gli amanti crocifissi regia di Kenji Mizoguchi Giappone 1954
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gli amanti crocifissi (1954)

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locandina del film GLI AMANTI CROCIFISSI

Titolo Originale: CHIKAMATSU MONOGATARI

RegiaKenji Mizoguchi

InterpretiKazuo Hasegawa, Yoko Minamida, Eitaro Shindo, Kyoko Kagawa

Durata: h 1.51
NazionalitàGiappone 1954
Generedrammatico
Al cinema nel Gennaio 1954

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Trama del film Gli amanti crocifissi

A Kyoto nel XVII secolo una donna e un uomo, ingiustamente accusati di essere protagonisti di un adulterio, scappano insieme e la fuga presto si trasforma in fuga d'amore la cui potenza non li censura in pubblico, guadagnandosi, secondo le leggi medievali che puniscono l'adulterio con la morte, la crocifissione. Il perdono del marito di lei e l'aiuto del padre di lui non serviranno.

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Voto Visitatori:   8,93 / 10 (7 voti)8,93Grafico
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Voti e commenti su Gli amanti crocifissi, 7 opinioni inserite

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Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Invia una mail all'autore del commento emans  @  09/06/2020 00:12:54
   8½ / 10
Questo ennesimo capolavoro di Mizoguchi rappresenta al meglio il sentimento dell'amore. Nasce cosi per caso, incontri fatti di coincidenze ma che alla fine se ne frega di tutto, l'importante è stare con il proprio amato, anche se si va' verso il patibolo.
Oltre al bellissimo finale che non dimentichero' mai, l'ate del regista Nipponico sta' nel raccontare con semplicita' la durezza di alcune regole dell'antica societa' Giapponese, l'abuso di potere di un capofamiglia e il potere dei soldi che porta anche il tuo migliore amico al tradimento per fare carriera nel casato.

Ciaby  @  19/08/2013 14:49:12
   9½ / 10
Insieme ad "Oharu" e, soprattutto, "Bansho" (il mio preferito in assoluto del maestro) è una vetta di Mizoguchi: grandi emozioni in una tragedia sentimentale che distrugge famiglie, speranze, futuri. Finale conciliatorio indimenticabili: i due amanti non si arrendono davanti agli ostacoli e accettano sorridendo il loro destino. Perché staranno, finalmente, insieme.

Gruppo COLLABORATORI SENIOR The Gaunt  @  11/07/2012 18:33:09
   8 / 10
Non vi è simmetria tra l'adulterio maschile, generalmente tollerato, e quello femminile punito con la gogna pubblica. Mizoguchi ancora una volta tratteggia con estremo realismo una condizione di umana intolleranza della società giapponese. La perfidia, l'avidità e il mantenere alta la propria reputazione vengono prima di un sentimento puro fra due persone. E' un percorso già segnato quello dei due amanti, già anticipato dalla processione tra la moglie di un samurai e il suo amante servo.
Inconsciamente anche Mohei e Osan sono in fondo complici di questo stato di cose, ma di fronte al sacrificio riescono a modo loro a punire il vero colpevole delle loro disgrazie, trascinandolo nella loro rovina.

Gruppo COLLABORATORI JUNIOR Tumassa84  @  19/11/2010 05:18:55
   9 / 10
Come per "Vita di Oharu" tratto da un romanzo di Ihara Saikaku, Mizoguchi Kenji attinge nuovamente ai classici dell'epoca Edo, questa volta scegliendo un'opera dell'importante autore di kabuki e bunraku Chikamatsu Monzaemon. In quel periodo, moltissime erano le opere incentrate su amori illegali, che finivano sempre tragicamente con il doppio suicidio (shinju) o con la crocifissione, come accade in "Amanti Crocifissi".

Con quest'opera, il Maestro ci mostra ancora una volta la meschinità della società, la viltà del denaro e la falsità e l'opportunismo dei rapporti tra le persone. Se però alla maggior parte delle protagoniste dei suoi film passati non era concessa alcuna via di fuga da questo mondo crudele ed ingiusto, O-San riuscirà perlomeno ad assaporare momenti di pura felicità grazie al sincero amore per Mohei, con il quale fugge inseguita dagli uomini di suo marito. La società non può accettare un sentimento forte e puro come il loro, quindi ciò che li attende non sarà altro che la crocifissione. Ma sulla strada verso il luogo della loro esecuzione, O-San potrà mostrare un volto fiero e felice come mai prima.

Dal punto di vista della regia, Mizoguchi si conferma uno dei migliori registi mai comparsi sulla Terra, con una fotografia eccezionale e alcuni piani sequenza memorabili, come quello sulla barca, anche se tale tecnica è meno utilizzata rispetto ad altri suoi film. Sicuramente il lato tecnico più apprezzabile è l'utilizzo della colonna sonora, che, come accade nel teatro tradizionale giapponese, sottolinea gesti e stati d'animo dei personaggi e va spesso a sostituirsi ai normali effetti sonori.

Invia una mail all'autore del commento wega  @  25/07/2009 17:49:32
   10 / 10
Un altro capolavoro assoluto di Kenji Mizoguchi. Come solito per questo regista, mi vengono meno le parole. Melodramma, tragedia, sospeso tra il senso pudico orientale quando si parla di Amore, e la cupidigia di un' intera società. Mizoguchi - all' attivo checché se ne pensi, con ben 86 film - come Ozu iniziò negli anni '20 traendo fonte dallo slapstick e dalle commedie americane, ebbene, nei film di questo regista, per lo meno gli ultimi, sono le coincidenze, gli equivoci ad essere il motore di tutta la storia. L' ho appena scritto nel commento precedente, ma "Amanti Crocifissi" è un Capolavoro fotografico nel senso che è tra i migliori 3 B/N che io rammenti, toglie davvero il fiato. Arte allo stato puro, con l' immancabile nebbia (come non manca il sole per Ozu o la pioggia per Kurosawa), atmosfere oniriche quasi rococò in contrapposizione ad un naturalismo minimale, e delle straordinarie musiche.

lampard8  @  01/03/2009 13:33:33
   8½ / 10
Intimo e profondo, minimalista quanto basta questo film di Mizoguchi mi ha colpito nel profondo. Regia impeccabile e musiche di sottofondo azzeccatissime fanno da sfondo a questo film sul tradimento e l'adulterio. Splendido esempio di un cinema che non esiste più

Gruppo COLLABORATORI bungle77  @  01/02/2009 22:00:06
   9 / 10
«Gli amanti crocifissi mette in scena una storia d’amore in cui la morte dei due innamorati è il segno della vittoria del sentimento contro una società fondata esclusivamente sui valori del potere e del denaro» (cit.)

Non il migliore Mizoguchi, alle volte leggermente legnoso (proprio a voler essere pignoli), ma la parte iniziale all'interno della stamperia da manuale del cinema, cosi come la scena sulla barca in cui due innamorati consapevoli di essere destinati alla morte si abbandonano al loro amore. Da sottolineare l'immensa colonna sonora, che mai come questa volta è un vero valore aggiunto

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Ultima risposta 26/01/2015 08.14.07
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