La Leigh mi è parsa la più brava tra gli attori protagonisti. Ma poi c'è la faccia di Defoe, che da sola conquista tutto il film.
Il meccanismo a scatole cinesi è vetusto ma funziona benino. Deve esser stato studiato bene in modo da risultare abbastanza chiaro, perché sarebbe stato facile creare confusione.
I ''pod'' e altre schifezze appartengono più al genere horror che fantascienza, ma il film non è mai horror a causa di questi particolari. L'ultimo quarto d'ora è fondamentale per un giudizio definitivo. Il regista gioca bene questa carta. E' piuttosto prevedibile a dire la verità, ma il film ne esce comunque bene, con un finale compiuto, anche se con i puntini di sospensione...

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  20/06/2016 23:25:01
   9½ / 10
In eXistenZ non esiste nessun dispositivo hardware che sia uno schermo video, una tastiera o altro componente. Il corpo umano è il vero hardware collegato a dispositivi semiorganici simili più ad una creatura animale che ad un apparecchio canonico di nostra conoscenza. Il corpo umano con le sue infinite possibilità tanto da rendere scacco ad una realtà che diventa sempre meno oggettiva e più indecifrabile. E' sottilissimo il confine tra ciò che è reale e ciò che è il prodotto della realtà virtuale del gioco, che a sua volta è potenzialmente più reale del reale. Gli stessi personaggi sono indecifrabili, sospesi tra ciò che sono e il carattere stesso del personaggio che intepretano nel videogioco. eXistenZ è l'annullamento della percezione oggettiva a scapito di infinite possibilità o varianti create dal gioco. Cronenberg dirige uno dei suoi film più inquietanti e disturbanti della sua filmografia.

TheLegend  @  06/09/2015 20:51:35
   6 / 10
Penso che Cronenberg sia un regista molto bravo nel rappresentare visivamente i suoi film con trovate d'impatto decisamente intelligenti.Nonostante questo il suo cinema non è mai stato capace di piacermi fino in fondo se non in rari casi.
In merito a questo film non mi sono piaciute ne la recitazione ne la scrittura dei dialoghi,entrambe spesso macchiettistiche e poco reali nelle sue opere.
é comunque un film che dimostra di essere un passo avanti per l'epoca in cui uscì e si segue tutto sommato con interesse fino alla fine.

Rollo Tommasi  @  02/08/2015 18:45:25
   9 / 10
Necessariamente spoileroso.

Prolungamento tecnologicamente più avanzato e tecnicamente rifinito di Videodrome e Il Pasto Nudo - tanto che alcuni critici come Canovi e Lietta Tornabuoni hanno parlato di una sorta di "trilogia" - EXistenZ ci collega ad una realtà virtuale malsana, alienata ed allucinata, come se riproducesse un viaggio onirico o addirittura un viaggio "stupefacente" sotto l'effetto di sostanze proibite. Il senso del proibito, infatti, pervade l'area di gioco di EXistenZ: i personaggi, per poterlo sperimentare, sono costretti a farsi installare bioporte clandestine, la stessa ideatrice del progetto, Allegra Geller, è stata fatta oggetto di una "fatwa" (si sostiene che Cronenberg abbia voluto omaggiare lo scrittore Salma Rushdie, che con i suoi Versetti Satanici è stato minacciato di morte dagli integralisti islamici con una pubblica fatwa), e su di lei pende una taglia milionaria; le allusioni sessuali sono costanti e palesi (le bioporte sono fori epidermici che ricordano sfinteri anali, sovente accarezzati o leccati con mugolii di piacere; il collegamento organico al pod può essere interpretato sia come un cordone ombelicale che come un laccio emostatico per tossici; il pod, un anfibio mutante che penetra nei gangli nervosi e si alimenta non l'energia della mente umana, si attiva con lo sfioramento di un bottone che ha la forma di un capezzolo..).
Il significato anti-EXistanZialista che trapela dal film, ossia la riaffermazione della vita reale su qualsiasi forma di trascendenza che provi a negarla per sostituirla con un surrogato sintetico (la realtà virtuale), pare un messaggio non tanto contro i videogiochi o le aberrazioni tecnologiche, ma contro le droghe. O almeno a me è sembrato di coglierlo, soprattutto nelle scene ricorrenti di pod malati, di bioporte contaminate (un richiamo alla trasmissione di malattie endovenose?) e quella potente e disgustosa del dissanguamento di Allegra in evidente overdose (pervasa da un istinto insopprimibile di "farsi", la ragazza si collega ad un pod visibilmente malato riposto su un covone di fieno, cade vittima di una reazione organica da shock e viene salvata solo dal tempisto di Ted che recide il cordone...scollegandola dalla fonte della tossica dipendenza).
Sfogliando le recensioni dei critici, non ho colto alcun tipo di riferimento al mondo delle droghe, per cui si tratta di un'interpretazione personale, ma penso che non sia destituita di fondamento razionale.
Come anche non sembra peregrino osservare che ExistenZ abbia ispirato la realizzazione di Inception, il capolavoro assoluto di Nolan, segno tangibile della qualità visionaria di Cronenberg, regista precursore dei tempi e delle mode, ed il voto alto (9) sublima questa vocazione.
Consigliato a soggetti non impressionabili a spettacoli raccaproccianti e disgustosi, di cui abbonda il cinema del regista canadese.

impanicato  @  07/03/2015 22:19:36
   7 / 10
Pellicola che si ricollega davvero molto al precedente Videodrome. Lí il regista canadese prese di mira un importante mezzo di comunicazione come la televisione, adesso si accanisce contro uno dei piú potenti strumenti di alienazione dei giovani e non solo, i videogiochi. E' tramite essi che molte persone sostituiscono la vita reale con una fittizia e virtuale che puó darci gioie diverse e sicuramente superiori. Il gioco é servito da sempre come strumento di estraniazione, per chiudersi in sé stessi e per non farsi contagiare dagli altri.
Ovviamente si continua con il tema della carne che si mischia alla tecnologia, infatti sono molti i casi in cui nella pellicola ci viene mostrato come il corpo umano sia stato infestato da corpi estranei, come se avessimo un virus.
Punto debole molto probabilmente il ritmo della pellicola che, oltre all'inizio e all'incredibile finale, annoia un po', ma che comunque resta molto godibile. Ottima realizzazione anche degli elementi fantascientifici, tonto che sembrano davvero reali.
Buono il cast, soprattutto per la presenza di Jude Law che cresce man mano che si svolge la trama; piaciuta di meno Jennifer Jason Leigh, molto finta nella sua recitazione; perfetti i personaggi secondari.
Al termine della visione chi non si é posto la domanda fatta dal ragazzo cinese?

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Angel Heart  @  16/10/2014 11:52:49
   8 / 10
Riprendendo parzialmente le tematiche trattate in "Videodrome" (ma passando dalla TV ai Videogames) il regista Cronenberg ci immerge in un affascinante e delirante trip dove realtà e finzione faticano a distinguersi; un viaggio folle ed allucinato, disgustoso, distorto e dai risvolti costantemente imprevedibili, al quale lo spettatore non e' consentito sottrarsi quasi che lo stesse vivendo anche lui sotto effetto ipnotico (la sensazione che si prova per tutta la durata, credete, e' proprio questa).
La prima parte e' un po' lentuccia e non coinvolge particolarmente, poi pero' quando si entra nel gioco vero e proprio il film parte in impennata fino ad un finale semplicemente mozzafiato (il classico epilogo che ti lascia con mille dubbi e ti costringe - volentieri - a rivedere il tutto più e più volte, donando così anche più consistenza alla parte iniziale). Ottimi Leigh e Law, una coppia perfetta di alienati.

Avendolo visto solo una volta e tanto tempo fa non vorrei sbilanciarmi troppo col voto, ma quasi quasi oserei considerarlo come una delle piu' alte vette toccate dal grande Cronenberg; a prescindere che poi piaccia o meno, "Existenz" rimane indubbiamente l'ulteriore dimostrazione della genialita' di questo controverso regista, unico nel suo genere e visionario come pochi (basti vedere gli efx del film in questione... ma come diavolo fa a concepire tutte queste schifezze?).

Da recuperare.

Matteoxr6  @  19/09/2014 22:25:46
   6 / 10
Se ci si pensa bene, si carpiscono gli ottimi spunti, seppur solo abbozzati. Purtroppo la recitazione degli attori non mi è sembrata all'altezza per aiutare lo spettatore ad entrare meglio nella trama. Aggiungiamo poi che abbia già visto Videodrome...
Ad ogni modo, Cronenberg può piacere o non piacere, ma è un cineasta interessante.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR rain  @  09/09/2014 18:23:03
   7 / 10
Dopo "Videodrome" Cronenberg torna ad esplorare il confine tra realtà e mezzi di comunicazione/tecnologia che deformano/mutano la conformazione reale del mondo e lo fa con il suo solito stile morboso e carnale, ricco di riferimenti sessuali. Il regista canadese è un visionario e ancora una volta guarda al futuro in anticipo sugli altri anche se la potenza visiva del capolavoro "Videodrome" rimane lontana anni luce, una differenza sostanziale che non può certamente venir mascherata dalla sensuale presenza di una Jennifer Jason Leigh più sexy che mai. Anche a livello thriller "eXistenZ" funziona bene, creando suspense e curiosità nonostante la parte centrale sia un po' zoppicante a livello di ritmo (e comunque lo spettatore viene ripagato da un finale bellissimo).

Continuo ad avere un rapporto un po' controverso con Cronenberg, da un lato alcuni suoi film mi hanno deluso (come successo con "Spider" o "Il Pasto Nudo" che è ritenuto uno dei suoi capolavori, ma neanche "Crash" o "Eastern Promises" mi hanno entusiasmato più di tanto) ma poi mi capita sempre di vedere un'altra sua pellicola che è un mezzo capolavoro o che pur non essendolo mi colpisce favorevolmente come in questo caso. Comunque il talento è indubbio e lì non ci piove.

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Ultima risposta 09/09/2014 21.04.02
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GianniArshavin  @  13/08/2014 13:42:56
   8 / 10
Fra i lavori più riusciti di Cronenberg possiamo annoverare certamente "eXistenZ" , uscito in sordina nel 1999 e poco conosciuto malgrado l'alta qualità complessiva.
Questo prodotto del regista canadese parla di videogiochi e della loro influenza sulle persone anticipando di molto il progresso che oggi sta vivendo questo settore. Per capire al meglio "eXistenZ" e carpirne tutti i risvolti secondo me è necessario avere una discreta infarinatura per quanto riguarda il mondo dei videogames e il cinema del canadese.
Uno dei punti più criticati della pellicola è la sua ridondante parte centrale , per tanti il punto debole del prodotto. Parzialmente la fase centrale non è sviluppata proprio perfettamente , ma la scelta è voluta in quanto se ci pensiamo molti videogiochi sono composti da delle fasi lunghissime,mappe enormi e molto vaste dove è difficile orientarsi e dove è complicato trovare il punto per progredire nel gioco (basti pensare agli RPG o a titoli come "Fallout" o i manageriali). A volte è facile "sprecare" intere sessioni di gioco a cercare indizi o oggetti per migliorare il proprio personaggio o per sbloccare nuove zone , proprio come succede nel film in questione. Dunque per quanto possa sembrare azzardata come scelta , quest'ultima risulta realistica e in anticipo sui tempi.
Un altro punto bastonato del titolo sono i molteplici momenti sopra le righe a cui assistiamo , che possono sembrare stupidi agli occhi di chi non ha confidenza con il settore videoludico; per quanto effettivamente questi momenti siano grotteschi, il tutto è ancora una volta voluto per sottolineare come i giochi possano spingere le persone a comportarsi in quei modi strambi (basta pensare ai moderni youtuber che trattano di gameplay).

Il film , come detto , per essere compreso necessita anche di una buona conoscenza delle opere precedenti del cineasta canadese e delle sue tematiche. In "eXistenZ" queste vengono riproposte in grande stile, mescolandole con caratteristiche proprie dei videogames come: il rapporto corpo umano/tecnologia qui mostrano come un collegamento fra il joypad e la schiena del giocatore , il connubio sesso/uomo che nel film ci viene mostrato tramite la stimolazione della "porta" che serve da collegamento col gioco e infine il tema della malattia , presente ovunque nella storia e inserita per sottolineare il marcio che nasce dall'esasperazione dei videogiochi e dal loro sviluppo forsennato.

Per quanto riguarda la parte tecnica siamo su buoni livelli , il ritmo forse è un po blando , ma gli ottimi effetti artigianali e la fantasia dell'autore nascondo questa magagna. Bravi gli attori e stratosferico il finale che da un senso ad alcuni punti rimasti in sospeso durante la visione.
Nel complesso un grande film per il maestro nord americano , un'opera fantascientifica anticipatrice e piena di significato.

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Ultima risposta 16/08/2014 01.16.29
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elnino  @  08/08/2014 10:59:53
   7½ / 10
Pensare di averlo visto 15 anni dopo e ritenerlo futurista ma allo stesso tempo attuale, fa capire che è veramente avanti....lo consiglio agli amanti del genere

Lucignolo90  @  04/07/2014 12:50:41
   9 / 10
Cronenberg in una delle sue vette cinematografiche, già avanti di 10 anni mette in scena un futuro capeggiato dalle grandi case videoludiche, che operano "la più abile deformazione della realtà". Ai tempi di una via via crescente popolarità dei videogames (PSX su tutte) Cronenberg porta il discorso sui temi che gli stanno piú cari, quelli della medicina e del corpo umano, esempi tipici del film sono la carne, le operazioni chirurgiche, un connubio continuo tra genetico e sintetico, tra animale e mutazione, al quale si aggiunge la variante delle dimensioni spaziali parallele, raggiungibili mentre si è in uno stato di "trance", una specie di tema precursore che verrà approfondito da registi come Satoshi Kon e Christopher Nolan. Bravi i 2 attori principali, Jennifer Jason Leigh è attrice alquanto sottovalutata e Willem Dafoe nella breve parte che ha è comunque fantastico e folle come pochi sanno essere. Il finale è folgorante.

_Hollow_  @  30/05/2014 03:14:01
   9 / 10
C'è tutto il meglio di Cronenberg, cosa che a mio parere mette eXistenZ sul piano dei suoi capolavori, lì dove c'è pure La Mosca per intenderci.
Ok, c'è qualcosa che assomiglia a buchetti di sceneggiatura, ma son cose che passano in secondo piano proprio a causa del finale che ha appunto lo scopo di mettere tutto in discussione. In pratica le incongruenze e le stranezze possono benissimo essere volute.

In più c'è un grande tema, non originalissimo ma sfruttato in modo originale perché in "stile Cronenberg": interfacce organiche, di carne e nervi; idem dicasi per l'arma; le solite musiche di Howard Shore e le classiche, squallide stanze alla Cronenberg. Giochi da milioni di dollari presentati in un ambiente caratterizzato da pareti gialle piene di muffa e croste. La "malattia" è ovunque, anche sui muri.

Un film decisamente meritevole ingiustamente sgobbato da pubblico e critica. Da rivalutare.

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Ultima risposta 11/12/2014 15.28.02
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Oskarsson88  @  18/04/2014 18:16:16
   8 / 10
Grande genio pazzo cronenberg che inscena un film interessantissimo e con un messaggio importante. Si svolge su più piani.. e anche se il finale è un po' telefonato, resta un vero gioiellino!

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR carsit  @  10/04/2014 10:04:35
   8 / 10
Surreale e visionaria pellicola firmata dal sempre più sorprendente Cronenberg.
Questa volta il nostro simpatico regista prende di mira il mondo videoludico.
Allegra Geller è la più grande programmatrice di videogame al mondo, e sta per testare quello che dovrebbe essere la sua più grande invenzione: ExiStenZ.
Un gioco che si collega direttamente al videogiocatore proprio dal punto di vista organico, grazie a dei "particolari" pad.
L'entrata in questo gioco non garantirà più certezze ai due partecipanti.
"ExiStenZ" ha tutti i connotati per essere un film di Cronenberg.
Le bioporte ricordano molto l'ano, e che vengono eccitati se sollecitati da saliva e dita.
Un altro elemento interessante è proprio l'utilizzo di questi Pad organici che risultano essere ambigui, ricchi di allusioni sessuali a profusione, e che collaborano attivamente all'eccitazione emotiva del giocatore.
Anche le armi utilizzate nel gioco hanno una componente organica e sparano denti umani.
Insomma, il tema delle mutazioni corporali e la paura verso esse permea anche questa pellicola, diventando un tratto distintivo del regista canadese.
L'atmosfera stessa è molto grottesca, esasperata, alle volte eccessivamente e volontariamente sopra le righe.
Si pensi al vivaio di mutanti con le quali si creano le armi, ma che contemporaneamente si possono pregustare come "piatto speciale" in un ristorante cinese in una foresta.
L'unica pecca del film è quello forse di essere a tratti leggermente confusionario, non facendo molta chiarezza sugli scopi del gioco e proprio sulla gestione dei personaggi all'interno di quest'ultimo.
è lampante che i personaggi di Holm e Dafoe fossero pienamente azzeccati, peccato però che abbiano pochissimo spazio rispetto a tutta la trama.
Il messaggio che viene rilasciato è secondo me importante.
Il videogioco, con l'avanzare della tecnologia, diventa sempre più realistico.
Ma tanto più ci avviciniamo al realismo, e tanto più diventa pericoloso il feedback che si può riversare sul videogiocatore.
Il giocare un particolare gioco ( la trilogia di mass effect fa il medesimo effetto su di me) comporta alienazione dalla realtà, oltre a creare veri e propri stimoli che ti "costringono" a finire il gioco, a sapere come termina.
Non è solo semplice curiosità : è la forza che risiede nella creazione di un mondo non- reale, dove finalmente il libero arbitrio non ha vincoli, dove l'individuo diventa giocatore e non deve solo scegliere in base a certi imposti, ma sceglie e basta.
Certo, qualche "compromesso" lo ritrovi anche nel videogioco (aderire al tuo personaggio, Jude LAw subisce più volte questo problemino), ma fa tutto parte delle regole.
Sono un'inezia rispetto alle porte che poi ti si spalancano.
Il progredire nei videogame può condurre alle paure esplicate da Cronenberg.
La sua paura più grande è assolutamente espressa con chiarezza negli ultimi 5 minuti abbondanti della pellicola.
Film assolutamente da recuperare, peccato sia stato un flop al botteghino.

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Beefheart  @  26/03/2014 11:43:03
   8 / 10
Ai tempi mi piacque parecchio. Originalissima l'idea, ben sviluppata e ben interpretata. Ottima regia ed ottima scelta del cast. Lo stile è Cronenberg allo stato puro se bene molto più raffinato rispetto agli esordi.
Intrattenimento di buon livello.

OOssorg  @  11/09/2013 19:17:39
   8 / 10
Sono spiazzato.
Ecco, penso che essere spiazzati sia il termine adatto in quest momento.
Ho concluso la visione non più tardi di una mezzoretta fa e sono rimasto molto colpito da questo film.
Prima del finale la mia mente, oltre ad essere estremamente confusa dalla trama e concentrata fino all'ultimo neurone per cercare di capire i risvolti che avrebbe preso, vedeva questo film come un normale film di fantascienza, buona trama scervellante e molto interessante visto e considerato anche l'anno di concepimento, ma purtroppo nulla di più.. Questione di gusti, nessuna critica sostanziale.
Ma c'era comunque qualcosa che non andava.
Dov'era? Dov'era Cronenberg? Non volevo credere che fosse limitato li, in un film nel complesso bello, ma a cui mancava qualcosa.
La mente mi si aprì al finale.
"Mi hai spiazzato" ho pensato, perchè è così.. E, prendetela come volete, ma è proprio questo finale che mi ha fatto dare il voto che ho dato.

Amo quando la fine di un film mi porta a rivalutare ogni singolo passaggio passato, amo pensare che ogni singolo dettaglio durante i minuti precedenti possa svelare in qualche modo il 'dopo' (e mi brucerò le meningi la prossima volta che lo vedrò, per scovare questi dettagli).

Mi hai spiazzato, e l'8 te lo sei meritato, per questa mia malsana passione dei finali in questo stile.

p.s. un grazie a Leonida94, anche se non abbiamo gli stessi gusti (e meno male, sennò che noia sarebbe), sei un compagno di visione ed in primis un amico eccellente.

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Ultima risposta 12/09/2013 12.51.14
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Woodman  @  30/07/2013 22:31:55
   8½ / 10
Stilisticamente semplice, incisivo, scorrevole e breve, come quasi tutti i film di Cronenberg. Sicuramente un film minore, ma che fascino! Come in ogni sua gemma il geniale regista non si risparmia incursioni in territori ben noti al grande pubblico, sorprendendo sempre (questa volta in particolar modo giocando con i piani della realtà e del virtuale, innescando al contempo un meccanismo che punta al delirio). Una critica, come sempre, stavolta rivolta al mondo dei videogames. Lucidissima e interessante.
Jennifer Jason Leigh ottima e seducente.
Un film decisamente riuscito ma che non ha trovato (non è l'unico caso nella brillante filmografia del maestro) il successo che meritava. Fa rabbia specialmente perchè è uno dei film più accessibili di Cronenberg, almeno in confronto a "Crash" e "Il pasto nudo".
Da vedere.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Egobrain  @  01/07/2013 00:25:31
   8½ / 10
Cronenberg era avanti anni luce ai suoi colleghi registi quando girò "Existenz".
Pellicola di una bellezza allucinante. Acuto, profetico, visionario. Un film da non poter by-passare.

MonkeyIsland  @  14/06/2013 23:29:09
   8½ / 10
Grande pellicola avanti di almeno 10 anni.
Uscito il solito anno di Matrix fu un flop al botteghino nonostante sia un gran film.
Grandioso tutto il cast questo film insieme a Paprika riesce a rappresentare meglio il tema realtà/finzione di quanto non l'abbia fatto il sopravvalutato Inception.

Il Finale è...

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Jumpy  @  21/02/2013 18:41:09
   7 / 10
Indubbiamente dopo i vari Matrix e tutte le più possibili variazioni possibili ed immaginabili sul tema, è un film che risente degli anni.
Anche secondo me è decisamente penalizzato dalla piattezza della storia e scarsa incisività della regia (non da Cronenberg) ed una fotografia e scenografia sicuramente molto belle ma senzal'impatto visivo, ad esempio, di Avalon, uscito solo 2 anni dopo.
Le numerose idee visionarie anche se non ben sfruttate, valgono però la visione :)

Asterhyperion  @  23/01/2013 11:10:34
   10 / 10
Veramente speciale, non bello esteticamente, ma speciale.

Non mi dilungo su trama e personaggi, due considerazioni:

Ambientazioni che mescolano "sporco" di garage e officine con l'asettico delle sale operatorie, ambienti con sfondi illimitati ma con l'azione ridotta a poche stanze; un mondo VIRTUALMENTE enorme con un pugno di persone ad abitarlo. Insomma credo la miglior interpretazione con telecamera di un mondo ... di gioco virtuale.

La vera opera geniale del film sta proprio nell'azione dei personaggi; il regista deve aver provato piu' volte nella vita il senso di straniamento e delusione che solo un gioco virtuale puo' dare:

Quante volte un qualsiasi videogiocatore si è sentito tra il preso in giro e l'ingabbiato davanti ad una avventura grafica o ad un gioco in terza persona? quante volte non avrebbe voluto "uccidere" un personaggio simpatico ma costretto dall'evolversi della trama?

"Se non dici la frase giusta, la trama non va avanti", quante cose si potrebbero dire... ci troviamo davanti al grande limite insuperato dei videogames, cioè la domanda "ma il mio libero arbitrio serve a qualcosa? oppure è un illusione e mando solo avanti la trama?"

Colpo di genio, rimandi a giochi effettivamente realizzati con trame e ambientazioni così inutili e grottesche che ci si aspetta che persino il personaggio giocante si lamenti della loro inconsistenza.

Chiudo con il rimando finale: "ci stiamo facendo solo trascinare nella storia, fidandoci di chiunque, non chiedendoci neanche perchè facciamo qualcosa e se ha un senso farlo"; il vero grande difetto di un po' tutta la produzione virtuale dagli inizi ad oggi.

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vieste84  @  04/01/2013 18:48:12
   7½ / 10
Questa volta Cronenberg si butta in un tema molto in voga alla fine degli anni 90 che è la realtà virtuale. Lo fa prima di molti altri e soprattutto lo fa in maniera molto originale con delle buonissime trovate. Qualche piccola parte noiosa ma in fin dei conti scorre abbastanza velocemente con qualche scena delle sue, che però sembrano essere messe dentro in maniera un po forzata, cosi come pure il finale, credo avrebbe fatto meglio a fermarsi 5 minuti prima. Detto questo Cronenberg ci ha visto di nuovo lungo, creando un film che descrive questi giochi interattivi che al giorno d'oggi sono veramente diventati una moda e che tra qualche annetto si avvicineranno ancora di più alla visione che ha avuto il regista. Risultato cmq ottimo, finale come sempre a effetto come solo lui ci sa dare

Supercecco  @  10/10/2012 09:12:53
   7½ / 10
Dello stesso filone action-sci-fi di Atto di forza, Matrix, Inception, etc...Un bel film di cui nel 2012 non avevo mai sentito parlare. La tematica è quella del fanatismo e dell'estraniamento dalla realtà causata dal realismo estremo dei videogiochi. Jude Law, che per quanto riguarda la fantascienza avevo già visto in I.A. e Gattaca, non è per niente male. Forse un pò troppo teatrale in certi punti la recitazione. Trama a volte eccessivamente ingarbugliata, si fa fatica a seguire la vicenda delle due fazioni in lotta... Finale a sorpresa.

clint 85  @  10/08/2012 03:06:29
   5½ / 10
La sensazione che di buono questo film abbia solo l'idea di base.
Trama scialba e per nulla avvincente, male pure gli attori sopratutto la protagonista femminile. BOCCIATO

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Ciaby  @  25/06/2012 09:08:02
   6 / 10
L'idea è bella e Cronenberg ha, come al solito, un grande talento visivo. "Existenz", però, è da riporre su molti gradini in basso rispetto ai suoi film più riusciti: giocattolone hollywoodiano, che vorrebbe indagare il concetto di realtà/finzione, senza scavare troppo a fondo. Diverte, intrattiene, ma per me non va oltre l'intrattenimento. L'unico del cast ad essere veramente efficace è Willem Dafoe.

Belle sono l'idea del movimento rivoluzionario del realismo.
Colpo di scena finale efficace.

Crazymo  @  27/01/2012 17:05:16
   8 / 10
Geniale (Solo a me "Inception" pare vagamente scopiazzato da questo, ma questo non vuol dire, magari e' solo ispirazione!) forse sviluppato un pò troppo in fretta. Finale anche questo molto "Inception" ;)

-Uskebasi-  @  30/12/2011 15:52:49
   7½ / 10
Idea geniale sviluppata forse troppo in fretta, a risentirne è una parte centrale abbastanza inutile dove addirittura ci si può annoiare.
eXistenZ (il gioco) è si rivoluzionario, ma che cosa ha di bello? Troppo statico e confusionario nelle sue regole, senza considerare che alcuni personaggi hanno involontariamente ruoli marginali per pochi minuti. Il film diventa così una sua simile rappresentazione allo stesso tempo surreale, unico ed inconsistente. Per fortuna che arriva il bellissimo finale, seppur scontato, dove viene fuori l'anima del film e la critica ai videogames.
E se davvero Inception è una copia del lavoro di Cronenberg, allora ben vengano le scopiazzature.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR oh dae-soo  @  30/11/2011 00:27:45
   7½ / 10
Ci sono film che riescono a sviluppare un'idea stupida e banale in maniera meravigliosa. Ci sono altri invece dal soggetto geniale, complesso e importante che, al contrario, non riescono poi a farlo rendere al massimo. In entrambi i casi possiamo trovarci davanti a grandi film, magari non completi, ma comunque grandi.
Existenz fa parte della seconda schiera, di quei film così originali e intelligenti che malgrado non siano perfettamente riusciti riescono lo stesso ad esser potenti. E' come se ci trovassimo davanti a un quadro non bellissimo di per sè, ma stupendo se visto insieme alla cornice (e in Existenz parlare di cornice, in senso cinematografico, è assolutamente pertinente) e se capito nel suo significato.
Cronenberg, regista straordinario, gira un film che è una perfetta invettiva, in stile un pò cyber-punk, contro il mondo virtuale, nella fattispecie quello dei videogames. Il regista canadese riprende delle tematiche già affrontate in moltissimi dei suoi film quali lo sdoppiamento di personalità (qui nella scissione persona-personaggio), l'"incontro" tra la carne e la tecnologia, l'alienazione, un particolare erotismo, la metamorfosi.
A tratti surreale, altre ironico, altre ancora disgustoso (come l'operazione al Pod, molto simile a una scena di Eraserhead), Existenz racconta la vicenda di Allegra Geller, la programmista inventrice del gioco che dà il titolo al film, un videogame ultramoderno in cui il giocatore si trova letteralmente catapultato in una realtà virtuale tale e quale (beh, diciamo quasi...) alla nostra. Durante la prova generale di presentazione del gioco avviene un sabotaggio. La Geller è costretta a rientrare dentro Existenz per salvare il programma. Il finale, geniale, oltra a scombinare quasi del tutto le carte, è importantissimo perchè è lì che Cronenberg in maniera abbastanza esplicita lancia la sua invettiva verso il mondo virtuale, verso quella deriva tecnologica che più si va avanti più allontana l'uomo dalla sua vita reale. Impossibile non ripensare a Videodrome.
Quello che non convince in Existenz è una confusione che fa capolino più volte, la sensazione che il film, specie nella sua parte centrale, perda coerenza in parecchie occasioni. Molte volte Cronenberg rispetta le regole del videogame, altre no. Molte azioni paiono banali, altre inutili. E' vero, il finale "riabilita" tutto ma sono innegabili dei momenti di stanca. Interessantissime alcune scelte come il pod organico collegato al nostro corpo attraverso una specie di cordone ombelicale (vera summa del concetto di appendice uomo-macchina) o l'uso di più piani realtà (Inception?) per cui gli stessi personaggi si ritrovano a volte a non sapere se si trovino nel gioco o no.
Però ecco, non so che dire, non c'è l'atmosfera che il regista quasi sempre ha saputo creare nelle sue opere - da Inseparabili a Videodrome, da La Mosca a Spider (bellino st'abbinamento ), da Il Pasto Nudo a History of Violence-. Qua, malgrado la materia sia interessantissima, c'è sempre un certo distacco con quello che accade, dovuto forse alle leggere discrepanze di cui sopra.
Resta un grande film, l'ennesimo di un maestro del cinema che ha davvero pochi pari nel mondo.

gemellino86  @  24/11/2011 10:15:35
   8½ / 10
Geniale e innovativo film di Cronenberg dove tutto è giocato su idee nuove. Simile a "War Games" sia come trama che come storia ma più originale e divertente. Uno dei migliori prodotti del regista.

Eliza  @  01/11/2011 00:27:20
   6½ / 10
Il confronto con Inception viene naturale. Purtroppo, Existenz non lo vince. L'idea alla base è più geniale, ma viene sviluppata in modo vago.

speXia  @  21/10/2011 22:43:31
   9 / 10
Gran bel film, nonchè il mio primo Cronenberg! Molto originale, con buoni effetti speciali, grandi attori e un finale sorprendente!

Gruppo COLLABORATORI atticus  @  17/10/2011 00:40:03
   7 / 10
Forse il Cronenberg più autoreferenziale di sempre. A quasi vent'anni da "Videodrome", il regista ritorna a demonizzare sulle nuove tecnologie di massa e stavolta se la prende con i videogiochi. La critica, è innegabile, risulta efficacissima e l'opprimente realtà surrogata alternativa è dipinta con toni cupi e morbosi, come a voler identificare la partita con un infezione che si insinua nell'uomo fino a farlo rincitrullire del tutto. Il comparto visivo è ricchissimo di mostriciattoli viscidi e melmosi, di interiora penzolanti, di ossicini scorticati e di tutto quel festival di repellente (e inoffensiva) macelleria che è tanto caro al regista ossessionato dal rapporto carne-macchina. In più, attraverso la tecnica di installazione del gioco al corpo umano, Cronenberg passa un sottofondo omo-erotico quanto meno bizzarro ma assai curioso. Tuttavia la sensazione di deja vu regna sovrana e la stessa architettura narrativa a più livelli non è granché originale e smorza di molto il colpo di scena finale.
Il film è intrigante, ben fatto e con due protagonisti davvero perfetti ma il regista gioca facile e non osa come in passato.

kako  @  07/10/2011 22:11:22
   9 / 10
temi trattati attuali, film disturbante e incisivo, si sviluppa in maniera assolutamente coinvolgente e geniale fino al gran finale. Il mio Cronenberg preferito

Lory_noir  @  08/09/2011 17:23:47
   6½ / 10
L'idea iniziale è geniale ma a me è sembrato solo l'antesignano sottotono di Inception.

Redlife88  @  19/08/2011 16:32:29
   6 / 10
Jennifer Jason Leigh interpreta un personaggio odiosissimo, la trama è coinvolgente, ma forse si risolve troppo presto lasciando troppe cose campate in aria.

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Invia una mail all'autore del commento monica83  @  29/07/2011 02:48:31
   7½ / 10
un altro film che all'inizio nn mi convinceva,anche perchè il genere fantascientifico non è uno dei miei preferiti,ma che alla fine inevitabilmente ti coinvolge e ti sorprende..bello

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  11/04/2011 23:17:07
   7 / 10
Dopo "videodrome" Cronenberg affronta nuovamente il tema della manipolazione da parte dei mezzi d'informazione creando un videogioco interattivo che manipola le "existenze" dei protagonisti-giocatori!
Ma dove finisce la realta' e inizia la finzione?
Questa domanda ci verra' posta dall'inizio alla fine mettendo confusione nella nostra testa che difficilmente elaborera' una risposta certa!
Un viaggio allucinante che forse poteva essere realizzato meglio poiche tutto sembra troppo "reale" a parte qualche schifezza visiva qua e la'...
Il finale fa impennare il voto verso l'alto per un film che offre una grande idea che pero' poteva essere sfruttata meglio!
Rimane sicuramente un buon film!

maitton  @  11/04/2011 16:14:27
   6½ / 10
e'il mio primo film di cronenberg. mi e'piaciuto ma non mi ha esaltato piu'di tanto. ad una splendida idea di base, si contrappone un sufficiente evolversi del film.
comunque e'un film che si lascia guardare anche se, secondo me, qualche colpo di scena non ha l'impatto sperato

Xavier666  @  09/03/2011 18:19:04
   8 / 10
Circa 10 anni fa Cronenberg ebbe questa visionaria illuminazione, questo splendido film di scatole cinesi, parlando dell'idea di realtà dentro altre realtà si può dire che Inception non è che uno sviluppo (ma non scopiazzatura) di QUESTO bel film.
Il fatto poi che uno parli di sogni e l'altro di realtà virtuale cambia poco. Nolan ha avuto dalla sua un budget penso "leggermente" superiore e Di Caprio. Cronenberg Jude Law. Ahahaha.
L'idea di Cronenberg tuttavia colpisce direttamente in quanto si sofferma sul messaggio. Realtà virtuale oppure una realtà piatta, quotidiana e noiosa?
Film illuminante.

elmoro87  @  05/03/2011 12:00:50
   7 / 10
Sorpreso in positivo da quest'opera di Cronenberg che prende di mira il videogioco come mezzo futuristico di interagire... Qui la vede lunga su molte cose (Second Life, Giochi multiplayer in rete...) e la trama, che all'inizio può sembrare slegata e senza senso, pian piano si ricongiunge tutto e di tutte le piccole cose che si vedono, tutto si lega presto o tardi alla trama principale e assume un significato all'interno di essa... Bello e inaspettato il finale...

Gruppo COLLABORATORI Compagneros  @  08/01/2011 18:05:08
   7½ / 10
Realtà e finzione si mescolano fino a rendersi indistinguibili.
Un tema interessante ben sviluppato da Cronenberg.

topsecret  @  25/11/2010 18:17:52
   5½ / 10
L'idea della realtà che fino all'ultimo si confonde con quella virtuale è abbastanza sfiziosa, purtroppo però non riesce ad essere sfruttata in maniera totalmente accattivante. La trama si perde in alcune virate fanta-splatter che non mi convincono più di tanto ed il cast non mi è sembrato particolarmente ispirato.
A mio parere, il film tende ad essere abbastanza prevedibile e non riesce ad interessare quanto basta da meritarsi la sufficienza piena.

IceKiller  @  23/11/2010 12:06:39
   6 / 10
curioso, particolare, buona l'idea, ma (parere personale) non realizzata sufficentemente bene, "manca di spessore", evitabile.

guidox  @  02/11/2010 19:24:05
   7 / 10
un film che valuto comunque buono perchè si vede e non poco la mano di un Cronenberg sempre ispirato, con alcune trovate geniali (le bioporte e il loro funzionamento sono fantastiche) e delle ambientazioni assurde, bellissime nel loro voluto squallore.
gli attori non mi hanno fatto proprio impazzire e anche la storia mi è parsa un po' confusa, pur non essendo difficile da seguire.
convincente si, ma non del tutto.
l'inizio l'ho trovato parecchio balbettante, il finale un po' scontato, ma la parte centrale risolleva in gran parte tutto il resto.
non un capolavoro, ma comunque da vedere.

TheGame  @  30/10/2010 18:13:13
   7 / 10
Realtà che si confonde al virtuale, virtuale che si confonde a realtà, analisi del realismo e metacinema su celluloide, senza mancare di strizzare l'occhio ai leitmotiv yankee, per mano di un Cronemberg brillante e disturbante come suo solito... Nolan ha preso appunti...

Runo  @  17/10/2010 21:03:24
   9 / 10
Existenz è un film spiazzante ed originale, la regia di Cronemberg risulta ancora una volta impeccabile.. anche in questo film emerge il rapporto tra l organico ed inorganico che ha tanto a cuore il regista, la sceneggiatura non presenta smagliature e spesso la realtà del videogioco si confonde con quella che lo spettatore considera reale. Il film è stato prodotto nel 1999 ed il tema di esso è ancora terribilmente attuale, il mondo virtuale può costituire per molte persone una sorta di rifugio, un posto dove puoi essere ciò che vuoi e vivere avventure uniche che per pigrizia o per paura di rischiare molta gente si preclude.

Gruppo REDAZIONE amterme63  @  17/10/2010 16:05:24
   7½ / 10
Dopo averci svelato con "Videodrome" il potere potenziale terribile che avrebbe la televisione sulla nostra psiche e sul nostro modo di percepire la realtÓ, Cronenberg prende di mira un altro mezzo tecnologico assai diffuso, ormai diventato parte integrante della nostra vita: il videogioco.
Il videogioco Ŕ un altro grimaldello con il quale la tecnologia Ŕ entrata nella nostra vita quotidiana e ha sostituito il reale. Fino agli anni '70 chi era bambino giocava per strada con oggetti fisici concreti; dagli anni '80 in poi il gioco Ŕ diventato sinonimo di chiusura nel proprio appartamento o di segregazione in nude stanze semibuie dalla strana atmosfera concentrata e artificiale (un'atmosfera come essere in una chiesa).
Come la televisione, il videogioco Ŕ diventato il mezzo principale con il quale la personalitÓ umana, alienata dal proprio retroterra fisico, naviga in se stessa, portandosi inevitabilmente verso la sua natura pi¨ profonda, quella istintuale e repressa. Il gioco diventa quindi un viaggio, un estraniamento, una specie di regressione al mondo degli istinti primari, della fantasia creatrice e della (auto)distruzione. Se usato in maniera massiccia e incontrollata pu˛ portare davvero allo sconvolgimento della personalitÓ in una persona.
Ed Ŕ quello che paventa un po' Cronenberg con questo film. Il tema/mezzo principale Ŕ quello solito della rappresentazione del mezzo tecnologico come parte fisica integrante del corpo umano: una metafora potentissima per mostrare come la tecnologia moderna (se sottoposta a certi usi) invada letteralmente il nostro corpo come un virus o una malattia fisica, lo modifichi e lo renda "schiavo" di istinti e volontÓ indipendenti da se stesso. La resa visuale che ne fa Cronenberg non potrebbe essere pi¨ eloquente e impressionante.
La tecnologia Ŕ sotto accusa anche il fatto che non possiede "anticorpi" per impedire che di se stessa ne venga fatto un cattivo uso. In altre parole la "ragione" umana crea ma non Ŕ in grado di amministrare a dovere le proprie creazioni. Il prossimo futuro potere che avremo di plasmare la natura e creare nuove specie, secondo Cronenberg, potrebbe essere utilizzato per alimentare conflitti, sfruttamenti, instupidimenti di massa. Il fanatismo e il desiderio di "distruggere" l'avversario ("morte a ů") rimane costante ad avvelenare la convivenza umana, anche in un futuro ipertecnologico.
Insomma il progresso non migliora la natura umana, piuttosto il contrario.
L'eccessiva complicazione e astrazione pu˛ sfuggire di mano e togliere qualsiasi punto fermo o riferimento certo al traballante schema con cui collettivamente percepiamo il reale.
Altro tema ricorrente in Cronenberg Ŕ quello della presenza di un personaggio femminile perturbante, pansessuale, ossessionato/ossessionante che trascina nel gorgo un personaggio maschile banale, normale, tutto sommato debole.
Ma in generale questo film riprende troppo alla lettera i temi che Cronenberg ha riproposto nei film precenti. Tra l'altro in "Existenz" questi sembrano quasi sfuggire alla rappresentazione di un progetto comunicativo e diventano un po' fini a se stessi, come se Cronenberg volesse dimostrare la sua bravura o giocare con i suoi stessi miti. Insomma su questo film si allunga inesorabile l'ombra del manierismo. Non nascondo che a volte ho accusato un po' di stanchezza o noia. Gli effetti, non dosati o centellinati, ma usati a profusione portano spesso ad abitudine, stanchezza e sminuiscono notevolmente l'effetto che potrebbero avere.
Nonostante ci˛ "Existenz" Ŕ un film visivamente molto potente, spesso tiene sulle spine o sorprende. Il messaggio che ne viene fuori Ŕ di grande importanza. Quindi Ŕ un film che vale la pena vedere.

Invia una mail all'autore del commento Suskis  @  15/09/2010 13:09:44
   6½ / 10
Nonostante alcune idee notevoli e i temi cari a Cronenberg, non posso dire che questo film mi sia piaciuto molto. Forse nessun attore mi ha catturato particolarmente, ma la confusione del film, sfociando in un finale che mi è parso affrettato e poco convincente, non me lo ha fatto apprezzare.

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Stuntman Bob 86  @  15/09/2010 12:08:00
   8 / 10
Existenz è necessità del corpo e della mente di sfuggire al Male più grande, la noia imperante nell'odierna società. E quindi il bisogno di "vivere", nella maniera più affascinante e sovversiva possibile, perdendo la ragione e dissimulando la realtà. La soluzione è semplice, è sufficiente installare una bioporta nella spina dorsale a cui connettere viscidi pad organici, dotati di connettori simili a cordoni ombelicali. Irresistibile tentazione

Drugo.91  @  05/07/2010 10:26:40
   6½ / 10
niente di che
un film poco ispirato per Cronenberg, un pò sotto tono rispetto ai film con cui il regista ci ha abituato
il film comunque si lascia guardare meritl buon cast

bulldog  @  25/05/2010 22:28:28
   7½ / 10
Un gioco di scatole cinesi in cui la realtà-virtuale è in perfetta simbiosi con l'organismo umano.

Un piccolo videodrome affascinante e non fine a se stesso.

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Ultima risposta 25/05/2010 22.49.29
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bebabi34  @  16/05/2010 17:21:55
   9 / 10
Sembra un filmetto fatto in casa, e il ritmo non è un granché. Poi però diventa un fumetto noir incrociato con un grottesco fantascientifico. Molto intrigante. Come tanti altri, ma diverso e curioso al punto giusto. Alcune scelte scenografiche sono magnifiche. Da vedere assolutamente.

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axel90  @  19/03/2010 11:13:14
   5 / 10
Non c'Ŕ niente da fare: Cronenberg non Ŕ proprio il regista che fa per me. Pensavo che questo film dallo spunto accattivante potesse essere il primo film del regista a farmi cambiare idea. Invece mi ritrovo a constatare che si tratta di un discreto fanta/thriller. Se ci rapportiamo al 1999 possiamo dire che l'idea di costruire un film su diversi piani, intrecciando il mondo virtuale e quello reale, diventando cosý difficile decifrare quale realtÓ sia quella vera risultava interessante e ben costruita. Ma ci˛ che non mi convince del film Ŕ proprio la realizzazione: zero recitazione, storia che cerca in tutti i modi di diventare confusa e si spinge avanti a forza di colpi di scena prevedibili

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER una sorta di monotonia e noia che pervade l'intera pellicola. La denuncia verso il mondo virtuale e il fatto di esserne talmente assuefatti da non riuscire pi¨ a ritornare alla dura realtÓ in cui si sente di essere una normale persona e non il protagonista di un gioco si sente ma secondo me passa abbastanza in secondo piano per tutto il film, ritrovando spazio solo nelle ultime scene, le uniche degne di nota del film. Mi dispiace dare un voto cosý basso perchŔ oltretutto ci sono parecchie idee interessanti (la fusione tra macchina e uomo) ma il film non mi ha appassionato.

James_Ford89  @  02/02/2010 23:57:12
   7½ / 10
Parte in sordina per poi sfociare in uno degli incubi peggiori, Cronenberg si conferma un regista con la R maiuscola!
Azzeccata l'idea del finale che lo rende più reale.

fabrisiello  @  10/01/2010 21:25:08
   8½ / 10
Grand bel film soprattutto per come vengono trattate alcune tematiche come dualismo materia animata e inanamita.Altra tematica presente è l'interpretazione della realtà e la percezione che l'uomo ha di essa.Film assolutamente da non perdere

BrundleFly  @  12/11/2009 10:42:01
   7 / 10
Come in tutti i film di Cronenberg, l'inizio è un po' lento, ma in seguito non lascia un attimo di sosta, con i due protagonisti che fuggono "da una realtà all'altra" e vengono braccati da persone

Nascondi/Visualizza lo SPOILER SPOILER che li vogliono far fuori.
Sempre presente il tema della carne tanto caro a Cronenberg, qui mixato con la realtà virtuale, tema tra l'altro già presente in Videodrome e per questo la pellicola perde un po' di originalità.
Un film, secondo me, passato un po' inosservato.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Tumassa84  @  11/11/2009 08:27:50
   8½ / 10
Uno dei miei preferiti di Cronenberg insieme a Videodrome e al Pasto Nudo. Il grande pregio di Existenz è quello di funzionare perfettamente sia come film d'intrattenimento, perchè l'ora e mezza della pellicola vola via in un battibaleno, sia come film d'autore, poichè il regista tratta qui tutte le tematiche a lui più care in maniera approfondita e interessante. Una visione piacevolissima e stimolante.

Invia una mail all'autore del commento Gualty  @  14/09/2009 01:15:37
   8½ / 10
Certi temi sono già stati trattati, certe situazioni già viste e riviste. eppure, la maestria nell'immergerci in questo mondo di continue immersioni vale la pena del film. Come la carnalità del rapporto con la tecnologia, vera protagonista originale del film, un feticismo di gioco e di carne, di voglia d'empatia e di paura di un contatto vero.
Le domande filosofiche affioreranno dopo qualche minuto, prima lasciatevi spaventare dalle future tentazioni.

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Gruppo COLLABORATORI SENIOR elio91  @  30/08/2009 20:33:06
   8 / 10
Cronenberg continua a toccare i temi che gli sono tanto cari e non si puo dire che non sia interessante vedere dove vuole andare a parare.Gli attori bravi anche se Jude Law(che chissà perché ero convinto che fosse Ewan Mcgregor per tutta la durata del film)mi sembra molto impacciato nella sua parte,anche se acquista familiarità con il personaggio con il passare dei minuti. Vedendo il film ci sono molte analogie con Videodrome,una delle opere migliori del regista,e non a caso questo film mi è piaciuto molto. Cronenberg si districa attraverso vari livelli di realtà con maestria e crea suspance in un finale molto bello e interessante. Il tema della carne. l'idea del pod organico come se uno strumento elettronico in un futuro imprecisato potesse prendere vita propria e avvicinarsi all'essere umano proprio attraverso l'accomunanza del sangue e della carne,è incredibilmente suggestiva.Existenz poi parla,come detto,della realtà o della non realtà,e poco importa se il finale puo deludere per la mancanza di una risposta vera e propria. Perché la risposta Cronenberg la dà,attraverso la domanda del cinese.

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Gruppo COLLABORATORI Zero00  @  27/08/2009 11:18:09
   8 / 10
Cronenberg è sempre Cronenberg è ho sempre trovato pasoliniano il suo parlare sempre delle stesse cose e il suo soffermarsi sulla solita componente melodrammatica. La componente melò è infatti presente in (quasi) tutti i suoi film, che però non scadono mai nel melò. Alchimia delle parti, insomma.
In Existenz il regista si lascia andare all'analisi del virtuale. Non esisteva ancora e quindi era impossibile affrontare tale argomento nei suoi film precedenti, ma Existenz lo fa in maniera collaudata e perfetta, a parte qualche piccola sbavatura che ho trovato nei dialoghi (ma sarà stato fatto consapevolmente?) artificiali e poco realistici (ma va? penserà qualcuno) e un retrogusto stucchevole proprio in quella componente melò e indissolubile.

Le mutazioni corporee (guarda caso dolorose e pericolose) che portano l'uomo ad essere altrouomo sono il fulcro di questo film. La nuova carne, anticipata anni prima e poi divenuta epicentro filosofico/tematico del regista canadese, ha fatto il passo successivo verso la propria (auto)realizzazione. Non si tratta più di genesi (creazione) ma di nascita. Il problema (e la domanda che si pone il regista) è: quanto c'è di buono nella fusione tra i due piani? A cosa porterà la venuta al mondo di questo nuovo essere? Ma a Cronenberg non interessa dare/avere una risposta. Ed in fondo il risultato di tutto questo è sotto i nostri occhi, adesso, qui, anticipato a partire dalla fine degli anni 70 dalla mente e fantasia di un genio!

Invia una mail all'autore del commento Enora  @  15/08/2009 22:50:31
   3 / 10
Jennifer Jason Leigh insulsa, inespressiva e a tratti insostenibile, come il film del resto..qualche idea carina c'è, ma nulla di piu.

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Ultima risposta 28/08/2009 18.40.46
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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Freddy Krueger  @  10/08/2009 11:33:53
   7 / 10
Bel film molto particolare di Cronenberg (ma va la?). Riesce discretamente bene a confondere la realtà con la finzione, anche se in maniera un po’ scontata… comunque la trama è interessante, coinvolge molto sebbene manchi la tensione.

Febrisio  @  02/08/2009 22:50:14
   8 / 10
Proprio carino questo film. Molto originale, dalla trama a come stato realizzato. Un viaggio tra il reale e virtuale che stuzzicherà facilmente e piacevolmente le nostri menti! Da vedere!

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Ultima risposta 02/08/2009 23.12.54
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RedPill  @  24/06/2009 21:07:36
   7 / 10
Questo film è un viaggio fantastico in un assurdo mondo, dove realtà e finzione si fondono e si confondono splendidamente, grazie al visionario Regista.
Existez è un'esperienza che coinvolgerà totalmente i propri partecipanti, che, inconsapevolmente si ritroveranno ad interpretare i diversi personaggi del gioco.Cronemberg disegna così il suo percorso all'interno di una realtà virtuale, claustrofobica e priva di regole, fatta di richiami simbolici e particolari attenzioni per i dettagli.Ad avvalorare ulteriormente il prodotto, un cast in grado di calarsi bene nelle rispettive parti, soddisfando discretamente le esigenze di copione.Tutto questo, contribuisce quindi a mantener viva l'attenzione dello spettatore, per un film che subisce dei cali solo in brevi occasioni.In definitiva, un prodotto sicuramente originale, girato e interpretato bene, che lascerà lo spettatore piacevolmente confuso... o forse no.

AKIRA KUROSAWA  @  04/06/2009 02:18:00
   9 / 10
insieme agli inseparabili secondo me è il capolavoro di cronenberg, semplicemente geniale

kastaldi  @  27/05/2009 00:26:43
   7 / 10
Sicuramente Cronenberg non Ŕ un "pasto" di facile digeribilitÓ. I miei giudizi sulle sue opere sono molto discordanti, come anche alcune scene di questo ed altri film, al limite del morboso/disgustoso ma che sembrano far parte della normalitÓ. Spunti interessanti sulla realtÓ-finzione e bel cast. Willem Defoe Ŕ sempre il mio preferito ! Non aspettatevi il solito filmettino di fantascienza, altrimenti guardatevi Matrix con il quale ha comunque alcune idee in comune.


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paride_86  @  29/03/2009 22:19:54
   4½ / 10
A mio giudizio si tratta del punto più basso di Cronenberg.
Visivamente sembra davvero un film di serie B, non si distingue per nessuna qualità particolare.
La trama è complessa, il ritmo lento, gli attori scialbi...
Noiosissimo.

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denny86  @  10/03/2009 23:10:26
   7 / 10
Buon film di fantascienza che forse avrebbe potuto essere sviluppato meglio.
La parte iniziale e quella finale sono fatte molto bene, nel mezzo però ci si sofferma forse troppo su cose inutili.
Nel complesso comunque è da vedere per gli appassionati del genere.

pinhead88  @  11/02/2009 20:10:31
   2 / 10
mamma mia che *****.l'idea può anche essere innovativa e originale,ma il film è sconclusionato,noioso,senza senso.non m'interessa sapere il significato che c'è dietro e riflettere sul messaggio di fondo.peccato perchè partiva bene e sembrava intrigante,ma poi si perde in un'insensata spirale di noia e *******ggini varie.
la fine lo risolleva un pò facendolo apparire quasi più sensato e realistico,ma non basta per risollevarlo completamente.per più di un'ora si prova solo una noia snervante.non mi sento di sconsigliarlo completamente,decisamente non è il mio genere,ma per me è uno dei peggiori di Cronenberg.

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Gatsu  @  27/01/2009 15:23:30
   8 / 10
La vita è un grande gioco. Noi giochiamo un ruolo e acquistiamo esperienza registrandola nell'anima. Questo è Existenz particolarissimo film di Cronenberg che ti prende di brutto. Attori degni della sceneggiatura e grande sogno (o realtà) virtuale. Un film reale nella sua pragmatica fantascienza.

Dan of the KOB  @  05/01/2009 19:57:50
   8 / 10
Geniale, disturbante, è davvero questo il futuro che ci aspetta?
Lo stile di Cronenberg è inconfondibile, pochi fronzoli dietro la macchina da presa, fotografia fredda e cupa e tante idee perverse in testa....o forse no?!

Gruppo COLLABORATORI paul  @  22/12/2008 12:06:37
   8½ / 10
Bellissimo Cronenberg, la grandiosità di questo film è di trattare tematiche molto avveniristiche senza però fare uso di digitale ed effetti speciali: proprio come credo diventerà Second Life, o la realtà virtuale che ci aspettano, talmente vere da sembrare oramai confondersi in noi stessi. Mi ha solo deluso un pochino il finale, ma è un'opera imperdibile.

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Ultima risposta 22/12/2008 12.17.24
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gasy  @  11/12/2008 17:13:33
   8 / 10
La versione per il 2000 di Videodrome. Ormai la distorsione della realtà non viene più creata dai media, ma da videogiochi capaci di costruire una vero universo parallelo dove realtà e gioco si confondono fino all' istaurazione del caos.

WildHorse  @  28/07/2008 04:59:40
   2 / 10
storia stupidissima, attori scadenti (almeno in questo film!). il tutto si poteva risolvere in una mezz'ora, scene rallentate per arrivare a coprire la sceneggiatura. non capisco questi voti così alti.
bruttissimo.

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Invia una mail all'autore del commento wega  @  01/06/2008 10:26:41
   7½ / 10
Ma David Cronenberg per caso odia i gay? Perchè se nel suo ultimo film li offende, qui li prende proprio per il ****, tra l'altro è lui stesso omosessuale, lo si vede lontano miglia, e mi sa pure drogato, la prima connessione di Jude Law rispecchia perfettamente l'esperienza lisergica.
Anche questo regista praticamente fa lo stesso film ogni volta, per quanto riguarda gli elementi delle sceneggiature, ma in maniera diversa, per fortuna saprà cambiarsi, io preferisco senz'altro il nuovo Cronenberg.
In questo caso, nel plot, la passione e l'ossessione per la carne è sfruttata al massimo, sia cinematograficamente sia a livello di sensazioni, sfido chiunque a non provare fastidio ad ogni innesto carnale.
Quella presentataci dal regista è una società, a tutti gli effetti, malata, che si crea la realtà che vuole, il desiderio di sfuggirne, il desiderio di protagonismo, di nuove esperienze, tutto sotto forma di pericolosissimo gioco virtuale.
Insomma a mio avviso è il solito film tra realtà e immaginazione, tappa di quasi tutti i registi, di tutto ne resta una buona fotografia, delle belle immagini, una buona dose di erotismo che però pervade l'intera pellicola.
Lo stacco dalla realtà è tramite questo organo/apparecchio, molto simile ad una sacca embrionale, ovviamente connesso tramite cordone ombelicale, forse sono i figli, secondo il regista, l'unica e vera via importante per sfuggire la quotidianità.

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Ultima risposta 14/08/2009 19.03.07
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Vitto89  @  17/04/2008 22:12:48
   9 / 10
Gran film, un gioco ke imita perfettamente la realtà...ma quale sarà realmente il gioco e quale realmente la realtà?...finale spettacolare

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